{"id":13485,"date":"2024-12-26T14:00:02","date_gmt":"2024-12-26T13:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=13485"},"modified":"2024-12-26T14:02:04","modified_gmt":"2024-12-26T13:02:04","slug":"numero3187","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=13485","title":{"rendered":"Numero3187."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<header class=\"post-header\">\n<h1 class=\"gdlr-blog-title\">Quando la mente fa ammalare il corpo. Quali sono i disturbi fisici influenzati dalle nostre emozioni?<\/h1>\n<div class=\"gdlr-blog-info gdlr-info\">\n<div class=\"blog-info blog-date\"><i class=\"fa fa-clock-o\"><\/i>\u00a0di Sara Aielli, psicologa e psicoterapeuta.<\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"gdlr-blog-content\">\n<p><em>La malattia, accesso involontario a noi stessi, ci assoggetta alla \u201cprofondit\u00e0\u201d,\u00a0<\/em><em>ci condanna ad essa.\u00a0<\/em><em>\u2013 Il malato? Un metafisico suo malgrado.<\/em><\/p>\n<p><em>(E. Cioran)<\/em><\/p>\n<p>L\u2019attuale ricerca scientifica ci conferma come, spesso, le\u00a0<strong>tensioni emo<\/strong><strong>tive<\/strong>\u00a0si riflettano nei problemi del corpo.<\/p>\n<p>Stress, frustrazioni, emozioni negative, ansia e depressione possono essere somatizzati e tradursi in\u00a0<strong>disturbi somatici<\/strong>, di diversa natura e gravit\u00e0.<\/p>\n<p>La trasformazione di stati mentali in eventi somatici \u00e8 un\u2019esperienza universale, che appartiene a tutti noi.<\/p>\n<p>Ogni tipo di vissuto psichico pu\u00f2 essere\u00a0<strong>somatizzato<\/strong>, cio\u00e8 spostato sul piano corporeo, soprattutto quando non \u00e8 riconosciuto o elaborato dalla persona sul piano mentale.<\/p>\n<p>L\u2019angoscia somatizzata funziona da \u201cterapia\u201d per quella diretta, che porta eccessivo turbamento: l\u2019ansia per\u00f2 non scompare, ha solo cambiato linguaggio.<\/p>\n<p>La psiche ha un ruolo in ogni patologia medica, ma in alcune condizioni assume una rilevanza particolare, rispetto sia alla genesi del disturbo, sia alla sua evoluzione.<\/p>\n<p>Si considerano \u201c<strong>psicosomatiche<\/strong>\u201d le malattie nelle quali ci sono modificazioni, organiche o funzionali, che dipendono da\u00a0<strong>problemi psicologi ed emotivi<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo senso, ecco quali sono i quadri pi\u00f9 comuni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cefalea<\/strong>: diffusissima e di vari tipi, tra cui emicrania, cefalea a grappolo o cefalea muscolo-tensiva (dovuta a tensioni o contratture muscolari). Pu\u00f2 evolvere in un disturbo cronico, con ansia anticipatoria tra una crisi e l\u2019altra e abuso di farmaci (generalmente analgesici).<\/li>\n<li><strong>Disturbi cardiovascolari<\/strong>: problematiche a carico del cuore o dei vasi sanguigni, come alterazioni del battito cardiaco, tachicardia, palpitazioni, extrasistole, dolori anginosi, sbalzi di pressione, svenimenti, ischemie, ecc.<\/li>\n<li><strong>Disturbi gastrointestinali<\/strong>: mal di stomaco, digestione difficile (dispepsia), acidit\u00e0, nausea o vomito, dolori addominali e retrosternali, intestino irritabile, colite, gastrite, ulcera, ecc.<\/li>\n<li><strong>Disturbi dermatologici<\/strong>: dermatiti, eczema, irritazioni, prurito, psoriasi, alopecia, problemi della pelle o dei tessuti associati (capelli, peli, unghie).<\/li>\n<li><strong>Dolori muscoloscheletrici<\/strong>: cervicale, dolori muscolari, mal di ossa, mal di schiena, ecc.<\/li>\n<li><strong>Problemi respiratori<\/strong>: asma bronchiale, respirazione faticosa (dispnea), \u201cfame d\u2019aria\u201d, ecc.