{"id":13898,"date":"2025-03-24T10:07:59","date_gmt":"2025-03-24T09:07:59","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=13898"},"modified":"2025-04-03T23:44:05","modified_gmt":"2025-04-03T21:44:05","slug":"numero3311-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=13898","title":{"rendered":"Numero3313."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>R E A L T A&#8217;\u00a0 \u00a0 E\u00a0 \u00a0 V E R I T A&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 un punto di partenza la realt\u00e0,<\/p>\n<p>e una destinazione non ce l&#8217;ha,<\/p>\n<p>perch\u00e9 continuamente cambier\u00e0.<\/p>\n<p>La destinazione \u00e8 la verit\u00e0,<\/p>\n<p>che, purtroppo, nessuno avr\u00e0.<\/p>\n<p>Ma, se non parti dalla realt\u00e0,<\/p>\n<p>non cercare mai alla verit\u00e0.<\/p>\n<p>Se, invece, parti da una verit\u00e0<\/p>\n<p>strumentale che, magari, hai gi\u00e0,<\/p>\n<p>soltanto per la tua comodit\u00e0,<\/p>\n<p>o, forse, per la tua serenit\u00e0,<\/p>\n<p>immancabilmente la realt\u00e0,<\/p>\n<p>prima o dopo, vedrai, ti smentir\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti hanno il diritto di avere un&#8217;opinione, ma questi tutti dovrebbero, al contempo, sentire il dovere di averla informata e verificata.<\/p>\n<p>Questo, purtroppo, non succede sempre, anzi, a ragion veduta, accade che molte delle conoscenze che abbiamo ricevuto, fin dalla tenera et\u00e0, non sono mai state da noi sottoposte a valutazione e verifica.<\/p>\n<p>L&#8217;<em>imprinting\u00a0<\/em>delle prime categorie cognitive e mentali, come quelle dei comportamenti morali e sociali dettati da una religione, permane per tanto tempo, diciamo pure per decenni, senza che venga sottoposto ad una revisione critica qualsivoglia e, per effetto della propaganda permanente, viene percepita e passa, pi\u00f9 o meno inconsapevolmente, come una verit\u00e0 fondante del nostro stare al mondo.<\/p>\n<p>Il bombardamento quasi ossessivo dell&#8217;<em>advertising\u00a0<\/em>(lo chiamano <em>De propaganda fide<\/em>) diventa un lavaggio del cervello al quale, prima o dopo, ci si arrende impotenti e rassegnati.<\/p>\n<p>\u00c8 come la pubblicit\u00e0 di <em>Poltrone &amp; Sof\u00e0<\/em>, che ti ripete ogni giorno, pi\u00f9 volte al giorno, che i loro sono &#8220;divani di qualit\u00e0&#8221;. Mentre sappiamo tutti che \u00e8 una bugia: per\u00f2, a furia di ripeterlo, diventa uno <em>slogan<\/em> che passa per verit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo accade per tanti e diversi motivi, come il basso livello culturale, la pigrizia mentale, il clima che si respira in famiglia a seguito di comportamenti esemplari apodittici, la contaminazione sociale di contatto, in ambiente scolastico o nella vita di relazione, il quieto vivere, spesso anche la coercizione e il terrorismo psicologico.<\/p>\n<p>Per moltissimi di noi, la stragrande maggioranza, ci\u00f2 che ci viene insegnato sin da piccoli rimane l&#8217;unica e insindacabile realt\u00e0 a noi nota, che diventa verit\u00e0 indiscutibile.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 avanti nel tempo della vita, l&#8217;et\u00e0 della ragione porta certe persone, sembra relativamente poche, a chiedersi se quello che hanno appreso come giusto e corretto, sia anche una verit\u00e0 incontestabile per tutti, nel tempo e nello spazio, cio\u00e8 possa valere per ogni tipo di civilt\u00e0 sulla terra e se possa restare immutabile nel tempo, perch\u00e9 universale e assoluta.<\/p>\n<p>E qui casca l&#8217;asino.<\/p>\n<p>La dicotomia fra fede e ragione ha alimentato diatribe senza fine in 2500 anni di storia della filosofia, ma anche, e soprattutto, nelle relazioni quotidiane delle persone.