{"id":5064,"date":"2019-12-13T14:10:52","date_gmt":"2019-12-13T13:10:52","guid":{"rendered":"http:\/\/millemotti.mooo.com\/?p=5064"},"modified":"2020-01-03T13:25:08","modified_gmt":"2020-01-03T12:25:08","slug":"numero1815","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=5064","title":{"rendered":"Numero1815."},"content":{"rendered":"<p>IL\u00a0 CERVELLO\u00a0 \u00c8\u00a0 PI\u00d9\u00a0 GRANDE\u00a0 DEL\u00a0 CIELO.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (continua)<\/p>\n<p>Sonno e sogno<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante la notte, non pi\u00f9 bombardato da stimoli sensoriali esterni, il cervello pu\u00f2 finalmente effettuare il lavoro di archiviazione ed integrazione delle informazioni della giornata. Studi di <em>imaging cerebrale (RM e RM funzionale, RM = Risonanza Magnetica)<\/em>\u00a0rivelano che le aree del cervello che si attivano quando dormiamo sono le stesse coinvolte nei processi di apprendimento: quindi, sognare serve proprio a consolidare le nuove informazioni acquisite. Che il sonno non sia un riposo per il cervello \u00e8 dimostrato dal fatto che, nel passaggio dalla veglia al sonno, il suo consumo di energia cala solo di un 10%; in talune parti del cervello addirittura aumenta.<\/p>\n<p>Una delle prerogative pi\u00f9 affascinanti del cervello \u00e8 che impara sempre.<br \/>\nAnche nel profondo lavorio delle ore di sonno, la mente impara e, al risveglio, abbiamo reti neurali diverse da quando ci siamo addormentati.<br \/>\nE, imparando, il cervello stimola la nostra creativit\u00e0.<br \/>\nAnche la peculiare struttura narrativa dei sogni, fatta di salti improvvisi e bizzarre associazioni di idee, pu\u00f2 determinare straordinarie interazioni con i processi creativi. Questo rimescolare le carte \u00e8, verosimilmente, responsabile dell&#8217;esperienza che tutti abbiamo fatto, almeno una volta, ossia di uscire da un sogno con un&#8217;idea nuova, una visione chiara rispetto ad un problema, che prima di addormentarci non avevamo.<br \/>\nSono soprattutto gli stati di dormiveglia, un misto tra libera fantasia del sogno e albeggiare della coscienza, che possono diventare momenti di straordinaria ispirazione. \u00c8 possibile che, dopo che il cervello, durante la notte, ha rimosso il disordine in eccesso, la mente si trovi pi\u00f9 libera di compiere associazioni che prima non era in grado di vedere.<\/p>\n<p>Gli studi sul cervello ci dicono dunque che la nostra vita notturna non \u00e8 solo un gioco di disattivazione di aree cerebrali. Nel sonno, anzi, si attivano molte aree; per esempio, l&#8217;ippocampo, regno dell&#8217;apprendimento e della memoria, sede in cui si formano i ricordi. E, con esso, si attiva anche l&#8217;amigdala, cio\u00e8 l&#8217;area cerebrale deputata all&#8217;elaborazione delle emozioni e dei comportamenti, e ci\u00f2 significa che i sogni coinvolgono fortemente la sfera emotiva, suscitando gioia, ma anche paura. Contemporaneamente, altre zone cerebrali vengono disattivate, tra queste, soprattutto, la corteccia prefrontale dorso-laterale, sede dei processi decisionali e motivazionali che ci permettono l&#8217;adattamento a situazioni nuove; in questo modo, con il sonno, si inattiva la parte pi\u00f9 razionale del nostro cervello e, forse per questo, nei nostri sogni troviamo spesso un senso disordinato e senza apparente plausibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Come abbiamo detto, molte cose succedono dentro la nostra testa durante la notte. Mentre il corpo riposa, il cervello si rigenera; si ampliano le connessioni fra le cellule cerebrali, alcuni circuiti si consolidano mentre altri sono sfoltiti, si attivano nuove sinapsi che codificano quanto si \u00e8 imparato da svegli e, cos\u00ec, si consolidano i ricordi e si modifica la nostra personalit\u00e0.<br \/>\nDopo quanto abbiamo detto, appare chiaro come il sonno, per il cervello, per l&#8217;acquisizione di conoscenze, per lo sviluppo delle nostre idee e della nostra memoria, sia altrettanto importante della veglia. In un cervello sano tutto \u00e8 legato: senza la veglia non avremmo coscienza, ma senza la possibilit\u00e0 di dormire non potremmo vivere. Tutto ci\u00f2 che ci rende quello che siamo dipende anche dalle ore che ogni notte trascorriamo sognando.<br \/>\nEppure il sonno continua ad essere dimenticato, sottovalutato e messo in secondo piano. Rendersi conto di quanto il sonno sia importante e fare di tutto per dormire bene pu\u00f2 migliorare la qualit\u00e0 della nostra vita.<br \/>\nPossiamo dire che noi siamo come dormiamo.