{"id":5643,"date":"2020-03-27T19:16:37","date_gmt":"2020-03-27T18:16:37","guid":{"rendered":"http:\/\/millemotti.mooo.com\/?p=5643"},"modified":"2020-03-28T21:48:23","modified_gmt":"2020-03-28T20:48:23","slug":"numero1927","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=5643","title":{"rendered":"Numero1927."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MANIPOLAZIONE\u00a0 LINGUISTICA<br \/>\nTecniche e Strategie.<\/p>\n<p>Dott.\u00a0 Roberto\u00a0 Ruga<br \/>\npsicoterapeuta<\/p>\n<p>Trascrizione da YOUTUBE<\/p>\n<p>Quali sono i trucchi pi\u00f9 diffusi per trarre in inganno le persone e indurre la mente in errore?<br \/>\nAdesso vi faccio un esempio per farvi capire come la forma di un&#8217;espressione pu\u00f2 valere pi\u00f9 del contenuto e come la collocazione delle parole sia molto importante nella manipolazione linguistica.<br \/>\nEcco l&#8217;esempio, noto a tutti gli esperti.<br \/>\nUn novizio chiese al priore. &#8220;Padre, posso fumare mentre prego?&#8221;. E fu severamente rimproverato.<br \/>\nUn secondo novizio chiese allo stesso priore: &#8220;Padre, posso pregare mentre fumo?&#8221; E fu lodato per la sua devozione.<br \/>\nQuesto esempio ci fa capire come l&#8217;arma del manipolatore linguistico non sia il contenuto, ma la forma e, cio\u00e8, la posizione delle parole. Ovvero, qualcosa che sfugge all&#8217;interlocutore. Infatti, ci\u00f2 che persuade il Padre priore, \u00e8 qualcosa che lui non nota. La diversa collocazione delle parole d\u00e0 luogo ad un effetto differente.<\/p>\n<p>Gli esempi che si possono fare sono tanti. Un esempio: &#8220;Daniela \u00e8 una ragazza bruttina ma ricchissima&#8221; \u00e8 molto diverso dal dire: &#8220;Daniela \u00e8 una ragazza ricchissima ma bruttina&#8221;.<br \/>\nIn realt\u00e0, stiamo dicendo la stessa cosa, ma l&#8217;effetto \u00e8 diverso.<br \/>\nCos\u00ec come c&#8217;\u00e8 un effetto diverso se dico: &#8220;Lui usc\u00ec con lei dal locale&#8221; piuttosto che: &#8220;Lei usc\u00ec con lui dal locale&#8221;. \u00c8 chiaro che stiamo dicendo la stessa cosa, ma basta spostare di poco la collocazione di chi compie un atto e di chi lo subisce o vi partecipa, per ottenere significati ed effetti diversi su chi ascolta.<\/p>\n<p>Grazie a questi effetti linguistici, il manipolatore pu\u00f2 influenzare la mente di chi ascolta, semplicemente organizzando ci\u00f2 che dice in un modo piuttosto che in un altro. L&#8217;ordine delle parole suggestiona il pensiero e lo induce in errore.<br \/>\nSpesso, l&#8217;efficacia della persuasione si nasconde all&#8217;inizio della frase. Infatti, ci\u00f2 che viene detto per primo influenza la percezione di chi ascolta.<br \/>\nA questo riguardo, \u00e8 noto un meccanismo molto usato dai mezzi di comunicazione di massa,, che possono far pendere la bilancia a favore di uno dei due contendenti politici che si affrontano, senza dare l&#8217;impressione di farlo, ma, anzi, sbandierando la propria oggettivit\u00e0. In pratica, si fa parlare per prima la parte politica che si vuole danneggiare, invitando successivamente quella di cui si tutelano gli interessi. Perch\u00e9? Perch\u00e9 la mente umana registra entrambi i messaggi, ma l&#8217;ultimo rimane sempre pi\u00f9 impresso.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra tecnica molto diffusa per screditare qualcuno, consiste nel mettere le sue parole tra virgolette. Le virgolette trasformano le frasi in espressioni un po&#8217; ridicole e le parole diventano, automaticamente, sarcastiche, senza che sia stato detto o fatto nulla.