{"id":11577,"date":"2024-01-31T15:12:09","date_gmt":"2024-01-31T14:12:09","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11577"},"modified":"2024-02-02T08:43:27","modified_gmt":"2024-02-02T07:43:27","slug":"numero2894","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11577","title":{"rendered":"Numero2893."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A N I M A\u00a0 \u00a0 \u00a0S P I R I T O\u00a0 \u00a0 \u00a0M E N T E\u00a0 \u00a0 \u00a0C O R P O\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0C O L L O Q U I O<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Anima e spirito: il significato delle due componenti in rapporto al corpo<\/h2>\n<p>La ricerca spirituale vede il corpo, l\u2019anima e lo spirito come i tre componenti fondamentali dell\u2019essere umano. Essa ritiene che il corpo sia uno strumento attraverso il quale, per mezzo dei sensi, sia possibile farsi un idea dell\u2019esistenza sperimentandola e immergendosi nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>In poche parole, il corpo permette all\u2019uomo di toccare, guardare, sentire, gustare, e cos\u00ec via. Gli consente di entrare in contatto con ci\u00f2 che lo circonda, di conoscere cose nuove che servano ad accrescere il suo bagaglio di esperienza.<\/p>\n<p>L\u2019anima e lo spirito sono viste invece come delle entit\u00e0 che vivono all\u2019interno del corpo. La prima \u00e8 la componente che permette all\u2019uomo di ricavare impressioni personali dalle esperienze. Lo spirito invece ha la funzione di mostrare all\u2019essere umano una visione pi\u00f9 completa e globale di tutto ci\u00f2 che ha attorno.<\/p>\n<p>Secondo questa linea guida quindi, il corpo \u00e8 una sorta di veicolo terrestre che contiene le altre due componenti. I tre elementi per\u00f2 sono strettamente collegati tra loro, perch\u00e9 uno vive in funzione degli altri. E nessuno dei tre potrebbe esistere singolarmente.<\/p>\n<h3>Che cosa rappresentano davvero?<\/h3>\n<p>Approfondiamo meglio la concezione di anima e spirito aiutandoci anche con qualche esempio.<\/p>\n<p>Secondo il credo della ricerca spirituale, l\u2019anima \u00e8 la componente che permette all\u2019uomo di avere una propria visione sulle cose. O meglio, che gli consente di ricavare un\u2019impressione percettiva in base all\u2019esperienza fatta tramite il corpo. Che pu\u00f2 essere positiva o negativa.<\/p>\n<p>In sostanza, \u00e8 il corpo che tocca un oggetto. Ma \u00e8 l\u2019anima che, tramite quel tocco, fa emergere una sensazione. Per esempio, mettiamo il caso che per sbaglio il vostro dito vada a finire su una fiamma accesa e si bruci.<\/p>\n<p>\u00c8 il vostro dito ad aver toccato fisicamente la fiamma. Ma \u00e8 l\u2019anima, invece, che vi permette di provare dolore, \u00e9 l\u2019essere interiore sensibile che non gradisce questa informazione, neppure vorrebbe riceverla, ma \u00e8 costretta a registrarla. E dunque vi consente di ricavare una percezione individuale su quello che avete sperimentato. L\u2019anima incontra una manifestazione aggressiva collegata al fuoco perch\u00e9 vi siete feriti toccandolo.<\/p>\n<p>Il significato dello spirito \u00e8 differente. Come abbiamo detto, questa \u00e8 la componente che mostra all\u2019uomo una visione pi\u00f9 ampia della stessa esperienza. Ci\u00f2 significa che, oltre alla propria idea, nasce anche un\u2019impressione obiettiva su quello che l\u2019oggetto del contatto \u00e8 realmente.<\/p>\n<p>Continuando l\u2019esempio, possiamo dire che lo spirito permette all\u2019uomo di capire che il fuoco brucia, ma che non \u00e8 il fuoco in s\u00e9 ad essere negativo. Infatti lo sbaglio \u00e8 stato metterci il dito sopra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I N\u00a0 \u00a0 S I N T E S I\u00a0 \u00a0 Prendiamo confidenza con un po&#8217; di terminologia, per intenderci meglio sulle definizioni.<\/p>\n<p>ANIMA = dal Greco \u00e0nemos cio\u00e8 soffio, vento, \u00e8 il principio vitale dell&#8217;uomo, di cui costituisce la parte immateriale, origine e centro del pensiero, del sentimento, della volont\u00e0, della stessa coscienza morale. \u00c8 la parte che d\u00e0 vita al corpo e ne alimenta l&#8217;attivit\u00e0 fisica ed emotiva.<\/p>\n<p>SPIRITO = \u00e8 l&#8217;essenza pi\u00f9 nobile dell&#8217;anima, che ha la capacit\u00e0 di elevarsi al di sopra del finito, a mezzo dell&#8217;astrazione, per spingersi fino al metafisico, fino alle vette di trascendenza estetica delle forme dell&#8217;arte e, per chi la vuole e la cerca, fino all&#8217;entit\u00e0 ideale che viene identificata con la Divinit\u00e0.<\/p>\n<p>MENTE = \u00e8 invece, il meccanismo complesso e meraviglioso che, attraverso la razionalit\u00e0, ci serve per inserirci nell&#8217;ambiente, prendere contatto con gli altri e realizzare i nostri obiettivi, i progetti e programmi che abbiamo deciso di portare avanti su questo piano materiale della realt\u00e0 che ci circonda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prendendo alcune lettere delle tre parole sopra indicate e fondendole insieme in una specie di crasi (fusione) un po&#8217; immaginifica, potrei coniare un neologismo (parola nuova) che suona cos\u00ec: SPIRANIMENTE.