{"id":10171,"date":"2022-11-07T14:00:00","date_gmt":"2022-11-07T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=10171"},"modified":"2022-12-19T09:26:32","modified_gmt":"2022-12-19T08:26:32","slug":"numero2547","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=10171","title":{"rendered":"Numero2547."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L A\u00a0 \u00a0P R O F E Z I A\u00a0 \u00a0D I\u00a0 \u00a0P L A T O N E<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non credo sia un caso che mi sia capitata tra le mani una pagina tratta da \u201c<em>La Repubblica<\/em>\u201d di Platone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R I P O R T O\u00a0 \u00a0D A\u00a0 \u00a0I N T E R N E T<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"entry-title\">L\u2019EPOCA ATTUALE NELLE PAROLE PROFETICHE DI\u00a0PLATONE<\/h2>\n<div class=\"entry-meta\"><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p><strong>Riportiamo un brano tratto dal capitolo VIII\u00b0 della \u201cRepubblica\u201d (\u03c0\u03bf\u03bb\u03b9\u03c4\u03b5\u03af\u03b1 \u2013 Politeia) di Platone.<\/strong><br \/>\n<strong>In realt\u00e0 questo brano \u00e8 scritto in forma di dialogo tra Socrate ed alcuni suoi amici, ma noi preferiamo riportare la traduzione che ne fece Indro Montanelli, realizzata eliminando i brevi interventi e commenti degli interlocutori di Socrate che avrebbero resa frammentaria una compiuta lettura del testo.<\/strong><br \/>\n<strong>Questo brano ci ha molto colpito perch\u00e9 ci sembra quasi una visione profetica della nostra civilt\u00e0 attuale, scritta quasi 2.400 anni fa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cQuando la citt\u00e0 retta a democrazia si ubriaca di libert\u00e0 confondendola con la licenza, con l\u2019aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l\u2019immunit\u00e0 con dosi sempre massicce d\u2019indulgenza verso ogni sorta di illegalit\u00e0 e di soperchieria; quando questa citt\u00e0 si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per potere continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perch\u00e9 ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidit\u00e0; quando il cittadino accetta che, da dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l\u2019ha costruita e ci \u00e8 nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libert\u00e0 che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c\u2019\u00e8 da meravigliarsi che l\u2019arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l\u2019anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?<\/strong><br \/>\n<strong>In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e si confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di pi\u00f9, di mettersi al servizio di chi \u00e8 comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti tra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche convenienze nelle reciproche tolleranze; in cui la demagogia dell\u2019uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo delle gambe su chi le ha pi\u00f9 corte; in cui l\u2019unico rimedio contro il favoritismo consiste nella molteplicit\u00e0 e moltiplicazione dei favori; in cui tutto \u00e8 concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell\u2019anarchia e nessuno \u00e8 pi\u00f9 sicuro di nulla e nessuno \u00e8 pi\u00f9 padrone di qualcosa perch\u00e9 tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parit\u00e0 di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano per le strade perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe a difendere la libert\u00e0, quella libert\u00e0, dal pericolo dell\u2019autoritarismo?<\/strong><br \/>\n<strong>Ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri.<\/strong><br \/>\n<strong>Una \u00e8 l\u2019oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L\u2019altra \u00e8 la democrazia quando, per sete di libert\u00e0 e per l\u2019inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.<\/strong><br \/>\n<strong>Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura \u00e8 pronuba e levatrice.<\/strong><br \/>\n<strong>Cos\u00ec la democrazia muore: per abuso di se stessa.