<br \/>\nUn&#8217;altra tecnica manipolativa \u00e8 quella di dire cose scontate, ma ammantandole di termini tecnici e, quindi, attraenti e suggestivi. Ad esempio, inserendo nel discorso l&#8217;espressione famosa &#8211; espressione ad effetto &#8211; cio\u00e8 &#8220;al gusto di cioccolato&#8221;. In pratica, succede che l&#8217;ascoltatore viene distratto da questa immagine attraente e scambia per cioccolato ci\u00f2 che, in realt\u00e0, \u00e8 solo un surrogato. Quando si dice che un prodotto \u00e8 &#8220;al gusto di cioccolato&#8221;, la nostra mente focalizza l&#8217;attenzione sulla parola &#8220;cioccolato&#8221; e gi\u00e0 immagina che ci\u00f2 che guster\u00e0 sar\u00e0 cioccolato.<br \/>\nIl gusto, per\u00f2, \u00e8 legato al naso e non alla bocca, come spesso noi crediamo, per cui, quando mangiamo qualcosa, difficilmente la bocca se ne render\u00e0 conto, ma al naso non sfugge il suo sapore.<br \/>\nPerci\u00f2, il prodotto &#8220;al gusto di cioccolato&#8221; sar\u00e0 solo un surrogato che avr\u00e0 l&#8217;odore del cioccolato, ma non \u00e8 cioccolato.<\/p>\n<p>La pubblicit\u00e0 televisiva \u00e8 piena di questi trucchetti.<br \/>\nAd esempio, si dice: i biscotti X non contengono nitrati. In effetti, nessun tipo di biscotti contiene nitrati, quindi, in questo caso, il manipolatore inganna dicendo il vero. Ultimamente si leggono frasi simili, sulle confezioni dei dolciumi. Chi legge si sente rassicurato per il fatto che il prodotto non contiene nitrati, perch\u00e9 i nitrati non fanno bene alla salute. Per cui, il compratore si sentir\u00e0 spinto a mangiare i biscotti X piuttosto che i biscotti Y, che non contengono questa informazione e che, forse, quindi, contengono i nitrati. Ma la frase nasconde un inganno: questi biscotti non contengono nitrati e, ad essere sinceri, neanche gli altri biscotti li contengono. E non contengono neanche uranio radioattivo o il batterio della peste. Ma questo non viene detto.<\/p>\n<p>Un altro famoso esempio, che \u00e8 un altro espediente per manipolare, \u00e8 quello di dire cose ovvie, cio\u00e8 la cosiddetta &#8220;scoperta dell&#8217;acqua calda&#8221;.<br \/>\nAd esempio, quando si dice di un&#8217;acqua minerale che &#8220;facilita la diuresi&#8221;, in realt\u00e0, non si dice che bere qualsiasi acqua facilita la diuresi, questo \u00e8 ovvio, ma la mente di chi ascolta o legge completa la frase immaginando che &#8220;quell&#8217;acqua facilita la diuresi&#8221;, a causa di una sua caratteristica che altre acque non hanno, ma questo non \u00e8 stato detto. Molte acque minerali sono spesso reclamizzate con questa espressione, indicando che &#8220;aiutano a fare pip\u00ec&#8221;. Dov&#8217;\u00e8 il tranello? Ogni tipo di acqua facilita la diuresi e non solo l&#8217;acqua sulla cui confezione \u00e8 riportata questa espressione. Tuttavia, la mente di chi acquista \u00e8 indotta a pensare che le acque, che non riportano questa informazione, non facilitano la diuresi.<\/p>\n<p>Un altro modo di indurre una falsa convinzione \u00e8 quello in cui si lascia intuire l&#8217;efficacia di un prodotto, indicandone una componente, anche se quello non ha nessuna influenza sull&#8217;azione che quel prodotto compie. Ad esempio,il classico dentifricio X che contiene una certa sostanza: quindi, deduciamo che quella sostanza fa bene ai denti. In realt\u00e0, la sostanza in questione non ha nessun potere benefico sui denti e quindi, se non ci fosse, il dentifricio avrebbe le stesse caratteristiche. Alcuni pubblicitari possono aggiungere la precisazione che una tale sostanza &#8220;aiuta&#8221; a raggiungere un certo risultato. In questo modo, nessuno potr\u00e0 dire che tale affermazione \u00e8 falsa. \u00c8 molto difficile. Un altro trucco usato dai pubblicitari consiste nell&#8217;affermare una verit\u00e0, omettendo, per\u00f2, di completarla con affermazioni che ne limiterebbero il significato.