<\/p>\n<p>Lo <em>spiranimente<\/em> potrebbe essere l&#8217;insieme dei significati concettuali sopra definiti e costituire l&#8217;interlocutore immateriale del protagonista fisico dell&#8217;uomo, cio\u00e8 il corpo.<\/p>\n<p>L&#8217;essere umano \u00e8 costituito da questi due <em>coniugi,\u00a0<\/em>anima e spirito,\u00a0uniti dalla natura in un matrimonio<em> sui generis<\/em>\u00a0nella mente che ne diventa una specie di &#8220;braccio operativo&#8221; che mette in azione e in funzione il corpo.<\/p>\n<p>Il corpo rappresenta l&#8217;involucro o scafandro entro il quale \u00e8 ospitato il nostro <em>spiranimente, a<\/em>\u00a0vario titolo e secondo criteri molto diversificati, con un algoritmo non teorizzabile dove la casualit\u00e0 \u00e8 squisitamente <em>quantistica.<\/em><\/p>\n<p>Voglio dire, e tutti lo possono constatare, che nessun uomo \u00e8 uguale ad un altro, proprio perch\u00e9:<\/p>\n<p>1 &#8211; Non esistono corpi fisicamente uguali, neanche nel caso di gemelli.<\/p>\n<p>2 &#8211; Non esistono neppure <em>spiranimenti<\/em>\u00a0uguali.<\/p>\n<p>Ne consegue che, a maggior ragione, non \u00e8 dato di trovare sulla faccia della terra e per tutta la durata della storia umana, una persona che sia uguale ad un&#8217;altra, tale e tanta \u00e8 l&#8217;eterogeneit\u00e0 delle possibili combinazioni di miliardi di caratteri diversificati, sia di tipo fisico che di tipo immateriale.<\/p>\n<p>Questa lunga premessa, per quanto cervellotica possa apparire, \u00e8 per annunciare il presuntuoso tentativo di mettere in scena la diatriba fra un corpo e uno <em>spiranimente <\/em>nella loro coesistenza<em>. <\/em><\/p>\n<p>Di chi siano, non serve troppa immaginazione, lo potete intuire facilmente.<\/p>\n<p>Io, piccolo pulviscolo del creato, quasi nullit\u00e0 biologica, indegno rappresentante della razza umana, ho tentato, per 80 anni, di far andare d&#8217;accordo le due parti della mia natura, quella corporea e quella spiranimentale, con quali risultati, francamente, non riesco ancora a capacitarmi. Ecco perch\u00e9, qui di seguito, scriver\u00f2 per parlarmi addosso e valutare, fra me e me, quale persona e personalit\u00e0 io sia mai stato e sia.<\/p>\n<p>Di questo teatrino, il lettore \u00e8 invitato ad essere spettatore, spero indulgente e non ipercritico. Anche perch\u00e9 la messa in scena e la recitazione saranno, come si suol dire, &#8220;a braccio&#8221; e senza &#8220;canovaccio&#8221;: improvviser\u00f2 cammin facendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S = spiranimente = spirito + anima + mente<\/p>\n<p>C = corpo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una mattina di questi giorni, S = spiranimente e C = corpo si svegliano dopo una delle solite nottate agitate, un po&#8217; a spizzichi e bocconi, fatta di tappe, fermate e ripartenze, di veglie pensanti e di sonni tranquilli, di assopimenti e di sogni che entrano ed escono uno dall&#8217;altro. A questa et\u00e0 \u00e8 ormai cos\u00ec che trascorre il tempo della notte. Ebbene, quella mattina i nostri due personaggi che poi, come ben capirete, sono le due facce della mia stessa medaglia, tornano per l&#8217;ennesima volta alla vita cosciente e, fra di loro, cominciano a dar vita ad un colloquio che mai, in oltre ottant&#8217;anni, avevano intavolato seriamente. Quello che si diranno non lo so ancora, ma lo scoprir\u00f2 io stesso scrivendo, passo dopo passo, tutto quello che mi passa in testa, senza un programma, senza un criterio, senza un ordine temporale, forse anche senza uno scopo, se non quello di rivelare a me stesso, innanzi tutto, e a chi mi segue quello che sono stato e sono tuttora.<br \/>\nAndr\u00f2 a scovare, anche negli angoli pi\u00f9 riposti, tutte le sfaccettature di questa relazione, che ha legato nel passato e lega ancora nel presente, le due componenti di cui \u00e8 costituita la mia persona, mettendo a confronto e contraddittorio i due punti di vista che hanno peculiarizzato la mia esistenza di essere umano senziente e pensante. Eppure, bene o male esse sono state e sono tuttora intimamente connesse in un tutto unico e, francamente, si pu\u00f2 parlare di coabitazione, di collaborazione, di integrazione, di combutta, di solidariet\u00e0, di mutuo soccorso, di interazione, di condivisione e quant&#8217;altro possa identificare un sano rapporto di coesistenza.<br \/>\nLa sceneggiatura non sta scritta da nessuna parte, esiste in embrione soltanto nel mio cervello e mi sto chiedendo se sar\u00f2 capace di sviscerare dignitosamente gli argomenti e di dipanare con successo la matassa di tutto il garbuglio che \u00e8 stata ed \u00e8 la mia vita.<br \/>\nPer intanto comincio. Dove mi porter\u00e0 la messa in scena non ve lo so dire: scopriamolo insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S &#8211; Ben svegliato, buon giorno!<\/p>\n<p>C &#8211; Buona giornata a te, caro collega e compagno! Come ti senti dopo la nottata? Nel sonno, sei andato in giro per i fatti tuoi senza di me?