{"id":11666,"date":"2024-02-10T13:56:33","date_gmt":"2024-02-10T12:56:33","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11666"},"modified":"2024-02-21T09:28:37","modified_gmt":"2024-02-21T08:28:37","slug":"numero2907","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=11666","title":{"rendered":"Numero2907."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D O N N E\u00a0 \u00a0 E\u00a0 \u00a0 D O N N E\u00a0 \u00a0 \u00a0(Sacre e profane)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da QUORA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrive Elena Cerasetti\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (N.d.R. : con interpolazioni e aggiunte su mie ricerche personali).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\"><strong>madonna\/puttana<\/strong>, la dicotomia del femmineo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Puttana ha nella nostra lingua un significato gravemente offensivo e dispregiativo. ma che significa davvero?<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">La parola deriva dal latino<em> puteus<\/em> che significa pozzo, buca. Il termine <em>puteus<\/em> si accosta al principio di ricezione e contenimento, ossia alla simbolizzazione della vagina, dell\u2019utero, del grembo. e i <em>puticuli<\/em>, intesi come grembi ipogei, indicavano in origine una cavit\u00e0 naturale o un buco scavato apposta per seppellire i morti: il ritorno alla madre.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Nel testo sacro dello zoroastrismo, l&#8217;Avesta, la parola <em>putika<\/em> indica invece un lago mistico di acqua rigenerante. una sorta di cocoon (bozzolo), insomma. una piscina miracolosa dove l\u2019acqua (elemento associato al femmineo) \u00e8 in grado di guarire dalla pi\u00f9 terribile delle malattie: l\u2019invecchiamento.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">In molti dialetti italiani, <em>putein, puto, puta, put\u00ecn<\/em> indicano il fanciullo o la fanciulla, ossia uno stato giovane, puro, beato dell\u2019essere umano. Analogamente lo spagnolo <em>puta<\/em> e il francese <em>pute<\/em> alludevano a ci\u00f2 che \u00e8 puro o santo. Viceversa la parola ebraica <em>kaddosh<\/em>, che vuol dire sacro, \u00e8 associata alla <em>kaddesh\u00e0<\/em>\u00a0che indica la figura un tempo definita come \u201cprostituta sacra\u201d. Sono stati il tempo e una buona dose di misoginia a conferire alla radice sanscrita <em>puta<\/em> tutt\u2019altro senso.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Dunque, <em>puta<\/em> ha etimologicamente insito il principio di sacralit\u00e0, ma la sessuofobia e la misoginia dei patriarchi hanno efficacemente associato alla sessualit\u00e0, e in particolare al corpo della donna, l\u2019idea di peccato, creando uno dei paradossi pi\u00f9 scomodi della storia del cattolicesimo: il paradosso puttana\/madonna.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Anticamente il sesso era una forma liturgica, un atto mistico (l&#8217;orgasmo) che permetteva all\u2019essere umano di trascendere i propri sensi comuni per entrare nella dimensione spirituale. <em>Sexus<\/em> in latino vuol dire scisso (dal verbo latino <em>secare<\/em> = tagliare, distinguere, separare, anche segare). La solenne festa misterica delle nozze sacre riuniva pertanto le due polarit\u00e0 scisse (maschile e femminile) in una sola carne, era un rituale di passaggio del mondo e delle sue creature, e di trasformazione interiore. E la <em>ierodula<\/em>, la sacerdotessa-amante (dal greco \u1f31\u03b5\u03c1\u03cc\u03bd+\u03b4\u03bf\u03c5\u03bb\u03af\u03b1 = ier\u00f2n + dul\u00eca: al servizio del sacro), era chiamata prostituta sacra, assumendo l\u2019epiteto della dea al cui servizio era addetta: Ishtar.<br \/>\nIshtar, nella mitologia babilonese, era la regina degli dei, la signora del cielo e della terra. Perci\u00f2 il suo nome venne a significare semplicemente dea. Eroina e rappresentante lo spirito della discordia e del contrasto, \u00e8 anche dea tanto dell&#8217;amore puro quanto di quello sregolato, vergine e prostituta nello stesso tempo.<\/p>\n<p>Le antiche sacerdotesse della luna erano chiamate &#8220;vergini&#8221;. Vergini significava &#8220;non sposate&#8221;, non appartenenti ad un uomo, donne che erano &#8220;l&#8217;Uno in s\u00e9&#8221;. La parola &#8220;vergine&#8221; deriva dal latino &#8220;virgo &#8211; virginis&#8221; (da una antica radice indoeuropea varg- = essere turgido, gonfio, rigoglioso)\u00a0 e significa &#8220;forza&#8221;, &#8220;abilit\u00e0&#8221; e fu poi applicata agli uomini come &#8220;virile&#8221; (stessa radice vir).<\/p>\n<p>Diana, Astarte, la sopracitata Ishtar, Iside erano tutte chiamate &#8220;vergini&#8221;. Il termine non faceva riferimento alla castit\u00e0 sessuale, ma alla loro indipendenza sessuale. E tutti i grandi eroi di culture passate, storiche o mitiche, si sono detti essere nati da madri &#8220;vergini&#8221;: Gilgamesh, Marduk, Buddha, Osiride, Dioniso, Gengis Khan, Ges\u00f9, tutti sono stati riconosciuti come Figli della Grande Madre, la forza originale, e i loro poteri enormi venivano da lei.<\/p>\n<p>Gli Ebrei hanno usato questa parola, il cui significato, in aramaico originale \u00e8 &#8220;giovane donna&#8221; o &#8220;signora&#8221;, senza connotazioni sessuali di castit\u00e0. Ma pi\u00f9 tardi i traduttori cristiani, non potendo concepire la &#8220;Vergine Maria&#8221; come una donna dalla sessualit\u00e0 indipendente, hanno distorto il significato in &#8220;sessualmente pura, incontaminata, casta&#8221;.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">I corpo della donna era, cosa impensabile per il nostro mondo occidentale contemporaneo, la via per entrare in \u201crapporto\u201d con il divino. Per i pagani, le donne erano naturalmente in contatto con il divino, mentre gli uomini da soli non potevano raggiungere l\u2019obiettivo di questo percorso mistico. Resta un residuo ribaltato nelle scuole di buddismo definito piccolo veicolo (hinayana, diffuso in sud-est asiatico), secondo il quale per raggiungere l\u2019illuminazione le donne devono prima reincarnarsi nel corpo di un uomo; e anche nella nostra cultura patriarcale con la figura della \u201cprostituta madre\u201d, la donna grande amata dagli uomini e tollerata dalle donne che inizia i giovani maschi all\u2019estasi sessuale.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Ma qualcosa sotto sopravvive. Un proverbio <em>sufi<\/em>, la religione pre-islam di cui Maometto \u00e8 un esponente in quanto sacerdote di Fatma (una delle manifestazioni della grande madre trina, ridotta a sorella di Maometto durante l\u2019islamizzazione), recita: \u201cLa cura \u00e8 nella vagina della donna\u201d. Mentre la prodigiosa capacit\u00e0 della sua saliva, che appartiene alla tradizione medicinale matriarcale (una tavoletta d\u2019argilla proveniente dall\u2019antica Ninive attesta che le malattie oftalmiche erano curate con latte misto allo sputo delle prostitute sacre), sopravvive nel vangelo di Marco. D\u2019altronde, \u00e8 il gesto pi\u00f9 antico del mondo da parte delle madri leccare le ferite dei bambini per lenirne il dolore ed evitare infezioni..