<\/p>\n<p>Pertanto, indurre la mente in errore non \u00e8 cos\u00ec difficile, in quanto le parole creano la realt\u00e0. Usando le parole nel modo giusto, possiamo creare la realt\u00e0 che meglio ci aggrada.<br \/>\nPensiamo che, sulle parole, si basano anche le relazioni tra le persone. all&#8217;interno di un contesto sociale.<br \/>\nIl manipolatore sa usare il potere magico del linguaggio.<br \/>\nAd esempio, in ambito militare, pensiamo a certe espressioni tipo &#8220;fuoco amico&#8221;. Questa frase viene usata per dire che dei soldati sono stati ammazzati per errore dai loro compagni o alleati. E cos\u00ec la mente crea un&#8217;immagine innocua. Addolcisce la pillola. Pensiamo ad un&#8217;altra espressione come &#8220;conflitto a bassa intensit\u00e0&#8221;. Questa frase veniva usata per dire che pochi esseri umani erano morti, ma la mente crea, comunque, un&#8217;immagine edulcorata latente della sparatoria. Sorvolando sui cadaveri che ci sono stati.<\/p>\n<p>Insomma, le armi invisibili del persuasore sono molte.<br \/>\nCi sono, poi, tutti quegli esempi che hanno come sfondo le aule dei tribunali.<br \/>\nConsideriamo,ad esempio, le seguenti espressioni: &#8220;Quando \u00e8 entrato nella banca, l&#8217;imputato aveva UNA pistola?&#8221; , oppure, &#8220;Quando \u00e8 entrato nella banca, l&#8217;imputato aveva LA pistola?&#8221;. Nella prima frase, \u00e8 chiara la domanda sull&#8217;esistenza della pistola. Nella seconda versione, si d\u00e0 per scontata la detenzione dell&#8217;arma da parte dell&#8217;imputato.<br \/>\nNella nostra lingua esistono parole semplicissime, e apparentemente innocue, che possono stravolgere il significato della frase.<br \/>\nCome delle semplici congiunzioni: e, ma , se, sebbene.\u00a0 Mescolando l&#8217;ordine delle parole e delle congiunzioni, si ottengono miscele linguistiche molto diverse. Il cambiamento dell&#8217;ordine delle parole pu\u00f2 modificare il senso della frase e, quindi, il concetto che sta dietro. Alcune congiunzioni innescano delle reazioni automatiche alle quali una persona reagisce senza rendersene conto. Una di queste congiunzioni \u00e8 la parola &#8220;perch\u00e9&#8221;. La sensibilit\u00e0 della parola &#8220;perch\u00e9&#8221; \u00e8 dovuta ad un nesso di causalit\u00e0, con cui cerchiamo di spiegarci le cose. E pi\u00f9 argomenti si accompagnano ad un &#8220;perch\u00e9&#8221;, pi\u00f9 \u00e8 probabile che ci sia volont\u00e0 di manipolazione.<\/p>\n<p>(N.d.R. : intervengo con una considerazione fuori contesto: &#8220;perch\u00e9&#8221; \u00e8 una congiunzione che introduce una domanda ma anche una risposta. Da un po&#8217; di tempo, \u00e8 molto in uso, nel linguaggio corrente, una espressione, per introdurre una risposta, che vorrebbe essere esplicativa, che suona cos\u00ec: &#8220;perch\u00e9 comunque&#8221; .<br \/>\nQuando, io voglio dare una risposta che sia valida, convincente, esaustiva, dovrei evitare di usare questo &#8220;comunque&#8221;, che vuol dire: in qualche modo, per s\u00ec e per no, in qualche caso,forse&#8230; cio\u00e8 una formula dubitativa che toglie o attenua la certezza all&#8217;attendibilit\u00e0 della mia asserzione in risposta. La credibilit\u00e0 dell&#8217;argomentazione che segue sar\u00e0 inficiata o sminuita in partenza. \u00c8 una\u00a0 formula lubrificante che, magari, d\u00e0 un attimo di tempo in pi\u00f9 per raccogliere le idee, che l\u00ec per l\u00ec sono confuse, e per trovare gli argomenti pi\u00f9 validi. Ma, forse, \u00e8 soltanto una moda.