<\/p>\n<p>S &#8211; Non ti nego che, per qualche ritaglio di tempo notturno, ho avuto l&#8217;occasione di vagare liberamente astraendomi dal tuo contatto e sono riuscito a sentirmi proprio strano e diverso, addirittura mi sono sentito bene, perch\u00e9 non erano incubi o situazioni di malessere quelle che provavo, bens\u00ec un senso di serenit\u00e0 positiva.<\/p>\n<p>C &#8211; Non sono dispiaciuto di queste tue sensazioni, anche se so che, durante il giorno, quando sei cosciente e coabiti con me, non hai tanto spesso manifestazioni di benessere, perch\u00e9 ormai io, come tuo albergo, non sono pi\u00f9 tanto confortevole.<\/p>\n<p>S &#8211; Non ti sto rinfacciando nulla. Per tanti anni da te ho avuto il meglio che potevi darmi ed adesso, con l&#8217;et\u00e0 che ci ritroviamo, dobbiamo fare i conti con una vagonata di malanni ed acciacchi, pi\u00f9 numerosi che fastidiosi. Lo dico perch\u00e9 a tutto ci si adatta ma, purtroppo ci sono. Prendi, ad esempio, l&#8217;ipertrofia prostatica benigna, di cui da tempo stai accusando i sintomi. Lo sai che di notte non mi fa dormire sonni tranquilli.<\/p>\n<p>C &#8211; Hai ragione e me ne dolgo sinceramente, ma tu sai che, oltre al fatto di avere avuto un padre che soffriva della stessa pecca, mi hai anche trattato piuttosto maluccio, per decenni, con un&#8217;alimentazione niente affatto sana e salutare.<\/p>\n<p>S &#8211; Devo riconoscere che ho mangiato un po&#8217; alla carlona per tutta la vita. Sai, se si sapessero prima certe cose! Quando ero giovane tutto mi era perdonato e tu, mio caro C, hai assorbito e neutralizzato ogni eccesso o disfunzionalit\u00e0. Ma pi\u00f9 avanti nell&#8217;et\u00e0, dopo aver gozzovigliato impunemente per tutta la vita, anche tu non hai pi\u00f9 i mezzi per metabolizzare tossine e veleni che stanno dentro, ahim\u00e8, a tutte le cose buone che ingurgitiamo. Maledizione! Perch\u00e9 le cose che piacciono di pi\u00f9 sono quelle che fanno pi\u00f9 male?<\/p>\n<p>C &#8211; Dici bene, cos\u00ec \u00e8 ed \u00e8 successo. Solo adesso che ti sei accorto di quanto sbagliavi, hai tentato di rimediare in qualche modo. So che hai studiato, ti sei fatto una cultura, hai preso provvedimenti anche drastici per riportarmi ad una condizione pi\u00f9 accettabile ma, come sai, i danni creati sono irreversibili e adesso devi convivere con le conseguenze delle trascuratezze che mi hai fatto sopportare.<\/p>\n<p>S &#8211; Caro C, mi pento amaramente di non aver fatto abbastanza per imparare a vivere come si deve dal punto di vista dell&#8217;alimentazione: sono stato proprio uno scriteriato! Perch\u00e9 invece di tante materie stupide e farlocche, nelle scuole non insegnano a nutrirsi come si deve e a mandare al diavolo le lusinghe e le tentazioni che ci propongono le pubblicit\u00e0 delle industrie alimentari?<\/p>\n<p>C &#8211; Questo sarebbe stato compito tuo: siamo quello che mangiamo! E lo dico io che sono un corpo. Solo ora che hai data una regolata alla tua maniera di nutrirti, sto meglio, assai meglio che non negli ultimi decenni, anche se\u00a0 sono molto pi\u00f9 vecchio. Ti ho supportato e sopportato per tanti anni, ma sono segnato dalla tua negligenza nella gestione delle mie esigenze. Eppure ho cercato in tutti i modi di mandarti dei segnali, di quando in quando, per avvertirti che stavi esagerando, trascurando, sottovalutando.<\/p>\n<p>S &#8211; Accidenti! Se, come spero e credo, avr\u00f2 un&#8217;altra vita, sapr\u00f2 comportarmi in altro modo. E comunque, chi sa pu\u00f2, chi non sa peggio per lui. \u00c8 successo tutto come quando vai al ristorante, pensando di non pagare mai. Ti fai portare tutti i manicaretti pi\u00f9 sfiziosi, te li godi con gusto, ma poi ti accorgi che devi anche pagare ed allora arriva il cameriere con un conto che pi\u00f9 salato non si pu\u00f2.<br \/>\nSe tu avessi chiesto dei piatti pi\u00f9 modesti, se ti fossi attenuto a scelte non di rinuncia ma di sobriet\u00e0, non avresti pagato tanto. Bastava che ti informassi: dovevi saperlo prima. Prevenire e pagare il giusto \u00e8 meglio che pagare troppo e&#8230; piangere.<\/p>\n<p>C &#8211; Caro S, se, come sostieni, avrai nuovamente l&#8217;occasione di tornare in vita, credi che potremo ancora instaurare, noi due, una collaborazione vitalizia come quella di cui stiamo usufruendo? Io penso di no, perch\u00e9 a morte avvenuta, io finir\u00f2 in pasto ai vermi o in cenere e quindi tu dovrai trovare un altro ospitante con cui avere una relazione. Ti sorride l&#8217;idea di liberarti di me?<\/p>\n<p>S &#8211; Se c&#8217;\u00e8 una cosa per cui io benedirei la morte \u00e8 proprio la possibilit\u00e0 di incarnarmi in un altro corpo. Ci\u00f2 che io, adesso, dico non \u00e8 perch\u00e9 sia questa una verit\u00e0. La mia \u00e8 solo una speranza. E sai che ti dico anche? Che il corpo che potrei avere nella prossima esistenza terrena, potrebbe essere a misura del livello spiranimentale che ho maturato nel corso di questa vita. In questo senso, un corpo come il tuo di oggi non mi sarebbe per nulla adatto ed appropriato, ammesso e non concesso che io abbia utilizzato in senso migliorativo il mio attuale percorso esistenziale.