{"id":5077,"date":"2019-12-16T19:15:10","date_gmt":"2019-12-16T18:15:10","guid":{"rendered":"http:\/\/millemotti.mooo.com\/?p=5077"},"modified":"2019-12-18T09:14:52","modified_gmt":"2019-12-18T08:14:52","slug":"numero1816","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=5077","title":{"rendered":"Numero1816."},"content":{"rendered":"<p>IL\u00a0 CERVELLO\u00a0 \u00c8 PI\u00d9\u00a0 GRANDE\u00a0 DEL\u00a0 CIELO\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0(continua)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;&#8230;il cervello \u00e8 misterioso, straordinario e complesso come l&#8217;universo che ci circonda, da esso proviene tutto ci\u00f2 che ci caratterizza come esseri umani.<br \/>\nDa tutti i neuroni, le fibre che li connettono e le sinapsi che, con i neurotrasmettitori, ne permettono il funzionamento, dipende la qualit\u00e0 della vita dell&#8217;individuo, quella che ognuno di noi percepisce e che si identifica nell&#8217;esperienza della bellezza e nei momenti di felicit\u00e0 che la vita ci concede.<\/p>\n<p>Molte sono le aree cerebrali che possono essere coinvolte nel perseguimento di questo obiettivo, ma voglio segnalare alcune strutture che ritengo essenziali.<br \/>\nSi tratta di un neurotrasmettitore, la <em>dopamina, <\/em>e di tre aree cerebral<em>i, il sistema limbico. la corteccia prefrontale, <\/em>e un gruppo di neuroni chiamati <em>neuroni specchio, <\/em>che ci permettono di percepire come propri il movimento e gli stati emozionali provenienti dall&#8217;esterno.<\/p>\n<p>La <em>dopamina<\/em> \u00e8 il messaggero pi\u00f9 importante tra quelli in gioco nei processi emozionali del piacere e della ricompensa; \u00e8 detta il\u00a0<em>mediatore chimico del piacere.<\/em> Tutte le volte che compiamo un&#8217;azione che ci d\u00e0 piacere,quando c&#8217;innamoriamo, quando vinciamo una competizione sportiva, quando leggiamo un libro che ci appassiona, quando qualcosa ci rende felici, quando riusciamo ad esprimere la nostra creativit\u00e0 o quando, semplicemente, vediamo una cosa bella, si attiva un meccanismo che porta alla produzione di\u00a0<em>dopamina<\/em> e al desiderio di ripetere quell&#8217;esperienza che ci ha dato piacere.<\/p>\n<p>Grazie a questo meccanismo, sfruttando la <em>dopamina<\/em>, la natura ci fa percepire come piacevoli alcuni comportamenti essenziali per la sopravvivenza, quali il mangiare, il bere il riprodursi, e ci fa desiderare di ripeterli. La natura, in altre parole, ha fatto in modo di farci piacere attivit\u00e0 che sono fondamentali per la nostra vita e per la riproduzione della specie, attivit\u00e0 che sono proprie di tutti gli esseri animali. Immaginiamo cosa sarebbe successo se non ci desse piacere mangiare o bere, o se ci procurasse disgusto avere un&#8217;attivit\u00e0 sessuale, l&#8217;umanit\u00e0 si sarebbe certamente gi\u00e0 estinta!<\/p>\n<p>In questo meccanismo di piacere e desiderio, entra prepotentemente un circuito cerebrale primordiale, che \u00e8 parte del cervello pi\u00f9 antico, risalente com&#8217;\u00e8 a milioni di anni addietro, nella storia evolutiva dell&#8217;uomo.<br \/>\n\u00c8 il <em>sistema limbico<\/em>, deputato al controllo delle emozioni e degli istinti e ancora molto importante per la sopravvivenza umana. Le emozioni sono meccanismi biologici istintivi che ravvivano le nostre esistenze e ci aiutano nei compiti fondamentali della vita: cercare il piacere ed evitare il dolore. Sono quelle che ci spingono a fare la guerra, ma anche l&#8217;amore.<\/p>\n<p>In pratica, tutte le volte che sperimentiamo qualcosa di piacevole, si attiva il meccanismo che porta alla produzione di <em>dopamina, <\/em>e questa va ad accumularsi soprattutto in una piccola area del <em>sistema limbico<\/em>,<em> il nucleo<\/em> <em>accumbens<\/em>, detta il <em>centro del piacere<\/em> pi\u00f9 istintivo. Quando questo nucleo viene coinvolto, i suoi neuroni dopaminergici attivano altre due strutture del <em>sistema limbico<\/em> che sono l&#8217;<em>amigdala<\/em>, deputata all&#8217;elaborazione delle nostre\u00a0 emozioni, e l&#8217;<em>ippocampo<\/em>, sede della memoria, area in cui si formano i ricordi.