{"id":15445,"date":"2026-04-08T09:47:39","date_gmt":"2026-04-08T07:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=15445"},"modified":"2026-04-08T10:34:39","modified_gmt":"2026-04-08T08:34:39","slug":"numero3726","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=15445","title":{"rendered":"Numero3726."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>R E S U R R E Z I O N E :\u00a0\u00a0\u00a0 F A T T O\u00a0\u00a0\u00a0 S T O R I C O\u00a0\u00a0\u00a0 O\u00a0\u00a0\u00a0 A T T O\u00a0\u00a0\u00a0 D I\u00a0\u00a0\u00a0 F E D E ?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da secoli la resurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 il fulcro della fede cristiana, un evento considerato miracoloso e trascendente.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 forse dire che togliere dal cristianesimo la resurrezione significa mutilarlo completamente o quasi.<\/p>\n<p>Per\u00f2 quando spostiamo l&#8217;indagine dal piano teologico a quello puramente storiografico, il panorama cambia drasticamente.<\/p>\n<p>Che cosa possiamo realmente sapere attraverso il rigore della scienza storica su ci\u00f2 che accadde dopo la crocifissione?<\/p>\n<p>Ecco, se da un lato la fede accetta come suo fondamento il miracolo della resurrezione, la storiografia opera secondo criteri di probabilit\u00e0 e coerenza con le pratiche documentate dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Esplorare questo confine non significa negare la dimensione spirituale, ma riconoscere la distinzione fondamentale tra la tradizione religiosa e ci\u00f2 che \u00e8 documentabile come fatto storico.<\/p>\n<p>Detto in altri termini, ciascuno pu\u00f2 continuare a credere in quello che vuole, solo che gli storici naturalmente devono fare il loro mestiere.<\/p>\n<p>Del resto la religione \u00e8 questione di fede.<\/p>\n<p>\u201cVa, la tua fede ti ha salvato\u201d, si legge nei Vangeli, e la fede non ha bisogno di evidenze.<\/p>\n<p>\u201cBeati coloro che credono senza aver visto\u201d, leggiamo sempre nel Vangelo.<\/p>\n<p>La storia invece ha bisogno di documenti, prove, indagini, confronti per cercare di avvicinarsi, al meglio possibile, alla verit\u00e0.<\/p>\n<p>Aiutati da uno studioso del calibro di Bart Herman, cercheremo di capire che cosa si possa dire e che cosa non si possa dire sulla resurrezione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partiamo quindi dalle basi: nonostante le profonde divergenze interpretative, esiste un nucleo di eventi che gode di un&#8217;attestazione multipla ed \u00e8 accettato dalla stragrande maggioranza degli storici.<\/p>\n<p>Questi punti costituiscono la base del dibattito.<\/p>\n<p>Il primo punto riguarda l&#8217;esistenza storica: un uomo chiamato Ges\u00f9 di Nazareth \u00e8 realmente esistito.<\/p>\n<p>Ci sono naturalmente storici che sostengono che non sia mai esistito e hanno anche argomenti a riguardo, ma non sembrano abbastanza convincenti o almeno non lo sono abbastanza da scalzare le ipotesi contrarie.<\/p>\n<p>Punto numero due, l&#8217;attivit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 oper\u00f2 come maestro di un particolare codice etico, raccogliendo un seguito di discepoli.<\/p>\n<p>Terzo punto della questione, ripeto, su cui la maggior parte degli storici concordano, \u00e8 la crocifissione: entr\u00f2 in conflitto Ges\u00f9 con le autorit\u00e0 romane e fu giustiziato.<\/p>\n<p>Il quarto punto \u00e8 quello che qui ci interessa maggiormente: la rivendicazione dei seguaci.<\/p>\n<p>Dopo la sua morte, diversi gruppi di persone affermarono con forza di averlo visto nuovamente in vita.<\/p>\n<p>Attenzione, lo storico non dice e non pu\u00f2 dire: dopo tre giorni \u00e8 risorto.<\/p>\n<p>Lo storico deve invece affermare che ci sono persone che dissero di averlo visto vivo dopo 3 giorni.<\/p>\n<p>Le due cose sono notevolmente diverse.<\/p>\n<p>Ebbene, alla luce di tutto ci\u00f2, lo storico deve porsi una domanda metodologica.<\/p>\n<p>Questi dati provano la resurrezione?<\/p>\n<p>Dal punto di vista della ricerca scientifica la risposta \u00e8 no.