{"id":11490,"date":"2023-12-19T08:49:22","date_gmt":"2023-12-19T07:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11490"},"modified":"2023-12-19T08:49:22","modified_gmt":"2023-12-19T07:49:22","slug":"numero2868","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11490","title":{"rendered":"Numero2868."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da\u00a0 QUORA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il caso di reincarnazione pi\u00f9 convincente della storia?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrive Manuel Pietropaolo, corrispondente di QUORA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dorothy Eady\u00a0nacque nel 1904 nella periferia di Londra. Una bambina come tante, in una famiglia come tante. Ma a tre anni, la vita di Dorothy cambi\u00f2 per sempre.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Mentre giocava sulle scale di casa,\u00a0la bambina scivol\u00f2 e cadde, battendo violentemente la testa. Dorothy perse conoscenza ma, al suo risveglio, sembrava non aver riportato alcuna ferita, e i genitori tirarono un sospiro di sollievo.\u00a0Qualcosa, per\u00f2, era cambiato. La bambina estroversa e allegra sembrava aver lasciato il posto ad una personalit\u00e0 introversa e nervosa. Dorothy si nascondeva, era intimorita da oggetti comuni, e spesso chiedeva ai genitori di riportarla \u201ca casa\u201d, sostenendo che quella non fosse la sua vera dimora. La bambina cominci\u00f2 anche a soffrire di incubi notturni, nei quali vedeva\u00a0\u201cantiche costruzioni\u201d\u00a0e\u00a0\u201cmaestose colonne\u201d.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Ma fu durante una visita al\u00a0British Museum\u00a0di Londra, che la storia di Dorothy prese una piega alquanto strana.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Giunti nella sala dedicata all\u2019Antico Egitto, Dorothy sembr\u00f2 recuperare la vitalit\u00e0 di un tempo, si aggirava affascinata tra i reperti, si inchinava davanti alle statue delle divinit\u00e0, recitando perfino una sorta di litania, in una lingua che nessuno riusc\u00ec a interpretare. Dorothy si rec\u00f2 moltissime volte al British Museum per pregare, dichiarando di voler rimanere\u00a0\u201ctra la sua gente\u201d.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">In quegli anni Dorothy decise di avvicinarsi allo studio dei geroglifici, riuscendo a tradurre simboli che altri studiosi avevano impiegato anni per decifrare.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Verso i 15 anni di et\u00e0 Dorothy afferm\u00f2 che uno spirito, Oh Ra, le aveva rivelato in sogno che lei era la reincarnazione di una antica sacerdotessa egizia. Stando ai racconti di Dorothy, Oh Ra la contatt\u00f2 diverse volte in sogno, rivelandole dettagli della sua vita precedente. Dorothy prese l\u2019abitudine di trascrivere il tutto in un diario e, nel giro di qualche mese, aveva riempito 70 pagine di memorie, scritte interamente in geroglifici.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">La vita di Dorothy prosegu\u00ec in modo piuttosto ordinario: conobbe uno studente egiziano, e realizz\u00f2 il suo sogno di trasferirsi in\u00a0Egitto, dove, pur non possedendo alcun titolo di studio, divenne la prima donna a lavorare per il dipartimento di antichit\u00e0 di Giza. Pi\u00f9 tardi si trasfer\u00ec ad\u00a0Abylos, la citt\u00e0 dove avrebbe trascorso la sua vita precedente, e qui, indic\u00f2 agli archeologi un preciso punto in cui scavare, dicendo di ricordare che, in quel luogo, ci fosse un giardino.\u00a0Gli scavi portarono alla luce proprio dei giardini, di cui, fino a quel momento, non si conosceva l\u2019esistenza.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Conosceva il contenuto di diversi scritti religiosi, senza mai averli letti, e, in diverse occasioni, localizz\u00f2 rovine e manufatti sepolti.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Dorothy lavor\u00f2 per il dipartimento di antichit\u00e0 fino al 1969, anno del suo pensionamento, anche se continu\u00f2 a frequentare i luoghi e a condurre visite guidate fino al 1981, anno della sua morte.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Il New York Times la definisce\u00a0&#8220;una delle storie di reincarnazione pi\u00f9 intriganti e convincenti del mondo occidentale&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrive Vincenzo Risi, un altro corrispondente di QUORA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Senza scomodare il caso pi\u00f9 famoso, quello di Dorothy Eady che sosteneva di aver vissuto nell&#8217;antico Egitto, c&#8217;\u00e9 il caso di Shanti Devi, una donna indiana nata nel 1926 a Delhi in India e morta nel 1987.