{"id":3527,"date":"2019-07-22T18:58:46","date_gmt":"2019-07-22T16:58:46","guid":{"rendered":"http:\/\/millemotti.mooo.com\/?p=3527"},"modified":"2019-08-17T09:50:54","modified_gmt":"2019-08-17T07:50:54","slug":"numero1452","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=3527","title":{"rendered":"Numero1452."},"content":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 grande poetessa dell&#8217;antichit\u00e0 \u00e8, fuor di dubbio, Saffo.<\/p>\n<p>Saffo nacque ad Eresos, nell&#8217;isola di Lesbo, oggi Mitilene, in Grecia. La data di nascita non \u00e8 certa: c&#8217;\u00e8 chi dice nel 640 prima di Cristo e chi nel 610. E, comunque, a parte l&#8217;incertezza sulla datazione della nascita, molte altre cose non storicamente definite circondano la biografia della nostra, a causa dell&#8217;alone romanzesco che vi aleggia. Nasce da famiglia nobile ed ha tre fratelli. A causa delle faide da guerra civile che sconvolgevano l&#8217;sola per il predominio politico, \u00e8 costretta all&#8217;esilio, con la famiglia, in Sicilia, probabilmente a Siracusa o Akragas (Agrigento). Torna nel luogo natio, dopo circa 10 anni. Si dedica a scrivere poesie, comporre versi sar\u00e0 tutta la sua vita, assieme ad un&#8217;altra attivit\u00e0: dirige un &#8220;t\u00ecaso&#8221;, una sorta di collegio gineceo, dove le giovani fanciulle delle migliori famiglie aristocratiche dell&#8217;isola ricevono una educazione assolutamente particolare. Presso la scuola, le allieve vengono preparate alla vita matrimoniale, con lezioni di economia domestica, non solo, ma anche di educazione ai valori che la societ\u00e0 aristocratica di allora richiedeva ad una donna: l&#8217;amore, anche quello fisico, la delicatezza, la grazia, la capacit\u00e0 di sedurre, il canto, la musica, la danza, l&#8217;eleganza raffinata dell&#8217;atteggiamento. Anche in Giappone, le Geishe, le moderne &#8220;escort&#8221; o &#8220;entraineuse&#8221;, ricevono una preparazione simile per esercitare il ruolo di accompagnatrici di uomini, nelle sale da t\u00e8, ma non certo per fini matrimoniali.<br \/>\nArcheanassa, Atthis, Arign\u00f2ta, Dike, Eir\u00e8ne, M\u00e8gara, Girinno, Tenesippa, Mica:\u00a0<span style=\"font-size: 1rem;\">questi i nomi di alcune allieve del &#8220;t\u00ecaso&#8221;. che \u00e8 anche centro religioso e culturale, dedicato al culto della dea Afrodite (dea della bellezza). Qui, gli strettissimi, quotidiani, rapporti fra l&#8217;insegnante e le allieve spiegano la &#8220;nomea&#8221; che vi si sviluppassero anche &#8220;licenziosit\u00e0&#8221; di carattere omosessuale, che hanno avuto, da sempre, la denominazione di &#8220;lesbiche&#8221; o &#8220;saffiche&#8221;. Di Saffo ci \u00e8 rimasto poco: un &#8220;Inno ad Afrodite&#8221; con il testo intero e circa 200 frammenti, molti dei quali solo interpretabili &#8220;ad sensum&#8221;.<br \/>\nPer\u00f2, Saffo ha scritto molto, 8 o 9 libri di poesie, con diverse tipologie di metri poetici adoperati: odi in distici di pentametri, odi in distici saffici, odi in asclepiadei maggiori, carmi ed epitalami: questi erano composizioni destinate alla celebrazione dei matrimoni ed erano molto frequenti nella produzione poetica di Saffo. Infatti, a molte delle sue allieve che, terminato il percorso formativo\/educativo, lasciavano la scuola per andare a sposarsi, la nostra poetessa dedicava canti epitalamici (in lode al matrimonio). In essi traspare, in forma lirica e struggente, un empito sentimentale, a volte ricambiato, a volte no, di passione e di amore per le fanciulle, che si allontanavano da lei, ma le descrizioni di atti fisici fra donne sono poche e oggetto di dibattito.<br \/>\nProbabilmente, il fatto va inquadrato secondo il costume dell&#8217;epoca e secondo i valori etici e sociali della cultura greca, come forma prodromica di un amore eterosessuale, cio\u00e8 una fase di &#8220;iniziazione&#8221; per la futura vita matrimoniale.