<\/li>\n<li><strong>Disordini alimentari<\/strong>: inappetenza, restrizioni eccessive, fame insaziabile, abbuffate compulsive, obesit\u00e0, ecc.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nei disturbi elencati, gli\u00a0<strong>stati affettivi<\/strong>\u00a0sono tra le principali concause della malattia.<\/p>\n<p>Ma anche nei disturbi che non c\u2019entrano nulla con la psiche, la mente ha un ruolo centrale nel determinare la\u00a0<strong>percezione\u00a0<\/strong>del disturbo, la possibilit\u00e0 di seguire una\u00a0<strong>cura\u00a0<\/strong>adeguata, le dinamiche della convalescenza, e dunque anche la<strong>\u00a0prognosi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ma come fa uno stato psichico a trasformarsi in un sintomo corporeo?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>La coscienza acuta di avere un corpo, ecco cos\u2019\u00e8 l\u2019assenza di salute.<\/em><\/p>\n<p><em>(E.M. Cioran)<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Per quanto possa sembrare misterioso, questo \u201csalto\u201d dallo psichico al corporeo \u00e8 stato (parzialmente) spiegato dalla medicina contemporanea e dalle neuroscienze.<\/p>\n<p>Corpo e mente non sono entit\u00e0 separate, ma s\u2019influenzano reciprocamente, sempre e in molti modi, in salute e in malattia.<\/p>\n<p>Questo inscindibile<strong>\u00a0legame<\/strong>\u00a0spiega molte malattie \u201cmisteriose\u201d, e altrettante guarigioni apparentemente \u201cmiracolose\u201d.<\/p>\n<p>Vediamo alcune vie di \u201ctraduzione\u201d dello psichico al somatico:<\/p>\n<ul>\n<li>La\u00a0<strong>via neuronale<\/strong>: i neuroni, le cellule del nostro sistema nervoso, comunicano tra loro attraverso\u00a0<strong>neurotrasmettitori<\/strong>\u00a0o neuromodulatori: serotonina, dopamina, adrenalina, endorfina, ecc. Queste sostanze chimiche hanno un ruolo centrale nel nostro equilibrio psicofisico, regolando, tra le altre cose, il tono dell\u2019umore, i livelli di energia, la percezione del dolore.<\/li>\n<li>La\u00a0<strong>via neurovegetativa<\/strong>: il sistema nervoso autonomo \u00e8 quell\u2019insieme di cellule e fibre che innerva tutti gli organi interni e le ghiandole, regolando le\u00a0<strong>funzioni<\/strong>\u00a0<strong>corporee involontarie<\/strong>. Questo sistema collega l\u2019organismo con l\u2019ambiente esterno, spiegando come a ogni stato affettivo corrispondano immediati cambiamenti fisici: ad esempio, insieme ad un\u2019emozione violenta, possiamo sentire costrizione al petto, sbalzi di pressione, dolore allo stomaco.<\/li>\n<li>La\u00a0<strong>via endocrina<\/strong>: gli stati affettivi possono produrre o inibire il rilascio di ormoni dall\u2019ipofisi o dalle altre ghiandole, alterando l\u2019equilibrio ormonale. Gli\u00a0<strong>ormoni<\/strong>\u00a0sono importantissimi perch\u00e9 trasmettono messaggi ai vari organi del corpo ed hanno un ruolo centrale nel mantenimento del nostro benessere psicofisico.<\/li>\n<li>La\u00a0<strong>via immunitaria<\/strong>: coinvolge l\u2019insieme di cellule che presiede alla\u00a0<strong>difesa<\/strong>\u00a0dell\u2019organismo. Esperienze difficili, ansia o depressione, possono portare a un abbassamento delle difese immunitarie, con un aumentato rischio di contrarre infezioni e altre malattie.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Quali sono i meccanismi di traduzione del disagio psicologico in malessere fisico?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>Per sciogliere i sintomi \u00e8 indispensabile risalire alla loro origine,\u00a0<\/em><em>rinnovare il conflitto dal quale sono scaturiti e,<\/em><\/p>\n<p><em>con l\u2019aiuto di forze che al tempo non erano disponibili,\u00a0<\/em><em>indirizzarlo verso una diversa soluzione.