<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Le prostitute sacre erano dette anche vergini sacre (\u03c0\u03b1\u03c1\u03b8\u03ad\u03bd\u03bf\u03c2 \u03b9\u03b5\u03c1\u03ac = part\u00e9nos ier\u00e0). Tra le incombenze a loro affidate, oltre all\u2019offerta della \u201cdivina grazia celeste\u201d, c\u2019erano la guarigione dalle malattie attraverso lo sputo medicinale e le secrezioni della vagina. Archetipi da riesumare sono, ad esempio: Medea (da \u03bc\u1f73\u03b4\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9 (medomai): prendersi cura), la profezia (Cassandra e le Sibille), la danza sacra (Arianna e la danza delle gru), le lamentazioni funebri (le prefiche), i cori delle tragedie (contrappunto morale).<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">La loro verginit\u00e0 per\u00f2 non \u00e8 legata all\u2019imene, ma allo stato di donna nubile (libera dal matrimonio). Pertanto le <em>ierodule<\/em> erano vergini, perch\u00e9 non vincolate a legame matrimoniale, e sante perch\u00e9 esercitavano la funzione sacerdotale come incarnazione terrena della dea madre. Ai figli generati dalle sacerdotesse sacre si conferiva un epiteto che dovrebbe ricordarci qualcosa: \u201cnato da vergine\u201d.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">E, a proposito di sorgenti nascoste nella nostra cultura pesantemente fallocratica, sperare nella provvidenza (ossia nella divina assistenza) significa in realt\u00e0 affidarsi alla magia divinatoria e profetica del femminile. Il verbo latino <em>provideo<\/em> vuol dire prevedere, vaticinare. per cui la divina provvidenza \u00e8 incarnazione delle capacit\u00e0 mantiche del femmineo; le antiche matriarche infatti erano in grado di gestire i beni agricoli necessari alla comunit\u00e0 perch\u00e9 sapevano prevedere il movimento degli astri e i cambi di stagione. Dio vede e provvede, ma sua madre lo faceva da molto prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Chi \u00e8 invece la madonna? che significa madonna? \u201csemplicemente\u201d la &#8220;mia signora&#8221; (<em>mea domina<\/em>&#8220;).<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Madonna \u00e8 un titolo onorifico che si usa rivolgendosi a una donna o parlando di essa. In alcuni luoghi dell\u2019Abruzzo \u00e8 il titolo che le nuore rivolgono per rispetto alle suocere entrando nella casa della matriarca, ossia la madre dello sposo. (N.d.R.: anche in Friulano <em>me madone<\/em> significa mia suocera)<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">La sua rappresentazione non origina con il cristianesimo, ma \u00e8 di molto antecedente. Poco studiata dagli autori dei vangeli cristiani, che la proiettano nel corpo della giovane vergine Miriam (Maria), la donna pi\u00f9 famosa di tutta la storia del mondo \u00e8 generata dal buio. Dai vangeli nulla trapela, pare una donna senza passato. Viene nominata pochissime volte. Solo dal Medioevo in poi (il primo fu Bernardo da Chiaravalle), la sua figura \u00e8 stata elevata a livelli devozionali stratosferici. Nonostante il mistero che la circonda da sempre, la madonna \u00e8 in ogni angolo del pianeta e la devozione nei suoi confronti \u00e8 sconfinata. Essa \u00e8 infatti madre di Dio e regina del cielo.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Le sue manifestazioni sono innumerevoli, come le sue forme, sono essenzialmente la stessa dea e incarnano l\u2019aspetto della madre divina. I cristiani hanno distrutto i suoi templi e ucciso i suoi devoti, ma essa sopravvive dentro di loro con il nome di Maria. Chiunque abbia dimestichezza con la cultura pagana \u00e8 in grado di cogliere le similitudini tra la vergine Maria e la dea madre: la mater(ia), dunque il cosmo.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Il catechismo cattolico afferma che Dio stesso sia stato creato da Maria (Ave Maria, madre di Dio).<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Alcuni oggetti di culto che la rappresentano sono sopravvissuti attraverso i secoli persino nelle religioni monoteiste ferocemente patriarcali, quali l\u2019islam e il cristianesimo giudaico-romano.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 il rosario rappresenta la ciclicit\u00e0 del corpo del mondo e della donna e, al contempo, \u00e8 strumento estatico attraverso la respirazione circolare e la ripetizione mantrica dei nomi divini.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 ha il manto blu trapunto di stelle sul capo e il mondo in mano, giacch\u00e9 essa \u00e8 regina del cielo e della terra.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 in alcune sue manifestazioni \u00e8 nera e il colore nero non sta a simboleggiare solo la tenebra, ma anche la terra scura e fangosa della fertilit\u00e0: per l\u2019iniziato, la madonna nera \u00e8 madre terra.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 in altre, e la presenza \u00e8 molto forte in Abruzzo, \u00e8 rappresentata con collane di corallo rosso, il cui colore rammenta il ciclo mestruale.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 in epoche antecedenti il cristianesimo, la vergine celeste (la dea madre natura) \u00e8 raffigurata con il neonato Dio sole tra le braccia: \u00e8 il bambin Ges\u00f9, che nasce con il solstizio d\u2019inverno (Natale) e muore con l\u2019equinozio di primavera (Pasqua).<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 il giallo dorato del <em>nimbus (nuvola)<\/em> ovale, la particolare ellissi ( vedi l&#8217;immagine alla fine) che molto spesso circonda alcune rappresentazioni mariane, si dipana in raggi solari che emanano in ogni direzione.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 ha la corona di stelle, dodici come i mesi, come i simboli dello zodiaco che punteggiano l\u2019anno solare, come le trib\u00f9 di Israele discendenti dai figli di Giacobbe.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 l\u2019aureola sulla testa \u00e8 il cerchio, il simbolo della presenza del divino: si tratta di un simbolo dalla storia antichissima, tramandato nel mondo cattolico con il nome di <em>halo (<\/em>alone<em>)<\/em>. L\u2019aureola \u00e8 regina del simbolismo magico degli antichi egizi e pu\u00f2 essere considerata l\u2019equivalente di un piccolo sole da cui scaturisce la luce.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 la falce di luna \u00e8 il simbolo cornuto della potenza generatrice, come la <em>labrys (<\/em>ascia bipenne<em>)<\/em>\u00a0di Arianna.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 la colomba \u00e8 simbolo zoomorfo di Afrodite: nelle culture pagane infatti la colomba \u00e8 animale sacro alla dea dell\u2019amore.