<\/p>\n<p>La storia per sua natura cerca l&#8217;evento pi\u00f9 probabile basandosi sulle prove disponibili.<\/p>\n<p>Un miracolo, essendo per definizione l&#8217;evento meno probabile, difatti \u00e8 una violazione delle leggi della natura, sfugge agli strumenti della storiografia.<\/p>\n<p>Dire che i discepoli affermarono di averlo visto vivo \u00e8 un fatto storico.<\/p>\n<p>Dire che Ges\u00f9 \u00e8 risorto \u00e8 un&#8217;affermazione di fede che esorbita dal metodo scientifico.<\/p>\n<p>Ma andiamo ancora pi\u00f9 a fondo ed esaminiamo le prove.<\/p>\n<p>Rispetto a questo argomento, uno dei punti di maggiore attrito riguarda la sepoltura di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Gli Apologeti in genere sostengono che l&#8217;esistenza di un sepolcro vuoto sia un dato accertato.<\/p>\n<p>Herman ha dei dubbi e anche molto convincenti e tra le altre cose evidenzia una frattura profonda tra il racconto evangelico e la prassi amministrativa romana.<\/p>\n<p>Un dettaglio tecnico spesso ignorato \u00e8 che non possediamo nessuna descrizione letteraria della crocifissione nel mondo antico.<\/p>\n<p>Sappiamo che i condannati venivano talvolta inchiodati grazie al ritrovamento archeologico di resti organici e di chiodi, ma nessun autore antico descrive la procedura esatta.<\/p>\n<p>Per\u00f2 le fonti sono coerenti su quello che accadeva dopo la morte.<\/p>\n<p>E che cosa accadeva in genere?<\/p>\n<p>Innanzitutto si verificava l&#8217;umiliazione del cadavere come deterrente.<\/p>\n<p>La crocifissione non mirava solo alla morte, ma alla distruzione della dignit\u00e0 del condannato.<\/p>\n<p>I corpi venivano solitamente lasciati sulla croce per giorni per decomporsi ed essere divorati da uccelli rapaci e cani randagi.<\/p>\n<p>Secondo punto importante: non esistono eccezioni, cio\u00e8 non esiste alcun resoconto storicamente verificato di un condannato per sedizione.<\/p>\n<p>Attenzione, condannato per sedizione, poi ci torneremo, come era considerato Ges\u00f9, che \u00e8 stato sepolto con onore, il pomeriggio stesso dell&#8217;esecuzione, in una tomba conosciuta.<\/p>\n<p>Altro punto importante riguarda la figura di Pilato.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che un governatore romano facesse un&#8217;eccezione per un agitatore provinciale, contravvenendo alla prassi di lasciare il corpo come monito pubblico, appare storicamente poco plausibile.<\/p>\n<p>Per Pilato, Ges\u00f9 era probabilmente solo uno dei tanti problemi da eliminare rapidamente.<\/p>\n<p>Ora, e questo \u00e8 un punto molto interessante, rispetto all&#8217;umiliazione del cadavere e alla negazione della sepoltura, alcuni hanno sollevato delle obiezioni, sostenendo che nel mondo ebraico abbiamo attestazioni per cui i condannati a morte per crocifissione potevano avere una degna sepoltura.<\/p>\n<p>Questo confermerebbe la tesi per cui Ges\u00f9 avrebbe potuto benissimo essere sepolto.<\/p>\n<p>Ma rispetto a questo ci sono degli importanti distinguo da fare.<\/p>\n<p>Intanto la crocifissione era riservata a casi particolari, ma i casi particolari erano molti.<\/p>\n<p>Due dei pi\u00f9 comuni erano i criminali di bassa lega e i nemici dello Stato.<\/p>\n<p>Bisogna fare attenzione a questo distinguo: i criminali di bassa lega e i nemici dello Stato.<\/p>\n<p>Si tratta di due categorie molto diverse.<\/p>\n<p>I criminali di bassa lega includevano, per esempio, schiavi fuggiti dai loro padroni e colpevoli di un crimine.<\/p>\n<p>Se catturato, uno schiavo poteva essere crocifisso.<\/p>\n<p>Peggio ancora che fuggire come schiavo o rubare un cavallo, molto peggio era opporsi allo stato romano.<\/p>\n<p>Questo era qualcosa che i romani non tolleravano affatto.<\/p>\n<p>In questo caso ai nemici dello Stato veniva mostrato il potere dello Stato e la crocifissione era il mezzo per farlo.<\/p>\n<p>Se ti opponevi all&#8217;azione militare romana venivi crocifisso. Se attaccavi truppe romane venivi crocifisso. Se complottavi per rovesciare il governo locale venivi crocifisso. Se ti definivi re in contrasto con il potere politico romano, venivi crocifisso.