<\/p>\n<p>C &#8211; Ben detto! E io non sarei invidioso del tuo nuovo corpo fisico. Ho cercato di assecondarti nel miglior modo possibile, non ti ho mai fatto fare brutta figura, per quanto tu mi abbia trattato abbastanza male. Non mi sto appuntando medaglie sul petto, n\u00e9 agitando turiboli d&#8217;incenso. Eppure so bene che tu, per certi versi, non sei stato troppo contento di me.<\/p>\n<p>S &#8211; Ebbene s\u00ec, \u00e8 vero. Lo dichiaro <em>apertis verbis (<\/em>chiaramente<em>)<\/em>: ho sempre avuto una pur rispettosa e mai lamentosa riserva sulle tue caratteristiche fisiche. Se io ti ho fatto soffrire per non averti alimentato adeguatamente, confermo che tu mi hai scontentato e deluso per il tuo aspetto, sia morfologico che estetico. Ad esempio la statura: non \u00e8 questione di vanagloria, ma mi sarebbe piaciuto &#8220;abitare&#8221; in un corpo un po&#8217; pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>C &#8211; Ma \u00e8 mica colpa mia se entrambi i tuoi genitori non superavano il metro e sessanta. Cosa pretendevi! D&#8217;accordo, non mi hai scelto tu, ma loro s\u00ec che si sono scelti ed assortiti. I caratteri somatici genetici ereditari non si possono cancellare.<\/p>\n<p>S &#8211; Due cose ti voglio dire. La prima \u00e8 che mio figlio \u00e8 alto un metro e ottantacinque e io misuro uno e sessantacinque e sua madre \u00e8 alta pi\u00f9 o meno quanto me. Sono contento per lui che \u00e8 stato pi\u00f9 fortunato di me. Per\u00f2 l&#8217;ereditariet\u00e0 qui ha fatto un salto. La seconda cosa che ti dico \u00e8 che, oltre l&#8217;altezza, ho sempre avuto da ridire sulla particolare nodosit\u00e0 delle mie giunture ed articolazioni. Mi sarei augurato di essere un po&#8217; pi\u00f9 snello e flessuoso, con un&#8217;andatura armoniosa e sciolta. Sono invece, in particolare adesso che sono invecchiato, molto legnoso, goffo e ingobbito e la mia andatura \u00e8 pi\u00f9 vecchia della mia et\u00e0.<\/p>\n<p>C &#8211; Bravo tu ad incolparmi anche di questo: \u00e8 colpa tua se, in primis, hai dovuto trapiantarmi entrambe le anche con protesi artificiali! E questo non mi aiuta certo ad incedere con leggerezza ed eleganza. Ed \u00e8, altres\u00ec, colpa tua se per tutta la vita ho lavorato quasi esclusivamente da seduto. Prima hai studiato, e tanto: la mia posizione abituale, per ore ed ore, era quella da seduto. Ultimamente, dalla pensione in poi, \u00e8 quasi peggio: oltre che pigro, sei troppo sedentario. Sto al computer o alla Tv per tutto il giorno, salvo qualche ora di tennis e qualche giretto ogni tanto. Ormai, non mi raddrizzo pi\u00f9.<\/p>\n<p>S &#8211; Non ti ripudio, anzi dovrei esserti grato per aver fatto del tuo meglio. Bene o male, nonostante una serie di piccoli handicap corporali, sono riuscito ad avere lo stesso le mie gratificazioni sentimentali, affettive, relazionali. Tutto sommato, se ci penso bene, sono piaciuto a pi\u00f9 di qualche donna ed a rappresentarmi ci sei stato tu. Io ho cercato di renderti gradevole il pi\u00f9 possibile con le mie doti umane, mentali, culturali, con la sensibilit\u00e0 e l&#8217;educazione nei rapporti interpersonali.<\/p>\n<p>C &#8211; \u00c8 cos\u00ec come dici, abbiamo fatto una discreta figura insieme e poi, devo riconoscerlo, mi hai sempre vestito come si doveva, presentandomi in ogni occasione ben agghindato con un tuo stile personale, curato e anche originale, che mi ha fatto, non dico notare, ma distinguere almeno, a dispetto dell&#8217;aspetto, perdonami il bisticcio di parole. Riconosco che, stando alle sole caratteristiche fisiche, sarei passato quasi inosservato, a causa della pochezza del look somatico.<\/p>\n<p>S &#8211; Non si pu\u00f2 avere tutto nella vita. Ma quello che abbiamo avuto insieme non \u00e8 stato proprio banale o insulso. Ma lascia che ti confessi molto candidamente che mi sono sentito, in alcune circostanze, in certi momenti della vita, in compagnia di alcune donne, poco assecondato da te. Non dico che abbiamo fatto brutta figura, ma probabilmente, lo ammetto, non ho saputo tenere le briglie con la dovuta efficacia per concludere la corsa da cavaliere brillante. La tua resistenza al galoppo a volte non ho saputo gestirla al meglio, probabilmente a causa dei particolari episodi e periodi della vita per cui il mio sistema nervoso non era sereno, ma molto stressato. Qui devo recitare il &#8220;mea culpa&#8221;, ma quelle occasioni sono state le uniche volte in cui il nostro rapporto \u00e8 stato distonico e non del tutto soddisfacente dal punto di vista delle performance psicosomatiche.<\/p>\n<p>C &#8211; Sono contento che ti sei preso tu il coraggio e l&#8217;onest\u00e0 intellettuale di ammettere le tue responsabilit\u00e0, ci\u00f2 ti rende onore. Quando si sono verificate le circostanze per cui il tuo stato affettivo e mentale \u00e8 risultato all&#8217;altezza, io ti ho risposto e assecondato adeguatamente e il benessere non \u00e8 mancato, n\u00e9 prima, n\u00e9 durante, n\u00e9 dopo. Io ci metto i miei circuiti nervosi e muscolari, nel miglior stato di forma possibile, ma a comandarli sei tu: io faccio la biga e tu l&#8217;auriga. Stavolta sono io che ti chiedo di perdonarmi la battuta.