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u2022 la veste azzurra \u00e8 il mare (regina delle acque) e il mare rappresenta la fonte di tutta la creazione. Afrodite nasce dall\u2019acqua e \u1f00\u03c6\u03c1\u03cc\u03c2 (afr\u00f2s) significa schiuma del mare. Il nome Miriam, secondo alcune fonti, significa goccia di mare. E probabilmente, dal latino <em>mare-maris<\/em>, \u00e8 proprio questo il significato del nome Maria. E Miriam si \u00e8 trasformata in Maria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Elena Cerasetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"q-box\">\n<div class=\"q-box\"><img decoding=\"async\" class=\"q-image qu-cursor--default qu-display--block\" src=\"https:\/\/qph.cf2.quoracdn.net\/main-qimg-282ea61efc3d2f861b642d7c85632316\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>C&#8217;\u00e8 poi il personaggio evangelico di Maria Maddalena che assomma in s\u00e9 tutti i caratteri del sacro e del profano\u00a0 che sono stati per secoli oggetto di diatriba, soprattutto per gli esegeti delle Sacre Scritture. Le pulsioni sessuofobiche che hanno sempre permeato la catechesi dottrinale della Chiesa Cattolica hanno stigmatizzato o esaltato, di volta in volta, di luogo in luogo, in secoli diversi la figura di questo straordinaria, ma controversa, rappresentante del sesso femminile. <em>Obtorto collo\u00a0<\/em>(di malavoglia),la componente maschile largamente predominante nell&#8217;<em>establishment cristiano\u00a0<\/em>ha accettato ed ammesso l&#8217;importanza della Maddalena nella storia della vita di Cristo. Gli apostoli stessi, ancora in vita, erano di lei molto invidiosi e gelosi delle sue prerogative e della &#8220;confidenza&#8221; di cui godeva da parte di Ges\u00f9: lei, sola donna in mezzo a 12 apostoli, era preferita, prediletta, privilegiata come nessuno di loro e ci\u00f2 costituiva un&#8217;anomalia incredibile. che \u00e8 poi continuata in tutta la storia della Chiesa. Ma sotto la pressione della devozione popolare, specialmente femminile, una forma di riscatto e di riabilitazione della Maddalena ha preso corpo nel tempo, che per\u00f2 ha registrato come contestuale e contemporaneo contraltare l&#8217;innalzamento a livelli celestiali della figura di Maria Vergine e Madre, che non era stata granch\u00e9 valorizzata e considerata prima: non sia mai che la presunta &#8220;compagna&#8221; del Cristo prevalesse per importanza iconica sulla madre di lui. Suocera contro nuora: nella classifica patriarcale, sappiamo chi deve primeggiare nel <em>ranking<\/em>\u00a0(elenco di merito) ed \u00e8 sempre accaduto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>da\u00a0 Wikipedia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>M A R I A\u00a0 \u00a0M A D D A L E N A<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Maria Maddalena<\/b>\u00a0(in\u00a0ebraico\u00a0<span dir=\"rtl\" lang=\"he\">\u05de\u05e8\u05d9\u05dd \u05d4\u05de\u05d2\u05d3\u05dc\u05d9\u05ea<\/span>\u200e<sup><a title=\"Aiuto:Ebraico\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aiuto:Ebraico\">?<\/a><\/sup>, in\u00a0greco:\u00a0<span class=\"polytonic\" dir=\"ltr\" lang=\"grc\">\u039c\u03b1\u03c1\u03af\u03b1 \u1f21 \u039c\u03b1\u03b3\u03b4\u03b1\u03bb\u03b7\u03bd\u03ae<\/span>,\u00a0<i>Maria h\u0113 Magdal\u0113n\u0113<\/i>) detta anche\u00a0<b>Maria di Magdala<\/b>, secondo il\u00a0Nuovo Testamento\u00a0\u00e8 stata un&#8217;importante seguace di\u00a0Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Venerata come santa dalla\u00a0Chiesa cattolica, che celebra la sua festa il\u00a022 luglio, la sua figura viene descritta, sia nel\u00a0Nuovo Testamento\u00a0sia nei\u00a0Vangeli apocrifi, come una delle pi\u00f9 importanti e devote discepole di\u00a0Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e \u2013 secondo alcuni vangeli \u2013 divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell&#8217;avvenuta resurrezione<sup id=\"cite_ref-2\" class=\"reference\"><\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span id=\"Soprannome\" class=\"mw-headline\">Soprannome<\/span><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;aggettivo &#8220;Maddalena&#8221; viene accompagnato in qualche passo dei vangeli dalla precisazione &#8220;detta&#8221;: per esempio in Lc 8,2 il testo originale riporta &#8220;<span class=\"polytonic\" dir=\"ltr\" lang=\"grc\">\u039c\u03b1\u03c1\u03af\u03b1 \u1f21 \u03ba\u03b1\u03bb\u03bf\u03c5\u03bc\u03ad\u03bd\u03b7 \u039c\u03b1\u03b3\u03b4\u03b1\u03bb\u03b7\u03bd\u03ae<\/span>&#8221; (= Maria chiamata Maddalena). In Mc 16,9 questa precisazione non \u00e8 presente (il testo greco si traduce letteralmente &#8220;Maria Maddalena&#8221;).<\/p>\n<p>Si \u00e8 posta cos\u00ec la domanda se il soprannome &#8220;Maddalena&#8221; indichi che la donna proveniva da\u00a0Magdala\u00a0\u2014 una piccola cittadina sulla sponda occidentale del\u00a0Lago di Tiberiade, detto anche &#8220;di Genezaret&#8221; \u2014 o abbia un altro significato.<\/p>\n<p>Anche se molti studiosi ritengono valido il senso di semplice riferimento alla citt\u00e0 d&#8217;origine,\u00a0qualcuno ritiene che esso si scontri con problemi oggettivi legati alla toponomastica del I secolo (nelle fonti del I secolo Magdala \u00e8 citata esclusivamente con il nome greco di Tarichea) e all&#8217;identificazione della localit\u00e0, resa difficile dalla presenza di diverse localit\u00e0 denominate Magdala e dall&#8217;assenza nei testi evangelici di riferimenti precisi che consentano di identificare la citt\u00e0 natale di Maria Maddalena.<\/p>\n<p>L&#8217;appellativo &#8220;Maddalena&#8221; potrebbe avere invece una suggestiva valenza simbolica derivata dal termine ebraico\/aramaico\u00a0<i>migdal<\/i>\u00a0\/\u00a0<i>magdal<\/i>\u00a0=Torre, usato per sottolineare l&#8217;importanza di questa donna all&#8217;interno della comunit\u00e0 dei discepoli di Ges\u00f9. Gi\u00e0 san Girolamo adott\u00f2 questa interpretazione quando, in una sua lettera, scrisse di Maria Maddalena come di colei che \u00abper il suo zelo e per l\u2019ardore della sua fede ricevette il nome di &#8220;turrita&#8221; ed ebbe il privilegio di vedere Cristo risorto prima degli apostoli\u00bb.<sup id=\"cite_ref-:02_6-0\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span id=\"Maria_Maddalena_nei_vangeli_canonici\" class=\"mw-headline\">Maria Maddalena nei vangeli canonici<\/span><\/h2>\n<figure class=\"mw-default-size\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Maria Maddalena \u00e8 menzionata nel\u00a0Vangelo secondo Luca\u00a0(8:2-3), assieme a\u00a0Susanna\u00a0e\u00a0Giovanna, come una delle donne che \u00abassistevano Ges\u00f9 con i loro beni\u00bb. Secondo tale vangelo, esse erano spinte dalla gratitudine: proprio da Maria Maddalena \u00aberano usciti sette\u00a0dem\u00f2ni\u00bb. Costoro finanziavano personalmente la missione itinerante del Maestro.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione, era una delle\u00a0tre Marie\u00a0che accompagnarono Ges\u00f9 anche nel suo ultimo viaggio a\u00a0Gerusalemme\u00a0(Matteo\u00a027:55;\u00a0Marco\u00a015:40-41<sup id=\"cite_ref-9\" class=\"reference\"><\/sup>;\u00a0Luca\u00a023:55-56), dove furono testimoni della\u00a0crocifissione. Maria rimase presente anche alla morte e alla\u00a0deposizione di Ges\u00f9\u00a0nella tomba per opera di\u00a0Giuseppe di Arimatea.<sup id=\"cite_ref-11\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<table cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><b>\u00ab<\/b>\u00a0Stavano presso la croce di Ges\u00f9 sua madre, la sorella di sua madre,\u00a0Maria di Cleofa\u00a0e Maria Maddalena.\u00a0<b>\u00bb<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fu ancora lei, di primo mattino nel primo giorno della settimana, assieme a\u00a0Salome\u00a0e a\u00a0Maria di Cleofa, la madre di\u00a0Giacomo il Minore\u00a0(Matteo 28:1<sup id=\"cite_ref-12\" class=\"reference\"><\/sup>\u00a0e Marco 16:1-2<sup id=\"cite_ref-13\" class=\"reference\"><\/sup>\u00a0oltre che nell&#8217;apocrifo\u00a0Vangelo di Pietro\u00a012), ad andare al\u00a0sepolcro, portando unguenti per ungere la salma. Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una &#8220;visione di angeli&#8221; che annunciavano la risurrezione di Ges\u00f9 (Mt 28:5<sup id=\"cite_ref-14\" class=\"reference\"><\/sup>).