{"id":14120,"date":"2025-06-04T10:10:01","date_gmt":"2025-06-04T08:10:01","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=14120"},"modified":"2025-06-04T10:36:43","modified_gmt":"2025-06-04T08:36:43","slug":"numero3346","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=14120","title":{"rendered":"Numero3345."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da\u00a0 QUORA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrive Gaetano Antonio Riotto, corrispondente di QUORA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FRIEDRICH\u00a0 NIETZSCHE\u00a0 E\u00a0 L&#8217; EPISODIO\u00a0 DEL\u00a0 CAVALLO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Friedrich Nietzsche fu protagonista di una delle scene pi\u00f9 toccanti nella storia del pensiero occidentale.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Era il 1889 e il filosofo viveva in una casa di via Carlo Alberto, a Torino. Una mattina, mentre si dirigeva verso il centro della citt\u00e0, si trov\u00f2 improvvisamente di fronte a un evento che avrebbe segnato per sempre la sua esistenza.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Vide un cocchiere che frustava con violenza il suo cavallo, perch\u00e9 l\u2019animale, esausto, si rifiutava di avanzare. Il cavallo, ormai allo stremo delle forze, si accasci\u00f2 a terra, ma il suo padrone continu\u00f2 a colpirlo senza piet\u00e0 per costringerlo a rialzarsi. Nietzsche, sconvolto dalla crudelt\u00e0 della scena, si avvicin\u00f2 rapidamente, rimprover\u00f2 il cocchiere e poi, con un gesto disperato, abbracci\u00f2 il cavallo caduto a terra.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Scoppi\u00f2 in lacrime e, stringendo il collo dell\u2019animale, grid\u00f2 &#8220;Madre, Madre!&#8221;. Pochi istanti dopo perse i sensi.<br \/>\nFu il collasso definitivo della sua mente.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Da quel giorno, Nietzsche smise di parlare per il resto della sua vita.<br \/>\nPer dieci anni, fino alla sua morte, non riusc\u00ec mai pi\u00f9 a tornare a una condizione di lucidit\u00e0.<br \/>\nLa polizia, accorsa sul posto, lo arrest\u00f2 per disturbo dell\u2019ordine pubblico e poco dopo fu internato in un manicomio, da cui non usc\u00ec mai pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Per la societ\u00e0 dell\u2019epoca, il gesto di Nietzsche &#8211; abbracciare il cavallo e piangere su di lui &#8211; fu visto come una prova della sua follia. Tuttavia, mentre alcuni lo considerarono una semplice manifestazione di irrazionalit\u00e0 dovuta alla sua malattia mentale, altri vi lessero un significato pi\u00f9 profondo e consapevole.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Lo scrittore Milan Kundera, nel romanzo &#8220;L&#8217;insostenibile leggerezza dell\u2019essere&#8221;, riprende questa scena e la interpreta come una richiesta di perdono. Secondo Kundera, Nietzsche avrebbe sussurrato al cavallo una richiesta di scusa, a nome di tutta l\u2019umanit\u00e0, per la brutalit\u00e0 con cui l\u2019uomo tratta gli altri esseri viventi. Un atto di pentimento per averli ridotti a nemici e servi.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Nietzsche non era mai stato un attivista per i diritti degli animali, eppure quel gesto di empatia assoluta segn\u00f2 il punto di non ritorno nella sua vita. Quel cavallo fu l\u2019ultimo essere con cui stabil\u00ec un contatto reale e affettivo. Non si identific\u00f2 solo con l\u2019animale, ma con il suo dolore, trovando in esso qualcosa che andava oltre la semplice compassione: una connessione profonda con la vita stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; da\u00a0 QUORA &nbsp; Scrive Gaetano Antonio Riotto, corrispondente di QUORA. &nbsp; FRIEDRICH\u00a0 NIETZSCHE\u00a0 E\u00a0 L&#8217; EPISODIO\u00a0 DEL\u00a0 CAVALLO &nbsp; Friedrich Nietzsche fu protagonista di una delle scene pi\u00f9 toccanti nella storia del pensiero occidentale. Era il 1889 e il filosofo viveva in una casa di via Carlo Alberto, a Torino. 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