{"id":6427,"date":"2020-08-19T17:34:48","date_gmt":"2020-08-19T15:34:48","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=6427"},"modified":"2024-08-21T09:52:43","modified_gmt":"2024-08-21T07:52:43","slug":"numero2038","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=6427","title":{"rendered":"Numero2038."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P I A C E R E<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Devo piacermi<\/p>\n<p>per dare piacere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi sono appuntato questa semplice frase, che ho sentito pronunciare, a notte inoltrata, durante una simpatica trasmissione televisiva che tratta esclusivamente di sesso e argomenti connessi, senza intenti didascalici, senza dottori o psicologi, ma che \u00e8 condotta con leggerezza e senza ipocrisia, facendo parlare liberamente le persone presenti dei loro gusti, dei loro comportamenti, delle loro esperienze.<br \/>\nA pronunciarla era una donna che, intervistata dalla conduttrice sul tema del &#8220;piacere&#8221; e del &#8220;desiderio&#8221;, ha cos\u00ec, sinteticamente, espresso il proprio pensiero, che io ho percepito come illuminante, quasi folgorante. E ho tentato di prendere sonno, elucubrando e rimestando, in balia di mille considerazioni che si accavallavano nella mia mente.<br \/>\nAlla fine, ci ho dormito sopra, ripromettendomi di dedicare a questo argomento un numero del BLOG, per sviscerarlo meglio.<\/p>\n<p>La prima considerazione che mi \u00e8 balzata in testa \u00e8 stato il parallelismo di questo aforisma con l&#8217;evangelico &#8220;ama il prossimo tuo come te stesso&#8221; (Matteo, 22. 37-39). E anche\u00a0 \u00ab<em>Ama<\/em>\u00a0il\u00a0<em>Signore<\/em>\u00a0Dio\u00a0<em>tuo con tutto<\/em>\u00a0il\u00a0<em>tuo cuore<\/em>,\u00a0<em>con<\/em>\u00a0tutta l&#8217;anima\u00a0<em>tua<\/em>,\u00a0<em>con<\/em>\u00a0tutta la forza\u00a0<em>tua<\/em>,\u00a0<em>con<\/em>\u00a0tutta la mente\u00a0<em>tua<\/em>,\u00a0<em>e<\/em>\u00a0il\u00a0<em>tuo prossimo come te stesso<\/em>\u00bb (Luca 10, 25-37) . Dopo il primo comandamento, quello di amare Dio, questo secondo \u00e8 il comandamento pi\u00f9 fondante di tutta la &#8220;morale cristiana&#8221;. Sappiamo che su di esso si \u00e8 sviluppata la teoria etica\u00a0 della Religione Cristiana, con la sottolineatura stringente e apodittica dell&#8217;amore per il prossimo. Non per niente, al primo posto, nell&#8217;enunciazione, viene &#8220;ama il prossimo tuo&#8221;. Tale e tanta \u00e8 stata la preponderanza di questo concetto, che per duemila anni \u00e8 stato messo in ombra, in secondo piano e, dico io, accuratamente, volutamente, intenzionalmente trascurato il &#8220;come te stesso&#8221;.<br \/>\nEbbene, io intendo riesumare il paragone del vangelo, ribaltando i termini della questione: ama te stesso, per amare meglio gli altri.<br \/>\nLa frase della signora intervistata, \u00e8 la trasposizione esatta, sul piano della sessualit\u00e0, di questo elementare enunciato. Al primo posto, in una sana ed equilibrata visione della vita, io ci metto l&#8217;amore per se stessi.<br \/>\nNon voglio mica fondare una Controreligione! Voglio solo riabilitare una esigenza primaria e naturale della personalit\u00e0 umana, che \u00e8 quella di occuparsi della propria salute mentale, morale e fisica e, vivaddio, anche della propria felicit\u00e0, prima di abbracciare supinamente ogni dettato altruistico, per quanto cogente possa essere: \u00e8 l&#8217;istinto di sopravvivenza, ma di buona sopravvivenza.