{"id":5288,"date":"2020-02-06T22:02:59","date_gmt":"2020-02-06T21:02:59","guid":{"rendered":"http:\/\/millemotti.mooo.com\/?p=5288"},"modified":"2020-02-26T14:48:43","modified_gmt":"2020-02-26T13:48:43","slug":"numero1857","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=5288","title":{"rendered":"Numero1857\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(Approfondimenti al numero seguente)."},"content":{"rendered":"<p>MECCANICA\u00a0 QUANTISTICA<\/p>\n<p>Sessant&#8217;anni fa, quando io studiavo la fisica, questa era una materia abbastanza abbordabile e comprensibile con i criteri di apprendimento tradizionale, che consistevano nelle enunciazioni e formulazioni con modelli matematici, dei grandi principi fisici canonici e classici della storia della scienza. Studiosi eminenti, a cominciare da Galileo e Newton, erano i padri delle teorie pi\u00f9 importanti che tentavano di spiegare i fenomeni fisici, quelli visibili.<br \/>\nMa i fenomeni della fisica &#8220;invisibile&#8221;, il mondo atomico e subatomico, solo da non molti decenni aveva, allora, iniziato ad interessare una nuova generazione di giovani fisici. Era un campo molto difficile e tutte le teorie che, pian piano, venivano snocciolate erano di verificabilit\u00e0 parecchio ardua con gli strumenti, scarsissimi, della didattica tradizionale. Se, ad esempio, si parlava della struttura dell&#8217;atomo, chi mai avrebbe potuto verificare che gli elettroni girano attorno al nucleo, se nessun studente aveva mai osservato questo fenomeno. Si trattava di affermazioni che provenivano da &#8220;addetti ai lavori&#8221;, ai quali noi studenti, pi\u00f9 o meno studiosi, dovevamo credere come per un atto di fede.<br \/>\nEcco, la conoscenza della fisica cominciava a diventare una specie di religione.<br \/>\nMentre certe equazioni delle formule fisiche come la &#8220;Legge di gravit\u00e0 universale&#8221;, potevano essere riscontrate e provate fisicamente, le leggi dell'&#8221;infinitamente piccolo&#8221; dovevano essere accettate come dogmi.<br \/>\nGli scienziati del &#8220;microcosmo&#8221; dicevano e, anche oggi, ci dicono: &#8220;Credeteci, perch\u00e9 noi lo abbiamo sperimentato, in buona fede, con rigore e con metodo scientifico&#8221;, insomma con scienza e coscienza. Ma noi studenti, o la gente comune, sempre un atto di fede dovevamo e dobbiamo fare per imparare qualcosa di nuovo, ma , almeno secondo loro, di esatto.<br \/>\nDetto per inciso, non cos\u00ec hanno mai fatto le religioni. I dogmi, infatti, sono indimostrabili.<br \/>\nUsando termini oggi di moda, si pu\u00f2 affermare che le religioni hanno realizzato una grande operazione di &#8220;marketing&#8221;, e di lavanderia cerebrale di massa. Non hanno mai dimostrato nulla, ma hanno sempre preteso di essere credute. E, per suffragare le loro apodittiche asserzioni hanno portato come prove dei &#8220;miracoli&#8221; che, per loro stessa natura e ammesso che siano tali, sono pur sempre delle eccezioni a regole di natura riscontrabili e verificabili, come sono quelle adoperate nei metodi di cui si avvalgono gli uomini di scienza.<\/p>\n<p>Sessant&#8217;anni fa, nei programmi delle scuole superiori, non c&#8217;era la MECCANICA QUANTISTICA. Era materia di studio solo nei corsi delle Facolt\u00e0 di Fisica nelle Universit\u00e0.\u00a0 In questi ultimi tempi, non so come mai, m&#8217; \u00e8 venuta la curiosit\u00e0 di sapere qualcosa di pi\u00f9 su questa branca della scienza, che sento dire, da diverse parti, essere molto importante.