<\/p>\n<p>S &#8211; Anche le prestazioni sportive ci hanno visto in combutta per ottenere i risultati migliori che potevo raggiungere al mio livello.<br \/>\nDa giovane abbiamo giocato a calcio, praticato un po&#8217; di atletica leggera e poi tanto tennis. Abbiamo imparato da soli, alla buona, ma con grande entusiasmo e costanza. Tuttora, all&#8217;et\u00e0 di quasi ottantadue anni , il tennis \u00e8 lo sport che stiamo praticando ancora con soddisfazione e contiamo di continuare finch\u00e9 reggono le forze e ci facciamo rispettare anche da chi ha 20 anni di meno. Anche perch\u00e9, ultimamente ho messo in atto una piccola, grande rivoluzione nei miei regimi di vita.<\/p>\n<p>C &#8211; Eh, me ne sono ben accorto! \u00c8 stato un cambiamento drastico quanto inaspettato, pur se auspicabile, quello a cui mi hai sottoposto in questi ultimi mesi. Negli ultimi 10-15 anni, mi hai trascurato tanto, al punto che mi sono trovato costantemente in serio sovrappeso, per quanto ti sforzassi di adottare restrizioni caloriche, sacrifici e rinunce. Non riuscivi a farmi dimagrire con la sola dieta per colpa della sindrome metabolica che si era instaurata in pianta stabile a causa della diffusa infiammazione di tutti i miei sistemi, tessuti e organi. So che hai studiato, progettato e programmato un piano per implementare il metodo del digiuno.<\/p>\n<p>S &#8211; Proprio cos\u00ec. A mali estremi, estremi rimedi. Ho capito che non ci sarebbe stato alcun risultato positivo per raggiungere un peso pi\u00f9 adeguato alla tua corporatura e alla nostra et\u00e0, se non ero in grado di realizzare un <em>reset<\/em> di tutto il tuo organismo, ricorrendo al metodo, tanto severo quanto naturale, del digiuno. Ho cominciato con prudenza cio\u00e8 con un periodo di tre mesi di restrizione calorica e con il digiuno intermittente. Sono riuscito a farti calare di circa 5 Kg. Poi, quando ho sentito che potevo permettermelo, ho adottato il digiuno terapeutico assoluto per 5 giorni consecutivi: niente cibo solido, solo acqua, caff\u00e8, tisane e brodo vegetale. E se ne sono andati altri 4 Kg. Da l\u00ec, sentendomi perfettamente in forze, tant&#8217;\u00e8 che non ho mai smesso di giocare a tennis, ho ripreso a mangiare regolarmente, ma modificando le mie abitudini alimentari. Tuttora, sono in una fase di mantenimento che sembra essere addirittura migliorativa. Ho rinunciato, e ormai mi ci sono abituato, a certi cibi che avevo sempre mangiato e che mi piacevano, ma che non sono propriamente salutari. Adesso quello che mangio \u00e8 altro ed \u00e8 anche meno, visto che ci sono circa 10 Kg di te in meno che non richiedono pi\u00f9 di essere nutriti. Finalmente, il tuo metabolismo risponde e reagisce con prontezza: il rilascio di insulina \u00e8 sotto controllo e la glicemia, conseguentemente, anche. Ti lascio la parola per sentire da te come ti senti.<\/p>\n<p>C &#8211; Ebbene s\u00ec, te lo confermo. Avverto un senso di benessere generale, di vigoria e di lucidit\u00e0 che avevo dimenticato. \u00c8 ben vero che ho perso parecchio tessuto muscolare, ma niente di particolarmente grave, e soprattutto, ho perso molto grasso viscerale e sottocutaneo, anche se si vede, qua e l\u00e0, la pelle un po&#8217; cadente, perch\u00e9 non ha pi\u00f9 il supporto dei cuscinetti adiposi. Il sonno \u00e8 ulteriormente migliorato e le analisi pi\u00f9 recenti hanno evidenziato che sono rientrati nella norma tanti parametri vitali indicatori di uno stato di salute soddisfacente, addirittura migliore di qualche anno fa. E ora non mi pesa pi\u00f9 la rinuncia a tante cose che mangiavo e bevevo pensando che fossero giuste solo perch\u00e9 mi piacevano. Accidenti no! Non sono giuste, perch\u00e9 non riuscivo a ritrovarmi, a riconoscermi, continuando cos\u00ec. Insomma, a circa 10 mesi dall&#8217;inizio di questo percorso, ho perso ormai 12 Kg e vedo che mangio bene quanto voglio, sono sazio e registro ogni mattina, nudo sulla mia bilancia, le variazioni che si verificano a seconda di come e quanto mi dai da mangiare.<\/p>\n<p>S &#8211; Vediamo se mi confermi anche questo: negli ultimi tempi, hai notato che ho cambiato anche l&#8217;acqua? Anche qui devo dire di aver preso un provvedimento radicale. Fino a poco tempo fa, bevevo l&#8217;acqua Ferrarelle, solfato calcica, ma mi accorgevo che avevo difficolt\u00e0 ad eliminarla coi filtri renali: ha un residuo fisso molto alto e facevo poca pip\u00ec. Cos\u00ec, ho pensato di non berla pi\u00f9 e di abituarmi ad un&#8217;acqua con residuo fisso molto basso,: l&#8217;acqua Sant&#8217;Anna che io adopero per la macchina del caff\u00e8 e con cui, se non elimino, evito le incrostazioni calcaree. Ho pensato che la stessa funzione avrebbe potuto fare anche con i tuoi reni. Cosa hai registrato?