{"id":14776,"date":"2025-11-09T09:41:35","date_gmt":"2025-11-09T08:41:35","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=14776"},"modified":"2025-11-09T09:41:35","modified_gmt":"2025-11-09T08:41:35","slug":"numero3516","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=14776","title":{"rendered":"Numero3516."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da\u00a0 QUORA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrive Jason Bondurant Deglianelli, corrispondente di QUORA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S T R A N E\u00a0 \u00a0 C O N O S C E N Z E\u00a0 \u00a0 D E I\u00a0 \u00a0 <strong>D O G O N<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Nel 1931, il celebre etnografo francese Professor Marcel Griaule, durante un viaggio nell&#8217;Africa occidentale, visit\u00f2 una trib\u00f9 sudanese che viveva in un&#8217;ansa del fiume Niger, nella Repubblica del Mali. Si trattava dei Dogon, un antico popolo il cui livello di civilt\u00e0 sembrava indistinguibile da quello delle trib\u00f9 vicine. Tuttavia, il professore rimase affascinato dagli insoliti racconti e miti tramandati oralmente di generazione in generazione tra questi contadini analfabeti. Raccontavano storie che riguardavano niente meno che l&#8217;origine e la struttura dell&#8217;universo, nonch\u00e9 gli antichi legami di questo popolo con il cosmo.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Da allora in poi, il professor Griaule e i suoi colleghi intrapresero regolarmente spedizioni tra i Dogon. Gli scienziati vissero a lungo tra gli ospitali africani, che gradualmente impararono a fidarsi dei bianchi, amichevoli e curiosi, e li iniziarono gradualmente ai loro segreti pi\u00f9 profondi. Griaule e la sua assistente principale, la professoressa Germaine Deterlen, divennero i pi\u00f9 devoti tra queste persone e, dopo la morte di Griaule nel 1956, lei continu\u00f2 il loro lavoro congiunto. Griaule e Deterlen presentarono i risultati davvero sensazionali delle loro ricerche in una serie di pubblicazioni, la prima delle quali fu pubblicata nel 1950.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">La scienza moderna postula che l&#8217;Universo abbia avuto origine dal Big Bang originale, prima del quale tutta la materia era compressa a una densit\u00e0 incredibile e occupava un volume infinitamente piccolo, e concetti come spazio e tempo erano inesistenti. Dal Big Bang (circa 13 miliardi di anni fa), l&#8217;Universo \u00e8 in continua espansione, portando alla cosiddetta recessione galattica.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Ecco come si \u00e8 formato l&#8217;universo, secondo le antiche leggende Dogon: &#8220;All&#8217;inizio di tutte le cose, c&#8217;era Amma, Dio, che non riposava sul nulla. Amma era come una palla, un uovo, e questo uovo era chiuso. A parte lui, nulla esisteva&#8221;. Nella loro lingua moderna, la parola &#8220;amma&#8221; significa qualcosa di immobile, altamente compresso ed estremamente denso. Inoltre: &#8220;Dentro Amma, il mondo era ancora senza tempo e spazio. Tempo e spazio si fondevano in uno&#8221;. Ma arriv\u00f2 un momento in cui &#8220;Amma apr\u00ec gli occhi. Il suo pensiero emerse dalla spirale che, ruotando nel suo grembo, segn\u00f2 la futura espansione del mondo&#8221;. Secondo la leggenda, il mondo moderno &#8220;\u00e8 infinito, ma pu\u00f2 essere misurato&#8221;. Questa frase \u00e8 molto vicina alla formulazione di Einstein nella teoria della relativit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"q-box\">\n<div class=\"q-box\"><\/div>\n<\/div>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">I Dogon chiamano la nostra galassia, la Via Lattea, &#8220;confine di luogo&#8221;. &#8220;Il confine di luogo indica una sezione del mondo stellare di cui la nostra Terra fa parte, e questo mondo intero ruota a spirale. Amma ha creato un numero infinito di mondi stellari a forma di spirale.