<br \/>\nDopo molte ore di lettura, interessante, anzi, appassionante, e dopo aver filtrato quello che ho capito, vi premetto che non trascriver\u00f2, qui, la fase teorica di questa materia. Rimando i lettori alle informazioni reperibili su internet, che sono lunghe, approfondite e complete.<br \/>\nMentre, invece, voglio trattare l&#8217;argomento, saltando subito alle possibili applicazioni tecnologiche, straordinariamente importanti, che sono comparse all&#8217;orizzonte del nostro futuro.<br \/>\nLo far\u00f2, dopo aver riportato solo una breve definizione della materia in oggetto, ricavata da WIKIPEDIA:<\/p>\n<p>La meccanica quantistica (o fisica quantistica o teoria dei quanti) \u00e8 la teoria della meccanica attualmente pi\u00f9 completa, in grado di descrivere il comportamento della materia, della radiazione e le reciproche interazioni con particolare riguardo ai fenomeni caratteristici della scala di lunghezza o di energia atomica e subatomica , dove le precedenti teorie classiche risultano inadeguate.<br \/>\nCome caratteristica fondamentale, la meccanica quantistica descrive la radiazione e la materia sia come fenomeno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Onda%20(fisica)%20wikipedia\">ondulatorio<\/a>\u00a0che come entit\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Particella%20(fisica)%20wikipedia\">particellare<\/a>, al contrario della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Meccanica%20classica%20wikipedia\">meccanica classica<\/a>, dove per esempio la luce \u00e8 descritta solo come un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Onda%20(fisica)%20wikipedia\">onda<\/a>\u00a0o l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Elettrone%20wikipedia\">elettrone<\/a>\u00a0solo come una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Particella%20(fisica)%20wikipedia\">particella<\/a>. Questa inaspettata e controintuitiva propriet\u00e0 della realt\u00e0 fisica, chiamata\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Dualismo%20onda-particella%20wikipedia\">dualismo onda-particella<\/a>,\u00a0\u00e8 la principale ragione del fallimento delle teorie sviluppate fino al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=XIX%20secolo%20wikipedia\">XIX secolo<\/a>\u00a0nella descrizione degli atomi e delle molecole. La relazione tra natura ondulatoria e corpuscolare \u00e8 enunciata nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Principio%20di%20complementarit%C3%A0%20wikipedia\">principio di complementarit\u00e0<\/a>\u00a0e formalizzata nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Principio%20di%20indeterminazione%20di%20Heisenberg%20wikipedia\">principio di indeterminazione di Heisenberg<\/a>\u00a0.<\/p>\n<p>Esistono numerosi formalismi matematici equivalenti della teoria, come la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Meccanica%20ondulatoria%20wikipedia\">meccanica ondulatoria<\/a>\u00a0e la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Meccanica%20delle%20matrici%20wikipedia\">meccanica delle matrici<\/a>; al contrario esistono numerose e discordanti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Interpretazione%20della%20meccanica%20quantistica%20wikipedia\">interpretazioni<\/a>\u00a0riguardo l&#8217;essenza ultima del cosmo e della natura.