{"id":10724,"date":"2023-04-04T20:24:04","date_gmt":"2023-04-04T18:24:04","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=10724"},"modified":"2023-04-05T09:54:46","modified_gmt":"2023-04-05T07:54:46","slug":"numero2689","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=10724","title":{"rendered":"Numero2689."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da WIKIPEDIA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217; ESPERIMENTO\u00a0 DI\u00a0 ASCH<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"mw-file-description\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Asch_experiment.svg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/d\/d3\/Asch_experiment.svg\/220px-Asch_experiment.svg.png\" srcset=\"\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/d\/d3\/Asch_experiment.svg\/330px-Asch_experiment.svg.png 1.5x, \/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/d\/d3\/Asch_experiment.svg\/440px-Asch_experiment.svg.png 2x\" width=\"220\" height=\"180\" data-file-width=\"600\" data-file-height=\"492\" \/><\/a>Un esempio di scheda utilizzata nell&#8217;esperimento. La linea di sinistra \u00e8 la linea di riferimento, le tre linee a destra sono le\u00a0 linee di confronto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;<b>esperimento di Asch<\/b>\u00a0\u00e8 stato un\u00a0esperimento\u00a0di\u00a0psicologia sociale\u00a0condotto nel\u00a01951\u00a0dallo\u00a0psicologo\u00a0polacco\u00a0Solomon Asch.<\/p>\n<p>L&#8217;assunto di base del suo esperimento consisteva nel fatto che l&#8217;essere membro di un\u00a0gruppo\u00a0\u00e8 una condizione sufficiente a modificare le\u00a0azioni\u00a0e, in una certa misura, anche i giudizi e le percezioni visive di una persona. L&#8217;esperimento si focalizzava sulla possibilit\u00e0 di influire sulle percezioni e sulle valutazioni di dati oggettivi, senza ricorrere a false informazioni sulla realt\u00e0 o a distorsioni oggettive palesi. Il lavoro di Asch influenz\u00f2\u00a0Stanley Milgram\u00a0(che fu allievo di dottorato dello stesso Asch) e le sue successive ricerche.<\/p>\n<p>Il protocollo sperimentale prevedeva che 8 soggetti, di cui 7 collaboratori\/complici dello sperimentatore all&#8217;insaputa dell&#8217;ottavo (<i>soggetto sperimentale<\/i>), si incontrassero in un laboratorio, per quello che veniva presentato come un normale esercizio di discriminazione visiva. Lo sperimentatore presentava loro delle schede con tre linee di diversa lunghezza in ordine decrescente mentre su un&#8217;altra scheda vi era disegnata un&#8217;altra linea, di lunghezza uguale alla prima linea della prima scheda. Chiedeva a quel punto ai soggetti, iniziando dai complici, quale fosse la linea corrispondente nelle due schede. Dopo un paio di ripetizioni &#8220;normali&#8221;, alla terza serie di domande i complici iniziavano a rispondere in maniera concorde e palesemente errata.<\/p>\n<p>Il vero soggetto sperimentale, che doveva rispondere per ultimo o penultimo, in un&#8217;ampia serie di casi iniziava regolarmente a rispondere anche lui in maniera scorretta,\u00a0conformandosi\u00a0alla risposta sbagliata data dalla maggioranza di persone che aveva risposto prima di lui. In sintesi, pur sapendo soggettivamente quale fosse la &#8220;vera&#8221; risposta giusta, il soggetto sperimentale decideva, consapevolmente e pur sulla base di un dato oggettivo, di assumere la posizione esplicitata dalla maggioranza. Solo una piccola percentuale si sottraeva alla pressione del gruppo, dichiarando ci\u00f2 che vedeva realmente e non ci\u00f2 che sentiva di &#8220;dover&#8221; dire.<\/p>\n<h2><span id=\"Risultati\" class=\"mw-headline\">Risultati<\/span><\/h2>\n<p>Nell&#8217;esperimento originale di Asch, il 25% dei partecipanti non si conform\u00f2 alla maggioranza, ma il 76% si conform\u00f2 almeno una volta alla pressione del gruppo (ed il 5% dei soggetti si adegu\u00f2 ad ogni singola ripetizione della prova).