<\/p>\n<p>C &#8211; Proprio cos\u00ec! Devo constatare che, adesso, l&#8217;eliminazione dell&#8217;urina \u00e8 notevolissima e, per di pi\u00f9, il colore del liquido organico \u00e8 parecchio pi\u00f9 chiaro e limpido. Significa che i glomeruli renali si stanno pulendo e la funzionalit\u00e0 \u00e8 assai migliorata. Anche questo \u00e8 un contributo al resettaggio dell&#8217;organismo: le tossine vengono eliminate e tutto funziona meglio. Si vede che hai studiato, ma fammi fare una domanda che \u00e8 un rimprovero: perch\u00e9 non l&#8217;hai fatto prima?<\/p>\n<p>S &#8211; \u00c8 il solito discorso: fino quando non sono arrivato davanti all&#8217;ultimo stadio e mi sono accorto che non ci sono altri rimedi, la pigrizia mi ha sempre dissuaso dal modificare le mie convinzioni, le mie abitudini e ho continuato imperterrito ad accumulare tossine. Ma ormai era evidente che tu non avevi pi\u00f9 strumenti validi per smaltirle perch\u00e9 i tuoi organi emuntori e filtranti stavano arrivando ad una condizione di irreversibile collasso, diventavano sempre pi\u00f9 inefficienti. Allora, posso dire che questa volta ti ho fatto fare un &#8220;tagliando&#8221;? Tanto ti dovevo, se solo posso aspettarmi che tu sia in grado di proseguire ancora per un po&#8217; di tempo.<\/p>\n<p>C &#8211; Il ricondizionamento ha funzionato ed \u00e8 ottimale. Te lo posso garantire anche perch\u00e9, ad esempio, sui campi da tennis, mi sento molto in forma, agile e scattante pi\u00f9 di prima, sento meno la fatica e la prestazione \u00e8 all&#8217;altezza delle aspettative. Erano anni che non mi divertivo cos\u00ec giocando: mi facevi fare tanta fatica con modesti risultati, ora \u00e8 diverso. Mi congratulo con te, anche tu avrai le tue soddisfazioni.<\/p>\n<p>S &#8211; S\u00ec, s\u00ec! Sono proprio contento, ma promettimi di farmi sentire il tuo campanello d&#8217;allarme, nel caso in cui io vada fuori dai binari. Pu\u00f2 accadere che, talvolta, incorra in qualche trasgressione occasionale. Di solito me ne accorgo, ma tu ricordamelo e protesta sonoramente se vedi che sto perdendo il controllo. Posso recuperare prontamente, perch\u00e9 ormai non mi atterrisce l&#8217;idea di saltare un pasto o di rinunciare a questo o quel cibo per qualche tempo. Sai che io non sono un fanatico su nulla, pu\u00f2 capitare che faccia una eccezione, di quando in quando, ma posso compensare adeguatamente con una rinuncia per ripristinare la media. Conto sulla tua collaborazione, rigorosa quanto vuoi. Ormai mi sono fatta una ragione. Devo occuparmi di te fino alla fine dei nostri giorni insieme, non ho altri veicoli di ricambio o di scorta. Non lasciarmi a piedi senza preavviso.<\/p>\n<p>C &#8211; Se vuoi che continui a farti un buon servizio, trattami bene come ultimamente hai cominciato a fare. Posso fare un appello? Vorrei chiederti di non trascurare mai le funzioni cerebrali. Se mantieni attivo e ben funzionante il cervello, vedrai che il resto, che sarei io, gli verr\u00e0 dietro, sono pronto a seguirlo con tutti i mezzi e gli strumenti che mi sono rimasti efficienti, al loro meglio compatibilmente con l&#8217;et\u00e0. La cabina di regia deve essere sempre in piena efficienza. Non ci possono essere buone attivit\u00e0 senza buoni ordini e programmi. Mi raccomando.<\/p>\n<p>S &#8211; Come ben sai, in questi ultimi 5 anni, ho fondato un BLOG dove scrivo continuamente quando, cosa e come mi pare. \u00c8 la mia valvola di sfogo mentale, morale, intellettuale. Non scrivo per dire o dimostrare qualcosa a qualcuno. Semplicemente mi confesso con me stesso, in una specie di catarsi autoreferenziale. A me piace stare solo e la mia \u00e8 una &#8220;vox clamans in deserto&#8221; (voce che grida nel deserto). Non cerco lettori o ascoltatori, non faccio &#8220;l&#8217;influencer&#8221; cultural-intellettuale, ho pochi e qualificati estimatori, che ringrazio per seguirmi talvolta qua e l\u00e0, su specifici argomenti. Riempio cos\u00ec la mia solitudine parlando con il mondo senza pretendere che mi ascolti. Sai, mi sono accorto che \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 terapeutica, specialmente perch\u00e9, come diceva Kant, \u00e8 &#8220;senza speranza di premio e senza timore di pena&#8221;, cos\u00ec come diceva &#8220;il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me&#8221;. Ma lui \u00e8 stato uno delle menti pi\u00f9 alte dell&#8217;Illuminismo. Io, invece, mi limito ad accendere, di quando in quando, qualche piccola lampadina su svariati temi dello scibile umano. Anche questo nostro colloquio finir\u00e0 li, nel BLOG.<\/p>\n<p>C &#8211; Cos\u00ec metterai in piazza, spudoratamente, gran parte della tua personalit\u00e0. Ho capito il tuo scopo: \u00e8 quello di passare ai posteri la memoria di te e dei tuoi pensieri, per essere ricordato da chi non ti ha conosciuto e capito meglio da chi ti ha conosciuto. Si tratta di un vero e proprio testamento della tua personalit\u00e0 per coloro che si imbatteranno, per volont\u00e0 o per caso, nelle tue scritture. Li dentro ci sei tutto tu e, magari in secondo piano, ci sono presente anch&#8217;io.