<\/p>\n<p>La meccanica quantistica rappresenta, assieme alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Teoria%20della%20relativit%C3%A0%20wikipedia\">relativit\u00e0<\/a>, uno spartiacque rispetto alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Fisica%20classica%20wikipedia\">fisica classica<\/a>\u00a0portando alla nascita della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Fisica%20moderna%20wikipedia\">fisica moderna<\/a>, e attraverso la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Teoria%20quantistica%20dei%20campi%20wikipedia\">teoria quantistica dei campi<\/a>, generalizzazione della formulazione originale che include il principio di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Relativit%C3%A0%20ristretta%20wikipedia\">relativit\u00e0 ristretta<\/a>, \u00e8 a fondamento di molte altre branche della fisica, come la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Fisica%20atomica%20wikipedia\">fisica atomica<\/a>, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Fisica%20della%20materia%20condensata%20wikipedia\">fisica della materia condensata<\/a>, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Fisica%20nucleare%20e%20subnucleare%20wikipedia\">fisica nucleare e subnucleare<\/a>, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Fisica%20delle%20particelle%20wikipedia\">fisica delle particelle<\/a>, la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bing.com\/search?q=Chimica%20quantistica%20wikipedia\">chimica quantistica<\/a>.<\/p>\n<p>Questi sono gli scienziati che, a partire dal 1900 hanno contribuito a fondare e sviluppare questa che sembra, sempre di pi\u00f9, la fisica moderna:<br \/>\nMax Planck, Albert Einstein, Niels Bohr, Werner Karl Heisenberg, Erwin Schroedinger, Paul Dirac, Wolfgang Pauli, Richard Feynman.<\/p>\n<p>Mi rendo conto che l&#8217;argomento \u00e8 ostico e poco invogliante, ma il mio scopo \u00e8 quello di sapere cosa potremo fare di queste grandi novit\u00e0, per poter migliorare la nostra vita di ogni giorno. In fondo, si tratta del progresso e non del pregresso.<br \/>\nPer questo, ho scelto una conferenza, tenuta da un giovane professore, Rosario Lo Franco, dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo, che qui trascrivo.<\/p>\n<p>LE\u00a0 DIROMPENTI\u00a0 CONSEGUENZE\u00a0 TECNOLOGICHE\u00a0 DELLA\u00a0 MECCANICA\u00a0 QUANTISTICA.<\/p>\n<p>Consideriamo un corpo microscopico, delle dimensioni di un atomo, ovvero dell&#8217;ordine di un miliardesimo di metro.<br \/>\nPer darvi un&#8217;idea delle dimensioni, un pallone da calcio sta alla sfera terrestre, come un atomo sta ad una biglia di vetro del diametro di 1 centimetro.<br \/>\nEntriamo, adesso, nel cosiddetto MONDO QUANTISTICO e, da ora in poi, prendiamo la biglia come il nostro &#8220;oggetto quantistico&#8221;.<br \/>\nInnanzitutto, il nostro &#8220;oggetto quantistico&#8221; subisce il cosiddetto PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE (Superposition Principle of quantum object) o PARALLELISMO QUANTISTICO, nel senso che esso si pu\u00f2 trovare, simultaneamente, in diverse configurazioni possibili.<br \/>\nSe, ad esempio, siamo interessati alla propriet\u00e0 &#8220;colore&#8221;, bene, questo significa che la nostra biglia quantistica pu\u00f2 trovarsi contemporaneamente nel colore giallo, blu, rosso o arancione.<br \/>\nQuesto \u00e8 molto strano, perch\u00e9 se pensiamo ad una biglia ordinaria, si vede bene che questa biglia \u00e8 verde, o gialla, o blu, dipende da come \u00e8 stata preparata: non diremo mai che questa biglia \u00e8 simultaneamente di tutti questi colori.<br \/>\nInvece, un &#8220;oggetto quantistico&#8221; pu\u00f2 esserlo.