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 il caso che riguarda Ges\u00f9 e che rientra nel novero di quel gruppo di reati per cui i romani agivano senza eccezioni e senza piet\u00e0.<\/p>\n<p>Ebbene, in quest&#8217;ultimo caso, quindi, quando si aveva a che fare con i nemici dello Stato, i romani non ammettevano eccezioni.<\/p>\n<p>L&#8217;esecuzione non doveva soltanto togliere la vita al condannato, ma doveva essere un monito per tutti gli altri, mostrando la morte orribile a cui andava incontro chi avesse fatto lo stesso e lo strazio impressionante del suo cadavere.<\/p>\n<p>Il cadavere veniva lasciato per giorni a marcire, veniva dato in pasto ai corvi e ai cani randagi e non veniva concessa la sepoltura.<\/p>\n<p>Per questo, secondo Herman, \u00e8 davvero improbabile che il corpo di Ges\u00f9 fosse stato rimosso dalla croce e posto in un sepolcro.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non era uno schiavo in fuga, n\u00e9 aveva rubato cavalli: era invece un nemico dello stato e a lui era riservata la peggiore delle morti e il massimo strazio del suo cadavere.<\/p>\n<p>E adesso continuiamo con il nostro discorso.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi critica dei testi rivela una stratificazione letteraria affascinante.<\/p>\n<p>Se leggiamo i Vangeli in ordine cronologico, infatti, notiamo che la figura di Ponzio Pilato subisce un processo di \u201csantificazione\u201d progressiva.<\/p>\n<p>Ciascuno di voi pu\u00f2 prendere i Vangeli e verificare di persona.<\/p>\n<p>Insomma, in Marco, Pilato concorda semplicemente con il sinedrio.<\/p>\n<p>In Matteo, compare il celebre gesto di lavarsi le mani per dichiararsi innocente.<\/p>\n<p>Nel Vangelo di Luca, Pilato dichiara Ges\u00f9 innocente tre volte e lo invia da Erode, il quale a sua volta non trova colpe in lui.<\/p>\n<p>In Giovanni, Pilato proclama ancora l&#8217;innocenza di Ges\u00f9, ma il testo greco suggerisce un dettaglio inquietante.<\/p>\n<p>Pilato consegna Ges\u00f9 direttamente ai capi dei sacerdoti e agli scribi, affinch\u00e9 siano loro a crocifiggerlo.<\/p>\n<p>Nel Vangelo di Pietro, che \u00e8 un Vangelo apocrifo, Pilato viene quasi totalmente scagionato da ogni colpa.<\/p>\n<p>Ecco, secondo Herman questa evoluzione non \u00e8 cronaca, ma una strategia letteraria che serve per spostare la colpa del deicidio da Roma alle autorit\u00e0 ebraiche.<\/p>\n<p>Detto in altri termini, per scelta politica, serviva a incolpare di pi\u00f9 gli ebrei e discolpare progressivamente Pilato.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 per\u00f2 che questo ritratto rabbonito di Ponzio Pilato contrasta con le fonti storiche di Filone di Alessandria e Giuseppe Flavio che descrivono Pilato come un uomo spietato, ostinato e per nulla incline a farsi piegare dalle pressioni delle folle locali.<\/p>\n<p>Insomma, \u00e8 ragionevole pensare che i Vangeli alterino significativamente i fatti per come supponiamo che siano.<\/p>\n<p>Le esigenze sono naturalmente politiche e teologiche.<\/p>\n<p>Un pilastro dell&#8217;Apologetica \u00e8 la citazione di San Paolo riguardo ai 500 testimoni che avrebbero visto Ges\u00f9 risorto.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 certo che \u00e8 risorto?<\/p>\n<p>Paolo dice che lo videro in 500, ma insomma, possibile che nessuno pensi che Paolo possa aver mentito, che il testo possa essere stato interpolato, che nessuno di quei 500 sapesse leggere e scrivere e quindi avesse scritto una testimonianza di tale apparizione del risorto?<\/p>\n<p>Di fatti, in questo caso, \u00e8 necessario applicare un rigoroso scetticismo storiografico distinguendo tra una rivendicazione e una prova.<\/p>\n<p>Intanto, su questo fatto bisogna considerare il silenzio dei Vangeli.<\/p>\n<p>\u00c8 un silenzio di peso enorme.<\/p>\n<p>Se 500 persone avessero visto Ges\u00f9 contemporaneamente, \u00e8 inspiegabile che nessuno dei quattro Vangeli, Marco, Matteo, Luca, Giovanni, faccia il minimo accenno a un evento di tali proporzioni.<\/p>\n<p>Lo dice solo Paolo, che non \u00e8 un evangelista e neppure un testimone presente durante i fatti: la testimonianza di Paolo rimane isolata.*<\/p>\n<p>Un&#8217;altra obiezione fondamentale appare dall&#8217;analisi comparativa.