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da aggiungere che il contesto emotivo orienta il significato delle percezioni e certe parole creano un contesto emotivo. Ad esempio, se parliamo ad una persona ed accenniamo alla paura di sbagliare, si creano, nella mente di questa persona, delle connessioni e delle interconnessioni sulla proiezione della paura, quindi sull&#8217;ansia, sulle sensazioni spiacevoli, sui ricordi di esperienze sgradevoli e quindi, indirettamente, sulla visione pessimistica del futuro, sui ricordi di punizioni, sui sensi di colpa, sui sensi di inferiorit\u00e0 o di inadeguatezza.<br \/>\nBasta una sequenza di parole specifiche per orientare una certa visione del mondo. Questo perch\u00e9 il potere delle parole \u00e8 pressoch\u00e9 infinito. Basta, certe volte, usare termini vaghi ed ambigui per creare un certo effetto.<br \/>\nAlcune parole sono piene di &#8230;. vuoto e diventano, cos\u00ec, il ricettacolo di qualunque contenuto di desiderio da parte dell&#8217;ascoltatore.<br \/>\nAd esempio, la medicina \u00e8 un settore molto fertile, da questo punto di vista.<br \/>\nA questo proposito, anche i cartomanti usano parole &#8220;passe partout&#8221; e danno l&#8217;impressione di leggere nella mente dei loro clienti. Ad esempio, possono dire. &#8220;Vedo che hai un problema&#8221;, &#8220;Il problema riguarda te&#8221;&#8230;.(beh, certo!). &#8220;C&#8217;\u00e8 di mezzo un&#8217;altra persona&#8221;, oppure possono dire: &#8220;Vedo tensione&#8221;, &#8220;\u00c8 stato fatto qualcosa&#8221;. C&#8217;\u00e8 un vuoto intorno e dentro queste espressioni, perch\u00e9 non dicono niente di specifico, In realt\u00e0, non viene detto niente, eppure la vittima ha la sensazione che venga detto qualcosa proprio su di lui.<\/p>\n<p>Anche gli stereotipi sono molto persuasivi e sono parole che contengono molte connotazioni psicologiche ed emotive, tutte ben scolpite nell&#8217;immaginario collettivo. Ad esempio, i termini &#8220;fascista&#8221;, &#8220;comunista&#8221;, &#8220;reazionario&#8221;, &#8220;moralista&#8221;, &#8220;integralista&#8221;, &#8220;terrorista&#8221;, sono tutte delle etichette che incasellano l&#8217;avversario con una forza molto particolare. Una volta utilizzate queste etichette, scatta una serie di pregiudizi.<br \/>\nUn altro modo per persuadere gli altri delle nostre idee, \u00e8 fornire delle spiegazioni globali, che siano in grado di dare un senso ad ogni cosa, a tutto. Sono un tipo di spiegazioni che noi tendiamo a preferire, perch\u00e9 ci risparmiano la fatica di analizzare criticamente la realt\u00e0, quindi ci fanno risparmiare tempo.<br \/>\nPi\u00f9 risposte una teoria ci sembra in grado di fornire, pi\u00f9 \u00e8 gradita ed attraente ai nostri occhi. Ma non \u00e8 importante che essa sia del tutto vera, perch\u00e9 la cosa importante \u00e8 che ci permetta di interpretare il pi\u00f9 alto numero di eventi possibili. Questo ci fa capire che, col linguaggio, si possono creare anche dei paradossi, ovvero delle situazioni senza alcuna via d&#8217;uscita., che intrappolano la logica mandando in tilt la mente. E possono, alla lunga, spingere una persona verso la follia.