<br \/>\nMa ancora pi\u00f9 strano \u00e8, probabilmente, il concetto dell&#8217; ENTAGLEMENT, che significa INTRECCIO, CORRELAZIONE, che si viene a creare quando\u00a0 due &#8220;oggetti quantistici&#8221;, chiamiamoli A e B, vengono preparati in una condizione in cui sono, simultaneamente, entrambi rossi ed entrambi blu. Attenzione che, non appena avete preparato questa condizione, essa vale indipendentemente dalla distanza di questi due oggetti. Supponiamo, quindi, di lasciare A sulla terra e di portare B sulla luna. La condizione di ENTANGLEMENT significa che, se osservo A rosso, anche B sar\u00e0 rosso; se osservo A blu, anche B diventer\u00e0 blu. Ma, ancora pi\u00f9 sconvolgente, se decido di cambiare il colore di A in un colore nel quale nessuna delle due biglie era stata precedentemente preparata, per esempio giallo, allora anche B diventa giallo, senza che nessuno abbia fatto qualcosa sulla luna.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 sconcertante, perch\u00e9 significa che io sto facendo, ora e qui, qualcosa su di un oggetto e questo ha un effetto su un oggetto molto lontano.<br \/>\nIl fenomeno dell&#8217; ENTANGLEMENT \u00e8 talmente strano che stup\u00ec lo stesso Einstein che lo defin\u00ec AZIONE SPETTRALE A DISTANZA (Spooky action at a distance).<br \/>\nTuttavia, sia il PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE che l&#8217; ENTAGLEMENT sono stati verificati in innumerevoli esperimenti e la MECCANICA QUANTISTICA rimane una delle teorie di maggior successo in tutta la storia della scienza.<\/p>\n<p>Queste stranissime, bizzarre propriet\u00e0 quantistiche hanno poi delle conseguenze inaspettate in campo tecnologico, con effetti potenzialmente dirompenti.<br \/>\nPossiamo, infatti, costruire un BIT QUANTISTICO (Quantum bit o QUBIT), associando il valore 0\u00a0 (zero) al colore blu, e il valore 1 (uno) al colore rosso.<br \/>\nQuindi, il QUBIT \u00e8 un oggetto quantistico che pu\u00f2 trovarsi, contemporaneamente, nella configurazione 0 e 1.<br \/>\nQuesto fa una grande differenza con un BIT DIGITALE classico, su cui si basano i nostri computer e smartphone classici, in cui un BIT classico pu\u00f2 essere 0 oppure 1.<br \/>\nSe volete farvi un&#8217;idea di un BIT REALISTICO, potete pensare ad un atomo che pu\u00f2 stare in due possibili livelli energetici, cio\u00e8 due possibili orbite dell&#8217;elettrone attorno al nucleo, oppure pensate ad un FOTONE, che \u00e8 il QUANTUM di luce, che pu\u00f2 trovarsi in due possibili polarizzazioni diverse.<br \/>\nPolarizzazione \u00e8 sostanzialmente la direzione in cui punta il campo elettromagnetico durante la propagazione.<br \/>\nBene, ora che avete il QUBIT, potete costruire il computer quantistico (QUANTUM COMPUTER o Q.C.), il cui funzionamento si basa proprio su un assemblaggio di molti QUBIT. Facciamo N.<\/p>\n<p>Le potenzialit\u00e0 in termini di calcolo di questo Q.C., rispetto ad un computer ordinario, sono potenzialmente enormi. Per capirlo, basta fare questo ragionamento: tutte le combinazioni possibili, in cui possono trovarsi gli N QUBIT, sono 2 elevato a N. Se avete due QUBIT, le combinazioni possibili sono 2 elevato alla seconda potenza , cio\u00e8 4:\u00a0 00, 01,\u00a0 10, 11.<br \/>\nA questo punto, il Q.C. grazie al PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE, pu\u00f2 sfruttare, per elaborare l&#8217;informazione, contemporaneamente, tutte le 2 elevato alla N combinazioni degli N QUBIT.