<\/p>\n<table cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><b>\u00ab<\/b>\u00a0Nel giorno dopo il sabato, Maria Maddalena si rec\u00f2 al sepolcro di buon mattino, quand&#8217;era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro\u2026 Maria Maddalena and\u00f2 subito ad annunziare ai discepoli: \u00abHo visto il Signore\u00bb e anche ci\u00f2 che le aveva detto.\u00a0<b>\u00bb<\/b>\u00a0<small><cite class=\"citation web\">,\u00a0<\/cite><\/small><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Maria Maddalena, in un primo momento corse a raccontare quanto visto a\u00a0Pietro\u00a0e agli altri apostoli (Giovanni 20:1-2). Ritornata al sepolcro, si sofferm\u00f2 piangendo davanti alla porta della tomba. Qui il &#8220;Signore risorto&#8221; le apparve, ma in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome fu consapevole di trovarsi davanti Ges\u00f9 Cristo in persona, e la sua risposta fu nel grido di gioia e devozione,\u00a0<i>Rabbun\u00ec<\/i>, cio\u00e8 &#8220;maestro buono&#8221;. Avrebbe voluto trattenerlo, ma Ges\u00f9 la invit\u00f2 a non trattenerlo e le disse:<\/p>\n<table cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><b>\u00ab<\/b>\u00a0Non mi trattenere, perch\u00e9 non sono ancora salito al Padre mio; ma va&#8217; dai miei fratelli e di&#8217; loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio\u00a0<b>\u00bb<\/b><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Divenne cos\u00ec, nel Vangelo secondo Giovanni, la prima annunciatrice della\u00a0resurrezione\u00a0e si merit\u00f2 in seguito il titolo di &#8220;apostola degli apostoli&#8221; e di &#8220;evangelista&#8221; in qualit\u00e0 di prima annunciatrice della buona notizia.\u00a0\u00abIl capitolo 20 di Giovanni, al versetto 17, raggiunge uno dei punti di pi\u00f9 difficile comprensione. Ci si trova dinanzi all&#8217;ultima tappa del cammino di fede della Maddalena. Ricorre il verbo &#8220;attaccarsi&#8221;, &#8220;afferrare&#8221;, &#8220;toccare&#8221; (<i>h\u00e0pto<\/i>). Questo termine, col valore di toccare, nei vangeli sinottici, \u00e8 sempre riferito a Ges\u00f9. Egli \u00e8 colui che tocca, per guarire (cf Mt 8,3; Mc 7,33; Mc 8,22; Lc 22,51). Viene anche riferito a Ges\u00f9, affinch\u00e9 egli possa essere toccato (cf. Mc 3,10) o affinch\u00e9 tocchi qualcuno. L&#8217;incontro tra la Maddalena e Ges\u00f9 costituisce l&#8217;unico caso in cui Ges\u00f9 riferisce a se stesso il toccare. la forma \u00e8 quella dell&#8217;imperativo presente medio, negativo. Si tratta, pi\u00f9 esattamente, di un &#8220;medio di interesse&#8221;. Il verbo esprime l&#8217;azione di Maria, compiuta a proprio vantaggio. Indica il trattenere per s\u00e9, che Ges\u00f9 impedisce. Ges\u00f9 ordina di non essere toccato. Maria, forse, ha iniziato a farlo, in un atteggiamento di prostrazione, ai piedi di Ges\u00f9. vi sarebbe collegamento, cos\u00ec, con il racconto di Matteo (cf. Mt 28,9). La forma imperativa presente &#8220;non toccarmi&#8221; [\u2026] non indica (a differenza dell&#8217;aoristo) che una data azione non debba essere compiuta. Indica, invece, che quell&#8217;azione deve essere fermata. Il senso, dunque, \u00e8: &#8220;Non continuare a toccarmi. Non continuare a stringermi a te&#8221;. Ges\u00f9, dunque, non vuole porre una separazione tra S\u00e9 e Maria. Il suo atteggiamento verso la Maddalena, a ogni modo, non ha paralleli. [&#8230;] Ges\u00f9 impone di non essere toccato, perch\u00e9 indica un nuovo modo di relazione. Il Risorto non \u00e8 infastidito dal comportamento di Maria. Vuole introdurla, semplicemente, dentro la piena relazione con lui. Si tratta della condizione dei risorti in Cristo (cf. 1Ts. 4,16). La fisicit\u00e0 non \u00e8 stata annullata n\u00e9 \u00e8 divenuta realt\u00e0 sottile o evanescente. C&#8217;\u00e8, \u00e8 la stessa, ma, dentro l&#8217;evento della risurrezione, si rivela diversa. [\u2026] Il rapporto con l&#8217;amato deve entrare, dunque, in una prospettiva nuova. Maria, invece, ha equivocato l&#8217;incontro con Ges\u00f9 risorto. Pensa che Ges\u00f9 sia tornato tra i vivi. La Maddalena, cos\u00ec, crede che la condizione sia la stessa, in cui Ges\u00f9 si trovi, prima della morte. Il tentativo di Maria, di trattenere Ges\u00f9, nasce dalla speranza di ristabilire la relazione di sempre. Maria non ha capito che il modo della relazione con il Maestro si \u00e8 modificato. Il testo potrebbe essere tradotto con &#8220;Non continuare a toccarmi&#8221;. [\u2026] Senza toccare n\u00e9 afferrare, si pu\u00f2 stare, pur sempre, con il Maestro.\u00bb.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span id=\"Identificazione_di_Maria_Maddalena_con_la_peccatrice_penitente\" class=\"mw-headline\">Identificazione di Maria Maddalena con la peccatrice penitente<\/span><\/h2>\n<figure class=\"mw-default-size\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>La figura di Maria di Magdala \u00e8 stata identificata per lungo tempo con altre figure di donna presenti nei vangeli:<\/p>\n<ul>\n<li>alcune tradizioni accostano la figura di Maria Maddalena a\u00a0Maria di Betania, la sorella di\u00a0Marta\u00a0e del risorto\u00a0Lazzaro\u00a0(Lc 10:38-42<sup id=\"cite_ref-18\" class=\"reference\"><\/sup>\u00a0e Gv 11:1-45<sup id=\"cite_ref-19\" class=\"reference\"><\/sup>) e alla peccatrice che unge i piedi a Ges\u00f9 a casa di Simone il Fariseo, probabilmente a\u00a0Nain, in Galilea:<\/li>\n<\/ul>\n<table cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><b>\u00ab<\/b>\u00a0Ed ecco, una donna che era in quella citt\u00e0, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, port\u00f2 un vaso di alabastro pieno di olio profumato e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominci\u00f2 a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l&#8217;olio \u00a0<b>\u00bb<\/b><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<dl>\n<dd>L&#8217;accostamento avviene poich\u00e9 entrambe le donne (per intendersi, Maria di Betania e la peccatrice) lavano i piedi al Cristo e li ungono con il profumo: nel caso di Maria di Betania, per Giovanni il fatto avviene a\u00a0Betania, in Giudea, probabilmente a casa di Lazzaro (Gv 12:1-11<sup id=\"cite_ref-21\" class=\"reference\"><\/sup>), per Marco e Matteo l&#8217;episodio avviene sempre a Betania ma a casa di Simone il lebbroso, l&#8217;unzione viene fatta alla testa e non ai piedi e i due evangelisti non riportano il nome della donna che rimane anonima (Mc 14:3-9<sup id=\"cite_ref-22\" class=\"reference\"><\/sup>\u00a0&#8211; Mt 26:6-13<sup id=\"cite_ref-23\" class=\"reference\"><\/sup>), mentre l&#8217;episodio della peccatrice riportato da Luca avviene in casa di uno di cui si dice che fosse un Fariseo di nome Simone.<\/dd>\n<dd>L&#8217;ipotesi che si tratti di due distinte figure \u00e8 sostenuta dai seguenti particolari:<\/p>\n<ul>\n<li>l&#8217;unzione dei piedi di Maria appare verso la fine della vita pubblica di Ges\u00f9, quella della peccatrice non \u00e8 specificato, anche se l&#8217;episodio \u00e8 collocato nel corso del ministero di Ges\u00f9 in Galilea;<\/li>\n<li>i due episodi hanno un significato diverso: nel\u00a0<i>vangelo secondo Luca<\/i>\u00a0si evidenzia la misericordia di Ges\u00f9 verso i peccatori, negli altri vangeli si preannuncia la morte imminente di Ges\u00f9;<\/li>\n<li>non \u00e8 assolutamente assodato che Maria di Betania e Maria Maddalena siano la stessa persona.