{"id":11483,"date":"2023-12-17T20:28:38","date_gmt":"2023-12-17T19:28:38","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11483"},"modified":"2023-12-17T20:28:38","modified_gmt":"2023-12-17T19:28:38","slug":"numero2867","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11483","title":{"rendered":"Numero2867."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Prima di accontentare sempre tutti ricorda queste 5 cose<\/h1>\n<p><span class=\"author vcard\"><span class=\"author-name\">Ana Maria Sepe\u00a0 \u00a0\u00a0Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"author vcard\"><span class=\"author-name\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p>Viviamo in un mondo in cui l\u2019approvazione e l\u2019accettazione degli altri giocano un ruolo significativo nelle nostre vite. La necessit\u00e0 di essere accettati e di appartenere a un gruppo \u00e8 radicata nella natura umana. Tuttavia, c\u2019\u00e8 una sottile linea di demarcazione tra l\u2019accontentare gli altri per ottenere l\u2019approvazione e l\u2019essere autentici con se stessi. Compiacere gli altri significa essere\u00a0pi\u00f9 sintonizzata sui bisogni delle altre persone piuttosto che sui tuoi; pi\u00f9 attenta e interessata ai loro sentimenti, preoccupata delle loro reazioni, anzich\u00e9 in ascolto di te stessa, di come ti senti e di ci\u00f2 che vuoi.<\/p>\n<div id=\"psico-61985f8ceca75ae16a5091163c722aed\" class=\"psico-61985f8ceca75ae16a5091163c722aed psico-contenuto_8\"><\/div>\n<h4>\u201cNon conosco la via infallibile verso il successo. Ma una fallibile verso l\u2019insuccesso: accontentare tutti\u201d. Platone.<\/h4>\n<p>Il grande filosofo aveva ben compreso che quando smarriamo il nostro baricentro psichico a favore di quelli altrui, smarriamo noi stessi\u2026il nostro volere pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 vero. Certo, tutti noi abbiamo la necessit\u00e0 di ricevere dimostrazioni di affetto e complimenti, e di sentirci apprezzati per le nostre caratteristiche positive. Purtroppo per\u00f2, per alcuni di noi questa necessit\u00e0 si presenta in modo pi\u00f9 forte ed evidente che in altri, cosa che pu\u00f2 renderci eccessivamente compiacenti ed accondiscendenti in varie situazioni della nostra vita.<\/p>\n<h4>Siamo esseri sociali e per definizione abbiamo necessit\u00e0 di condividere la nostra vita con gli altri, per arricchirci, confrontarci, ridere, parlare<\/h4>\n<p>E\u2019 legittimo voler essere circondati da esseri affini, che hanno valori e caratteristiche simili, e questo \u00e8 ci\u00f2 che accade quando scegliamo con chi passare del tempo. Tuttavia, quando stringiamo legami per paura, solitudine, noia o per riempire i propri vuoti interiori si finisce con l\u2019accettare qualsiasi persona o situazione. E\u2019 da qui che nasce la necessit\u00e0 di voler accontentare sempre tutti, meno uno\/a (ovvero noi stessi).<\/p>\n<div id=\"psico-eba58aaeb810411039a95f0ea975e624\" class=\"psico-eba58aaeb810411039a95f0ea975e624 psico-contenuto_6\"><\/div>\n<p>Compiacere gli altri \u00e8 stato per anni l\u2019unico modo di rapportarmi agli altri! Ero accondiscendente con parenti, conoscenti, amici, nemici pur di evitare conflitti o malumori, mi facevo carico di responsabilit\u00e0 non mie, dicevo di s\u00ec per sentirmi importante, meritevole\u2026 mi facevo in quattro per accontentare tutti, sacrificavo me stessa e il mio spazio pur di non venir meno a quello che ogni persona l\u00e0 fuori si aspettava da me e sentirmi, in qualche modo, a posto. Insomma, volevo fare tutti felici e contenti. Tranne me stessa. E questo, nel tempo, mi aveva portata a sentirmi intrappolata in uno scomodo cantuccio fatto di doveri, arrabbiata con il mondo e delusa per tutto quello che mi aspettavo di ricevere in cambio della mia compiacenza e che non era arrivato.