<br \/>\nUn computer ordinario questo non pu\u00f2 farlo, perch\u00e9, ogni volta, pu\u00f2 utilizzare soltanto una delle configurazioni dei BIT classici: 0 oppure 1.<br \/>\nCapite che si tratta di un vantaggio, in linea di principio, di 2 elevato a N rispetto a 1.<br \/>\nA questo punto, voi potete collegare tanti Q.C., per creare una RETE QUANTISTICA (Quantum Network) e, in questa, potete trasferire un&#8217;informazione ed elaborarla, sfruttando le propriet\u00e0 e le potenzialit\u00e0 dei QUBIT. Bene, che cosa ci possiamo fare di bello? Ci possiamo fare, ad esempio, il TELETRASPORTO QUANTISTICO (Quantum teleportation). Attenzione, per\u00f2, per TELETRASPORTO QUANTISTICO, s&#8217;intende trasferimento di informazioni, cio\u00e8 di propriet\u00e0 fisiche di QUBIT e non di materia. Non c&#8217;\u00e8 nulla che viene smontato, smaterializzato da una parte e rimontato da un&#8217;altra parte.<br \/>\nInoltre, non andremo mai ad osservare e misurare le propriet\u00e0 fisiche del QUBIT che si vuole trasmettere, per non comprometterle. Questo significa, se ben ci pensate, che \u00e8 come se volessimo comunicare l&#8217;ora che segna il nostro orologio, senza mai guardare l&#8217;orologio.<\/p>\n<p>Questo tipo di TELETRASPORTO si pu\u00f2 fare, ad esempio, se abbiamo due QUBIT, chiamiamoli A e B, uno, A, in un osservatorio a terra, e uno, B, in una stazione spaziale orbitante, a patto che questi due QUBIT siano, entrambi, nella condizione di ENTANGLEMENT che abbiamo descritta.<br \/>\nA questo punto, se voi avete un terzo QUBIT, chiamiamolo C, e volete trasferire le sue propriet\u00e0 fisiche da esso a B, che \u00e8 il QUBIT che sta sulla stazione spaziale orbitante, potete farlo, mettendo a punto opportune operazioni locali, nell&#8217;osservatorio e nella stazione spaziale. L&#8217;effetto finale \u00e8 che B, ad esempio, \u00e8 diventato blu, come lo era C, cio\u00e8 ha assunto esattamente le stesse propriet\u00e0 di C. Siamo contenti! A questo punto, bisogna rendersi conto che poter realizzare il TELETRASPORTO \u00e8 essenziale per costruire delle efficienti RETI QUANTISTICHE.<br \/>\nE considerate pure che sono stati fatti moltissimi esperimenti di TELETRASPORTO, tra un laboratorio ed un altro, utilizzando i FOTONI, i QUANTUM di luce. Recentemente, un team di ricercatori cinesi ha, addirittura, realizzato un TELETRASPORTO tra un laboratorio sul pianeta terra ed un satellite in orbita.<\/p>\n<p>Un altro aspetto interessante \u00e8 la FATTORIZZAZIONE dei fattori primi.<br \/>\nSe voi prendete un numero molto grande, ad esempio di 300 cifre, il pi\u00f9 potente calcolatore digitale, esistente ora sulla terra, impiegherebbe 600.000 anni per scomporlo in fattori primi.<br \/>\nInvece, un Q.C. ideale, tramite un opportuno algoritmo, ci metterebbe 1 secondo.<br \/>\n(N.d.R.) Io faccio una moltiplicazione, ad esempio, 3 X 5 = 15; in matematica, il suo contrario \u00e8 la divisione, 15 : 3 = 5; in termini digitali \u00e8 la scomposizione: 15 = 3 X 5. Ora, bisogna sapere che un computer digitale classico \u00e8 molto veloce a fare la moltiplicazione, ma \u00e8 lentissimo a fare la scomposizione in fattori primi.<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2, che questo clamoroso vantaggio in termini di velocit\u00e0 di calcolo, andrebbe a compromettere i sistemi di sicurezza delle nostre carte di credito e delle password, che sono basate proprio sulla difficolt\u00e0 di scomporre un grande numero in fattori primi.