<\/li>\n<\/ul>\n<\/dd>\n<dd>A sostegno dell&#8217;ipotesi che si tratti invece della stessa figura si pu\u00f2 invece ricordare che:<\/p>\n<ul>\n<li>nel caso di Maria, Ges\u00f9 \u00e8 il festeggiato di una cena in casa di Simone il lebbroso, nel caso della peccatrice Ges\u00f9 \u00e8 in casa di uno che si chiama Simone, tuttavia ci\u00f2 non \u00e8 di per s\u00e9 significativo, perch\u00e9 questo nome all&#8217;epoca di Ges\u00f9 era molto diffuso in Palestina;<\/li>\n<li>\u00e8 molto improbabile che per due volte in due luoghi differenti Ges\u00f9 sia stato unto con una quantit\u00e0 di olio di nardo avente esattamente lo stesso valore (Mc 14:5\u00a0e Gv 12:5) e che per due volte questo abbia dato luogo alle stesse pesanti critiche da parte dei presenti; bisogna per\u00f2 considerare che il\u00a0<i>vangelo secondo Luca<\/i>\u00a0non riporta che si trattava di un olio prezioso e costoso e che il fariseo non s&#8217;indigna per l&#8217;unzione in s\u00e9 ma per la sua effettuazione da parte di una pubblica peccatrice, donna impura che non avrebbe dovuto toccare un maestro spirituale;<\/li>\n<li>in altri casi gli evangelisti sono in disaccordo su tempi e luoghi di eventi (es. i due racconti della nativit\u00e0 in Matteo e Luca, le differenze nel giorno della crocifissione tra Giovanni e i sinottici e altri ancora).<\/li>\n<li>pi\u00f9 di una volta il Nuovo Testamento mostra imbarazzo e reticenza nei confronti delle persone che hanno stretti legami con Ges\u00f9 (es. l&#8217;improvvisa menzione della guida di Giacomo, &#8220;il fratello del Signore&#8221; (Ga 1:19<sup id=\"cite_ref-27\" class=\"reference\"><\/sup>), negli Atti (At 12:17<sup id=\"cite_ref-28\" class=\"reference\"><\/sup>, At 15:13), non preceduta da alcuna spiegazione o introduzione pur essendo essa ampiamente attestata dai pi\u00f9 importanti scrittori cristiani antichi,\u00a0Origene,\u00a0Eusebio,\u00a0San Girolamo,\u00a0Pseudo-Clemente\u00a0e anche da non cristiani come\u00a0Giuseppe Flavio.<\/li>\n<li>il comprensibile imbarazzo degli evangelisti di fronte agli elementi che indichino l&#8217;accoglimento da parte di Ges\u00f9 delle aspettative di regalit\u00e0 terrena su di lui appuntate dalla popolazione ebrea. L&#8217;unzione di Ges\u00f9\u00a0\u00e8, in tal senso, il pi\u00f9 caratteristico di essi.<\/li>\n<li>se anche il senso teologico dei due episodi \u00e8 diverso in Giovanni rispetto a Luca e in parte anche a Marco e Matteo, si deve ricordare che l&#8217;autore del quarto Vangelo mostra non di rado la tendenza a subordinare il racconto degli eventi esigenze teologiche. Nel situare, per esempio, a differenza dei sinottici, la morte di Ges\u00f9 al momento del sacrificio pasquale, Giovanni tende ad asserire l&#8217;identificazione tra Ges\u00f9 e la vittima del sacrificio. Ancora, nel fornire il particolare, unico rispetto ai sinottici, della ferita al costato da cui esce sangue e acqua, Giovanni allude alla natura\u00a0kosher\u00a0della vittima. In entrambi i casi le implicazioni teologiche dei particolari sono cos\u00ec evidenti da non poter essere ignorate nell&#8217;analisi delle discordanze tra Giovanni e i sinottici.<\/li>\n<\/ul>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<ul>\n<li>Maria viene inoltre scambiata per l&#8217;adultera salvata da Ges\u00f9 dalla\u00a0lapidazione\u00a0(come raccontato nella\u00a0<i>Pericope Adulterae<\/i>) in Gv 8:1-11. In questo caso non ci viene tramandato nemmeno il nome della donna e l&#8217;identificazione probabilmente avviene solo per analogia con il caso precedente. L&#8217;accostamento tra Maria Maddalena e l&#8217;adultera redenta risale in realt\u00e0 al\u00a0591, quando il\u00a0papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni orientali, in due sue omelie (XXV e XXXIII) identific\u00f2 le due figure.<\/li>\n<\/ul>\n<figure class=\"mw-default-size mw-halign-left\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la peccatrice \u00e8 stata infine esplicitamente ridiscussa dalla\u00a0Chiesa cattolica\u00a0nel\u00a01969\u00a0(dopo il\u00a0Concilio Vaticano II). Tuttavia, era comune nell&#8217;esegesi medievale, e per antichissima tradizione anche oggi, tanto che la figura della Maddalena peccatrice fu inserita accanto a quella del\u00a0Buon Ladrone\u00a0nella\u00a0sequenza\u00a0del\u00a0<i>Dies irae<\/i>\u00a0(utilizzata nella liturgia cattolica tradizionale dei defunti):<\/p>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abQui Mariam absolvisti \/ et latronem exaudisti \/ mihi quoque spem dedisti.\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>A seguito della\u00a0riforma liturgica\u00a0il testo della sequenza \u00e8 stato ritoccato eliminando il nome di Maria; esso, tuttavia, \u00e8 ancora recitato secondo la lezione tradizionale nelle celebrazioni della\u00a0Messa tridentina.<\/p>\n<p>La stessa identificazione \u00e8 rifiutata dai\u00a0protestanti. Anche gli\u00a0ortodossi\u00a0ritengono che Maria Maddalena, Maria di Betania e la peccatrice anonima del\u00a0<i>vangelo secondo Luca<\/i>\u00a0siano tre donne diverse.<\/p>\n<p><span class=\"chiarimento\" title=\"Queste informazioni non sono comprovate da fonti attendibili.\">Invece, nel cosiddetto Vangelo di\u00a0Maria Valtorta, di poco anteriore al Concilio Vaticano II, la figura di Maria Maddalena \u00e8 chiaramente identificata con quella di Maria di Betania e la peccatrice pentita.<\/span>\u00a0(Maria Valtorta, L&#8217;Evangelo come mi \u00e8 stato rivelato, cap. 98.4; J. F. Lav\u00e8re,\u00a0<i>L&#8217;enigma Valtorta,<\/i>\u00a0CEV, Isola del Liri 2012, vol. 1, pagg. 239-240).<\/p>\n<p>L&#8217;umanista e teologo\u00a0Jacques Lef\u00e8vre d&#8217;\u00c9taples\u00a0affront\u00f2 nel Cinquecento, tra il 1517 e il 1519, il problema dell&#8217;identificazione delle cosiddette\u00a0tre Marie. Infatti, egli si era occupato proprio della figura della Maddalena, su incarico della madre di\u00a0Francesco I, Re di Francia,\u00a0Luisa di Savoia, che gli aveva commissionato un&#8217;agiografia della santa. Il teologo Lef\u00e8vre scrisse diversi opuscoli relativi al dibattito delle tre Marie, partendo dalla tradizione della Chiesa cristiana orientale, di culto greco e lontana da Roma dai tempi dello\u00a0Scisma d&#8217;Oriente\u00a0(1054). Il dibattito fece scalpore all&#8217;epoca e si diffuse anche in Italia, presso umanisti delle varie corti, come ad esempio a\u00a0Mantova\u00a0presso i\u00a0Gonzaga\u00a0grazie al precettore della marchesa\u00a0Isabella d&#8217;Este,\u00a0Mario Equicola. Tale dibattito si smorz\u00f2 a valle della protesta luterana e al periodo della\u00a0Riforma<sup id=\"cite_ref-34\" class=\"reference\"><\/sup>\u00a0fino a cadere nell&#8217;oblio.<\/p>\n<p>A causa di queste sovrapposizioni tra le varie figure dei Vangeli, Maria Maddalena divenne un simbolo di pentimento e divenne patrona di varie istituzioni che si occupavano della giovent\u00f9 femminile, come l&#8217;Ordine di Santa Maria Maddalena\u00a0o le congregazioni delle maddalene di\u00a0Luba\u0144\u00a0e\u00a0Torino. Il suo nome fu anche usato per le\u00a0Case Magdalene\u00a0in\u00a0Irlanda, conventi che ospitavano ragazze inviate dalle famiglie o dagli orfanotrofi: l&#8217;ultima Casa Magdalene in Irlanda \u00e8 stata chiusa nel\u00a01996.<\/p>\n<p>Il biblista\u00a0Gianfranco Ravasi\u00a0ha sottolineato che l&#8217;identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania e con la peccatrice pentita \u00e8 frutto di equivoci.