<\/p>\n<div id=\"psico-92695088c41e75f9c49133bd753c2318\" class=\"psico-92695088c41e75f9c49133bd753c2318 psico-contenuto\"><\/div>\n<p>Poi ci si accorge che \u00e8 tutto inutile, che l\u2019essere accondiscendenti non ti regala nulla di bello, anzi! Quello che ho imparato dalla mia esperienza personale e di vita \u00e8 che alla base di questo modo di fare c\u2019\u00e8 una mancanza di autostima e di fiducia in se stesse che porta a essere oltremodo disponibili e accondiscendenti per paura di non essere amate, di scontentare qualcuno ed essere abbandonate. E la convinzione, molto radicata, di non andare bene cos\u00ec come sei che ti rende dipendente dal giudizio e dall\u2019approvazione altrui\u2026il modo pi\u00f9 disfunzionale che io conosca per sentirsi finalmente degna di essere amata, apprezzata, riconosciuta.<\/p>\n<h3><strong>Implicazioni nell\u2019infanzia<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cSe \u00e8 vero che i genitori devono stimolare i figli \u00e8 altrettanto vero che non devono trasformarli in marionette adulatrici\u201c. Molto spesso la predisposizione a voler accontentare gli altri nasce durante l\u2019et\u00e0 evolutiva (infanzia e adolescenza). Nell\u2019arco di questo periodo infatti il bambino, spinto dalla volont\u00e0 di voler accontentare a tutti i costi genitori e insegnanti, sviluppa un profondo senso di accondiscendenza, insomma, non vuole deluderli. Di conseguenza il piccolo ricercher\u00e0 approvazioni continuamente, in modo da nutrire il suo scarso livello di autostima. Per esempio, spingerlo a mantenere un rendimento scolastico alto \u00e8 importante ma \u00e8 ancor pi\u00f9 importante fargli capire che studiare lo aiuter\u00e0 a essere pi\u00f9 pronto ad affrontare il mondo del lavoro, a renderlo una persona migliore (non si studia solo per far contenti mamma e pap\u00e0, si studia per il proprio benessere presente e futuro!)<\/p>\n<div id=\"psico-5e70df7ddb5cdb7db4d9f5cdb73b8791\" class=\"psico-5e70df7ddb5cdb7db4d9f5cdb73b8791 psico-contenuto_4\"><\/div>\n<p>Da bambini non eravamo capaci di sfumare i significati di ci\u00f2 che volevamo dire. Non sapevamo come modellare i nostri crudi bisogni e dolori in spiegazioni convincenti. Ora, possiamo essere non solo fermi riguardo le nostre idee ma anche estremamente geniali. Possiamo dire \u201cno\u201d mentre sottolineiamo le nostre buone intenzioni; possiamo dire a qualcuno che ha sbagliato senza affermare che sia un idiota. Possiamo lasciare qualcuno, assicurandoci che capiscano quanto la relazione sia stata importante per noi. Possiamo essere, in altre parole, gradevoli senza essere estremamente compiacenti.<\/p>\n<h4>Essere accondiscendenti in coppia, risvolti<\/h4>\n<p>Capita in una relazione di coppia, per esempio, che uno dei due partner non si espone mai, non esprime disaccordo, ma nemmeno esplicita ci\u00f2 che desidera. A lungo andare ha una reazione esplosiva di rabbia. L\u2019altro reagisce dicendo: \u201cPotevi dirlo che non eri d\u2019accordo!\u201d, ebbene \u00e8 vero: poteva dirlo. O, meglio: doveva. Per rispetto di s\u00e9 stesso. Avrebbe dovuto affermare se stesso e sopportare la probabile reazione negativa dell\u2019altro, visto che, alla fine, la reazione \u00e8 comunque arrivata, ed \u00e8 ben peggiore di quella che poteva essere all\u2019inizio.