<br \/>\nTuttavia, possiamo andare ad intervenire con la CRIPTOGRAFIA QUANTISTICA (Quantum Cryptography), che permette di trasmettere informazioni e dati in totale sicurezza, a prova di spia, tra un mittente e un ricevente. Di fatto, ogni intervento della spia all&#8217;interno della comunicazione, inevitabilmente andrebbe a modificare le propriet\u00e0 fisiche dei QUBIT trasferiti. E queste modifiche verrebbero, immediatamente, rilevate dal ricevente che, a questo punto, pu\u00f2 tranquillamente decidere di interrompere la comunicazione per riprenderla in seguito.<br \/>\nAnche in questo caso, sono stati fatti, in laboratorio, svariati esperimenti che realizzano la CRIPTOGRAFIA QUANTISTICA e la comunicazione sicura, tramite FOTONI, i Quantum di luce. Ci sono alcune compagnie che cominciano a commercializzare dispositivi che realizzano la CRIPTOGRAFIA\u00a0 QUANTISTICA.<\/p>\n<p>Ma, adesso, la vera, grande domanda \u00e8: quanto siamo distanti dall&#8217;avere un COMPUTER QUANTISTICO pratico, efficiente, da poter adoperare con le nostre mani?<br \/>\nVi posso dire subito che i pi\u00f9 grandi colossi dell&#8217;informatica come IBM, GOOGLE in collaborazione con la NASA, APPLE, INTEL, MICROSOFT\u00a0 le industrie cinesi e russe e, da poco, anche l&#8217;Europa stanno investendo grandi risorse in questa direzione.<br \/>\nCiascuna di queste compagnie ha un prototipo di Q.C. con un piccolo numero di QUBIT (circa una decina).<br \/>\nAd esempio, l&#8217;IBM ha messo a disposizione, online e opensource, il proprio prototipo di Q.C. essenzialmente per finalit\u00e0 accademiche.<br \/>\nOvviamente, lo scopo ultimo \u00e8 quello di costruire un Q.C. con molti QUBIT, per sfruttarne le enormi potenzialit\u00e0 di calcolo, in campi, per esempio, come l&#8217;intelligenza artificiale, oppure la simulazione di sistemi molto complessi per poter prevedere e comprendere sempre meglio il loro comportamento.<br \/>\nApplicazioni molto importanti e clamorose sono previste in campo medico e per la progettazione di farmaci (personalizzabili?).<\/p>\n<p>Capite bene che queste mostruose potenzialit\u00e0 hanno suscitato grandissimo interesse da parte dell&#8217;opinione pubblica, e anche dei governi, verso la MECCANICA QUANTISTICA e verso l&#8217;impatto tecnologico di questa.<br \/>\nCi sono un sacco di notizie che circolano su questi argomenti, nei canali di comunicazione di massa, ma anche per quanto riguarda gli investimenti che vengono fatti in questo senso.<br \/>\nPer darvi un&#8217;idea di come la parola QUANTUM sia diventata di moda, adesso, vi informo che, nel quartiere &#8220;Palermo&#8221; di Buenos Aires, \u00e8 stato eretto un bellissimo grattacielo che viene chiamato QUANTUM PALERMO.<\/p>\n<p>Debbo dirvi una cosa importante.<br \/>\nI prototipi di Q.C. che abbiamo per le mani, fino ad ora, non riescono ancora a manifestare davvero i grandi vantaggi rispetto ai computer ordinari.<br \/>\nRimangono, infatti, da risolvere importanti problemi pratici.<br \/>\nInnanzitutto, la SCALABILIT\u00c0, nel senso che \u00e8 difficile produrre Q.C. molto efficienti, con un numero sempre pi\u00f9 grande di QUBIT.<br \/>\nInoltre, c&#8217;\u00e8 il problema della CORREZIONE degli inevitabili errori che avvengono durante i normali processi di calcolo e che richiedono ulteriori QUBIT, che vanno a complicare ancora di pi\u00f9 il sistema.