<\/p>\n<p>Nella frase evangelica, quello che viene collocato al primo posto \u00e8 l&#8217;amore per gli altri. Nella frase mia, che pur mantiene l&#8217;esortazione e l&#8217;ammonimento all&#8217;amore, al primo posto ho messo l&#8217;uomo, l&#8217;individuo pensante, responsabile, sensibile, empatico, pronto alla fraternit\u00e0, alla collaborazione, alla generosit\u00e0, alla misericordia. Ma solo dopo aver fatto proprio, compiutamente, il bagaglio di questi valori, inglobandolo nel proprio DNA esistenziale.<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 l&#8217;uomo non nasce, secondo natura, dotato di questi buoni principi.<\/p>\n<p>L&#8217;amore per se stessi \u00e8 una categoria naturale, insita nell&#8217;uomo. L&#8217;amore per gli altri \u00e8 una dotazione culturale acquisita nel corso dell&#8217;evoluzione sociale ed esistenziale.<\/p>\n<p>Per completare la nozione del radicamento di questi principi, nel tempo e nello spazio dell&#8217;umanit\u00e0, invito il lettore a consultare brevemente il numero seguente (Numero2037.).<\/p>\n<p>&#8220;Homo homini lupus&#8221; (l&#8217;uomo \u00e8 un lupo per l&#8217;uomo) \u00e8 una espressione latina che troviamo nella commedia di Plauto, <em>L&#8217;Asinaria.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il concetto dell\u2019 &#8220;homo homini lupus&#8221; \u00e8 stato ripreso dal filosofo britannico Thomas Hobbes\u00a0nella sua opera<em>\u00a0De Cive<\/em>\u00a0(Il cittadino); secondo Hobbes, la natura dell\u2019uomo \u00e8 essenzialmente egoistica e a determinare le azioni umane sono solamente l\u2019istinto di sopravvivenza e quello di sopraffazione; egli ritiene impossibile che l\u2019uomo si senta spinto ad avvicinare un proprio simile in virt\u00f9 di un amore naturale; i legami di amicizia o di societ\u00e0 degli uomini sono dovuti solamente al timore reciproco.<br \/>\nNello stato di natura, ovvero in quello stato non regolato da alcuna legge, ogni persona, mossa dal suo pi\u00f9 recondito istinto, cerca di danneggiare gli altri e di eliminare tutti coloro che rappresentano un ostacolo al raggiungimento dei propri scopi; in altri termini, ogni individuo vede nel proprio prossimo un nemico.<br \/>\nFuori dall\u2019ambito puramente filosofico, l\u2019espressione latina \u00e8 ancora oggi utilizzata, talvolta ironicamente, talvolta sconsolatamente, per sottolineare la malvagit\u00e0, l\u2019egoismo e la malizia dell\u2019uomo; in questo senso ha pressoch\u00e9 il valore dell\u2019altrettanto celebre detto\u00a0<em>mors tua vita mea<\/em>\u00a0(<em>la tua morte \u00e8 la mia vita<\/em>).<\/p>\n<p>Egoismo, egocentrismo, soggettivismo, individualismo, egotismo, solipsismo, narcisismo. Sono tutti termini che, con sottili sfumature a differenziare l&#8217;uno dall&#8217;altro, si riferiscono allo stesso concetto. Ma si badi bene, non hanno niente a che fare con il contenuto del mio pensiero.<br \/>\nL&#8217;amore per se stessi, come lo intendo io, o amor proprio, \u00e8 occuparsi di s\u00e9, non trascurando gli altri, ma per meglio occuparsi degli altri.<br \/>\nUna personalit\u00e0 equilibrata ed armonica, consapevole e partecipativa non potr\u00e0 mai erigere steccati, ma solo costruire ponti verso gli altri da s\u00e9. Probabilmente, nella costruzione del proprio &#8220;taglio mentale&#8221; e nella messa a fuoco della propria &#8220;Weltanschauung&#8221;, o &#8220;concezione, visione del mondo e della vita&#8221;, il compito pi\u00f9 difficile \u00e8 quello di predisporsi un filtro critico agguerrito e ben attrezzato. Per ottenere questo, \u00e8 necessaria una straordinaria serie di azioni e di impegni, che non tutti trovano n\u00e9 possibili, n\u00e9 utili, n\u00e9 agevoli:\u00a0studi, fino ad alti livelli, esperienze, le pi\u00f9 disparate, interessi, impegnativi e formativi, frequentazioni, a volte selettive e non facili, stili di vita, talvolta costrittivi e, comunque, di elevato spessore umano e sociale.