{"id":11607,"date":"2024-02-03T09:17:52","date_gmt":"2024-02-03T08:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11607"},"modified":"2024-02-03T09:19:03","modified_gmt":"2024-02-03T08:19:03","slug":"cronovisore-bozza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11607","title":{"rendered":"Numero2895."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C R O N O V I S O R E<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo argomento \u00e8 gi\u00e0 stato trattato al Numero1142 e al Numero1141. Qui viene approfondito, almeno in parte, ma meriterebbe di essere sviscerato ulteriormente, perch\u00e9 di enorme importanza.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1>Pellegrino Ernetti: monaco, fisico, esorcista, esperto di musica<\/h1>\n<div class=\"breadcrumbs\"><\/div>\n<p><span class=\"data_pub\">Luned\u00ec 7 Ottobre 2019<\/span>\u00a0<span class=\"firma\">di\u00a0<strong>Alberto Toso Fei<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se fosse vera \u2013 poich\u00e9 il mistero che vi aleggia e il dibattito che vi si svolse attorno rendono tutto indistinguibile \u2013 sarebbe la pi\u00f9 sconvolgente scoperta scientifica di tutti i tempi: il \u201cCronovisore\u201d, un apparecchio che poteva catturare immagini e suoni dal passato, e mostrarli come in una diretta televisiva; come se avvenissero davanti agli occhi di chi osservava.<\/p>\n<p>Il suo inventore, Pellegrino Ernetti, ebbe per questo buona fama, finch\u00e9 ogni cosa \u2013 tra smentite e silenzi \u2013 fu seppellita dall&#8217;oblio. Eppure questo monaco benedettino, che visse e oper\u00f2 per decenni sull&#8217;isola di San Giorgio Maggiore, fece parlare a lungo di s\u00e9 e dei suoi studi, e prima di portare con s\u00e9 il segreto nella tomba \u2013 nel 1994 \u2013 oper\u00f2 in pi\u00f9 settori singolari.<\/p>\n<p>Frate, fisico, esorcista ufficiale della diocesi di Venezia e titolare dell&#8217;unica cattedra del suo genere al mondo (quella di musica prepolifonica) al Conservatorio \u201cBenedetto Marcello\u201d, Pellegrino Alfredo Maria Ernetti nacque a Rocca Santo Stefano \u2013 in provincia di Roma \u2013 nel 1925: uomo di vasta cultura e di mente estremamente aperta, ebbe la prima intuizione della possibilit\u00e0 di esplorare i confini del tempo dopo la laurea in fisica, a Milano, mentre all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore collaborava con padre Agostino Gemelli. Secondo il suo stesso racconto, gli accadde di essere testimone di un fatto singolare: sul nastro di un registratore era rimasta impressa la voce del defunto genitore di Padre Gemelli, in risposta a una invocazione da parte di suo figlio.<\/p>\n<p>Erano gli anni Cinquanta, e l&#8217;idea che la nascente tecnologia elettronica potesse creare dei legami col passato gli sembr\u00f2 estremamente concreta: la sua \u201cmacchina del tempo\u201d (la definizione di \u201cCronovisore\u201d fu creata pi\u00f9 tardi dallo studioso Luigi Borello) si basava sulla teoria che ogni gesto, ogni movimento, ogni azione effettuata dall\u2019uomo si trasforma in energia che non si distrugge ma da quel momento inizia a vagare nell\u2019Universo. Il segreto stava tutto nel decodificare quell\u2019energia, tornando alla posizione che aveva la terra nel momento in cui si svolgeva l&#8217;evento passato e \u201csintonizzandosi\u201d con essa (peraltro seguendo la teoria relativistica di Albert Einstein).<\/p>\n<p>Il gruppo di lavoro sarebbe stato composto da dodici persone, tra cui Enrico Fermi e Werner von Braun, lo scienziato tedesco direttore della Nasa e progettista del missile che pi\u00f9 tardi port\u00f2 l\u2019uomo sulla luna, oltre allo stesso Gemelli. I primi esperimenti riguardarono personaggi vicini a quel tempo, in modo da poter controllare se ci\u00f2 che veniva visto rispondeva alla realt\u00e0 conosciuta. Si cominci\u00f2 dunque con Mussolini, e rapidamente si pass\u00f2 a Napoleone; poi Ernetti e i suoi collaboratori si spinsero nell\u2019antichit\u00e0, e videro Cicerone mentre pronunciava i suoi discorsi, le legioni romane in marcia, e assistettero alla rappresentazione del \u201cThyestes\u201d di Quinto Ennio, recitato a Roma nel 169 avanti Cristo, durante i Giochi Pubblici in Onore di Apollo. Arrivarono a trascriverne i passaggi, visto che della tragedia esistevano solo dei frammenti.<\/p>\n<p>Alla fine il gruppo si spinse oltre l\u2019immaginabile, e col visore assistette all\u2019Ultima Cena, al tradimento dell\u2019orto degli ulivi, alla flagellazione, al viaggio sul Calvario, alla crocifissione, sepoltura e resurrezione di Cristo. Videro tutto, sentirono ogni parola, ascoltarono ogni rumore. E giurarono di non dire nulla a nessuno.<\/p>\n<p>Ogni singolo esperimento fu filmato e mostrato a Pio XII; fu proprio il Vaticano a impedire che il progetto venisse divulgato: caduto in mani sbagliate, con la sua potenziale capacit\u00e0 di leggere anche i pensieri \u2013 altra forma di energia \u2013 il \u201cCronovisore\u201d sarebbe divenuto un&#8217;arma di potere terribile e capace di sconvolgere l&#8217;intera umanit\u00e0. Fu quindi smontato e consegnato alle autorit\u00e0 ecclesiastiche, che ne custodirebbero ancora\u00a0oggi\u00a0il segreto. E sebbene gi\u00e0 allora una delle immagini diffuse da Ernetti sulla passione di Cristo fu riconosciuta come falsa (anche se i sostenitori dell&#8217;esistenza dell&#8217;apparecchio ritengono che si tratt\u00f2 di una falsa prova escogitata proprio allo scopo di screditare e far dimenticare l&#8217;intera operazione), la fama della macchina del tempo creata da un monaco veneziano e languente in qualche magazzino del Vaticano, coperta di polvere, \u00e8 lontana dal tramontare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; C R O N O V I S O R E &nbsp; Questo argomento \u00e8 gi\u00e0 stato trattato al Numero1142 e al Numero1141. Qui viene approfondito, almeno in parte, ma meriterebbe di essere sviscerato ulteriormente, perch\u00e9 di enorme importanza. 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