<\/p>\n<p>Alla luce di una serie di constatazioni semplici, pacate, di buon senso e in armonia con la logica, posso affermare, per quanto riguarda me e il mio pensiero, che la realt\u00e0 del mio vissuto non si sovrappone ai dettami di quanto mi \u00e8 stato inculcato: ho onestamente constatato che le verit\u00e0 che ho imparato con l&#8217;esperienza della vita, con gli studi che mi hanno sempre sostenuto e mi stanno ancora arricchendo, sono altre e di diversa matrice.<\/p>\n<p>Ed ho trovato una mia serenit\u00e0, direi quasi una felicit\u00e0, nel riconoscere di sentirmi bene e in armonia con questa constatazione: mi percepisco in pace con me stesso e con la mia coscienza di essere umano senziente e pensante.<\/p>\n<p>Mi sono posto tante, tantissime domande.<\/p>\n<p>So che troppa gente, aprioristicamente, non lo fa.<\/p>\n<p>Molti per scelta consapevole, molti altri per ipocrisia.<\/p>\n<p>Devo citare Friederick Nietzsche perch\u00e9 \u00e8, sull&#8217;argomento, di una icasticit\u00e0 disarmante:<\/p>\n<p>&#8220;Molte persone preferiscono non conoscere la verit\u00e0, perch\u00e9 temono che le loro illusioni vengano distrutte&#8221;.<\/p>\n<p>Mi permetto di fare un&#8217;affermazione sibillina e forse anche antipatica: \u00e8 comodo, troppo comodo, oserei dire quasi vigliacco, accettare acriticamente per vero quello che ci viene propinato, solo perch\u00e9 lo hanno sempre fatto tutti.<\/p>\n<p>Si tratta di fatti, comportamenti, ragionamenti gi\u00e0 applicati, vissuti, collaudati da tanti altri e per tanto tempo e, per ci\u00f2 stesso, dovrebbero essere veri e buoni, anche se si riferiscono a diverse realt\u00e0 spazio &#8211; temporali.<\/p>\n<p>Per\u00f2, andarlo a verificare pu\u00f2 risultare difficoltoso, a volte, o addirittura spesso, deludente, magari anche inquietante e allarmante: non \u00e8 un processo agevole e pu\u00f2 generare repulsione e rigetto.<\/p>\n<p>Meglio accettare tutto con il beneficio d&#8217;inventario e non andare a spulciare troppo, perch\u00e8 non si sa mai cosa ci si trova sotto.<\/p>\n<p>La mia onest\u00e0 intellettuale mi impedisce di adagiarmi supinamente su un morbido letto gi\u00e0 predisposto e garantito come comodo e confortevole.<\/p>\n<p>Meno che mai se mi viene imposto coattivamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 pi\u00f9 gravoso da sopportare, per il cervello umano, non \u00e8 il dolore, bens\u00ec il dubbio.<\/p>\n<p>Il dubbio \u00e8 un tarlo che non lascia il cervello in pace, un assillo fastidioso di fondo che genera inquietudine mentale, ansia esistenziale, stress emotivo che non si risolve mai: ecco perch\u00e9 il cervello ha bisogno di certezze.<\/p>\n<p>Se la mente fresca e giovane del bambino \u00e8 bombardata dai precetti monocordi e assillanti di chi lo accudisce, perch\u00e9 rispondono ai criteri di vita e del diffuso sentire delle entit\u00e0 sociali (famiglia e comunit\u00e0 di appartenenza), per essa l&#8217;apprendimento, il comportamento, l&#8217;esempio e gli interventi correttivi, diventano uno stile di vita e di pensiero.<\/p>\n<p>In questo modo, la societ\u00e0 nel suo complesso, e la religiosit\u00e0 in particolare come ispiratrice, si assicurano di controllare la coscienza del nuovo adepto, formandolo e trasformandolo in un loro rispettoso accolito: difenderanno se stesse, la loro sequenzialit\u00e0 e il perdurare della loro esistenza nel tempo, plasmando la &#8220;tabula rasa&#8221; del soggetto aspirante, consapevole o meno, all&#8217;inserimento fideistico e sociale.<\/p>\n<p>E pretendono di essere e di rimanere come unica e indiscutibile fonte di attendibilt\u00e0.<br \/>\nEsse si presentano come verit\u00e0 assoluta: legge sociale, civile, morale e religiosa.