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONFORMISMO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il termine\u00a0<b>conformismo<\/b>\u00a0si fa riferimento a un\u00a0atteggiamento\u00a0o tendenza ad adeguarsi o omologarsi a\u00a0opinioni, usi e comportamenti pre-definiti e politicamente o socialmente prevalenti. Questo atteggiamento si pu\u00f2 notare ad esempio nel modo di vestire o nel comportamento, o anche nelle\u00a0idee\u00a0e nei modi di\u00a0pensare. Questo atteggiamento viene definito in\u00a0psicologia\u00a0con il termine\u00a0<em>conformit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<h2><span id=\"L'atteggiamento_conformista\" class=\"mw-headline\">L&#8217;atteggiamento conformista<\/span><\/h2>\n<p>In ambito\u00a0sociale\u00a0si definisce\u00a0<i>conformista<\/i>\u00a0colui che, ignorando o sacrificando la propria libera espressione soggettiva in modo pi\u00f9 o meno marcato, si adegua e si adatta nel comportamento complessivo, sia di idee e di aspetto esteriore che di regole, alla forma espressa dalla\u00a0maggioranza\u00a0o dal gruppo di cui \u00e8 parte.<\/p>\n<p>L&#8217;origine del conformismo risiede molto spesso nella radice animale dell&#8217;essere umano che attinge le sue paure dalla solitudine fuori dal\u00a0branco. \u00c8 una sorta di comportamento\u00a0mimetico: l&#8217;individuo si nasconde nell&#8217;ambiente sociale nel quale vive, assumendone i tratti pi\u00f9 comuni, in termini di modi di essere, di fare, di pensare. Il senso di protezione che ne deriva rafforza ulteriormente i comportamenti conformisti.<\/p>\n<h2><span id=\"L.27anticonformismo\"><\/span><span id=\"L'anticonformismo\" class=\"mw-headline\">L&#8217;anticonformismo<\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;atteggiamento opposto al conformismo viene definito\u00a0<b>anticonformismo<\/b>\u00a0e consiste quindi in un rifiuto delle idee e dei comportamenti prevalenti.<\/p>\n<p>Infatti, normalmente, le persone non conformiste hanno gi\u00e0 sviluppato un livello di\u00a0coscienza\u00a0diverso che permette loro di poter sfidare i comportamenti comuni senza soffrirne.<\/p>\n<p>Solitamente si hanno personalit\u00e0 non conformiste negli\u00a0artisti, negli\u00a0scienziati, nei\u00a0filosofi, negli\u00a0intellettuali, negli\u00a0statisti\u00a0e nei\u00a0santi, quindi in tutti coloro che si danno la possibilit\u00e0 di libera espressione di s\u00e9 stessi fuori dalla forma gi\u00e0 predefinita dall&#8217;ambito sociale e storico in cui vivono.<\/p>\n<p>L&#8217;antropologo\u00a0francese\u00a0Ren\u00e9 Girard\u00a0ha svolto uno studio approfondito delle dinamiche di\u00a0imitazione\u00a0reciproca tra gli esseri umani, che a livello sociale conducono appunto al conformismo e ad altri automatismi di notevole importanza. Nel quadro teorico di Girard, l&#8217;imitazione \u00e8 la caratteristica fondamentale dell&#8217;essere umano (teoria mimetica). Girard rivela quindi che dietro ogni pretesa di anticonformismo si nasconde un altro comportamento conformista:<sup id=\"cite_ref-2\" class=\"reference\"><\/sup>\u00a0l&#8217;anticonformista, che non sopporta di ammettere la sua somiglianza con gli altri esseri umani, si appoggia alla massa per sollevarsi al di sopra di essa, ma in questo movimento si lascia ispirare (imita, si conforma a&#8230;) quegli &#8220;anticonformisti&#8221; che lo hanno preceduto, nel suo o in altri campi e inoltre dimostra la sua dipendenza da quella massa che disprezza tanto: senza massa da cui distinguersi, non si ha niente da cui distinguersi.