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 all&#8217;et\u00e0 di quattro anni inizi\u00f2 a parlare della sua vita passata, di suo marito e dei suoi due figli; che aveva vissuto con suo marito nella citt\u00e0 di Mathura in cui lui era proprietario di un negozio di vestiti, che il suo nome passato era Chaudine ed era morta dando alla luce il terzo figlio. I suoi genitori la lasciarono fare convinti che fossero solo le fantasie di una bambina. Fu solo quando le affermazioni sulla sua vita passata divennero pi\u00f9 insistenti che cominciarono a preoccuparsi. Shanti spesso raccontava dei cibi che cucinava alla sua famiglia, delle strade di Mathura, ecc. Pi\u00f9 cresceva e pi\u00f9 Shanti raccontava storie della sua vita passata, insistendo coi genitori di portarla a Mathura. Un giorno il suo insegnante, incuriosito invi\u00f2 una lettera all&#8217;indirizzo del suo presunto marito descrivendo la situazione e con sua sorpresa l&#8217;uomo gli conferm\u00f2 tutto, dal nome della moglie a quello dei figli, l&#8217;indirizzo e i suoi parenti; ogni cosa detta da Shanti corrispondeva, perfino il colore della casa. L&#8217;insegnante chiese al &#8220;marito&#8221; di Shanti, Pantit Kedarnath Chaube, di venire a Delhi per incontrarla ma l&#8217;uomo temendo una truffa ci mand\u00f2 suo cugino chiedendo di presentarsi col suo nome. All&#8217;arrivo dell&#8217;uomo alla stazione Shanti non si fece ingannare riconoscendo da subito il cugino del marito e rivelando altri dettagli della casa, sui suoi figli e su suo &#8220;marito&#8221;. Sconvolto, l&#8217;uomo torn\u00f2 a casa e raccont\u00f2 tutto al cugino convincendolo ad andare a Delhi per incontrarla ma Pandit non era ancora del tutto convinto, perci\u00f2 quando il cugino buss\u00f2 alla porta della casa di Shanti lo present\u00f2 come suo fratello. Anche questa volta la ragazza non si fece ingannare ed indic\u00f2 Pandit come il suo marito nell&#8217;altra vita. A cena fece preparare i piatti preferiti da Pandit e come prova della sua reincarnazione gli descrisse la casa e il luogo dove aveva nascosto i suoi gioielli personali e una quantit\u00e0 di denaro. Quando Pandit e suo cugino presero il treno per Mathura la ragazza volle andare con loro ma non le fu permesso. Tempo dopo venne invitata da Pandit a visitare la sua casa insieme ai genitori e la ragazza fece il tragitto senza smarrirsi, dando prova di conoscere bene quelle strade sebbene fosse la prima volta che visitava quella citt\u00e0. Arrivata a destinazione riconobbe tutti i suoi &#8220;vicini di casa&#8221; chiamandoli per nome sebbene non li avesse mai visti prima, descrivendo le loro case e i figli, rimproverando Pandit perch\u00e9 aveva dipinto la casa con un altro colore, lasciando l&#8217;uomo ancora una volta stupefatto. Durante l&#8217;incontro riconobbe i suoi figli compreso quello che non aveva mai conosciuto, raccontando cose che solo la moglie defunta di Pandit poteva sapere e descrivendo il periodo di transizione tra un corpo e l&#8217;altro. Quando fu il momento di accomiatarsi pianse al pensiero di dover di nuovo lasciare i figli ma rimase sempre in contatto con la sua precedente famiglia. La ragazza divenne molto famosa in India al punto da essere presentata al Mahatma Ghandi e a molti membri del Parlamento indiano. Nel 1935 venne istituita un&#8217;apposita commissione d&#8217;indagine sul suo caso arrivando alla conclusione che Shanti Devi era un vero caso di reincarnazione. Questo \u00e9 il caso di vita passata pi\u00f9 documentato della storia, non solo per le indagini che sono state fatte ma perch\u00e9 il soggetto non ha descritto una sua vita in epoche lontane ma quella immediatamente precedente, fornendo al tempo stesso testimonianze e prove dirette.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; da\u00a0 QUORA &nbsp; Qual \u00e8 il caso di reincarnazione pi\u00f9 convincente della storia? &nbsp; Scrive Manuel Pietropaolo, corrispondente di QUORA &nbsp; Dorothy Eady\u00a0nacque nel 1904 nella periferia di Londra. Una bambina come tante, in una famiglia come tante. Ma a tre anni, la vita di Dorothy cambi\u00f2 per sempre. 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