{"id":6628,"date":"2020-09-25T11:44:29","date_gmt":"2020-09-25T09:44:29","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=6628"},"modified":"2021-02-20T00:02:44","modified_gmt":"2021-02-19T23:02:44","slug":"senza-numero-bozza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=6628","title":{"rendered":"Numero2067."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P I A C E R E\u00a0 \u00a0E D\u00a0 \u00a0E V O L U Z I O N E\u00a0 \u00a0 \u00a0 Le endorfine, motore della civilt\u00e0 e del progresso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poco da meravigliarsi e, ancor meno, da fare. \u00c8 sempre pi\u00f9 evidente, alla luce dei recenti studi e delle conoscenze acquisite, che l&#8217;animale uomo ha un codice genetico prescritto, nel senso che \u00e8 scritto prima: fin dalla nascita di un individuo umano, saremmo in grado di conoscere praticamente tutto il suo percorso esistenziale, le sue caratteristiche fisiche e psicologiche, addirittura la data della sua morte.<br \/>\nSiamo davanti ad un determinismo quasi tragicomico, che ci potrebbe indurre nella banale e, al tempo stesso, ridicola considerazione: ma che diavolo siamo venuti a fare in questo mondo?<\/p>\n<p>Se tutto \u00e8 gi\u00e0 stabilito, se nulla ci \u00e8 dato da sviluppare, da modificare, da migliorare rispetto a quanto previsto dall&#8217;algoritmo della vita, pur personalizzata e specificata, che siamo destinati ad attraversare, qual \u00e8 il nostro compito di viventi mortali?<br \/>\nNon mi pare una domanda stupida.<br \/>\nEbbene, nel pormi tale quesito, adesso che della mia vita sono verso la fine, mi si \u00e8 aperto davanti uno scenario di meditazione e di riflessione che mi ha incuriosito e solleticato. E che vado a sviscerare, con tutte le cautele del caso, data l&#8217;importanza cruciale del tema.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi sommaria della storia umana ci dice, tuttavia, che, nello scorrere di decine di millenni, passi avanti se ne sono fatti, dalle condizioni primordiali di uomini delle caverne agli agi e disagi di oggi. S\u00ec, anche disagi, e molti. C&#8217;\u00e8 chi pensa che l&#8217;evoluzione dell&#8217;umanit\u00e0 verso condizioni di civilt\u00e0, di sicurezza, di maggior benessere sia addirittura su una china rapidamente decrescente, a causa degli usi ed abusi che l&#8217;uomo sta facendo del patrimonio naturale che aveva come dotazione di partenza.<br \/>\nMa, tutto considerato, il miglioramento verso condizioni di vita molto pi\u00f9 accettabili e godibili \u00e8 un dato di fatto.<br \/>\nLa domanda che mi pongo \u00e8 questa: cosa ha spinto l&#8217;uomo a cercare, trovare e consolidare un livello di esistenza, nel vivere civile, individuale e sociale, sempre pi\u00f9 elevato, evoluto, proteso verso la soddisfazione dei propri bisogni materiali e sogni spirituali e mentali? Insomma, qual \u00e8 la molla che ha spinto l&#8217;uomo verso il progresso personale e collettivo, nel corso dei millenni, a dispetto del fatto che tutto sarebbe bloccato, gi\u00e0 stabilito, predestinato, a partire dalla fase finale del suo percorso, cio\u00e8 la morte?<br \/>\nLa risposta, secondo la mia opinione, sta nella ostinata, pervicace, quasi maniacale ricerca del piacere.<br \/>\nNel quotidiano esercizio biologico, l&#8217;essere umano ha sviluppato, all&#8217;interno dei suoi meandri cerebrali, il modo di secernere stimolanti ormonali, di implementare neurorecettori, neurotrasmettitori, impulsi elettrici pulsionali per concepire e realizzare le condizioni per vivere pi\u00f9 felicemente.