<br \/>\nInsomma, amare se stessi, per prepararsi alla vita, non \u00e8 una cosa da ridere, anzi, \u00e8 un percorso pieno di sacrifici, di difficolt\u00e0, di rinunce. Un percorso per nulla autocelebrativo, bens\u00ec autoformativo, spesso affrontato con mezzi propri ed inadeguati, combattendo battaglie dove le sconfitte sono sempre pi\u00f9 frequenti, ma, comunque, pi\u00f9 illuminanti delle vittorie.<br \/>\nIl traguardo di arrivo \u00e8 una personalit\u00e0 matura, consapevole, preparata ad affrontare la vita, il lavoro, la famiglia, la societ\u00e0 con una corazza temprata, con armi affilate, non con\u00a0 &#8220;lo spirto guerrier ch&#8217;entro mi rugge&#8221; (Ugo Foscolo &#8211; Alla sera), ma con animo determinato e motivato, ricco della propria autostima.<br \/>\nPensate che questa personalit\u00e0 sia ben predisposta verso gli altri, o che si manifesti e si imponga attraverso l&#8217;arroganza o la sopraffazione?<br \/>\nIl mio punto di vista, \u00e8 quello che mi auguro di aver interpretato nella mia vita: \u00e8 la prima delle due alternative appena citate. Per questo ne parlo, come esperienza personale, senza profferire sentenze o sprecare giudizi sul comportamento di altri.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, qualche secolo prima della frase evangelica, l&#8217;oracolo di Delfi, ripreso e sottolineato da Socrate, aveva raccomandato il &#8220;conosci te stesso&#8221;, come la chiave per aprire le porte del mondo, per interagire e misurarsi con esso. Non ho mai conosciuto, in tutto lo scibile umano, un precetto pi\u00f9 illuminante ed esaustivo di questo.<br \/>\nSu quanto detto finora, segnalo e raccomando la lettura dei seguenti Numeri: 1758, 1559, 1400, 1396, 1370.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando alla frase di partenza, mi ha stuzzicato una curiosit\u00e0: ma una donna che d\u00e0 piacere (sessuale) ad un uomo, d\u00e0 piacere (orgasmo) anche a se stessa, perch\u00e9 si piace? Vuol dire perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 disinibita, per il fatto di piacersi?<br \/>\nAllora, l&#8217;uomo che funzione avrebbe? E l&#8217;atto sessuale, \u00e8 un darsi piacere reciprocamente, oppure \u00e8 un'(auto)masturbazione attraverso il corpo del partner? Mio Dio, che guazzabuglio!<br \/>\nCon l&#8217;aiuto della vostra pazienza ed attenzione, tento di fare chiarezza: in realt\u00e0, non so dove questo discorso andr\u00e0 a parare.<br \/>\nQuando una donna ha la consapevolezza di avere un bel corpo, armonioso, gradevole, curato, seducente (non solo agli occhi del partner, ma anche ai propri) \u00e8 sicuramente ben disposta all&#8217;atto sessuale e predisposta a goderne lei stessa, oltre che a dare piacere sessuale al compagno. Fin qui, tutto potrebbe quadrare. E questa \u00e8 la &#8220;conditio sine qua non&#8221; ( condizione imprescindibile), per instaurare un rapporto sessuale. Almeno da parte femminile.<br \/>\nRibaltiamo i termini della questione. Una donna che non ha un corpo di suo gradimento, che \u00e8 consapevole di non essere tanto sexy, non mi dilungo ad appurarne i motivi, ma che si concede ugualmente al proprio partner, per un&#8217;attrattiva sessuale di non precisata alchimia, vuol dire, forse, che pu\u00f2 non essere cos\u00ec disinibita, come le circostanze richiederebbero? E che, pur facendo arrivare all&#8217;orgasmo il compagno, che compie decorosamente il suo dovere, senza tante fisime, pu\u00f2 risentire di un freno inibitorio, che deriva dalla coscienza della propria condizione, e non godere appieno del rapporto, impedendosi di suo, in qualche modo, l&#8217;orgasmo?