<br \/>\nMa le etnie, le civilt\u00e0, le comunit\u00e0, le popolazioni, con le loro religioni e le loro politiche, sono tante e non c&#8217;\u00e8 uniformit\u00e0 nelle loro regole di vita: ognuna ha sue sacrosante abitudini, consuetudini di pensiero e di comportamento, per cui spesso confliggono fra loro.<\/p>\n<p>Mi pare evidente che non esiste una verit\u00e0 sola, perch\u00e9 tante, troppe, e troppo diverse sono le parti in gioco, ognuna pretendente a detenere l&#8217;esclusivit\u00e0 della interpretazione unica e corretta della verit\u00e0 stessa.<br \/>\nQuindi non mi si venga a dire che un criterio di vita, uno stile di comportamento, una espressione di pensiero siano pi\u00f9 veri e fondati di un qualunque altro o, men che mai, interpretazione unica o univoca della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Per inciso, viene trascurata e messa in secondo piano la forza ispiratrice della natura, che regola, invece, tutto il resto del creato, che non \u00e8 sottomessa al volere e al discernimento dell&#8217;uomo, come essere portatore di pensiero.<br \/>\nStiamo vedendo in questi tempi come la natura si sta ribellando allo strazio, che di essa sta facendo l&#8217;uomo che, per il suo maldestro e sciagurato egoismo, la prostituisce al proprio scriteriato sfruttamento.<\/p>\n<p>Nessuno possiede e detiene la verit\u00e0 sulla terra e chi afferma di esserne l&#8217;interprete privilegiato \u00e8 un folle.<\/p>\n<p>Anzi, se non \u00e8 un malfattore pericoloso, certamente \u00e8 un manipolatore che si propone di turlupinare la gente al solo scopo di gestire un potere che non merita e che non gli appartiene.<\/p>\n<p>&#8220;Sapere \u00e8 scienza, credere di sapere \u00e8 ignoranza&#8221; diceva Ippocrate, con un aforisma che ho fatto mio.<\/p>\n<p>Questo mio modo di argomentare viene anatemizzato dalla Chiesa Cattolica con il termine di &#8220;relativismo&#8221; e viene bannato e condannato all&#8217;ignominia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 della verit\u00e0 essa si considera portatrice unica e indiscutibile.<\/p>\n<p>Mezzo millennio fa, chi dissentiva pubblicamente rispetto a questa dogmaticit\u00e0 teoretica, veniva processato per eresia, torturato sadicamente e condannato spesso al rogo.<\/p>\n<p>Io mi colloco all&#8217;estremo opposto di questa posizione: preferisco di gran lunga il pavido e tremebondo dubbio della ragione alle tetragone e incrollabili certezze della fede.<\/p>\n<p>La certezza della fede \u00e8, a sua volta, una contraddizione in termini, un ossimoro: \u00e8 come dire &#8220;ghiaccio bollente&#8221; o &#8220;silenzio assordante&#8221;.<\/p>\n<p>Ci sono due categorie di pensiero umano sulla terra: ci sono le persone che preferiscono conoscere e le persone che preferiscono credere.<\/p>\n<p>Ben si capisce a quale delle due appartiene il sottoscritto.<\/p>\n<p>Ma rilevo che ci sono eserciti di esseri umani che scelgono di portare il proprio cervello all&#8217;ammasso, piuttosto che dedicarsi ad una faticosa opera di ricerca di una verit\u00e0 che non si trover\u00e0 mai, perch\u00e9 \u00e8 sempre in divenire e continuamente, costantemente muta, cambia, si trasforma, si aggiorna.<\/p>\n<p>Che senso ha cercare una verit\u00e0 che non esiste mai come forma definita e certa?<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la vera regola naturale: la realt\u00e0 \u00e8 &#8220;gattopardesca&#8221; per diventare verit\u00e0.<\/p>\n<p>La natura cambia sempre per continuare ad esistere sempre, nelle mutazioni, negli adattamenti, nei cambiamenti.<\/p>\n<p>&#8220;Se vogliamo che tutto rimanga com&#8217;\u00e8, bisogna che tutto cambi&#8221; dice Tancredi Falconeri, al momento del saluto con lo zio, il Principe di Salina, ne &#8220;Il gattopardo&#8221; di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.