<\/em><\/p>\n<p><em>(S. Freud)<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ci sono diversi meccanismi di \u201ctraduzione\u201d del malessere, da psichico in somatico. Vediamo i due principali:<\/p>\n<ul>\n<li>La\u00a0<strong>conversione<\/strong>: la malattia<em>\u00a0rappresenta<\/em>\u00a0il conflitto interiore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un contenuto psichico rimosso si converte in un sintomo somatico, esprimendosi attraverso il linguaggio del corpo.<\/p>\n<p>In questi casi, abbiamo a che fare con un\u00a0<strong>conflitto inconscio<\/strong>\u00a0che non trova altra via di risoluzione se non nella malattia.<\/p>\n<p>Ad esempio, nelle paralisi isteriche, il conflitto si manifesta direttamente nei muscoli, colpendo la motricit\u00e0: la persona \u00e8 immobilizzata, senza alcuna motivazione medica.<\/p>\n<p>Il sintomo \u00e8 in stretto rapporto con il conflitto, cio\u00e8 lo\u00a0<strong>simbolizza<\/strong>, e in qualche modo lo \u201c<strong>risolve<\/strong>\u201d: ad esempio, in un conflitto tra dipendenza e autonomia, la paralisi risolve la questione, rendendo impossibile l\u2019emancipazione.<\/p>\n<p>Le persone con questo problema possono avere\u00a0<strong>comportamenti dimostrativi<\/strong>, volti ad attirare l\u2019attenzione o a suscitare compassione, non perch\u00e9 fingano di stare male, ma perch\u00e9 la malattia \u00e8 in stretto rapporto con le dinamiche relazionali dell\u2019ambiente di vita.<\/p>\n<p>Al contrario, ci sono persone che manifestano un\u00a0<strong>distacco affettivo<\/strong>\u00a0che pu\u00f2 arrivare all\u2019incapacit\u00e0 di provare dolore, come se si fosse anestetizzati (<em>belle indifference<\/em>).<\/p>\n<ul>\n<li>La\u00a0<strong>somatizzazione<\/strong>: la tensione emotiva \u00e8\u00a0<em>scaricata\u00a0<\/em>sul corpo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche in questo caso, la malattia \u00e8 legata a stati affettivi non riconosciuti e non elaborati, ma i sintomi non hanno nulla a che fare con i contenuti psichici originari, essendo la generica espressione di una\u00a0<strong>tensione emotiva<\/strong>\u00a0brutalmente \u201c<strong>scaricata<\/strong>\u201d sul corpo.<\/p>\n<p>Le persone che soffrono di questo tipo di disturbi, hanno spesso una certa difficolt\u00e0 a identificare le proprie\u00a0<strong>emozioni<\/strong>, a comunicarle e a elaborarle sul piano mentale (<em>alessitimia<\/em>).<\/p>\n<p>Inoltre, possono avere difficolt\u00e0 a interpretare bene gli\u00a0<strong>stati mentali<\/strong>, sia i propri sia quelli altrui (<em>deficit di mentalizzazione<\/em>).<\/p>\n<p>Per questo, gli stati affettivi imboccano, senza mezzi termini, la via somatica e si trasformano in sintomi e disturbi fisici, che possono essere diversi e multiformi, variando da persona a persona, ma anche nello stesso soggetto nel corso del tempo.<\/p>\n<p>Questo tipo di disturbi \u00e8 pi\u00f9 difficile da curare rispetto a un\u2019ansia o una depressione conclamate: prima i sintomi devono tornare psichici, allora la persona pensa di stare peggio, ma \u00e8 l\u2019inizio del processo di guarigione.<\/p>\n<p><strong>La paura di stare male: l\u2019ipocondria<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>Quell\u2019agente patogeno, mille volte pi\u00f9 virulento di tutti i microbi, l\u2019idea di essere malati.