<br \/>\nSo bene che molte donne non raggiungono mai, o quasi mai, l&#8217;orgasmo facendo l&#8217;amore col proprio compagno, e che il colpevole di questa &#8220;d\u00e9faillance&#8221;, sarebbe proprio lui, il maschio egoista o inadeguato che, pensa a soddisfare le proprie voglie, senza pensare al piacere della compagna.<br \/>\nMa, in presenza di un rapporto normale, come durata ed intensit\u00e0, per la prestazione del maschio, pu\u00f2 accadere che la femmina manifesti una partecipazione psicologicamente impedita da una scarsa autostima?<br \/>\nDicono tutti che, nell&#8217;altro campo, quello maschile, l&#8217;eiaculazione precoce ha motivazioni sintomatiche di carattere psicologico. Perch\u00e9 non potrebbe essere dello stesso tipo, intendo psicologico, in campo femminile, la mancanza di orgasmo (anorgasmia)? E la causa potrebbe essere proprio la scarsa considerazione delle proprie fattezze muliebri?<br \/>\nQuello che, sul piano puramente fisico, la moderna medicina ha riscontrato essere una patologia autoimmune, ovvero, detto in soldoni, il corpo si fa male da solo, non potrebbe verificarsi, attraverso la somatizzazione, anche in ambito psicologico o psichiatrico? Cio\u00e8 la mente cerca una espiazione, un&#8217;autopunizione, negandosi ci\u00f2 che desidera, cio\u00e8 la soddisfazione sessuale?<\/p>\n<p>Messa cos\u00ec, un po&#8217; semplicisticamente, la cosa potrebbe riassumersi in questo modo: le donne che si piacciono, che sono contente di s\u00e9, hanno molto probabilit\u00e0 di soddisfare sessualmente il partner e anche se stesse.<br \/>\nLe donne che hanno problemi di gradimento del proprio stato fisico, pur soddisfacendo il compagno, potrebbero avere grossi problemi a provare il proprio orgasmo.<br \/>\nL&#8217;altra faccia della medaglia, in campo maschile, potrebbe dirci che gli uomini che sono sicuri di s\u00e9, delle proprie &#8220;performances&#8221; e delle dimensioni del loro apparato sessuale, hanno, almeno, normali rapporti, soddisfacenti per se e per la compagna; mentre gli uomini che manifestano insicurezze e problematiche di varia natura, \u00e8 pi\u00f9 probabile che cadano vittime dell&#8217;eiaculazione precoce.<br \/>\nFatto sta, in entrambi i casi, che l&#8217;autostima gioca un ruolo di primaria importanza in ambito sessuale.<br \/>\nEd \u00e8 proprio giusto e vero che l&#8217;apparato sessuale che conta e vale, di gran lunga, di pi\u00f9 non sta in mezzo alle gambe, ma in mezzo alle orecchie.<\/p>\n<p>Sono stati scritti migliaia di libri e trattati su questi temi. Darete voi ascolto ad un povero disinformato, ma disinibito, come me? Come sempre, a me interessa gettare il sassolino nello stagno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; P I A C E R E &nbsp; Devo piacermi per dare piacere. &nbsp; Mi sono appuntato questa semplice frase, che ho sentito pronunciare, a notte inoltrata, durante una simpatica trasmissione televisiva che tratta esclusivamente di sesso e argomenti connessi, senza intenti didascalici, senza dottori o psicologi, ma che \u00e8 condotta con leggerezza e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,2],"tags":[17,51,14,40,262,77,21,62,75,15,94,45,78,10,25,255],"class_list":["post-6427","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aforismi-e-altro","category-italiano","tag-amore","tag-anima-e-corpo","tag-coscienza","tag-donna","tag-ego","tag-maturita","tag-morale","tag-natura","tag-piacere","tag-riflessione","tag-scelte-di-vita","tag-sesso","tag-solitudine","tag-stile-di-vita","tag-stima-di-se","tag-uomo-e-donna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6427"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13094,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6427\/revisions\/13094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}