<\/p>\n<p>La storia delle religioni \u00e8 ricca di fenomeni simili.<\/p>\n<p>I seguaci di Apollonio di Tiana affermarono che il loro maestro apparve in una stanza dopo la morte.<\/p>\n<p>Il senatore romano Proculo Giulio giur\u00f2 di aver visto Romolo apparire dopo la sua scomparsa.<\/p>\n<p>Milioni di persone oggi credono fermamente nell&#8217;ascesa al cielo di Maometto oppure nelle apparizioni collettive della Vergine Maria.<\/p>\n<p>Ora, se non accettiamo queste narrazioni come prove fisiche di eventi soprannaturali in altri sistemi di credenze, la coerenza impone di applicare gli stessi criteri di giudizio anche al caso di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Una storia di 500 persone scritta da un singolo individuo rimane la testimonianza di quell&#8217;individuo, non di 500 fonti indipendenti.<\/p>\n<p>In sostanza, detto in modo crudo, se tutte le altre, quella di Romolo, quella di Apollonio di Tiana e tante altre, le consideriamo bufale, non si capisce perch\u00e9 non debba essere una bufala anche questa.<\/p>\n<p>Proviamo a trarre qualche conclusione.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine storica non ha il compito di confermare o smentire la fede, ma di tracciare il confine tra ci\u00f2 che \u00e8 scientificamente indagabile e ci\u00f2 che non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Il metodo storico ci restituisce l&#8217;immagine di un uomo la cui morte traumatica scaten\u00f2 nei seguaci esperienze profonde e visioni che nel tempo sono state codificate in racconti teologici sempre pi\u00f9 complessi.<\/p>\n<p>Accettare la distinzione tra il Ges\u00f9 della storia e il Cristo della fede \u00e8 il primo passo per un&#8217;analisi onesta delle nostre radici culturali.<\/p>\n<p>La storia ci parla di un predicatore giustiziato dal potere imperiale.<\/p>\n<p>La fede ci parla di un salvatore che ha sconfitto la morte.<\/p>\n<p>Confondere i due piani non aiuta n\u00e9 la scienza n\u00e9 la spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Se applichiamo a Ges\u00f9 gli stessi standard rigorosi e gli stessi criteri di probabilit\u00e0 che usiamo per analizzare figure come Romolo, Apollonio di Tiana o Maometto, quanto della narrazione tradizionale della resurrezione rimane intatto come fatto storico documentabile?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riferimento a SAPIENS SAPIENS su YouTube.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* Dagli ATTI DEGLI APOSTOLI:<\/p>\n<p>Saulo di Tarso, che diventer\u00e0 San Paolo l&#8217;Apostolo delle genti, \u00e8 sulla strada per Damasco.<\/p>\n<p>&#8220;Strada facendo,mentre stava avvicinandosi a Damasco, d&#8217;improvviso una luce dal cielo gli sfolgor\u00f2 d&#8217;intorno: caduto a terra, ud\u00ec una voce che gli diceva: &#8220;Saulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?&#8221;. Egli rispose: &#8220;Chi sei, o Signore?&#8221;. E quegli: &#8220;Io sono Ges\u00f9 che tu perseguiti &#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Saulo di Tarso non vede Ges\u00f9, n\u00e9 vivo n\u00e9 risorto. Sente solo una voce che gli parla e, a questa voce, lui si rivolge chiamandolo &#8220;Signore&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; R E S U R R E Z I O N E :\u00a0\u00a0\u00a0 F A T T O\u00a0\u00a0\u00a0 S T O R I C O\u00a0\u00a0\u00a0 O\u00a0\u00a0\u00a0 A T T O\u00a0\u00a0\u00a0 D I\u00a0\u00a0\u00a0 F E D E ? &nbsp; &nbsp; Da secoli la resurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 il fulcro della fede cristiana, un evento considerato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,2],"tags":[32,365,36,49,26,56,29,207,30],"class_list":["post-15445","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citazioni","category-italiano","tag-chiesa","tag-cristianesimo","tag-dio","tag-fede","tag-gesu","tag-religione","tag-storia","tag-story-telling","tag-verita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15445"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15455,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15445\/revisions\/15455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}