<br \/>\nE poi, c&#8217;\u00e8 il problema del RUMORE dovuto alla inevitabile interazione dei QUBIT con l&#8217;ambiente circostante e che tende a distruggere, in tempi brevissimi, le propriet\u00e0 quantistiche,come la SOVRAPPOSIZIONE E l&#8217;ENTAGLEMENT che noi vogliamo mantenere il pi\u00f9 a lungo possibile, per sfruttarle per i nostri scopi.<br \/>\nLa comunit\u00e0 scientifica sta facendo sforzi enormi per cercare di risolvere questi problemi. Possiamo sicuramente dire che passer\u00e0 ancora del tempo prima di vedere una diffusione, su larga scala, dei Q.C..<\/p>\n<p>Voglio adesso citare Richard P. Feynman, uno dei pi\u00f9 grandi fisici del &#8216;900, ed un suo aforisma: &#8220;I learned very early the difference between knowing the name of something and knowing something&#8221;.<br \/>\n&#8220;Ho imparato molto presto la differenza fra conoscere il nome di qualcosa e conoscere questo qualcosa&#8221;.<br \/>\nQuesta frase mi piace un sacco, perch\u00e9 sintetizza l&#8217;essenza del fare ricerca, perch\u00e9 fare ricerca significa approfondire, conoscere sempre di pi\u00f9 come si comportano le cose che ci circondano, non limitandoci semplicemente al nome di queste cose. E, in pi\u00f9, questa bella frase mi permette di fare questa riflessione finale.<br \/>\nViviamo in un periodo storico in cui si sta diffondendo una certa cultura antiscientifica. C&#8217;\u00e8 molta gente che crede ad assurde teorie del complotto. Basti pesare che c&#8217;\u00e8 ancora una certa quantit\u00e0 di persone, che \u00e8 convinta che la terra sia piatta. \u00c8 cos\u00ec, anche se basta mettersi sul molo di un porto per vedere una nave scomparire\u00a0 all&#8217;orizzonte. La nave scompare\u00a0 non perch\u00e9 la vista non ci aiuta; possiamo prendere un binocolo, un cannocchiale, un telescopio , non la vedrete pi\u00f9 comunque, perch\u00e9 \u00e8 scomparsa sotto la linea dell&#8217;orizzonte, a causa della curvatura terrestre. E si potrebbe continuare con chi afferma che non ci sarebbe mai stato lo sbarco sulla luna, quando ci sono state svariate missioni &#8220;Apollo&#8221;, ben 11 e ben documentate, che dicono il contrario. Per non parlare delle scie chimiche e dei discorsi sui vaccini.<br \/>\nAllora, permettetemi di concludere con questo messaggio.<br \/>\nFidatevi, per favore,\u00a0 degli scienziati che dedicano la loro vita per cercare di capire come funzionano veramente le cose. Lo fanno con rigore e metodo scientifico.<br \/>\n<span style=\"font-size: 1rem;\">Questo non \u00e8 un atto di debolezza, ma un atto di grande intelligenza.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prof. Rosario Lo Franco<br \/>\nDipartimento di Energia, Ingegneria dell&#8217;Informazione e Modelli Matematici.<br \/>\nUniversit\u00e0 degli Studi di Palermo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aggiungo alcune definizioni esplicative ricavate da WIKIPEDIA.<\/p>\n<h3><span id=\"Quante_informazioni_possono_essere_rappresentate_da_un_qubit?\" class=\"mw-headline\">Quante informazioni possono essere rappresentate da un qubit?<\/span><\/h3>\n<p>Paradossalmente ci sono un numero infinito di combinazioni lineari della base ortonormale cos\u00ec da permettere, almeno in linea di principio, la rappresentazione in un unico qubit di tutto lo scibile umano.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 una conclusione erronea in virt\u00f9 del comportamento del qubit in fase di misurazione. Va tenuto presente, infatti, che l&#8217;esito della misurazione dello stato di un qubit pu\u00f2 essere soltanto 0 o 1. Di pi\u00f9, la misurazione del qubit ne cambia inesorabilmente lo stato, riducendo la sovrapposizione in uno dei due specifici stati rappresentati dai vettori della base computazionale.