<\/p>\n<p>Le frasi che ingabbiano la mente, impedendole di capire dov&#8217;\u00e8 la verit\u00e0, sono dette &#8220;autoimmunizzanti&#8221;, cio\u00e8 si autogiustificano a priori, rendendo impossibile una loro confutazione. Una di queste frasi, ad esempio, \u00e8: &#8220;La pi\u00f9 riuscita strategia del diavolo \u00e8 far credere che non esiste&#8221;. Se ci pensate bene, qui esiste una struttura ritorsiva che \u00e8 impossibile da confutare.<br \/>\nDunque, iniziamo a capire come, attraverso il linguaggio, attraverso espressioni apparentemente innocue, la volont\u00e0 pu\u00f2 essere manipolata, incidendo sulla capacit\u00e0 che una persona ha di decidere.<br \/>\nOltre che nelle campagne pubblicitarie, questa manipolazione si trova dappertutto. Facciamo, intanto, degli esempi nell&#8217;ambito pubblicitario.<br \/>\nCi sono tante pubblicit\u00e0 che si basano sullo stesso concetto. Prendiamo la frase tipica: &#8220;Nessuno lava pi\u00f9 bianco di me&#8221;. Con questa affermazione il pubblicitario vorrebbe che il detersivo sponsorizzato fosse l&#8217;unico sul mercato. In realt\u00e0, non si sta dicendo che il detersivo \u00e8 il migliore in assoluto, la frase \u00e8 parziale. Infatti, dovrebbe dire: &#8220;Nessun detersivo lava pi\u00f9 bianco di me, anche se ci sono altri detersivi che lavano bene quanto me&#8221;. La seconda parte della frase \u00e8 stata omessa.<br \/>\nLa nostra mente arriva alla conclusione che, solo quel detersivo pu\u00f2 fornire quelle prestazioni.<br \/>\nUn&#8217;altra frase tipica \u00e8 quella che dice che un certo cibo non contiene colesterolo. Ora, anche ammettendo che dei ricercatori siano riusciti ad estrarre il colesterolo da quel prodotto, l&#8217;inganno sta nel fatto che il suddetto cibo, appena disciolto in bocca, e poi nello stomaco, si scinde in molecole di amido e questo si trasforma in zucchero. Dopo un po&#8217;, una parte di queste dolci molecole si trasforma in qualche altra cosa, fino a formare il colesterolo. Allora, \u00e8 vero che in quel certo cibo, ad esempio, i crackers, non c&#8217;\u00e8 colesterolo, ma il pubblicitario non dice nulla di quanto avviene dopo che il prodotto \u00e8 stato ingerito.<\/p>\n<p>Tutti questi stratagemmi, queste tattiche comunicative fanno leva su errori logici e risultano manipolative, in quanto sono un po&#8217; scorrette.<br \/>\nLe fallacie illogiche pi\u00f9 comuni, utilizzate dai manipolatori linguistici sono:<br \/>\nL'&#8221;argomento fantoccio&#8221; che consiste nel rappresentare scorrettamente l&#8217;argomentazione dell&#8217;avversario, esagerandola e riportandola in modo caricaturale.. Arrivando, persino, a mettergli in bocca parole che non ha detto, allo scopo di confutare pi\u00f9 facilmente la sua tesi.<br \/>\nPer fare un esempio, immaginate un politico che dice. &#8220;Avremmo dovuto spendere pi\u00f9 soldi nella sanit\u00e0 e nell&#8217;istruzione&#8221;. E immaginate l&#8217;opposizione che risponde dicendo: &#8220;Siamo sorpresi che voi odiate cos\u00ec tanto il vostro paese, da volerlo lasciare senza difesa, tagliando le spese militari&#8221;. Notate il gioco manipolativo?<br \/>\nUn&#8217;altra strategia manipolativa \u00e8 quella che afferma che una relazione tra due eventi sia necessariamente di tipo causale. Spesso, si tende a presentare due cose accadute contemporaneamente o in sequenza, come se l&#8217;una fosse la causa dell&#8217;altra. Mentre la loro relazione potrebbe, semplicemente, essere una coincidenza. Oppure, potrebbero essere provocate, tutte e due, da una diversa\u00a0 stessa causa. Ad esempio, e questo \u00e8 un esempio famoso, Mario, indicando un grafico, spiega come le temperature si siano alzate negli ultimi secoli, mentre, nello stesso tempo, il numero dei pirati \u00e8 diminuito. Perci\u00f2, sono i pirati che raffreddano il mondo e il riscaldamento globale \u00e8 una\u00a0 grande bufala. Notate l&#8217;irrazionalit\u00e0 di questa argomentazione?