<\/p>\n<p>Ecco lo scopo: la prosecuzione dell&#8217;esistenza in vita, l&#8217;autoconservazione.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la meta il senso della vita, ma il viaggio.<\/p>\n<p>Il massimo che possiamo avere da un viaggio di vita non \u00e8 il raggiungimento di un punto di arrivo, che \u00e8 la morte, ma il godere di una situazione e condizione confortevoli durante il percorso.<\/p>\n<p>Rassegnamoci e accontentiamoci di questo. Tutto il resto \u00e8 opinabile e &#8230;. mistificatorio.<\/p>\n<p>Chi ci deruba di questa legittima e naturale aspirazione, per prostituirla a convinzioni e regole calate dall&#8217;alto in nome di principi prescritti e imposti da una autorit\u00e0 superiore che, lungi dall&#8217;essere certa e indiscutibile, riconosce loro la facolt\u00e0 di gestire le menti e le cose terrene, sta esercitando un potere autoreferenziale, fine a se stesso.<\/p>\n<p>Noi lo riconosciamo solo se, consapevolmente o supinamente, lo accettiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A mo&#8217; di unico esempio, mi permetto di sottoporre a chi vuole intendere obiettivamente, una constatazione che proviene da un dato di fatto, ma che trova diverse interpretazioni da parte di tre punti di vista, avendo ciascuno di essi ben presente il proprio partigiano vantaggio.<\/p>\n<p>Enunciazione del fatto: oggi, anno 2025, vivono e respirano sulla terra oltre 8 miliardi di esseri umani.<\/p>\n<p>Non tengo in considerazione il numero di altri esseri viventi come gli animali e, men che meno, le piante, che pure hanno un loro ruolo.<\/p>\n<p>Sappiamo quanti erano gli abitanti, esseri umani, sulla terra all&#8217;inizio del&#8217;900, ovvero poco pi\u00f9 di un secolo fa?<\/p>\n<p>Erano, ed \u00e8 un altro dato inconfutabile, 1,6 miliardi di persone.<\/p>\n<p>Questo vuol dire che, in 125 anni, il numero degli abitanti umani della terra \u00e8 aumentato di 5 volte.<\/p>\n<p>Chi vuole approfondire questo argomento legga il Numero2535. che parla di SOVRAPPOPOLAZIONE.<\/p>\n<p>Altro dato di fatto inconfutabile: si definiscono &#8220;gas serra&#8221; i gas nell&#8217;atmosfera che incidono sul bilancio energetico del pianeta. Questi gas generano il cosiddetto &#8220;effetto serra&#8221;.<\/p>\n<p>I principali &#8220;gas serra&#8221; sono: il biossido di carbonio (o anidride carbonica) CO2, il metano e il protossido di azoto.<\/p>\n<p>Parlo solo del primo, il pi\u00f9 importante: sentiamo spesso imputare, quasi esclusivamente, all&#8217;anidride carbonica i disastri ambientali, cui assistiamo impotenti, ultimamente, e alle sostanze naturali ma soprattutto artificiali che la provocano, come prodotto della loro combustione, ovvero il carbone, il gas e il petrolio con i suoi derivati usati per la produzione di energia motrice e di illumunazione, per il trasporto e per il riscaldamento. Derivati dal petrolio sono anche i prodotti &#8220;plastici&#8221; anch&#8217;essi causa di inquinamento ambientale.<\/p>\n<p>Ma avete mai sentito parlare dell&#8217;uomo come inquinatore del nostro pianeta?<\/p>\n<p>Intendo l&#8217;uomo come essere vivente che respira e non solo come produttore e consumatore di sostanze inquinanti?<\/p>\n<p>In merito alla sua figura sulla quale sto puntando il mio riflettore, tre sono le diverse valutazioni che trovano campo di diffusione e propaganda con sottolineature contrastanti, divergenti e, a volte, truffaldine.<\/p>\n<p>Cosa dice la natura?<\/p>\n<p>Oltre che l&#8217;utilizzo indiscriminato delle fonti inquinanti, deve essere limitato e, se possibile, diminuito gradualmente, anche il numero degli abitanti della terra, perch\u00e9 sono i pi\u00f9 grandi inquinatori, come emettitori di anidride carbonica con la respirazione, oltre che essere utilizzatori spreconi delle risorse energetiche ambientali.