<\/em><\/p>\n<p><em>(M. Proust)<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019impossibilit\u00e0 di tollerare la tensione emotiva pu\u00f2 manifestarsi anche attraverso incertezze, comportamenti compulsivi e paure ipocondriache, al fine di ridurre l\u2019angoscia.<\/p>\n<p>Alcune persone hanno la\u00a0<strong>paura<\/strong>\u00a0o la<strong>\u00a0convinzione<\/strong>\u00a0incrollabile\u00a0di avere un disturbo medico, pur essendo sane.<\/p>\n<p>Tutti possiamo nutrire timori per la nostra salute, o per quella dei nostri cari, ma quando l\u2019ansia \u00e8<strong>\u00a0sproporzionata<\/strong>\u00a0e irremovibile, nonostante le rassicurazioni mediche, allora si parla d\u2019ipocondria.<\/p>\n<p>La persona non \u201cfinge\u201d di essere malata, il dolore che prova \u00e8 reale, ma \u00e8 sbagliata la sua\u00a0<strong>interpretazione<\/strong>: infatti, non \u00e8 riconducibile a una causa organica, ma a un malessere di tipo psicologico.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto ossessivo dell\u2019ipocondria, cio\u00e8 i\u00a0<strong>pensieri\u00a0intrusivi\u00a0<\/strong>circa<strong>\u00a0<\/strong>l\u2019essere malati, copre un\u2019angoscia di fondo, che va indagata e compresa.<\/p>\n<p>Inoltre, nel vero ipocondriaco, le rassicurazioni non eliminano la paura, ma lo fanno sentire ancora pi\u00f9 solo e incompreso.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 cambiare medico o spostare i sintomi su un altro organo, finendo per collezionare visite e accertamenti, ricevendo diagnosi sbagliate, seguendo cure spesso costose, imbottendosi di farmaci, senza risolvere nulla, finch\u00e9 non \u00e8 indirizzato da uno bravo psicoterapeuta.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Come le emozioni influenzano la percezione del dolore<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>Un\u2019anima triste pu\u00f2 ucciderti pi\u00f9 in fretta di un germe.<\/em><\/p>\n<p><em>(J. Steinbeck)<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Abbiamo visto come i processi psichici ed emotivi possono innescare catene di eventi somatici che portano a veri e propri disturbi organici, come mal di testa, gastriti, malattie della pelle o problemi di pressione.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro aspetto da considerare, cio\u00e8 quello della percezione del dolore.<\/p>\n<p>Il dolore \u00e8 il risultato di un\u00a0<strong>processo nervoso<\/strong>\u00a0che, a tappe, dalle periferie arriva al cervello, ed \u00e8 sempre amplificato dalla paura e dell\u2019ansia, che abbassano la\u00a0<strong>soglia\u00a0<\/strong>della sua percezione.<\/p>\n<p>Lo stesso meccanismo, condotto alle estreme conseguenze, pu\u00f2 farci sentire il dolore anche quando non c\u2019\u00e8 una base organica.<\/p>\n<p>Da un altro punto di vista, \u00e8 interessantissimo l\u2019esempio del fenomeno noto come\u00a0<strong>effetto placebo<\/strong>: l\u2019azione terapeutica che consegue all\u2019assunzione di un \u201cfarmaco\u201d privo di principio attivo.<\/p>\n<p>E stato dimostrato dalla che prendere qualcosa da cui ci aspetta un effetto produce, almeno in parte, quell\u2019effetto.<\/p>\n<p>Inoltre, uno stesso farmaco funziona diversamente se assunto con fiducia o sfiducia.<\/p>\n<p>Per quanto possa sembrare strano, c\u2019\u00e8 una spiegazione biologica: l\u2019<strong>aspettativa<\/strong>\u00a0di un effetto analgesico induce la produzione di\u00a0<strong>endorfine<\/strong>, sostanze chimiche simili alla morfina, prodotte dal nostro cervello, che bloccano fisiologicamente il dolore.<\/p>\n<p><strong>Il problema \u00e8 fisico o mentale?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>La mia anima \u00e8 una misteriosa orchestra;\u00a0<\/em><em>non so quali strumenti suoni e strida dentro di me.