&#8221; (La maggior parte delle galassie oggi conosciute ha una forma a spirale.)<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">\u00c8 particolarmente degno di nota che, a differenza di altri miti religiosi, i Dogon credano che la Terra non sia il centro dell&#8217;universo e che i terrestri non siano gli unici esseri viventi nell&#8217;universo. &#8220;I mondi stellari a spirale sono mondi abitati. Amma, che ha dato al mondo movimento e forma, ha creato simultaneamente tutti gli esseri viventi&#8230; sia sul nostro pianeta che sulle altre Terre&#8230;&#8221;. Sorprendentemente, le loro leggende includono i concetti di &#8220;stelle&#8221;, &#8220;pianeti&#8221; e persino &#8220;satelliti dei pianeti&#8221;. &#8220;Le stelle fisse sono quelle che non ruotano attorno ad altre stelle. Pianeti e satelliti dei pianeti sono stelle che ruotano in cerchio attorno ad altre stelle&#8221;. Come potevano persone che apparentemente vivevano in uno stato semi-primitivo sapere che &#8220;il Sole ruota sul proprio asse, come sotto la forza di una molla a spirale&#8230; e la Terra ruota su se stessa e, cos\u00ec facendo, attraversa lo spazio descrivendo un ampio cerchio&#8221;?<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Tra i pianeti del sistema solare, i Dogon si concentrano principalmente su quelli visibili a occhio nudo: Marte, Venere, Saturno e Giove. Sanno che Venere ha un satellite, un fatto che la scienza moderna non ha ancora confermato. Quando iniziavano gli studiosi francesi alla conoscenza esoterica, i Dogon accompagnavano i loro racconti con simboli e diagrammi, a volte piuttosto complessi, ma sempre chiari. Rappresentavano Giove come un grande cerchio con quattro cerchi pi\u00f9 piccoli, i satelliti del pianeta. Oggi si conoscono 16 satelliti di Giove, di cui i quattro scoperti da Galileo nel 1610 sono i pi\u00f9 grandi e luminosi. I Dogon raffiguravano Saturno come due cerchi concentrici, spiegando che il cerchio esterno era uno (o pi\u00f9) anello (o anelli).<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Tuttavia, il posto centrale nella mitologia di questo misterioso popolo \u00e8 occupato da Sirio, la stella pi\u00f9 luminosa del nostro cielo. Secondo i Dogon, Sirio \u00e8 un sistema stellare che &#8220;ha un&#8217;influenza fondamentale sullo sviluppo della vita sulla Terra ed \u00e8 il fondamento dell&#8217;universo&#8221;. Il sistema \u00e8 costituito da Sirio stessa, da una seconda stella (Sirio B) e da una terza stella (Sirio C). I Dogon sostengono che tutti e tre gli altri corpi celesti siano cos\u00ec vicini alla stella principale da non essere sempre visibili. Gli astronomi moderni hanno scoperto solo la seconda di queste stelle. L&#8217;esistenza di Sirio C rimane oggetto di dibattito tra gli scienziati.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">I Dogon affermano che Sirio B orbita attorno a Sirio, completando un&#8217;orbita completa ogni 50 anni. Quando Sirio B si avvicina a Sirio, quest&#8217;ultima inizia a brillare intensamente e, man mano che si allontana, tremola, dando l&#8217;impressione che Sirio B si sia trasformata in diverse stelle. Tra l&#8217;altro, la periodicit\u00e0 del bagliore di Sirio \u00e8 stata confermata dagli astronomi.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Sirio B \u00e8 invisibile a occhio nudo e, fino alla met\u00e0 del XIX secolo, nessuno, tranne la straordinaria trib\u00f9 Dogon, ne conosceva l&#8217;esistenza. I Dogon affermano che Sirio B \u00e8 il pi\u00f9 pesante di tutti i corpi celesti. \u00c8 cos\u00ec denso che, se tutte le persone del mondo si riunissero, non sarebbero in grado di sollevarne nemmeno un piccolo frammento. In effetti, Sirio B \u00e8 la prima &#8220;nana bianca&#8221; scoperta nell&#8217;universo: un corpo compresso e bruciato con un&#8217;incredibile densit\u00e0 di 50 tonnellate per centimetro cubo!