<br \/>\nNel &#8220;t\u00ecaso&#8221;, si imparava e rispettava il culto della dea dell&#8217;amore, Afrodite. Ricordiamo, per chiarezza, che il sesso e tutto ci\u00f2 che riguardava il piacere fisico e la sua soddisfazione, non era affatto esecrabile e condannabile, come secondo i dettami della nostra cultura cristiano cattolica, ma era considerata una manifestazione del tutto lecita e, addirittura, patrocinata da una dea, fra le pi\u00f9 importanti, del mondo religioso greco. Il piacere fisico, ispirato dall&#8217;amore, di qualunque specie, veniva considerato una espressione naturale di vitalit\u00e0 e di gioia di vivere. Le relazioni amorose fra le fanciulle e con la maestra sono, dunque, da inserire in un quadro paideutico pi\u00f9 ampio ed analogo a quello della pederastia maschile, che trovava nelle palestre del &#8220;Ginnasio&#8221;, il suo luogo di esercizio, di culto, di relazione. Il fatto \u00e8 che, solo oggi, cominciamo a concepire come ammissibile uno stato o condizione abbastanza comuni all&#8217;epoca: la bisessualit\u00e0.<br \/>\nNell&#8217;Iliade, il pel\u00ecde Achille fu preso da &#8220;ira funesta&#8221; perch\u00e8 gli fu sottratta Briseide, sua schiava ed amante, ma aveva come suo &#8220;amico del cuore&#8221;, che viveva con lui nella stessa tenda, il bellissimo Patroclo. Fu la morte di questi, per mano di Ettore, a scatenare l&#8217;accelerazione degli eventi, la discesa in campo di Achille per vendicarlo e, dopo 10 anni di inutile assedio, la disfatta di Troia.<br \/>\nAlessandro Magno, sposava\u00a0 le eredi femmine ( almeno 3) dei regni che conquistava, si circondava di concubine e amanti, ma aveva accanto a s\u00e9 un magnifico giovanotto, Efestione, &#8221; di gran lunga, il pi\u00f9 caro di tutti gli amici del re, allevato alla pari con lui e custode di tutti i suoi segreti&#8221;. La loro intensa amicizia, per diverse fonti, un vero e proprio amore omosessuale, dur\u00f2 tutta la vita e fu paragonata da altri, ma prima ancora, dai due diretti interessati, a quella, mitica, tra Achille e Patroclo. Alessandro Magno ed Efestione ebbero come precettore\u00a0 un tale Aristotele!<br \/>\nTornando a Saffo, la pratica di comunit\u00e0, ravvicinata in tutti i sensi, delle fanciulle, fra loro e con la maestra, non era affatto immorale nel contesto storico e sociale in cui Saffo viveva:\u00a0 per gli antichi Greci, l&#8217;erotismo, attenzione, si teneva ben lontano dalla pedofilia: tutelavano da frequentazioni estranee i bambini d&#8217;ambo i sessi che non avevano compiuto una certa et\u00e0. Ma, esso si faceva canale di trasmissione di formazione culturale e morale nel contesto di un gruppo ristretto, dedicato all&#8217;istruzione e all&#8217;educazione delle giovani, qual era il &#8220;t\u00ecaso&#8221; femminile, pur preparando le giovani donne a vivere in una societ\u00e0 che prevedeva una stretta separazione fra i sessi e una visione della donna, quasi unicamente, come fattrice di figli e signora del governo domestico.<br \/>\nA proposito di bisessualit\u00e0, la Suda dice che Saffo spos\u00f2 un certo Cercila di Andros e da lui ebbe una figlia di nome Cleide a cui dedic\u00f2 alcuni teneri versi.<br \/>\nQualcuno insinu\u00f2 che si trattava di &#8220;fake news&#8221; e che Cleide fosse una sua allieva che ella amava. Altra &#8220;bufala&#8221; sarebbe quella della sua morte, avvenuta nel 570 avanti Cristo, (quindi all&#8217;et\u00e0 di 70 anni) per suicidio: si sarebbe gettata sugli scogli dalla Rupe di Lefkada (Leucade), perch\u00e9 esasperata dall&#8217;amore, non corrisposto, per il bellissimo, giovane battelliere Faone.<br \/>\nUn&#8217;altra leggenda riguarda la presunta passione amorosa per Saffo del poeta lirico conterraneo Alceo, che le avrebbe dedicato i seguenti versi: &#8220;Crine di viola, eletta dolceridente Saffo&#8221;. Questi versi si riferiscono veramente a Saffo o non sono, piuttosto, una idealizzazione non autobiografica? Se effettivamente i versi di Alceo si riferissero a Saffo, descritta come una donna bella e piena di grazia, dal fascino raffinato, dolce e sublime, verrebbe sfatata l&#8217;altra leggenda legata alla poetessa di Lesbo, quella della sua non avvenenza fisica. Sembra che fosse bruttina di viso, di bassa statura e con la pelle scura. Capisco bene che, a 70 anni, non si possa essere contenti del proprio aspetto fisico, ma questo non potrebbe essere un alibi per togliersi la vita.