<sup id=\"cite_ref-35\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p>Tuttavia l&#8217;identificazione di Maria Maddalena con la prostituta rimane ancora viva nella tradizione popolare. Come gi\u00e0 accennato, ad esempio, in vari film che narrano di Ges\u00f9, Maria Maddalena viene effettivamente identificata con una prostituta, come in\u00a0Mel Gibson,\u00a0<i>La passione di Cristo,<\/i>\u00a0nel film ispirato al romanzo di\u00a0Nikos Kazantzakis\u00a0<i>L&#8217;ultima tentazione di Cristo<\/i>\u00a0di\u00a0Martin Scorsese\u00a0e nel famoso musical\u00a0<i>Jesus Christ Superstar<\/i>, diretto da\u00a0Norman Jewison, tratto dall&#8217;omonimo album musicale di\u00a0Andrew Lloyd Webber.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span id=\"Culto\" class=\"mw-headline\">Culto<\/span><\/h2>\n<figure class=\"mw-default-size\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<h3><span id=\"Legenda_aurea\" class=\"mw-headline\">Legenda aurea<\/span><\/h3>\n<p>Dopo l&#8217;inizio della predicazione degli apostoli,\u00a0Lazzaro,\u00a0Maria Salome,\u00a0Marta di Betania,\u00a0Maria Jacob\u00e9\u00a0e Maria Maddalena, assieme alla serva\u00a0Sara la Nera, furono gettati in mare su una barca dai pagani, perch\u00e9 morissero. Vagarono per lungo tempo in mare su una barca priva di remi e nocchiero, finch\u00e9 dalla Terra Santa giunsero in Francia nel territorio di la Couronne, dove dopo lungo peregrinare trovarono finalmente un pozzo di acqua potabile: per tal motivo il luogo d&#8217;approdo \u00e8 chiamato ancora oggi Santo Terro, &#8220;santa terra&#8221;, dove vi \u00e8 una cappella dedicata alla Santa Croce, la chiesetta della Sainte-Croix, il famoso pozzo e la supposta impronta di un piede di Lazzaro. Due volte l&#8217;anno vi \u00e8 una processione alla cappella. Da qui, imbarcata l&#8217;acqua potabile necessaria, i santi personaggi avrebbero proseguito per la\u00a0Camargue, per approdare a\u00a0Saintes-Maries-de-la-Mer.<\/p>\n<p>Dall&#8217;abitato di Saintes-Maries-de-la-Mer, mentre Maddalena si sarebbe diretta verso\u00a0Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Lazzaro a\u00a0Marsiglia, Marta a\u00a0Tarascona, Maria Salom\u00e9, Maria Jacob\u00e9 e Sara si sarebbero stabilite vicino all&#8217;<i>oppidum<\/i>\u00a0evangelizzando la regione. Una famosa versione di questa storia \u00e8 contenuta nella\u00a0<i>Legenda Aurea<\/i>\u00a0di\u00a0Jacopo da Varazze\u00a0(sec. XIII).<\/p>\n<h3><span id=\"Nella_Chiesa_antica\" class=\"mw-headline\">Nella Chiesa antica<\/span><\/h3>\n<p>Il culto pi\u00f9 antico rivolto a Maria Maddalena, risalente alla fine del IV secolo, \u00e8 quello che si svolgeva nei riti della\u00a0Chiesa Orientale\u00a0la seconda domenica dopo Pasqua, chiamata &#8220;delle mirofore&#8221;. In quel giorno si commemoravano le donne che il giorno dopo la crocifissione e la morte di Ges\u00f9 si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo. Tra le mirofore un ruolo importante l&#8217;aveva Maria Maddalena, l&#8217;unica che \u00e8 sempre citata in tutti e quattro i\u00a0vangeli canonici. Il primo centro della venerazione della Maddalena fu\u00a0Efeso, dove secondo una tradizione si sarebbe recata insieme a\u00a0Maria madre di Ges\u00f9\u00a0e all&#8217;apostolo Giovanni\u00a0e dove si diceva fosse pure la sua tomba, nell&#8217;ingresso della grotta dei\u00a0Sette Dormienti; si sposta poi a\u00a0Costantinopoli, dove all&#8217;epoca di\u00a0Leone il Filosofo\u00a0(nell&#8217;886) sarebbe stato trasferito il corpo, e si diffonde poi nella Chiesa Occidentale soprattutto dall&#8217;XI secolo.<\/p>\n<h3><span id=\"In_Occidente\" class=\"mw-headline\">In Occidente<\/span><\/h3>\n<p>La diffusione del culto in Occidente avvenne soprattutto grazie all&#8217;Ordine dei Frati Predicatori, secondo la testimonianza di Umberto de Romans: &#8220;Dopo che la Maddalena si \u00e8 data alla penitenza, \u00e8 stata resa dal Signore cos\u00ec grande per grazia, che dopo la\u00a0Beata Vergine\u00a0non si trova\u00a0donna\u00a0alla quale nel mondo non si renda maggior riverenza e non si dia maggior gloria in cielo&#8221;. I domenicani la considerano una delle loro patrone. Varie congregazioni di frati e di suore le attribuirono il titolo di &#8220;apostola degli apostoli&#8221;, come viene celebrata nella liturgia bizantina, e paragonarono la missione di Maddalena, di annunciare la risurrezione, al loro ufficio apostolico.<\/p>\n<p>Nel\u00a0calendario romano generale\u00a0la sua celebrazione \u00e8 fissata al\u00a022 luglio, senza alcun cenno alla supposta identificazione con la peccatrice.\u00a0La sua\u00a0memoria\u00a0\u00e8 stata elevata a\u00a0festa\u00a0da\u00a0papa Francesco\u00a0al 3 giugno\u00a02016\u00a0per sottolineare il compito di evangelizzatrice degli apostoli della santa, il ruolo della donna nella Chiesa e l&#8217;azione della misericordia di Dio.<\/p>\n<p>Una tradizione riportata nella\u00a0<i>Legenda aurea<\/i>\u00a0racconta che la Maddalena con i fratelli e altri discepoli sia partita dalla Palestina per approdare a\u00a0Saintes-Maries-de-la-Mer\u00a0dopo un viaggio periglioso, nonostante la barca fosse ingovernabile; una variante della leggenda, attestata anche da un affresco di\u00a0Giotto\u00a0nella\u00a0cappella della Maddalena\u00a0della basilica inferiore di Assisi, vuole che l&#8217;approdo sia avvenuto a\u00a0Marsiglia.<\/p>\n<p>Il culto di Maddalena si diffuse in Europa e i suoi devoti costruirono numerose chiese in suo onore: la pi\u00f9 nota \u00e8 quella gotica di\u00a0Saint-Maximin-la-Sainte-Baume\u00a0(1295), dove \u00e8 conservato quello che si dice sia il teschio della santa. Fu\u00a0Carlo II d&#8217;Angi\u00f2\u00a0ad effettuare l&#8217;<i>inventio<\/i>\u00a0di tale reliquie nel 1279, convalidate da papa Bonifacio VIII nel 1295. &#8220;Sainte Baume&#8221; in antico provenzale significa &#8220;santa grotta&#8221;: a\u00a0Plan-d&#8217;Aups-Sainte-Baume, sotto la cima pi\u00f9 alta del massiccio montagnoso, c&#8217;\u00e8 una grotta dove la tradizione vuole che sia morta la Santa, oggi sede di una chiesa, che accoglie una fonte di acqua e un convento domenicano. In tale chiesa \u00e8 presente una reliquia della Maddalena. Il luogo, conosciuto nel Cinquecento come Nanse o Nanze (odierna\u00a0Nans-les-Pins), era allora meta di frequenti pellegrinaggi da tutta Europa, soprattutto dalle corti italiane. Il cardinale Luigi d&#8217;Aragona\u00a0ha lasciato un diario redatto dal chierico\u00a0molfettese\u00a0Antonio De Beatis con dettagli sui luoghi della Maddalena in Provenza, cos\u00ec come l&#8217;alvitano\u00a0Mario Equicola\u00a0nel suo\u00a0<i>Iter in Narbonensem Galliam<\/i>, che riporta il viaggio per un pellegrinaggio di\u00a0Isabella d&#8217;Este, marchesa di Mantova.<\/p>\n<p>In ogni modo, ben prima di Saint Maximin, il culto di Maria Maddalena si era formato presso l&#8217;abbazia borgognona di\u00a0Vezelay, dove gi\u00e0 nel 1050 si diceva fosse conservato il corpo.<\/p>\n<p>Il culto della Maddalena, peraltro, non \u00e8 una prerogativa esclusiva della Francia, come dimostra l&#8217;esistenza di molti edifici a lei dedicati ad esempio in Italia (oltre un centinaio).