<\/strong><br \/>\n<strong>E prima che nel sangue, nel ridicolo\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col-xs-12\">\n<div class=\"related-post-restoalsud\"><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Davvero impressionante come essa fotografi la realt\u00e0 che stiamo vivendo nella nostra Repubblica \u2026\u201c<em>delle banane<\/em>\u201d, come qualcuno ormai da tempo usa apostrofarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"vir_wrapper\">\n<div id=\"videoinrail\">L\u2019analisi del pensatore \u00e8 lucida ed impietosa anche quando si tratta di leggere il distorto rapporto tra genitori e figli e tra insegnanti e studenti anche qui: \u00ab<em>tutto si mescola e si confonde<\/em>\u00bb. Ovviamente, per mero opportunismo politico e per stare al passo con i tempi chi \u00ab<em>comanda finge, per comandare sempre di pi\u00f9, di mettersi al servizio di chi \u00e8 comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti tra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche convenienze nelle reciproche tolleranze in cui la demagogia dell\u2019uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo delle gambe su chi le ha pi\u00f9 corte; in cui l\u2019unico rimedio contro il favoritismo consiste nella molteplicit\u00e0 e moltiplicazione dei favori; in cui tutto \u00e8 concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici<\/em>\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-xs-12\">\n<div class=\"related-post-restoalsud\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Amara la conclusione di questo proverbiale capitolo VIII, tutti coloro che sono impegnati al governo della cosa pubblica dovrebbero meditare a lungo: \u00ab<em>ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri. Una \u00e8 l\u2019oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L\u2019altra \u00e8 la democrazia quando, per sete di libert\u00e0 e per l\u2019inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura \u00e8 pronuba e levatrice. Cos\u00ec la democrazia muore: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>In Italia siamo in una fase in cui la nostra democrazia \u00e8 in profonda agonia e sta lentamente, ma inesorabilmente, morendo.<\/p>\n<p>L\u2019illusione di una libert\u00e0 che nella sostanza \u00e8 meramente formale, oggi viene pagata dalla gigantesca schiavit\u00f9 dei popoli terzomondiali a livello globale. Mentre a livello interno i dati ISTAT del 18 Luglio 2013 ci offrono uno spaccato impietoso del totale fallimento della politica italiana ubriaca da decenni di populismo e di partitocrazia: 3 milioni di cittadini sono oggi senza lavoro; 9,5 milioni di cittadini, \u00a0il 15,8 % della popolazione, sono poveri; 4,8 milioni di cittadini non riesce a vivere una vita dignitosa, \u00a0non avendo i soldi neppure per i beni essenziali.<\/p>\n<p>UN AGGIORNAMENTO RECENTE DICE CHE:<br \/>\n<strong>Le statistiche ufficiali.<\/strong>\u00a0Nel 2021 la povert\u00e0 assoluta conferma i suoi massimi storici toccati nel 2020, anno di inizio della pandemia da Covid-19. Le famiglie in povert\u00e0 assoluta risultano 1 milione 960mila, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente). L\u2019incidenza si conferma pi\u00f9 alta nel Mezzogiorno (10% dal 9,4% del 2020) mentre scende in misura significativa al Nord, in particolare nel Nord-Ovest (6,7% da 7,9%).<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 1981 Enrico Berlinguer denunciava: \u201c<em>i partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela. Idee, ideali, programmi, pochi o vaghi;\u00a0sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i pi\u00f9 disparati, i pi\u00f9 contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune<\/em>\u201d. Mons. Toso afferma che: \u201c<em>i populismi inficiano la politica, indeboliscono la democrazia. Dai populismi si esce coltivando una democrazia di rappresentanza, partecipativa, non partecipatoria, investendo nell\u2019educazione al sociale, formando le classi dirigenti secondo la visione di una societ\u00e0 politica che non si riduce solo ad un insieme di affari economici, ma che ha al centro le persone e i gruppi sociali concreti, considerati nell\u2019integralit\u00e0 delle loro dimensioni umane<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Auspico che in Italia, dopo aver al pi\u00f9 presto modificato questa orrenda legge elettorale, non ci sono pi\u00f9 scusanti per rinviarla alle \u201c<em>calende greche<\/em>\u201d, si passi contemporaneamente alla riforma dei partiti ed alla necessaria ed urgente formazione della classe dirigente, orientando le candidature parlamentari ai quei politici locali che hanno mostrato capacit\u00e0 amministrativa, onest\u00e0 intellettuale e morale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L A\u00a0 \u00a0P R O F E Z I A\u00a0 \u00a0D I\u00a0 \u00a0P L A T O N E &nbsp; Non credo sia un caso che mi sia capitata tra le mani una pagina tratta da \u201cLa Repubblica\u201d di Platone. &nbsp; R I P O R T O\u00a0 \u00a0D A\u00a0 \u00a0I N T E [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,2],"tags":[43,11,116,319,24,277,74,331,58],"class_list":["post-10171","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citazioni","category-italiano","tag-democrazia","tag-filosofia","tag-futuro","tag-gioventu","tag-liberta","tag-onesta","tag-politica","tag-pornografia","tag-societa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10171"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10249,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10171\/revisions\/10249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}