<\/p>\n<p>S &#8211; Comunque, la mia attivit\u00e0 cerebrale, stanne certo, ha qui il suo impegno e il suo disbrigo. Fino a quando il lume della ragione rimarr\u00e0 acceso, mi dedicher\u00f2 a questo &#8220;divertissement&#8221;, che \u00e8 una composizione letteraria di carattere frivolo e giocoso. Lo \u00e8 per lo spirito con cui ad esso mi sono approcciato e mi accingo, un po&#8217; meno per gli argomenti trattati che sono, piuttosto, seri, controversi, diatribici, divisivi, impegnativi. Su ogni cosa dico quello che penso, perch\u00e9 penso quello che dico. Come ho sempre fatto. E non mi aspetto di essere condiviso e, men che meno, ammirato per alcuna delle mie opinioni. Alla mia et\u00e0, non ho pi\u00f9 tempo per rinunciare ad esprimere alcunch\u00e9, anche se sono ancora pronto a recepire altri pareri se, putacaso, si avvicinano alla verit\u00e0 pi\u00f9 del mio. La verit\u00e0 \u00e8 mobile e sacra. Nessuno, nemmeno io per primo, pu\u00f2 affermare di averne possesso, perch\u00e9 \u00e8 in eterno aggiornamento. E io, umilmente, ripeto sempre: tutti hanno diritto di avere un&#8217;opinione, ma hanno anche il dovere di averla informata. Io sono preparato a cambiare opinione su tutto. Solo i cretini sono pieni di certezze. &#8220;Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma, panta rei, tutto scorre&#8221;, come diceva Eraclito, ribadito nella chimica da Lavoisier. La vita, come tutta la &#8220;Creazione&#8221; \u00e8 una metamorfosi, una trasformazione e ancora lo sei tu, dopo la morte, quando io, Spiranimente, stanco di ogni sforzo, ti abbandoner\u00f2, mia buccia, nella spazzatura dei cimiteri.<\/p>\n<p>C &#8211; Che brutta fine mi tocca fare! D&#8217;altra parte \u00e8 una legge naturale, quella della morte: che cosa sarei io senza di te? Se ti perdo non mi resta che sparire, povera cosa inanimata che non funziona pi\u00f9. Mi fa piacere pensare che per te ci sar\u00e0 un altro percorso di evoluzione spiranimentale. Nell&#8217;orizzonte degli eventi, ci sar\u00e0 un tempo e un luogo quando e dove, in un altro veicolo corporeo, proseguirai la tua crescita di raffinazione, salendo di livello rispetto al presente. Infatti, tu adesso, sei molto migliore di quando sei nato, nessuno lo pu\u00f2 dire meglio di me, che ti sono stato appiccicato per tutta la nostra vita.<\/p>\n<p>S &#8211; Per sommi capi, lo avevo anticipato prima. Fammi definire meglio e pi\u00f9 approfonditamente un pensiero che mi solletica e mi intriga da un po&#8217; nei meandri cerebrali che sono sempre in fermento creativo o meditativo. Sai che io intuisco e penso che quello che viene immaginato come inferno e paradiso nell&#8217;aldil\u00e0 in realt\u00e0 non sono altro che il retaggio di come e di ci\u00f2 che io mi sento adesso, su questa terra, in questa vita? Se io mi sento bene ora spiranimentalmente, se sono soddisfatto del mio essere e della mia condizione, se lascio intorno a me le persone care e tutti gli altri in pace con me e con un buon ricordo, se non ho fatto del male e ho la coscienza pulita, e tutto questo mi fa stare bene nella mia pelle, io credo che mi porter\u00f2 nell&#8217;aldil\u00e0 questo &#8220;status&#8221; d&#8217;animo che costituir\u00e0 il bagaglio di crediti che definiscono il livello di evoluzione che mi \u00e8 proprio e che mi spetta. Da li posso ripartire alla prossima tornata di vita e posso tentare di raggiungere un altro livello pi\u00f9 alto di bene che vuol dire pi\u00f9 armonia, pi\u00f9 equilibrio, pi\u00f9 apertura mentale, pi\u00f9 altruismo ed empatia che, lo sento, un po&#8217; mi sono mancati in questa mia esistenza attuale. Insomma, paradiso e inferno hanno la propria sede nella coscienza di ogni individuo, nella consapevolezza intima e leale di avere fatto il bene ed il male che poi influenzano lo stato di benessere o di malessere a cui noi diamo quei nomi altisonanti di paradiso e inferno. Stare bene o stare male con se stessi sono il vero paradiso o inferno in questa stessa vita che stiamo vivendo: noi siamo premio o castigo a noi stessi. La mia \u00e8, ripeto, una pura ipotesi, per non dire un augurio che faccio a me stesso, in definitiva una speranza autoconsolatoria che mi aiuta ad affrontare i giorni a venire con maggiore serenit\u00e0. Da qui scaturisce anche una strana curiosit\u00e0 per la morte e, persino, ma non ti meravigliare, una quasi sfrontata assenza di timore per essa.<\/p>\n<p>C &#8211; Complimenti per il tuo filosofeggiare molto creativo e, tutto sommato, assai salvifico. Lascia\u00a0 fare anche a me una citazione forbita: &#8220;primum vivere, deinde filosofari&#8221; ( prima di tutto vivere, poi fare filosofia). Intendo dire che noi due dobbiamo occuparci ancora per un po&#8217; dei fatti nostri, cio\u00e8 di quello che abbiamo in comune. E ti voglio chiedere quali sono le tue aspettative e previsioni per gli anni a venire, tenendo conto che il decadimento fisico, che da un bel po&#8217; \u00e8 cominciato, diventer\u00e0 ingravescente e arriver\u00e0 il momento in cui dovr\u00f2 ammainare la bandiera sotto gli assalti pirateschi di qualche morbo improvviso o degenerativo. Un&#8217;altra citazione: &#8220;motus in fine velocior&#8221; ( il movimento, verso la fine, diventa pi\u00f9 veloce).