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Platone la nomina, chiamandola &#8220;Saffo , la bella&#8221;: intende dire &#8220;bella dentro&#8221;?<br \/>\nPseudo-Platone nell&#8217;epigramma XVI scrive: &#8220;Alcuni dicono che le Muse siano 9. Guarda qua, c&#8217;\u00e8 anche Saffo di Lesbo&#8221;.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Strabone, in et\u00e0 tardoellenistica, la definisce &#8220;un essere meraviglioso&#8221;.<br \/>\nSolone, suo contemporaneo, dopo aver ascoltato, in vecchiaia, un carme della poetessa, dice che, a quel punto, desidera due sole cose, ossia impararlo a memoria e morire.<br \/>\nAnacreonte, anche lui poeta, di una generazione posteriore a Saffo, parla di lei con una profonda ammirazione.<\/span><\/p>\n<p>Anche un poeta di oggi, il bravissimo Roberto Vecchioni, ha scritto parole e musica di una canzone che io trovo bellissima e che invito tutti ad ascoltare: &#8220;Il cielo capovolto&#8221; che ha, come sottotitolo, &#8220;L&#8217;ultimo canto di Saffo&#8221;, proprio come l&#8217;ode di Giacomo Leopardi.<br \/>\nAh, dimenticavo, Vecchioni ha, con altri 3, una figlia Francesca, che ha dichiarato pubblicamente di essere lesbica.<br \/>\nEcco il testo di questa poesia di un padre, moderno e sensibile, che ama e rispetta una figlia, diversa ma sua.<\/p>\n<p>Che ne sar\u00e0 di me e di te,<br \/>\nche ne sar\u00e0 di noi?<br \/>\nL&#8217;orlo del tuo vestito,<br \/>\nun&#8217;unghia di un tuo dito,<br \/>\nl&#8217;ora che te ne vai&#8230;<br \/>\nche ne sar\u00e0 domani, dopodomani<br \/>\ne poi per sempre?<br \/>\nMi tremer\u00e0 la mano<br \/>\n<span style=\"font-size: 1rem;\">passandola sul seno,<br \/>\n<\/span>cifra degli anni miei&#8230;<br \/>\nA chi darai la bocca, il fiato,<br \/>\nle piccole ferite,<br \/>\ngli occhi che fanno festa,<br \/>\nla musica che resta<br \/>\ne che non canterai?<br \/>\nE dove guarder\u00f2 la notte,<br \/>\nseppellita nel mare?<br \/>\nMi sentir\u00f2 morire<br \/>\ndovendo immaginare<br \/>\ncon chi sei&#8230;<\/p>\n<p>Gli uomini son come il mare:<br \/>\nl&#8217;azzurro capovolto che riflette il cielo;<br \/>\nsognano di navigare,<br \/>\nma non \u00e8 vero.<br \/>\nScrivimi da un altro amore,<br \/>\ne per le lacrime<br \/>\nche avrai negli occhi chiusi,<br \/>\nguardami: ti lascio un fiore<br \/>\nd&#8217;immaginari sorrisi.<\/p>\n<p>Che ne sar\u00e0 di me e di te,<br \/>\nche ne sar\u00e0 di noi?<br \/>\nVorrei essere l&#8217;ombra,<br \/>\nl&#8217;ombra che ti guarda<br \/>\ne si addormenta in te;<br \/>\nda piccola ho sognato un uomo<br \/>\nche mi portava via,<br \/>\ne in quest&#8217;isola stretta<br \/>\nlo sognai cos\u00ec in fretta<br \/>\nche era passato gi\u00e0!<\/p>\n<p>Avrei voluto avere grandi mani,<br \/>\nmani da soldato:<br \/>\nstringerti forte<br \/>\nda sfiorare la morte<br \/>\ne poi tornare qui;<br \/>\navrei voluto far l&#8217;amore<br \/>\ncome farebbe un uomo,<br \/>\nma con la tenerezza,<br \/>\nl&#8217;incerta timidezza<br \/>\nche abbiamo solo noi&#8230;<\/p>\n<p>gli uomini, continua attesa,<br \/>\ne disperata rabbia<br \/>\ndi copiare il cielo;<br \/>\nrompere qualunque cosa,<br \/>\nse non \u00e8 loro!<br \/>\nScrivimi da un altro amore:<br \/>\nle tue parole<br \/>\nsembreranno nella sera<br \/>\ncome l&#8217;ultimo bacio<br \/>\ndalla tua bocca leggera.<\/p>\n<p>Francesca Vecchioni racconta di come suo pap\u00e0 Roberto le abbia &#8220;estorto&#8221; il suo orientamento sessuale.<br \/>\n&#8220;Andavo gi\u00e0 all&#8217;universit\u00e0, ma con lui e mamma non trovavo il coraggio&#8221; ha spiegato, ricordando l&#8217;insistenza dei genitori nel sapere di chi fosse innamorata.\u00a0 &#8220;Lui chiedeva: Perch\u00e9 non vuoi dirmi chi \u00e8? Non sar\u00e0 un drogato? Sar\u00e0 mica in galera?&#8221;<br \/>\n&#8220;Gli dissi che era una donna e lui: Ma vaffa&#8230;. mi hai fatto spaventare! Non potevi dirlo subito?&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 grande poetessa dell&#8217;antichit\u00e0 \u00e8, fuor di dubbio, Saffo. Saffo nacque ad Eresos, nell&#8217;isola di Lesbo, oggi Mitilene, in Grecia. La data di nascita non \u00e8 certa: c&#8217;\u00e8 chi dice nel 640 prima di Cristo e chi nel 610. 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