<\/p>\n<p>Cosa dice il mondo della scienza, delle tecnologie e delle economie di sfruttamento?<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo delle fonti ergetiche non rinnovabili e non sostenibili, quali sono quelle ancora pi\u00f9 universalmente diffuse, non va ridotto o eliminato perch\u00e9 sono sempre quelle pi\u00f9 vantaggiose e sfruttabili. Quanto al numero degli abitanti della terra, secondo la legge del mercato, non andrebbe ridotto perch\u00e8 la prolificazione aumenterebbe la platea della domanda di utilizzo e quindi manterrebbe in essere l&#8217;offerta dei produttori.<\/p>\n<p>Cosa dice l&#8217;ambientalismo e, in particolare, le scuole di pensiero che si rifanno ai dettami moralistici delle religioni?<\/p>\n<p>Bisogna ridurre ed eliminare tutte le produzioni di fonti energetiche inquinanti (nucleare, carbone, petrolio, gas ecc.) e sostituirle con altre fonti ecosostenibili (eoliche, solari, fluviali, marine ecc.), ma nulla si deve fare contro la vita umana che \u00e8 sacra.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sacra? In nome di una incartapecorita interpretazione della Bibbia, l\u00e0 dove Iahveh benedisse No\u00e8 e i suoi figli e disse loro: &#8220;Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra&#8221;.<\/p>\n<p>E questo dovrebbe valere ancora oggi per tutti?<\/p>\n<p>Ma la Bibbia era considerata, e lo \u00e8 ancora, la volont\u00e0 scritta di Dio, la sua verit\u00e0 rivelata.<\/p>\n<p>Peccato che a scriverla siano stati degli uomini, secondo il sapere del loro tempo di tantissimi secoli fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non esistono verit\u00e0 sacre ed immutabili: oggi le condizioni sono cambiate.<\/p>\n<p>Non solo le condizioni ambientali di vita, ma anche le facolt\u00e0 mentali, le discrezionalit\u00e0, la cultura esperienziale degli uomini sulla terra sono ora in grado di ragionare in difformit\u00e0 con fisime mentali fideistiche che, a ragion veduta, sembrano e sono ridicole.<\/p>\n<p>E poi, a mio personale parere, parlando di &#8220;antiche credenze&#8221;, quelle della Bibbia sono state, restano e valgono come tali per moltissime persone, mentre per me sono solo dei mobili d&#8217;arredamento antiquario, se mi si permette la battuta.<\/p>\n<p>Non ci azzeccano un bel nulla con il pensiero moderno e le conoscenze che oggi abbiamo tutti, a differenza di un tempo quando l&#8217;ignoranza e la credulit\u00e0 erano generali e diffuse.<\/p>\n<p>Ribadisco ancora una volta che la verit\u00e0 va aggiornata costantemente a seconda dei mutamenti della realt\u00e0 della natura e degli uomini e non pu\u00f2 restare stereotipata e immodificabile, per i dettami dogmatici delle religioni.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 della fede \u00e8 una contraddizione in termini.<\/p>\n<p>La fede crede, la verit\u00e0 sa, e io non credo in ci\u00f2 che so: lo so e basta, e se qualcosa la so, non la credo, non ce n&#8217;\u00e8 bisogno.<br \/>\nVerit\u00e0 e fede sono due categorie mentali inconciliabili.<\/p>\n<p>La fede ha a che fare con le cose invisibili: perci\u00f2 non si sanno.<\/p>\n<p>La filosofia, che significa &#8220;amore per il sapere&#8221;, si occupa della verit\u00e0: non la sa ma, umilmente, la cerca.<\/p>\n<p>La morale \u00e8 fatta per gli uomini e non gli uomini per la morale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; R E A L T A&#8217;\u00a0 \u00a0 E\u00a0 \u00a0 V E R I T A&#8217; &nbsp; &nbsp; \u00c8 un punto di partenza la realt\u00e0, e una destinazione non ce l&#8217;ha, perch\u00e9 continuamente cambier\u00e0. 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