<\/p>\n<h2><span id=\"Conformismo_e_obbedienza\" class=\"mw-headline\">Conformismo e obbedienza<\/span><\/h2>\n<p>In\u00a0psicologia sociale, accanto al concetto di conformismo, vi \u00e8 quello di obbedienza, laddove l&#8217;obbedienza implica anche conformismo. \u00c8 attraverso la socializzazione che le persone imparano a conformarsi a certe norme e a obbedire a certe figure di autorit\u00e0. A tal proposito\u00a0Stanley Milgram\u00a0ha proposto quattro concetti chiave con i quali mettere in evidenza tali assunti. Questi concetti si ravvisano in:\u00a0<i>gerarchia<\/i>\u00a0(fra persone di status diseguale vige usualmente un rapporto di obbedienza, fra persone di pari status emerge il conformismo),\u00a0<i>imitazione<\/i>\u00a0(l&#8217;obbedienza non comporta imitazione, il conformismo s\u00ec),\u00a0<i>contenuto esplicito<\/i>\u00a0(comandi espliciti si associano all&#8217;obbedienza, richieste tacite ed implicite presuppongono conformismo) e\u00a0<i>volontariet\u00e0<\/i>\u00a0(chi obbedisce fa riferimento all&#8217;obbedienza nello spiegare il loro comportamento, chi si conforma fa riferimento alla volontariet\u00e0). Tali concettualizzazioni sono state criticate per la loro riduttivit\u00e0, ma al contempo danno una visione efficace del rapporto tra conformismo e obbedienza.<\/p>\n<h2><span id=\"Conformismo_indotto_dai_mass_media\" class=\"mw-headline\">Conformismo indotto dai mass media<\/span><\/h2>\n<div class=\"hatnote noprint vedi-anche\"><\/div>\n<p>Sono oggetto di studio gli effetti della\u00a0comunicazione di massa\u00a0sul conformismo. Risale agli\u00a0anni settanta\u00a0del Novecento la\u00a0teoria\u00a0della spirale del\u00a0silenzio\u00a0sviluppata da\u00a0Elisabeth Noelle-Neumann, fondatrice, nel\u00a01947, dell&#8217;Istituto di Demoscopia di Allensbach\u00a0(<i>Institut f\u00fcr Demoskopie Allensbach<\/i>) a\u00a0Magonza. La tesi di fondo \u00e8 che i\u00a0mezzi di comunicazione di massa, ma soprattutto la\u00a0televisione, grazie al notevole potere di\u00a0persuasione\u00a0sui riceventi e quindi, pi\u00f9 in generale, sull&#8217;opinione pubblica, siano in grado di enfatizzare opinioni e sentimenti prevalenti, mediante la riduzione al\u00a0silenzio\u00a0delle opzioni minoritarie e\u00a0dissenzienti.<\/p>\n<p>Nello specifico, la teoria afferma che una persona singola \u00e8 disincentivata dall&#8217;esprimere apertamente e riconoscere a s\u00e9 stessa un&#8217;opinione\u00a0che percepisce essere contraria alla\u00a0opinione della maggioranza, per paura di riprovazione e isolamento da parte della presunta maggioranza.\u00a0Questo fa s\u00ec che le persone che si trovino in tali situazioni siano spinte a chiudersi in un silenzio che, a sua volta, fa aumentare la percezione collettiva (non necessariamente esatta) di una diversa opinione della maggioranza,\u00a0rinforzando, di conseguenza, in un processo dinamico, il silenzio di chi si crede minoranza.<\/p>\n<p>Uno degli effetti della spirale del silenzio \u00e8 l&#8217;esercizio, da parte dei mass-media, di una pervasiva funzione conformista di\u00a0omologazione\u00a0e conservazione dell&#8217;esistente, ostili al rinnovamento delle sensibilit\u00e0, dei gusti, delle opinioni<sup id=\"cite_ref-U._Eco,_36_4-0\" class=\"reference\"><\/sup>.<\/p>\n<p>Rispetto al\u00a0conservatorismo, si aggiunge qui un ulteriore elemento aggravante: essendo i mezzi di\u00a0comunicazione di massa, per loro stessa natura, schiacciati sulla dimensione contingente del\u00a0tempo presente, e incapaci di elaborare ed esprimere una visione e una\u00a0coscienza\u00a0storica, la spinta al\u00a0conservatorismo\u00a0e all&#8217;omologazione\u00a0che essi sono in grado di promuovere si presentano anche privi di qualsiasi spessore e di alcuna consapevolezza storica<sup id=\"cite_ref-U._Eco,_36_4-1\" class=\"reference\"><\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N.d.R. : adesso abbiamo capito, io per primo, su quale mensa sono andati a gozzovigliare gli &#8220;influencer&#8221;, abili mestatori senza scrupoli, pronti e preparati a devitalizzare lo spirito critico individuale, imponendo ideologie, gusti e comportamenti standardizzati e pilotati, ovviamente, a proprio vantaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; da WIKIPEDIA &nbsp; L&#8217; ESPERIMENTO\u00a0 DI\u00a0 ASCH &nbsp; Un esempio di scheda utilizzata nell&#8217;esperimento. 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