<\/p>\n<p>Quindi, dalla misurazione di un qubit, \u00e8 possibile ottenere la stessa quantit\u00e0 di informazione rappresentabile con un bit classico. Questo risultato \u00e8 stato dimostrato rigorosamente dal\u00a0<a title=\"Teorema di Holevo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teorema_di_Holevo\">Teorema di Holevo<\/a>.<\/p>\n<h3><span id=\"Sovrapposizione_e_entanglement_nell.27informatica_quantistica\"><\/span><span id=\"Sovrapposizione_e_entanglement_nell'informatica_quantistica\" class=\"mw-headline\">Sovrapposizione e entanglement nell&#8217;informatica quantistica.<\/span><\/h3>\n<p>Mentre il bit classico \u00e8 immaginabile come una moneta che, una volta lanciata, cadr\u00e0 a terra mostrando inesorabilmente una delle due facce, il qubit \u00e8 immaginabile come una moneta che, una volta lanciata, cadr\u00e0 a terra continuando a ruotare su s\u00e9 stessa senza arrestarsi finch\u00e9 qualcuno non ne blocchi la rotazione, obbligandola a mostrare una delle sue facce.<\/p>\n<p>Tuttavia la natura\u00a0<i>continua<\/i>\u00a0dello stato del\u00a0<i>qubit<\/i>\u00a0(che permette l&#8217;esistenza degli stati di sovrapposizione) non \u00e8 l&#8217;unica caratteristica distintiva del qubit rispetto al cugino classico.<\/p>\n<p>Nel pieno rispetto delle leggi della meccanica quantistica, una combinazione di pi\u00f9\u00a0<i>qubit<\/i>\u00a0\u00e8 soggetta ad una caratteristica chiamata\u00a0<b><a title=\"Entanglement quantistico\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Entanglement_quantistico\">entanglement<\/a><\/b>.<\/p>\n<p>Il termine inglese letteralmente significa &#8220;ingarbugliamento&#8221;, &#8220;intreccio&#8221;. Una buona traduzione potrebbe essere &#8220;legatura&#8221;: in condizione di\u00a0<b>entanglement<\/b>, due qubit perdono la loro natura individuale per assumere una unit\u00e0 di coppia. In tale condizione lo stato di un qubit influenza lo stato dell&#8217;altro e viceversa.<\/p>\n<h3><span id=\"Rappresentazione_geometrica_del_qubit\" class=\"mw-headline\">Rappresentazione geometrica del qubit.<\/span><\/h3>\n<p>L&#8217;unico modo sinora individuato per fornire una efficace\u00a0<a class=\"new\" title=\"Rappresentazione geometrica (la pagina non esiste)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Rappresentazione_geometrica&amp;action=edit&amp;redlink=1\">rappresentazione geometrica<\/a>\u00a0di un qubit consiste nella cosiddetta\u00a0<a title=\"Sfera di Bloch\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sfera_di_Bloch\">sfera di Bloch<\/a>. Formalmente il qubit, in quanto punto di uno spazio vettoriale bidimensionale a coefficienti complessi, avrebbe quattro gradi di libert\u00e0, ma la condizione di completezza da un lato e l&#8217;impossibilit\u00e0 di osservare il fattore di fase dall&#8217;altro li riducono a 2.<\/p>\n<p>Dunque un qubit pu\u00f2 essere rappresentato come punto sulla superficie di una sfera di raggio unitario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MECCANICA\u00a0 QUANTISTICA Sessant&#8217;anni fa, quando io studiavo la fisica, questa era una materia abbastanza abbordabile e comprensibile con i criteri di apprendimento tradizionale, che consistevano nelle enunciazioni e formulazioni con modelli matematici, dei grandi principi fisici canonici e classici della storia della scienza. 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