\u00a0<\/em><em>Mi conosco come una sinfonia.<\/em><\/p>\n<p><em>(F. Pessoa)<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Fisico e mentale sono due facce di una stessa medaglia: ogni evento affettivo, cognitivo o comportamentale ha un\u00a0<strong>corrispettivo biochimico<\/strong>.<\/p>\n<p>Parlare, ma anche ricordare o fantasticare, che sembrano attivit\u00e0 \u201castratte\u201d, comportano una serie di eventi concreti a livello cerebrale, come movimenti cellulari, molecolari e sofisticate operazioni biochimiche.<\/p>\n<p>Il nostro cervello \u00e8 plastico e si modifica\u00a0<em>strutturalmente<\/em>\u00a0in seguito alle esperienze di vita.<\/p>\n<p>Ogni esperienza induce\u00a0<strong>modificazioni cerebrali<\/strong>, che diventano definitive quando si strutturano in apprendimenti e nell\u2019organizzazione di nuovi circuiti cerebrali.<\/p>\n<p>Sapere che ogni evento psichico ha una base biologica ci aiuta a superare il dualismo mente-corpo, ma anche l\u2019opposizione\u00a0<strong>geni-ambiente<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni comportamento ha una base genetica, ma questo non autorizza ad affermare che i geni ne siano la causa.<\/p>\n<p>Ad esempio, la possibilit\u00e0 di provare paura ha una base genetica, ma una paura concreta, come quella degli spazi chiusi, dipende da un certo tipo di esperienze.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, c\u2019\u00e8 una predisposizione genetica all\u2019ansia, ma gemelli omozigoti (con lo stesso patrimonio genetico), allevati in famiglie diverse, hanno probabilit\u00e0 diverse di sviluppare disturbi d\u2019ansia, in base alle differenti esperienze ambientali.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente, inteso soprattutto come\u00a0<strong>insieme di relazioni<\/strong>, ha un ruolo fondamentale in ogni comportamento umano.<\/p>\n<p>In particolare, le esperienze relazionali, soprattutto quelle precoci, sono centrali nel determinare la\u00a0<strong>predisposizione<\/strong>\u00a0a certi comportamenti, vissuti ed anche patologie.<\/p>\n<p><strong>Come curarsi: farmaci o psicoterapia?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>La cosa pi\u00f9 importante in medicina?\u00a0<\/em><em>Non \u00e8 tanto la malattia di cui il paziente \u00e8 affetto,\u00a0<\/em><em>quanto la persona che ne soffre.<\/em><\/p>\n<p><em>(Ippocrate)<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Meglio curarsi con i farmaci o con la psicoterapia? Anche questo \u00e8 un falso dilemma.<\/p>\n<p>Quando una malattia fisica ha una forte componente psicologica \u00e8 evidente che il farmaco, da solo, non basta.<\/p>\n<p>Non basta neppure uno psicofarmaco, prescritto dal medico di base senza un\u2019adeguata valutazione psicologica e psichiatrica, con il rischio di errata diagnosi, dosaggi approssimativi, effetti collaterali, sviluppo di condotte di abuso o dipendenza.<\/p>\n<p>Di fronte ad una sintomatologia \u201csospetta\u201d, un terapeuta esperto pu\u00f2 aiutarci a comprendere la natura del nostro malessere e, se necessario, con l\u2019aiuto del medico, impostare una terapia farmacologica adeguata.<\/p>\n<p>In conclusione, non si tratta di decidere se curarsi con i farmaci o con la psicoterapia, ma adottare un\u2019<strong>ottica integrata<\/strong>, che ci permetta di comprendere la situazione in modo approfondito e mettere in campo le risorse pi\u00f9 idonee alla risoluzione del problema.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Quando la mente fa ammalare il corpo. 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