<\/p>\n<p>Il sonno acquisisce un&#8217;importanza ancora pi\u00f9 rilevante nei bambini: fin dai primi giorni di vita, il cervello ha bisogno di incamerare moltissime informazioni; serviranno per sviluppare le reti neurali e costituire il loro patrimonio di conoscenze. Per questo i neonati dormono circa 15 ore al giorno e i bambini dormono molto pi\u00f9 degli adulti; e per questo nel loro sonno prevale la fase REM (Rapid Eyes Movement= Movimento Rapido degli Occhi), essenziale per lo sviluppo dei processi nervosi e la formazione di connessioni corticali. \u00c8 scientificamente dimostrato che i bambini che dormono di pi\u00f9 hanno una soglia di attenzione pi\u00f9 alta e un atteggiamento pi\u00f9 calmo, sono maggiormente in grado di imparare e adattarsi ai cambiamenti intorno a loro.<br \/>\nPer questo \u00e8 importante\u00a0 aiutare i bambini a dormire per tutte le ore necessarie, non cercando di farli adattare ai ritmi degli adulti, possibilmente accompagnandoli serenamente verso il sogno con il suono della nostra voce, con racconti inventati o leggendo un libro; sono esperienze che rimarranno per sempre nella loro vita, anche quando saranno adulti e che hanno il compito di accompagnarli verso l&#8217;inconscio del sonno, togliendo loro la paura della solitudine. Anche nel mondo di oggi, cos\u00ec cambiato rispetto a quando eravamo noi bambini, il legame che si crea tra le parole dell&#8217;adulto e l&#8217;attenzione stupita del bambino ci trasporta indietro nel tempo, alle innumerevoli volte che, tra chi racconta e chi ascolta si \u00e8 realizzato questo momento straordinario in cui le memorie dell&#8217;uno sono diventate i sogni dell&#8217;altro, creando magie che, per il bambino, diverranno straordinari ricordi e frammenti della sua identit\u00e0.<\/p>\n<p>La maggioranza degli adulti dovrebbe dormire dalle 7 alle 8 ore a notte. Dormire troppo (pi\u00f9 di 9 ore) o troppo poco (meno di 5 ore), mette a rischio il cuore e mette a repentaglio l&#8217;organismo (obesit\u00e0, diabete, ansia).<br \/>\nParticolarmente pericoloso \u00e8 il dormire poco.<br \/>\nOltre che dormire bene la notte, un&#8217;altra cosa che pu\u00f2 essere utile al cervello \u00e8 schiacciare un pisolino (power nap): la siesta \u00e8 assolutamente naturale e ci aiuta ed essere pi\u00f9 vispi, creativi e produttivi. Si \u00e8 visto che anche un breve pisolino pomeridiano migliora la coordinazione motoria e l&#8217;apprendimento del 20%, mentre \u00e8 dimostrato da una serie vastissima di studi, che la deprivazione del sonno diminuisce le prestazioni cerebrali e compromette la memoria.<br \/>\nLe statistiche sono impressionanti: secondo alcuni sondaggi, circa un terzo degli adulti non riesce a dormire quanto dovrebbe e molti bambini arrivano a scuola affaticati. La nostra tendenza a dormire poco e male riduce la produttivit\u00e0, impedisce l&#8217;apprendimento, rovina i rapporti, blocca il pensiero creativo e indebolisce l&#8217;autocontrollo. Negli adulti, il dormire poco e male \u00e8 spesso causa di depressione e di obesit\u00e0, nei bambini potrebbe scatenare la sindrome da deficit dell&#8217;attenzione con iperattivit\u00e0.<\/p>\n<p>Persino una minima privazione pu\u00f2 avere un effetto deleterio sulla salute ed \u00e8 associata ad un elevato rischio di malattie cardiache, diabete, ipertensione e morte prematura. Anche memoria, vocabolario e pensiero logico sono correlati ad un buon sonno. Sappiamo che la <em>melatonina <\/em>abbassa la pressione arteriosa e contribuisce a prevenire infarti e ictus. Chi dorme meno di 6 ore a notte produce livelli inferiori di melatonina, aumentando il rischio di ipertensione. Lo stesso vale per il diabete. Non dormire stimola la produzione di cortisolo, ormone dello stress, il quale, oltre ai danni che produce al cervello, inibisce la produzione di collagene, dando alla pelle un&#8217;aria malsana e facendo comparire rughe e occhiaie. Se non dormiamo abbastanza faremo fatica a concentrarci, tenderemo ad avere pi\u00f9 incidenti, saremo meno determinati e produttivi. In conclusione, avere un sonno regolare permette di riprendere le forze spese durante il giorno e all&#8217;organismo di funzionare meglio, favorendo concentrazione, coordinamento e, soprattutto, buonumore.<br \/>\nIl sonno, in breve, contribuisce a farci diventare le persone che vogliamo essere. Per questo il sonno e i sogni, con la loro bellezza e il loro mistero,sono uno straordinario regalo che la natura ci fa.<br \/>\nIn cambio ci chiede soltanto di chiudere gli occhi e lasciarci andare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL\u00a0 CERVELLO\u00a0 \u00c8\u00a0 PI\u00d9\u00a0 GRANDE\u00a0 DEL\u00a0 CIELO.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (continua) Sonno e sogno &nbsp; Durante la notte, non pi\u00f9 bombardato da stimoli sensoriali esterni, il cervello pu\u00f2 finalmente effettuare il lavoro di archiviazione ed integrazione delle informazioni della giornata. 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