<\/p>\n<h4>La profezia che si auto-avvera<\/h4>\n<p>Occorre riflettere con attenzione su questo punto chiave. Se per motivi legati alla tua storia personale non fornisci all\u2019altro una conoscenza reale di chi sei realmente e dei tuoi bisogni, tutto sar\u00e0 inquinato fin dall\u2019inizio. Il paradosso? Ci\u00f2 che temi, ovvero, non essere abbandonato, lasciato, giudicato\u2026. potrebbe avverarsi veramente perch\u00e9 a lungo andare il tuo comportamento accondiscendente si riveler\u00e0 un fallimento. Quindi impara a piacerti e non a piacere.<\/p>\n<div id=\"psico-28673b0c357878674e72ce147ccfdd44\" class=\"psico-28673b0c357878674e72ce147ccfdd44 psico-contenuto_3\"><\/div>\n<h3><strong>Cosa succede quando si \u00e8 troppo disponibili?<\/strong><\/h3>\n<p>Mettendo il silenzioso ai nostri desideri e ai nostri bisogni rischiamo poi di dover fare i conti con:<\/p>\n<div id=\"psico-1249438912\" class=\"psico-contenuto_10\" data-cfptl=\"1\" data-cfpa=\"29145\" data-cfpw=\"29145\"><\/div>\n<ul>\n<li>Insicurezza<\/li>\n<li>Bassa autostima<\/li>\n<li>Senso di colpa<\/li>\n<li>Relazioni meno autentiche (perch\u00e9 ci circondiamo di persone che non scegliamo, ma che ci scelgono)<\/li>\n<li>Timore del giudizio altrui<\/li>\n<li>Maggiore dipendenza dagli altri nelle relazioni<\/li>\n<li>Necessit\u00e0 di approvazione altrui.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si entra all\u2019interno di un circolo vizioso dove poi uscirne diventa sempre pi\u00f9 difficile, senza contare che tutto ci\u00f2 tender\u00e0 a prosciugare le nostre energie.<\/p>\n<div id=\"psico-303d8e734f49e775ff0d4492a165a797\" class=\"psico-303d8e734f49e775ff0d4492a165a797 psico-contenuto_2\"><\/div>\n<h3><strong>Prima di accontentare tutti ricorda queste cose<\/strong><\/h3>\n<p>Rispondere s\u00ec alle richieste di tutti significa dover dire no a qualcos\u2019altro! Non si vive la propria vita per accontentare gli altri mettendo al secondo posto se stessi. Non si tratta di essere egoisti, ma piuttosto si tratta di essere padroni delle proprie scelte e del proprio sentire.\u00a0 Ecco 5 cose che dovresti sempre tenere ben in mente prima di accontentare gli altri.<\/p>\n<h4>1. Renditene conto<\/h4>\n<p>Cerca di capire: perch\u00e9 lo fai? E chiediti anche: sei pi\u00f9 predisposto a dire di s\u00ec a determinate persone piuttosto che ad altre? O sei disponibile con tutti? Accetta poi questa tua debolezza, il primo passo per smettere di fare qualcosa \u00e8 accettare che l\u2019abbiamo fatta fino a quel momento.<\/p>\n<h4>2. Impara a dire no<\/h4>\n<p>Voglio fare una premessa: non \u00e8 facile mettersi in gioco, non \u00e8 facile chiedere perch\u00e9 cos\u00ec spesso si finisce per prendere male il rifiuto, pensando che ogni no equivalga a una gigantesca sconfitta. Eppure ci succede! Per chi cerca di essere estremamente accondiscendente \u00e8 questa la parte pi\u00f9 complessa, imparare a dire no, eppure \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<div id=\"psico-986025549\" class=\"psico-contenuto_13\" data-cfptl=\"1\" data-cfpa=\"29257\" data-cfpw=\"29257\"><\/div>\n<p>Va ricordato che rispondere negativamente non ha nulla a che fare con la maleducazione, ma anzi con la\u00a0responsabilit\u00e0. Si deve cominciare a\u00a0dire\u00a0no\u00a0a piccoli passi, a partire dal cassiere che al momento di pagare ci chiede se vogliamo aggiungere un piccolo prodotto, o dal cameriere che ci dice di prendere un cioccolatino assieme al caff\u00e8, per passare poi a dire\u00a0no\u00a0a un amico che ci invita a cena una sera che siamo stanchissimi, fino ad arrivare a dire\u00a0no\u00a0a quel collega che abbiamo sempre aiutato.