<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Anche i miti Dogon collegano Sirio alla comparsa dei primi esseri umani sulla Terra. Uno di questi sostiene che gli umani furono trasportati sulla Terra da astronavi \u2013 &#8220;arches celestiali provenienti da un pianeta il cui sole era la stella Sirio B prima della sua esplosione&#8221;. Durante la discesa, l&#8217;arca descrisse una doppia elica, riflettendo i movimenti della vita nel vortice che anim\u00f2 la sua prima particella. \u00c8 noto che la molecola di DNA, portatrice del codice genetico, ha la forma di una doppia elica.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Le leggende Dogon narrano di due fasi del viaggio spaziale. La prima \u00e8 associata all&#8217;arrivo sulla Terra di un essere di nome Ogo. La seconda \u00e8 l&#8217;atterraggio di un&#8217;arca con a bordo Nommo e i primi umani. L&#8217;identit\u00e0 di Ogo non \u00e8 chiara. Sembra essere una figura satanica, un arcangelo caduto che si ribell\u00f2 ad Amma e ne impar\u00f2 alcuni segreti. Si dice che Ogo abbia viaggiato nello spazio tre volte a bordo di piccole arche. \u00c8 interessante notare che la fonte di energia delle sue astronavi erano le particelle &#8220;po&#8221;, la base fondamentale dell&#8217;universo cosmico.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Un altro eroe, Nommo, \u00e8 raffigurato come un arcangelo che esegue la volont\u00e0 di Amma. La sua missione principale \u00e8 creare la vita sulla Terra e popolarla di esseri umani. Il mito descrive in dettaglio i preparativi per questa importante missione. La nave trasportava tutto il necessario per la creazione della vita, oltre a quattro coppie di gemelli, gli otto progenitori. La nave vol\u00f2 sulla Terra attraverso una speciale &#8220;finestra&#8221; temporanea nel cielo creata da Amma.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Dopo l&#8217;atterraggio, Nommo scese per primo sulla Terra, seguito dagli altri. Quando l&#8217;arca fu vuota, Amma tir\u00f2 verso il cielo la catena di rame a cui era sospesa la nave e chiuse la finestra celeste. Questo signific\u00f2 la rottura di ogni legame tra l&#8217;equipaggio dell&#8217;arca e la civilt\u00e0 che l&#8217;aveva inviata. Per i primi terrestri, non c&#8217;era modo di tornare indietro. Dovevano colonizzare il nuovo pianeta, coltivare la vita, &#8220;essere fecondi e moltiplicarsi&#8221;.<\/p>\n<p class=\"q-text qu-display--block qu-wordBreak--break-word qu-textAlign--start\">Oggi nessuno studia i Dogon. Tutto ci\u00f2 che sappiamo su di loro deriva dalle spedizioni degli anni &#8217;60 e &#8217;70. Chiss\u00e0 quante scoperte avrebbero potuto fare astronomi ed etnografi se avessero lavorato con i Dogon oggi, all&#8217;inizio del terzo millennio, utilizzando i computer moderni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; da\u00a0 QUORA &nbsp; Scrive Jason Bondurant Deglianelli, corrispondente di QUORA &nbsp; S T R A N E\u00a0 \u00a0 C O N O S C E N Z E\u00a0 \u00a0 D E I\u00a0 \u00a0 D O G O N &nbsp; Nel 1931, il celebre etnografo francese Professor Marcel Griaule, durante un viaggio nell&#8217;Africa occidentale, visit\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,2],"tags":[301,310,232,23,166,29,207,343,201,37],"class_list":["post-14776","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citazioni","category-italiano","tag-caos","tag-conoscenza","tag-linfinito","tag-la-vita","tag-limiti","tag-storia","tag-story-telling","tag-stranezze","tag-umanita","tag-universo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14776"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14777,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14776\/revisions\/14777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}