<br \/>\nConsapevole della limitatezza temporale della propria esistenza, ha istintivamente, ma naturalmente, concepito e coltivato il sogno e il bisogno di vivere meglio. E questo \u00e8 avvenuto, e sta ancora in larga parte avvenendo, in maniera endogena, ovvero attingendo a supporti da lui stesso prodotti, dentro il corpo in dotazione.<\/p>\n<p>La produzione di dopamina, di serotonina, di noradrenalina e di altre endorfine, \u00e8 la chiave del progresso umano e della sua evoluzione. Sono tutte sostanze che l&#8217;uomo secerne dalle proprie ghiandole e da altri sistemi e organi predisposti e che fluiscono, attraverso il sistema sanguigno, fino a raggiungere ogni punto, pur periferico, del corpo: portano un aumento delle sensazioni di piacere e di benessere, oppure un&#8217;attenuazione delle sensazioni di dolore e di stress.<br \/>\nIl meccanismo di questa funzione \u00e8 descritto nelle informazioni tecnico scientifiche che seguono e che invito il lettore a non trascurare, per la miglior comprensione di quanto vado esponendo.<br \/>\nA me rimane ancora di fare qualche altra considerazione sull&#8217;argomento. Non sempre l&#8217;uomo ha avuto il tempo e il modo di cercare la propria felicit\u00e0 fisica e psicologica attraverso le capacit\u00e0 endogene di secernere endorfine: spesso, anzi, \u00e8 ricorso a delle scorciatoie molto pericolose, la cui frequentazione ed adozione comportano sempre un corrispettivo, in termini di salute complessiva, oltremodo devastante: le droghe.<br \/>\nPer sopperire alla propria inettitudine o malessere o disadattamento, magari solo per curiosit\u00e0 o per sfida o per vizio, per procurarsi i brividi di sensazioni esaltanti di benessere di poche ore o di pochi minuti, un uomo ricorre a questo surrogato di felicit\u00e0 perch\u00e9 non \u00e8 in grado di organizzare autonomamente il ricorso alle sue droghe naturali che non danno mai assuefazione ma che danno sempre soddisfazione, quelle che produce in proprio: le endorfine, il &#8220;fai da te&#8221; del benessere.<\/p>\n<p>Ma, tornando all&#8217;argomento di partenza, vorrei anche fare una considerazione di carattere generale sull&#8217;uomo, sulla sua storia, sul suo rapporto con il piacere e il benessere, e sui condizionamenti sociali che nei millenni sono stati messi in atto per limitare, scoraggiare, tarpare la propensione dell&#8217;uomo verso la felicit\u00e0.<br \/>\nIl concetto formatore ed informatore delle religioni, sto pensando alle tre grandi religioni monoteiste, nei secoli passati ed anche oggi, non \u00e8 mai stato a favore della felicit\u00e0 dell&#8217;uomo, cos\u00ec come la intendo e descrivo qui sopra.<br \/>\nL&#8217;uomo \u00e8 mortale, l&#8217;uomo \u00e8 peccatore, anzi,&#8221; il peccato originale&#8221; \u00e8 quello di essere nato: \u00e8 una tara che si porta appresso tutta la vita. Questa vita deve spenderla per espiare tale condizione, ricorrendo a rinunce, osservando rituali, obbedendo a frustrazioni innaturali che gli impediscono di perseguire la propria ricerca del benessere.<br \/>\nTale stato di costrizione e di castrazione \u00e8 salvaguardato da un complesso di norme etiche concepite da uomini per gli uomini, nel nome di un Dio.\u00a0 E ogni religione ci mette il suo.<br \/>\n\u00c8 la natura che spinge l&#8217;uomo verso il benessere, cercando e realizzando il piacere: le religioni lo condannano.