<\/p>\n<p>Un&#8217;altra tattica manipolativa \u00e8 l&#8217;argomento &#8220;ad hominem&#8221; ( verso la persona), che consiste nell&#8217;obiettare alle argomentazioni di qualcuno, senza rispondergli nel merito, ma attaccandolo sul piano personale, con lo scopo di indebolire la sua posizione. Per fare un esempio: dopo che Maria aveva presentato un convincente ragionamento in favore di un sistema fiscale pi\u00f9 equo, Carlo chiese al pubblico se si fidasse di una donna non sposata, che era stata arrestata in passato e che aveva un odore un po&#8217; strano. Qui si attacca la persona e non le sue idee, che sarebbero, altrimenti, inattaccabili.<br \/>\nAnche con Einstein fecero, pi\u00f9 o meno la stessa cosa: lo attaccarono sulla sua vita privata, in particolare sulla sua relazione con la moglie, proprio perch\u00e9 le sue idee erano, invece, inattaccabili.<br \/>\nPoi, c&#8217;\u00e8 un altro accorgimento manipolativo: quando la propria tesi viene smentita, si cerca di avere ragione inventando eccezioni:. Facciamo un esempio. Rocco sostiene di essere un sensitivo, ma quando le sue abilit\u00e0 vengono messe alla prova scientificamente, queste, magicamente, spariscono. E allora Rocco cosa fa? Spiega che la gente deve avere &#8220;fede&#8221; nei suoi poteri, perch\u00e9 questi funzionino, altrimenti non funzionano. Ma allora, cos\u00ec, \u00e8 facile.<br \/>\nPoi ci sono le famose &#8220;domande accusatorie&#8221;, cio\u00e8, in sostanza, si fa una domanda che contiene un&#8217;affermazione, in modo che l&#8217;interpellato non possa rispondere con un s\u00ec o con un no, ma deva contestare la domanda. E quindi, in questo modo, appare sulla difensiva, oppure potrebbe sembrare\u00a0 colpevole, proprio perch\u00e9 contesta la domanda. Ad esempio: &#8220;Hai smesso di picchiare tua moglie?&#8221; Questo \u00e8 un celebre esempio da aula di tribunale.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 il famoso &#8220;carro del vincitore&#8221;, cio\u00e8 cercare di avvalorare una tesi dicendo che \u00e8 molto popolare, anche se, in realt\u00e0, pu\u00f2 essere una vecchia superstizione.<br \/>\nPoi, ancora, abbiamo i cosiddetti &#8220;falsi dilemmi&#8221; che consistono nel far credere che esistono solo due alternative, costringendo la vittima a scegliere fra queste due sole alternative. A sceglierne una quando, in realt\u00e0, avrebbe la possibilit\u00e0 di scegliere fra pi\u00f9 opzioni. Questo \u00e8 tipico delle dittature. I dittatori chiedono alla gente se \u00e8 dalla sua parte o dalla parte del nemico, come se la scelta possibile fosse solo fra queste due alternative.<br \/>\nE, ancora, ci sono i cosiddetti &#8220;ragionamenti circolari&#8221;, in cui la conclusione \u00e8 gi\u00e0 contenuta nelle premesse. Una frase tipica \u00e8: &#8220;La giustizia impone che nessun uomo possa comprare un altro uomo, perch\u00e9 non \u00e8 giusto che un uomo possa essere messo in vendita&#8221;. Ma questa non \u00e8 un&#8217;argomentazione valida.<br \/>\nUn&#8217;altra tattica manipolativa \u00e8 l&#8217;appello ad una autorit\u00e0, che consiste nel dire che una cosa \u00e8 vera perch\u00e9 lo dice l&#8217;esperto (N.d.R. : &#8220;ipse dixit&#8221; ( l&#8217;ha detto lui) detto da Cicerone riferendosi ad Aristotele), senza fornire ulteriori argomenti.