\u00a0 Finch\u00e9 la trottola si ferma.<\/p>\n<p>S &#8211; Non mettere gi\u00e0 le mani avanti, ti ho appena revisionato il motore e potresti marciare ancora egregiamente per un bel po&#8217; di chilometri. Ti prometto che ti far\u00f2 procedere ad un regime di giri limitato e congruo con le tue potenzialit\u00e0 attuali e future. Nessuna esagerazione di velocit\u00e0 n\u00e9 sbandamenti incontrollati nell&#8217;andatura, una rotta di crociera tranquilla e conservativa: star\u00f2 attento a non sprecare nessuna delle poche cartucce che mi sono rimaste, risparmiandole per gli attacchi che sicuramente arriveranno, senza preavviso e con sempre maggiore veemenza. D&#8217;ora in avanti, sar\u00e0 mia premura condurre un regime di vita e di alimentazione parco, sobrio e salubre per non compromettere le tue condizioni organiche, gi\u00e0 intaccate dal logorio e non pi\u00f9 recuperabili. Spero che ti vada bene il mio proposito e conto di essere da te assecondato e facilitato per arrivare in porto senza affrontare tempeste.<\/p>\n<p>C &#8211; Sono d&#8217;accordo con te. Ma come ti auguri che succeder\u00e0, quando taglieremo il traguardo? Chi di noi due abbandoner\u00e0 per primo l&#8217;altro? Da chi arriver\u00e0 la resa e alzer\u00e0 bandiera bianca: Io con la perdita delle integrit\u00e0 fisiche basilari o tu con l&#8217;assenza del controllo di gestione della navicella?<\/p>\n<p>S &#8211; E chi lo sa? Non ci \u00e8 dato di saperlo ancora: forse, intimamente, avvertiamo di non essere, al momento, troppo vicini alla fase finale, perci\u00f2 le previsioni e le predizioni sono francamente inappropriate. Ogni giorno, di cui i nostri occhi ci daranno la luce del sole, porter\u00e0 la sua pena e ci aggiorneremo cammin facendo. Teniamoci in contatto, il pi\u00f9 stretto possibile. Ecco, l&#8217;unica cosa che un po&#8217; mi fa paura \u00e8 questa di non conoscere o non saper prevedere come sar\u00e0 la fine. Ma tutto sommato, \u00e8 un particolare di non decisiva rilevanza: ci\u00f2 che \u00e8 alle nostre spalle, la nostra storia insieme, \u00e8 gi\u00e0 un conforto ed un soddisfacente viatico per il dopo, qualunque cosa sia. E cos\u00ec sia.<\/p>\n<p>C &#8211; Ma ho un&#8217;ultima curiosit\u00e0: quale fine mi farai fare, quando mi sar\u00f2 spento? Intendo: mi aspetta una cassa da morto ed un loculo,\u00a0 oppure pensi alla cremazione, che ultimamente \u00e8 diventata, se non una moda, almeno molto pi\u00f9 comune e frequente?<\/p>\n<p>S &#8211; Bella domanda! \u00c8 da un po&#8217; che ci sto pensando, ma devo informarmi ancora e meglio e ti prometto che lo far\u00f2 e ti dar\u00f2 una risposta. Se ci sono civilt\u00e0, come quelle Egizia, che hanno sviluppato un culto dei morti molto conservativo riguardo al corpo, pensa alla mummificazione di cui erano maestri, altre culture in diversi siti della terra, nel passato e nel presente, hanno adottato l&#8217;eliminazione dei cadaveri a mezzo del fuoco, che sembra essere per loro un elemento purificatore Tutti si rifanno a dettami teistici, fideistici, religiosi, rituali, a consuetudini e tradizioni che tengono conto anche di sicurezza ambientale e igienica. Gli Egizi addirittura lasciavano nelle tombe del cibo accanto alla mummia, nella convinzione che il corpo del defunto avrebbe potuto materialmente continuare a vivere. Molti popoli lasciavano, invece, nel sacello solo le cose pi\u00f9 preziose che il morto aveva portato con se in vita, pensando che avrebbero gratificato il suo spirito. Io penso, e te lo confermer\u00f2, che tu, caro C, possa essere polverizzato molto semplicemente e che le tue spoglie mortali vengano ridotte in cenere e contenute in una una piccola scatola, che possa costituire un ricordo della tua, della nostra persona trapassata a miglior vita e che l&#8217;urna sia conservata nella casa di chi vorr\u00e0 custodirla.<\/p>\n<p><em>Memento, homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris<\/em> ( Ricordati, uomo, ch\u00e9 polvere sei e in polvere ritornerai). Genesi 3,19.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A N I M A\u00a0 \u00a0 \u00a0S P I R I T O\u00a0 \u00a0 \u00a0M E N T E\u00a0 \u00a0 \u00a0C O R P O\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0C O L L O Q U I O &nbsp; &nbsp; Anima e spirito: il significato delle due componenti in rapporto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,2],"tags":[51,113,95,307,308,14,69,116,53,350,146,94,25,82],"class_list":["post-11577","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aforismi-e-altro","category-italiano","tag-anima-e-corpo","tag-aspettativa","tag-cammino","tag-cervello","tag-comunicazione","tag-coscienza","tag-destino","tag-futuro","tag-morte","tag-reincarnazione","tag-salute","tag-scelte-di-vita","tag-stima-di-se","tag-vecchiaia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11577"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11606,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11577\/revisions\/11606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}