{"id":6625,"date":"2020-09-14T21:43:13","date_gmt":"2020-09-14T19:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=6625"},"modified":"2020-09-14T21:43:13","modified_gmt":"2020-09-14T19:43:13","slug":"numero2066","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=6625","title":{"rendered":"Numero2066."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SEGNALATA DA UNA CARA AMICA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A L C U N E\u00a0 \u00a0R I S P O S T E\u00a0 \u00a0D E L L A\u00a0 \u00a0F I L O S O F I A.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nietzsche e Freud: la cultura come istanza repressiva.<\/strong><\/p>\n<p>Qual \u00e8 uno dei principali compiti della cultura? Quello di trasmettere al singolo, attraverso le diverse agenzie di socializzazione come la famiglia e la scuola, un insieme di valori socialmente condivisi.<\/p>\n<p><strong>La critica Nitzscheana alla civilt\u00e0 occidentale.<\/strong><\/p>\n<p>Friedrich Nietzsche, fin dalle sue prime opere, mette in discussione il modello culturale che si impone nel mondo occidentale da Socrate in poi, ossia un ideale di vita basato sul controllo delle passioni: vivere da uomini significa vivere secondo ragione, sopprimendo le componenti istintive dell&#8217;uomo.<br \/>\nNella visione nietzscheana, Socrate tentava di offrire un ausilio all&#8217;uomo, elaborando un modo per arginare il caos dell&#8217;esistenza. Tuttavia, agendo cos\u00ec, non ha fatto altro che spingere l&#8217;individuo a rinunciare alla parte pi\u00f9 vitale di s\u00e9, che Nietzsche chiama &#8220;spirito dionisiaco&#8221;, ridimensionandola drasticamente.<br \/>\nLa cultura, in questa prospettiva, risulta essere un&#8217;istanza repressiva, poich\u00e9 limita il comportamento delle persone e impedisce loro di vivere una vita autentica.<br \/>\nIl filosofo tedesco ritiene, quindi, necessario opporsi a questo aspetto della nostra civilt\u00e0, dicendo &#8220;s\u00ec alla vita&#8221; e rivalutando la dimensione spontanea e pulsionale dell&#8217;uomo, che \u00e8 stata sacrificata.<\/p>\n<p><strong>La concezione freudiana della cultura.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;indagine di Sigmund Freud prosegue sul percorso tracciato da Nietzsche. Il padre della psicoanalisi, analizzando il complesso rapporto tra cultura (che egli chiama<em> civilt\u00e0<\/em>) e la componente istintuale dell&#8217;uomo &#8211; l&#8217;<em>Es, <\/em>formato da pulsioni sessuali e aggressive &#8211; giunge alla conclusione che quest&#8217;ultima ne risulta repressa e soffocata. Anche quando questo condizionamento \u00e8 soltanto parziale, la societ\u00e0 detta le modalit\u00e0, i tempi e i mezzi attraverso i quali \u00e8 possibile, per l&#8217;uomo, ottenere delle gratificazioni. Ad esempio, la morale dominante non vieta l&#8217;attivit\u00e0 sessuale, ma stabilisce in quali termini tale attivit\u00e0 \u00e8 socialmente consentita, come nell&#8217;ambito di una stabile relazione di coppia.<br \/>\nPer Freud, la cultura implica alcuni meccanismi di controllo, che hanno la finalit\u00e0 di portare l&#8217;individuo all&#8217;adesione a determinati modelli sociali e all&#8217;acquisizione del senso di appartenenza ad un gruppo.<\/p>\n<p><strong>Popper: la societ\u00e0 aperta al pluralismo.<\/strong><\/p>\n<p>La critica di Popper a Platone.<\/p>\n<p>Karl Popper, nell&#8217;opera<em> La societ\u00e0 aperta e i suoi nemici<\/em>, rifiuta la prospettiva di una societ\u00e0 organizzata secondo norme di comportamento rigide e vincolanti, e difende il principio liberale di una societ\u00e0 &#8220;aperta al maggior numero possibile di idee e ideali differenti e, magari, contrastanti&#8221;. Egli rivolge la sua critica a filosofi come Platone, colpevole, a suo parere, di aver teorizzato, nella <em>Repubblica,\u00a0<\/em>uno Stato totalitario che vuole organizzare, in tutto e per tutto, la vita dei singoli. Il filosofo viennese contesta lo Stato perfetto e immutabile di Platone, e si dimostra favorevole ad una societ\u00e0 fondata su istituzioni democratiche, che abbia la possibilit\u00e0 di correggersi e di migliorare. Infatti, dal suo punto di vista, una societ\u00e0 perfetta \u00e8 impossibile, perch\u00e9 l&#8217;uomo stesso \u00e8 imperfetto per natura.<br \/>\nTuttavia, nella sua polemica verso Platone, Popper trascura un aspetto importante, ossia il fatto che il filosofo greco parli di uno Stato ideale, di un paradigma. Il significato di un&#8217;utopia, come quella della repubblica platonica, \u00e8 di offrire un modello a cui tendere e, a ben vedere, \u00e8 proprio la tensione verso una societ\u00e0 migliore a spingere l&#8217;uomo a riconsiderare il proprio sistema di valori.<\/p>\n<p><strong>La salvaguardia della libert\u00e0 dell&#8217;individuo.<\/strong><\/p>\n<p>Per quale motivo, quindi, dovremmo preferire una societ\u00e0 aperta a ogni possibile cambiamento, anche negativo, rispetto ad una societ\u00e0 stabile ed ordinata?<br \/>\nLa risposta di Popper \u00e8 che il bene pi\u00f9 grande consiste nella salvaguardia della libert\u00e0 individuale. Il problema delle societ\u00e0 avanzate \u00e8 proprio quello di evitare che lo Stato, intervenendo eccessivamente nella vita sociale, metta a repentaglio la libert\u00e0 dei singoli.<br \/>\nUna societ\u00e0 chiusa come quella ipotizzata da Platone \u00e8 impermeabile ad ogni novit\u00e0 e, di conseguenza, non \u00e8 in grado di tollerare i mutamenti, pena la dissoluzione del sistema.<br \/>\nUna societ\u00e0 aperta, al contrario, \u00e8 in grado di assorbire il cambiamento e di accogliere le istanze di chi vuole farsi promotore di una trasformazione sociale.<\/p>\n<p>N.d.R. Gli argomenti sopra trattati sono di stringente attualit\u00e0. In questi ultimi tempi di CORONAVIRUS ne stiamo avendo la prova nelle cronache quotidiane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; SEGNALATA DA UNA CARA AMICA &nbsp; A L C U N E\u00a0 \u00a0R I S P O S T E\u00a0 \u00a0D E L L A\u00a0 \u00a0F I L O S O F I A. &nbsp; Nietzsche e Freud: la cultura come istanza repressiva. 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