<br \/>\nUn altro classico errore logico sfruttato dai manipolatori \u00e8 quello di ritenere che ci\u00f2 che \u00e8 valido per una parte sia valido per il tutto. O, viceversa, che ci\u00f2 che \u00e8 valido per un intero, sia valido per tutte le sue componenti. Sarebbe come se dicessi: &#8220;Siccome gli atomi sono invisibili e noi siamo fatti di atomi, allora noi dovremmo essere invisibili&#8221;. Sarebbe un po&#8217; strano.<br \/>\nOppure, pensate se dicessi: &#8220;Siccome mio nonno fuma 80 sigarette al giorno e non ha il cancro ai polmoni, allora io non credo ai dati sulle morti causate dal fumo&#8221;. Sarebbe un po&#8217; strano.<br \/>\nEppure, molti manipolatori fanno uso di queste strategie e fanno leva sui sentimenti dell&#8217;interlocutore , senza avere delle valide argomentazioni.<br \/>\nAlcuni manipolatori usano la &#8220;tecnica dell&#8217;incredulit\u00e0&#8221; che consiste nel rispondere ad una argomentazione, dicendo che \u00e8 difficile a credersi e, perci\u00f2, non pu\u00f2 essere vera. Pensiamo, ad esempio, ad un pesce e ad un essere umano. Sono molto diversi e ci chiediamo come un pesce possa essersi trasformato in un uomo, come vorrebbe la teoria evoluzionista\u00a0 che \u00e8 stata sperimentata. Oppure, pensate se dicessimo che la teoria evoluzionista non \u00e8 accettabile perch\u00e9 \u00e8 una pratica usata dai nazisti. Sarebbe curioso.<br \/>\nI produttori di una nota bevanda gassata mostravano delle ricerche secondo cui, dei 5 paesi dove la bibita era pi\u00f9 venduta, 3 erano nella classifica\u00a0 dei primi 10 paesi al mondo per le condizioni di salute. Quindi, la loro bibita era salutare.<br \/>\nMa questa \u00e8 una conclusione azzardata, non \u00e8 affatto logica.<br \/>\nUn altro errore logico, sfruttato sempre dai manipolatori linguistici, consiste nel sostenere che un compromesso, oppure un punto d&#8217;intesa tra due estremi, sia sempre la verit\u00e0. Ma non \u00e8 sempre cos\u00ec. Spesso la verit\u00e0 sta nel mezzo, ma questo non \u00e8 sempre, necessariamente vero e, a volte, capita che la verit\u00e0 sia in uno dei due estremi. Ad esempio: Alice dice che i vaccini causano l&#8217;autismo nei bambini, ma la sua amica Marta, esperta di scienza, obietta che questa tesi \u00e8 stata smentita ed \u00e8 infondata. Alice, allora, cosa fa? Propone un compromesso: i vaccini possono causare &#8220;un po&#8217; d&#8217;autismo&#8221; nei bambini.<br \/>\nMa questo \u00e8 un errore logico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; MANIPOLAZIONE\u00a0 LINGUISTICA Tecniche e Strategie. Dott.\u00a0 Roberto\u00a0 Ruga psicoterapeuta Trascrizione da YOUTUBE Quali sono i trucchi pi\u00f9 diffusi per trarre in inganno le persone e indurre la mente in errore? Adesso vi faccio un esempio per farvi capire come la forma di un&#8217;espressione pu\u00f2 valere pi\u00f9 del contenuto e come la collocazione delle parole [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,2],"tags":[308,174,173,180,115],"class_list":["post-5643","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citazioni","category-italiano","tag-comunicazione","tag-domande-e-risposte","tag-errore","tag-illusione","tag-parole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5643"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5643\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5671,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5643\/revisions\/5671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}