<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><span id=\"Reliquie\" class=\"mw-headline\">Reliquie<\/span><\/h3>\n<figure class=\"mw-default-size\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Come\u00a0santa\u00a0cattolica, le\u00a0reliquie\u00a0di Maria Maddalena furono venerate a\u00a0Saint-Maximin-la-Sainte-Baume,\u00a0Provenza, attraendo una tale folla di\u00a0pellegrini\u00a0che venne eretta una grande basilica verso la met\u00e0 del XIII secolo, una delle pi\u00f9 famose chiese\u00a0gotiche\u00a0del sud della\u00a0Francia. L&#8217;<i>inventio<\/i>\u00a0delle reliquie \u00e8 attribuita a\u00a0Carlo II d&#8217;Angi\u00f2, detto &#8220;lo zoppo&#8221;, fatta nel 1279. Le reliquie furono convalidate da papa\u00a0Bonifacio VIII\u00a0nel 1295 e custodite nella basilica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 le sue ossa siano state disperse durante la\u00a0Rivoluzione francese, si disse che la sua testa fosse rimasta nel suo sacrario in una caverna a\u00a0La Sainte-Baume\u00a0vicino a\u00a0Marsiglia, dove la santa si sarebbe ritirata; si racconta anche di grandi miracoli e benedizioni ricevute da chi si recasse al sacrario per venerare Maddalena. Il piede della santa, custodito in un prezioso reliquiario dell&#8217;ambito di\u00a0Benvenuto Cellini\u00a0\u00e8 stato venerato per secoli a Roma in una cappella posta all&#8217;ingresso di\u00a0Ponte Sant&#8217;Angelo\u00a0ultima delle reliquie maggiori prima di giungere sulla tomba di\u00a0San Pietro. Il piede \u00e8 oggi conservato nella Basilica di\u00a0San Giovanni de&#8217; Fiorentini. Altre Reliquie consistenti in filamenti di capelli, stralci di camicie e piccoli resti ossei, sono custodite nella Collegiata di Atrani (SA) in Costiera Amalfitana.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><span id=\"Tradizione_delle_uova_di_Pasqua\" class=\"mw-headline\">Tradizione delle uova di Pasqua<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da secoli, \u00e8 costume di molti Cristiani ortodossi orientali terminare la celebrazione\u00a0pasquale\u00a0dipingendo uova e proclamando &#8220;Cristo \u00e8 risorto!&#8221;. Le uova simboleggiano la nuova vita, e Cristo che risorge dalla morte. Da questo nacque la tradizione di colorare le\u00a0uova di Pasqua.<\/p>\n<p>Una tradizione riguardante Maria Maddalena dice che dopo la morte di Ges\u00f9 Cristo, us\u00f2 la sua posizione per ottenere un invito a un banchetto dato dall&#8217;imperatore\u00a0Tiberio. Quando lei lo incontr\u00f2, teneva un uovo puro nelle sue mani ed esclam\u00f2 &#8220;Cristo \u00e8 risorto!&#8221; Tiberio rise, e disse che la resurrezione di Ges\u00f9 Cristo dalla morte era probabile quanto l&#8217;uovo nella sua mano diventasse rosso mentre lo teneva. Secondo la leggenda, prima che finisse di parlare, l&#8217;uovo nella sua mano divent\u00f2 rosso e lei continu\u00f2 a proclamare il Vangelo in tutta la casa imperiale.<sup id=\"cite_ref-41\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span id=\"Narrativa_recente\" class=\"mw-headline\">Narrativa recente<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine del ventesimo secolo, in seguito al successo del libro\u00a0<i>Il santo Graal<\/i>\u00a0di Baigent, Leigh e Lincoln, \u00e8 diventata famosa la chiesa di Santa Maria Maddalena di\u00a0Rennes-le-Ch\u00e2teau\u00a0nella regione dell&#8217;Aude.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span id=\"Il_Vangelo_di_Maria\" class=\"mw-headline\">Il\u00a0<i>Vangelo di Maria<\/i><\/span><\/h2>\n<div class=\"hatnote noprint vedi-anche\"><\/div>\n<figure class=\"mw-default-size\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Un&#8217;ulteriore attestazione di Maria di Magdala e del suo ruolo tra i primi cristiani \u00e8 fornito dal\u00a0<i>Vangelo di Maria<\/i>, uno scritto gnostico non incluso nel\u00a0canone ortodosso, perduto e noto solo attraverso due frammenti in greco del\u00a0III secolo\u00a0e in una traduzione in\u00a0lingua copta\u00a0del\u00a0V secolo. Anche se questi manoscritti furono scoperti e pubblicati tra la met\u00e0 del XIX secolo e il\u00a01947,\u00a0<span class=\"chiarimento\" title=\"Queste informazioni non sono comprovate da fonti attendibili.\">ci sono riferimenti in opere anteriori (anche del III secolo) e dei Padri della Chiesa al\u00a0<i>Vangelo di Maria<\/i>, le quali rivelano il grado in cui fu disprezzato e osteggiato<\/span>. Nel testo frammentario, i discepoli fanno domande al Signore risorto e ricevono risposta.<\/p>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abMa essi rimasero tristi e piangevano forte. Dissero: &#8220;Come possiamo andare dai gentili e predicare loro il vangelo del regno del figlio dell&#8217;uomo? L\u00e0 non \u00e8 mai stato dispensato, dobbiamo dispensarlo (proprio) noi?\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abS&#8217;alz\u00f2 allora Maria, li salut\u00f2 tutti, e disse loro: &#8220;Non piangete, fratelli, non siate malinconici e neppure indecisi. La sua grazia sar\u00e0 con voi tutti e vi protegger\u00e0. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, avendoci egli preparati e mandati agli uomini.\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Pietro disse a Maria Maddalena:<\/p>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abSorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava pi\u00f9 delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, (ma) non noi; (quelle) che noi non abbiamo neppure udito\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Allora racconta \u2014 alla richiesta di Pietro \u2014 di aver avuto una visione del Salvatore, e riporta il suo discorso con lui, che mostra influenze\u00a0gnostiche.<\/p>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abQuello che a voi \u00e8 nascosto io ve lo comunicher\u00f2.\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La sua visione non fu creduta:<\/p>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abMa Andrea replic\u00f2 e disse ai fratelli: &#8220;Che cosa pensate di quanto lei ha detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto questo. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni diverse.\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abRiguardo a queste stesse cose, anche Pietro replic\u00f2 interrogandoli a proposito del Salvatore: &#8220;Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l&#8217;ha anteposta a noi?\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Karen King\u00a0ha osservato che \u00abil confronto di Maria con Pietro, uno scenario trovato anche nel\u00a0<i>vangelo apocrifo di Tommaso<\/i>,\u00a0<i>Pistis Sophia<\/i>, e nel\u00a0<i>vangelo apocrifo degli Egiziani<\/i>, riflette alcune delle tensioni nella Cristianit\u00e0 del II secolo. Pietro e Andrea rappresentano ortodosse posizioni che negano la validit\u00e0 della rivelazione esoterica e rigettano l&#8217;autorit\u00e0 delle donne a insegnare\u00bb.<\/p>\n<p>Questi scritti sono inoltre in contrapposizione con l&#8217;affermazione di Ges\u00f9 riportata dal\u00a0<i>Vangelo secondo Giovanni<\/i>:<\/p>\n<div class=\"itwiki-template-citazione\">\n<div class=\"itwiki-template-citazione-singola\">\n<p>\u00abGes\u00f9 gli rispose: \u00abIo ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"itwiki-template-citazione-footer\">(<small><a title=\"Vangelo secondo Giovanni\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vangelo_secondo_Giovanni\">Gv<\/a>18,19-22<sup id=\"cite_ref-43\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maria_Maddalena#cite_note-43\">[40]<\/a><\/sup><\/small>)<\/p>\n<\/div>\n<h2><span id=\"Maria_Maddalena_nel_Pistis_Sophia\" class=\"mw-headline\">Maria Maddalena nel Pistis Sophia<\/span><\/h2>\n<div class=\"hatnote noprint vedi-anche\"><\/div>\n<p>Secondo il\u00a0<i>Codex Askewianus<\/i>\u00a0(maggiormente noto come\u00a0<i>Pistis Sophia<\/i>), dopo la resurrezione, Cristo, allo scopo di istruire gli apostoli sui misteri, si trattenne sulla terra per undici anni. Come altri vangeli gnostici dunque, esso contiene una supposta &#8220;rivelazione segreta&#8221; di Ges\u00f9 risorto ai discepoli riuniti in assemblea (incluse quattro donne: Maria Maddalena,\u00a0Salome, la\u00a0Madonna\u00a0e\u00a0Marta). Durante questi undici anni, indicato nel primo capitolo dell&#8217;opera, Ges\u00f9 avrebbe portato i suoi discepoli solo fino a un certo livello di conoscenza, per poi portarli, in seguito, a gradi di conoscenza superiori, descrivendo che la trasmissione di una conoscenza (gnosi) superiore richiese a Ges\u00f9 l&#8217;ascesa al cielo con la relativa trasfigurazione, cos\u00ec come viene descritta nei capitoli successivi.