<\/p>\n<h4>2. Esprimi te stesso<\/h4>\n<p>Siamo arrivati a una et\u00e0 nella quale possiamo tranquillamente esprimere noi stessi senza che nessuno si prenda male. E se continuiamo a accontentare gli altri, potremmo avere davvero delle buone intenzioni, ma mettiamo tutti a rischio con la nostra mancanza di schiettezza.<\/p>\n<p>Al lavoro, non rendiamo un valido servizio a nessuno se ci nascondiamo dietro a un dito. E in amore, non c\u2019\u00e8 niente di sano nello stare insieme a qualcuno semplicemente perch\u00e9 sembra che l\u2019altro possa non sopravvivere senza di noi. Sopravviveranno, e noi potremmo aver sprecato un sacco del loro tempo a causa del nostro sentimentalismo.<\/p>\n<h4>3. Essere assertivi<\/h4>\n<p>Spiegare il perch\u00e9 di un\u00a0no \u00e8 giusto, ma devi essere sintetico e deciso. Dilungarsi in argomentazione potrebbe portarti a ripensarci, e renderti di nuovo disponibile. Meglio essere assertivi. La frase da pronunciare \u00e8 questa: \u00abMi spiace, ma al momento non posso aiutarti, ti far\u00f2 sapere se e quando potr\u00f2.\u00bb Una risposta di questo tipo fa capire all\u2019interlocutore che non \u00e8 lui la tua priorit\u00e0, ma\u00a0 lascia anche aperto uno spiraglio.<\/p>\n<div id=\"psico-c1a9d65bb4e31d483ff725ff71f8dfb8\" class=\"psico-c1a9d65bb4e31d483ff725ff71f8dfb8 psico-contenuto_14\"><\/div>\n<h4>4. Valuta le relazioni<\/h4>\n<p>Inizia a ragionare sulle relazioni con le persone cui fai pi\u00f9 difficolt\u00e0 a dire\u00a0no. Quando ti sar\u00e0 chiara la dinamica e il tuo ruolo al suo interno non avrai pi\u00f9 problemi a dire di no. La disponibilit\u00e0 che concedi agli altri \u00e8 la misura della tua identit\u00e0. Se ti si pu\u00f2 chiedere tutto gli altri cominceranno a considerarti come un\u2019estensione delle loro opzioni ogni volta che dovranno risolvere qualcosa. E non come un\u2019altra persona che gentilmente concede loro un favore.<\/p>\n<h4>5. Fissa i tuoi limiti<\/h4>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che chiunque sarebbe felice di avere un partner, un amico o un collega che \u00e8 sempre pronto ad aiutare e che non dice mai no. Il problema \u00e8 che a lungo andare la gente si approfitta di chi \u00e8 troppo buono e disponibile. La tua estrema gentilezza porter\u00e0 gli altri a mancarti di rispetto. Le persone non ti vedono come un individuo con una propria voce, con i propri spazi e che fa valere le proprie necessit\u00e0, ti vedono come qualcuno che si fa da parte per accontentare tutti.<\/p>\n<div id=\"psico-7a446392d3a8ef8e5fddadf43820ace6\" class=\"psico-7a446392d3a8ef8e5fddadf43820ace6 psico-contenuto_15\"><\/div>\n<p>Di conseguenza il loro rispetto nei tuoi confronti diminuisce. E questo vale anche per le persone che ti amano. Se tu non rispetti te stesso, perch\u00e9 gli altri dovrebbero rispettarti? Se non dai il giusto valore ai tuoi bisogni, perch\u00e9 dovrebbero farlo gli altri?<\/p>\n<p>Nelle relazioni di qualsiasi tipo,\u00a0 \u00e8 importante fissare dei limiti. Devi avere ben chiaro cosa sei disposto a fare per accontentare gli altri e cosa no, senza che questo ti provochi frustrazione o risentimento. Avere dei limiti e renderli ben chiari alle persone che ti stanno intorno ti permette di tutelarti e di evitare di diventare una vittima degli approfittatori.<\/p>\n<h3><strong>Che fatica dover accontentare sempre tutti!<\/strong><\/h3>\n<p>Il prezzo da pagare \u00e8 innanzitutto la\u00a0perdita della propria autenticit\u00e0 e della genuinit\u00e0 di rapporti sinceri. Dover accontentare sempre tutti, mostrarsi accondiscendenti e plasmabili a seconda delle situazioni e delle esigenze, ci porta a snaturare la propria indole.<\/p>\n<p>La tua paura \u00e8 assolutamente valida, tutti vogliamo piacere e vogliamo essere accettati. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che le relazioni che costruisci compiacendo gli altri non sono sincere. Il rifiuto \u00e8 inevitabile, ci sar\u00e0 sempre qualcuno a cui tu non andrai bene, esattamente come tu scegli le persone che ti piacciono e che vuoi accanto. La tua paura non deve impedirti di fissare i tuoi confini, perch\u00e9 senza questi non verrai rispettato n\u00e9 considerato. I confini, i tuoi limiti, fanno in modo che gli altri sappiano cosa possono chiederti e cosa aspettarsi da te. Diversamente pensano che accetterai qualsiasi atteggiamento nei tuoi confronti.<\/p>\n<p>Certo, non sto dicendo che devi smettere di essere gentile ma vorrei che iniziassi ad esserlo in primis con te stesso\/a! Nella vita non si pu\u00f2 accontentare SEMPRE tutti cos\u00ec come \u00e8 impossibile non deludere MAI nessuno. Non trovi? Espressioni totalitarie come sempre e mai non sono delle buone compagne di viaggio e dovremmo cercare di non fare affidamento su di loro. Per stare bene bisognerebbe trovare una sorta di equilibro tra i due termini, dovremmo imparare ad oscillare tra i due poli estremi senza rimanere ancorati sull\u2019uno o sull\u2019altro.<\/p>\n<p>Non preoccuparti delle persone a cui non piaci e che non ti approvano. Sei tu che devi prendere il controllo sulla tua vita e non farti manipolare, quelli che ti volteranno le spalle sono coloro che vogliono un burattino, non un individuo che ama e rispetta se stesso.<\/p>\n<h4>Prima gli altri. Poi tu\u2026..<\/h4>\n<p>Eh si, perch\u00e9 per sentirsi meritevoli d\u2019amore, bisogna comportarsi come dei bravi bambini pronti ad ubbidire, attenti a non deludere!\u00a0 \u00c8 questo che ci \u00e8 stato insegnato. E ci sembra di non avere alternative. Che essere in quel modo l\u00ec sia un nostro dovere. Come se dovessimo sempre dimostrare qualcosa. Io lo sono stata, una brava, buona e ubbidiente adulta. Avevo anestetizzato il sentire, represso le mie emozioni, negato le mie necessit\u00e0 pur di non sentirmi colpevole di osare, desiderare, pretendere! Tutto pur di sentirmi considerata, approvata e amata. Quello che poi nel tempo ho compreso \u00e8 che le cose migliori spesso arrivano proprio da scelte che deludono le aspettative delle persone intorno a noi, se queste rispondono ai nostri bisogni pi\u00f9 autentici.<\/p>\n<h3><strong>Ho imparato a mantenere le promesse che mi faccio, ora tocca a te mantenere le promesse che ti fai<\/strong><\/h3>\n<p>Forse non hai ricevuto abbastanza apprezzamenti in famiglia, non hai ottenuto la giusta visibilit\u00e0, cos\u00ec hai rivolto all\u2019esterno questo bisogno di riconoscimento. Questo non significa che tu debba trascorrere il resto della tua esistenza leccandoti le ferite.\u00a0Quindi inizia a scoprire le tue risorse, inizia a metterti in ascolto di ci\u00f2 che sei, impara a far luce alla dissonanze, alle contraddizioni che ti incatenano a una vita che non vuoi. Riconosci le tue esigenze e falle presente agli altri. Se non le conoscono non potranno mai prenderle in considerazione, ma se non le conosci neppure tu\u2026non puoi pretendere che lo facciano gli altri. Non essere MAI qualcuno che non sei tu, perch\u00e9 tu hai il tuo posto nel mondo e la tua unicit\u00e0, che non pu\u00f2 essere sostituita da nessun altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Prima di accontentare sempre tutti ricorda queste 5 cose Ana Maria Sepe\u00a0 \u00a0\u00a0Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. &nbsp; \u00a0 Viviamo in un mondo in cui l\u2019approvazione e l\u2019accettazione degli altri giocano un ruolo significativo nelle nostre vite. 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