<\/p>\n<p>L&#8217;amigdala (in greco antico significa\u00a0<em>mandorla<\/em>, ha infatti questa forma) \u00e8 la parte del cervello che colora la nostra vita. Da l\u00ec partono le sensazioni che proviamo quando ci alteriamo per rabbia, per gelosia, per paura o, anche, per amore; oppure quando ci divertiamo, ridiamo o piangiamo. L&#8217;<em>amigdala<\/em> \u00e8 fortemente connessa all&#8217;<em>ippocampo<\/em>. Tutto quello che colpisce emotivamente l&#8217;<em>amigdala <\/em>viene trasmesso con forza all<em>&#8216;ippocampo<\/em> e fissato nelle aree della memoria<em>.\u00a0 <\/em>In questo modo, si fissa nel ricordo l&#8217;esperienza piacevole che la <em>dopamina<\/em> ha segnalato. Noi memorizziamo meglio tutto ci\u00f2 che ci emoziona. Basti pensare al film della nostra vita, fatto di avvenimenti, persone, cose che sono rimaste incise nella memoria a lungo termine per la forza che hanno avuto di emozionarci.<\/p>\n<p>Negli animali, questo meccanismo \u00e8 sufficiente per spingere a ripetere l&#8217;esperienza che ha procurato piacere. In noi uomini, che non possiamo lasciare i comportamenti solamente all&#8217;istinto, al cervello primordiale, in questo gioco tra piacere e desiderio, tra<em> dopamina e sistema limbico,\u00a0<\/em>interviene prepotentemente anche la <em>corteccia prefrontale<\/em>, sede del raziocinio, del controllo dei comportamenti e dei processi decisionali; il direttore d&#8217;orchestra del nostro cervello, quello che caratterizza l&#8217;essere umano, rispetto agli altri animali.<\/p>\n<p>La<em> corteccia prefrontale<\/em> \u00e8 coinvolta in tutte le operazioni associate all&#8217;intelligenza ed \u00e8 la sede dell&#8217;elaborazione della maggior parte del pensiero razionale. Il grande neuropsicologo russo Luria, la definiva &#8220;l&#8217;organo della civilizzazione&#8221;, deputata a controllare le funzioni delle strutture soggiacenti, pi\u00f9 antiche, per far s\u00ec che la ragione vinca sull&#8217;irragionevolezza. Con il coinvolgimento della <em>corteccia prefrontale<\/em>, oltre che fissare nella memoria il ricordo dell&#8217;esperienza piacevole, dell&#8217;emozione provata, si d\u00e0 alla stessa una rappresentazione cognitiva che, se positiva, spinge la nostra mente (e non solo il nostro istinto) a ripetere quell&#8217;esperienza.<\/p>\n<p>In questo modo, si ripete il gioco che ha caratterizzato l&#8217;evoluzione della specie umana, un gioco fondamentale tra cervello antico (o cervello emotivo) e cervello recente (o cervello razionale) : senza la pressione del <em>sistema limbico<\/em> e dell&#8217;emotivit\u00e0, senza la passione, insomma, la parte nobile del cervello non avrebbe quelle spinte ad agire, ad inventare, non avrebbe, in sostanza, la creativit\u00e0 che ha permesso all&#8217;uomo di realizzare tutte le opere che conosciamo.<br \/>\n&#8220;Tu chiamale, se vuoi, emozioni!&#8221; fa cantare Mogol a Battisti, scrivendo, in una frase, il senso della vita di ognuno di noi.<\/p>\n<p>Con la corteccia cerebrale, insomma, si pensa, si ricorda,, si parla; ma sono le aree pi\u00f9 antiche, quelle delle emozioni, che ci danno il batticuore e rendono viva la nostra esistenza.<br \/>\nE in questo, sta un&#8217;altra grande differenza tra l&#8217;uomo e il computer: nessun computer \u00e8 in grado di provare emozioni, nessuno scienziato, finora, \u00e8 stato in grado di dotare un computer di un&#8217;<em>amigdala<\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-uhUT4nbpm3Q\/UDF2B38Nz8I\/AAAAAAAAAWE\/YiKl9JK-7XA\/s1600\/Il+sistema+limbico+SENZA+SPIEGAZ+RIDOTTO.jpg\" alt=\"Visualizza immagine di origine\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_0ZA6SvhJuIA\/St8_iC0byPI\/AAAAAAAAA-Q\/nqc2ahKZmFE\/s400\/Cervello.png\" alt=\"Visualizza immagine di origine\" \/><img decoding=\"async\" style=\"font-size: 1rem;\" src=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/-iZx91Tfq-9g\/ULj-4gMIc2I\/AAAAAAAACAg\/yG3qnQXhVYM\/s320\/imgres-18.jpeg\" alt=\"Visualizza immagine di origine\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL\u00a0 CERVELLO\u00a0 \u00c8 PI\u00d9\u00a0 GRANDE\u00a0 DEL\u00a0 CIELO\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0(continua) &nbsp; &#8220;&#8230;il cervello \u00e8 misterioso, straordinario e complesso come l&#8217;universo che ci circonda, da esso proviene tutto ci\u00f2 che ci caratterizza come esseri umani. 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