<\/p>\n<p>\u00abDetto questo ai suoi discepoli, soggiunse: &#8211; Chi ha orecchie da intendere, intenda! Udite queste parole del salvatore, Maria rimase un&#8217;ora (con gli occhi) fissi nell&#8217;aria; poi disse: &#8211; Signore, comandami di parlare apertamente. Ges\u00f9, misericordioso, rispose a Maria: &#8211; Tu beata, Maria. Ti render\u00f2 perfetta in tutti i misteri di quelli dell&#8217;alto. Parla apertamente tu il cui cuore \u00e8 rivolto al regno dei cieli pi\u00f9 di tutti i tuoi fratelli\u00bb (capitolo 17).<\/p>\n<p>Questo passo del capitolo 17 mostra Maria Maddalena che si erge a protagonista all&#8217;interno dell&#8217;opera. All&#8217;interno del\u00a0<i>Pistis Sophia<\/i>, i discepoli interloquiscono con Cristo: la Madre di Ges\u00f9 interviene tre volte (capitoli 59, 61, 62), Salom\u00e8 altre tre volte (capitoli 54, 58 e 145) e Marta quattro (capitoli 38, 57, 73 e 80). Tuttavia, Maria Maddalena interviene, in contesti sempre molto importanti, sessantasette volte. Ges\u00f9 arriva a lodarla varie volte e lei arriva persino a intercedere presso di lui quando i discepoli non capiscono qualche passaggio (capitolo 94). All&#8217;interno del\u00a0<i>Pistis Sophia<\/i>, Maria Maddalena simboleggia la\u00a0Conoscenza\u00a0(Gnosi), e rappresenta dunque l&#8217;incarnazione umana di\u00a0Sophia, e come tale, la Sposa e la controparte femminile di Cristo.\u00a0Nel Vangelo apocrifo di Filippo, la Sophia viene identificata come la Maria Maddalena, tanto da aver fatto ipotizzare come, il Giovanni dell&#8217;Ultima cena di Leonardo, possa essere Maria Maddalena vista nel concetto gnostico di Sophia<sup id=\"cite_ref-45\" class=\"reference\"><\/sup>.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span id=\"Ipotesi_su_Maria_Maddalena\" class=\"mw-headline\">Ipotesi su Maria Maddalena<\/span><\/h2>\n<h3><\/h3>\n<h3><span id=\"Autrice_del_Quarto_Vangelo.2C_il_Vangelo_secondo_Giovanni.3F\"><\/span><span id=\"Autrice_del_Quarto_Vangelo,_il_Vangelo_secondo_Giovanni?\" class=\"mw-headline\">Autrice del Quarto Vangelo, il\u00a0<i>Vangelo secondo Giovanni<\/i>?<\/span><\/h3>\n<figure class=\"mw-default-size\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1998, Ramon K. Jusino ha proposto una teoria senza precedenti secondo cui il &#8220;discepolo amato&#8221; del\u00a0Vangelo di Giovanni\u00a0\u00e8 Maria Maddalena. Jusino ha basato la sua argomentazione in gran parte sui\u00a0libri gnostici di Nag Hammadi, rifiutando il punto di vista di\u00a0Raymond E. Brown\u00a0secondo cui questi libri erano sviluppi successivi, e sostenendo invece che il Vangelo esistente di Giovanni \u00e8 il risultato della modifica di un testo precedente che presentava Maria Maddalena come il discepolo amato.\u00a0Tale opinione non ha avuto particolare successo tra gli studiosi, che continuano a considerare i vangeli gnostici come testi successivi e, pertanto, non affidabili.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><span id=\"L.27amicizia_tra_la_Maddalena_e_Ges.C3.B9\"><\/span><span id=\"L'amicizia_tra_la_Maddalena_e_Ges\u00f9\" class=\"mw-headline\">L&#8217;amicizia tra la Maddalena e Ges\u00f9<\/span><\/h3>\n<div class=\"hatnote noprint vedi-anche\"><\/div>\n<figure class=\"mw-default-size\"><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il\u00a0vangelo gnostico di Filippo\u00a0dice che Ges\u00f9 baciava Maria Maddalena. Da questo particolare, alcuni racconti moderni a esso ispirati sottolineano l&#8217;intimit\u00e0 fra Ges\u00f9 e Maria Maddalena. Secondo le scuole gnostiche il bacio rituale non aveva un significato erotico, ma era espressione della comunione, della fratellanza e della certezza della redenzione degli eletti. La stessa espressione si ritrova nel\u00a0Nuovo Testamento, nelle epistole di\u00a0Paolo\u00a0e di\u00a0Pietro: \u00absalutatevi gli uni gli altri con un santo\u00a0bacio\u00bb (Rm\u00a016,16,\u00a01P\u00a05:14<sup id=\"cite_ref-50\" class=\"reference\"><\/sup>).<\/p>\n<p>Nei frammenti del testo\u00a0apocrifo\u00a0ritrovati fra i\u00a0Codici di Nag Hammadi\u00a0si legge che \u00abla compagna del Salvatore \u00e8 Maria Maddalena, Cristo la amava pi\u00f9 di tutti gli altri discepoli e soleva spesso darle dei baci\u00bb. La frase sarebbe comunque una ricostruzione perch\u00e9 nel manoscritto ci sarebbero in realt\u00e0 degli spazi vuoti, evidenziati di seguito con delle parentesi: La compagna del ( ) Maria Maddalena ( ) pi\u00f9 di ( ) discepoli ( ) baciarla ( ) sulla ( ).<\/p>\n<p>La parola usata per &#8220;compagna&#8221; nel testo copto del vangelo di Filippo \u00e8 inoltre un prestito dall&#8217;originale greco\u00a0<i>koin\u00f4n\u00f3s<\/i>. Questo termine non significa &#8220;sposa&#8221; o &#8220;amante&#8221;, bens\u00ec &#8220;compagna&#8221; ed \u00e8 comunemente usata per indicare rapporti di amicizia e fratellanza. Ma in quello stesso vangelo, che secondo gli studiosi non risale a prima della seconda met\u00e0 del II secolo<sup id=\"cite_ref-51\" class=\"reference\"><\/sup>, il bacio \u00e8 un segno rituale comune anche agli altri personaggi. Secondo gli gnostici inoltre Ges\u00f9 e Maria Maddalena erano le incarnazioni umane degli\u00a0eoni\u00a0Cristo e\u00a0Sophia. Il passo non va dunque inteso come una prova storica del matrimonio tra Ges\u00f9 e la Maddalena, ma secondo le affermazioni gnostiche sull&#8217;incoronamento sulla terra del legame celeste degli eoni, dunque come allegoria.<\/p>\n<p>Maria Maddalena \u00e8 comunque rappresentata nei\u00a0Vangeli canonici\u00a0come un personaggio importante: la sua presenza alla\u00a0Crocifissione\u00a0la fa ritenere come una seguace che era stata molto vicina a\u00a0Cristo\u00a0e a sua madre\u00a0Maria.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; D O N N E\u00a0 \u00a0 E\u00a0 \u00a0 D O N N E\u00a0 \u00a0 \u00a0(Sacre e profane) &nbsp; da QUORA &nbsp; Scrive Elena Cerasetti\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (N.d.R. : con interpolazioni e aggiunte su mie ricerche personali). &nbsp; &nbsp; madonna\/puttana, la dicotomia del femmineo. &nbsp; Puttana ha nella nostra lingua un significato gravemente offensivo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,2],"tags":[40,45,255],"class_list":["post-11666","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citazioni","category-italiano","tag-donna","tag-sesso","tag-uomo-e-donna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11666"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11747,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11666\/revisions\/11747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}