<\/p>\n<p>In termini di evoluzione, mi sento di indicare un esempio storico che attiene alle espressioni figurative artistiche nell&#8217;arco dei secoli. Prendete, ad esempio, l&#8217;arte figurativa della Grecia antica, dai bronzi di Riace alle statue marmoree della bellezza classica, che ci sono rimaste, nei musei di tutto il mondo occidentale. Dal punto di vista figurativo, cio\u00e8 intendendo solo la riproduzione della realt\u00e0, che era tanto pi\u00f9 apprezzata quanto pi\u00f9 somigliante al vero, erano artisticamente inarrivabili. Tant&#8217;\u00e8 che il Rinascimento, nostro ed europeo, con uno scatto e riscatto, con una svolta epocale, aveva fatto riferimento a questi canoni di perfezione stilistica per dare al mondo le opere d&#8217;arte che conosciamo. Come pure gli affreschi pompeiani che possiamo ammirare ancora oggi sulle pareti delle ville meglio conservate della citt\u00e0 vesuviana: erano riproduzioni di personaggi della mitologia o della vita reale o del mondo naturale con caratteri figurativi esteticamente molto belli e raffinati. E il mondo greco e romano aveva un concetto della vita privata molto liberale, per non dire libertino: la ricerca del piacere era una cosa naturale e questo traspariva anche nelle raffigurazioni senza tab\u00f9 e senza censure di cui si circondavano.<br \/>\nPrendete, invece, le statue e i dipinti di pi\u00f9 di mille anni dopo, le produzioni artistiche, che io chiamerei piuttosto artigianali, del Medioevo, periodo nel quale la cappa di piombo della religione Cristiana, in Europa, aveva soffocato e represso ogni slancio artistico verso il bello, fosse anche di soggetto religioso. Confrontate le rappresentazioni, che sono della stessa natura figurativa, cio\u00e8 tentativi di riprodurre il reale, e vi accorgerete, a ragion veduta, che le figure della classicit\u00e0 greco-romana sono infinitamente pi\u00f9 belle, dal solo punto di vista figurativo, di quella medioevali. Questo per dire che, storicamente, si era verificato un regresso delle sensibilit\u00e0 e delle capacit\u00e0 artistiche di rappresentazione indotto dall&#8217;oscurantismo delle autorit\u00e0 religiose Cristiane, che avevano in odio il sillogismo greco &#8220;kal\u00f2s kai agath\u00f2s&#8221; (il bello \u00e8 buono), che aveva etichettato i pensieri e le opere del mondo classico aperto, anzi spalancato, a quelle che si chiamavano le &#8220;arti liberali&#8221;.<br \/>\nLe espiazioni, le penitenze, i castighi\u00a0 e le pene per i peccati commessi, non avevano bisogno di essere rappresentati in maniera elegante e ben eseguita: bastava la stucchevole approssimazione e la banalit\u00e0 becera dell&#8217;artigiano poco erudito, invece che\u00a0 la raffinatezza dell&#8217;artista acculturato e sensibile. Non avevano miglior sorte Santi, Martiri, Madonne e Cristi in croce raffigurati da artigiani senza cultura e buon gusto estetico, sotto i dettami delle commesse clericali. Per quanto riguarda le rappresentazioni &#8220;artistiche&#8221;, comprese quelle religiose, uno scadimento generale dal punto di vista qualitativo \u00e8 la costante identificativa del Medioevo Cristiano in Europa.<\/p>\n<p>La ricerca del piacere , nel Medioevo, era un peccato da consumare ipocritamente di nascosto.<br \/>\nMentre invece, lenire il dolore e dare sollievo alla sofferenza erano una pratica che cadeva sotto la vigile gestione del clero, secondo una filosofia che non ho mai capito n\u00e9 condiviso, perch\u00e9 innaturale e disumana. Il fatto che, secondo la religione Cristiana, Ges\u00f9 si era sacrificato per noi sulla croce, fra atroci sofferenze, sembra abbia conferito agli addetti ai lavori (rappresentanti religiosi a tutti i livelli, compresi quelli di bassa manovalanza) il compito e il diritto di ridistribuire le Cristiane sofferenze corporali ai\u00a0 fedeli, con un accanimento antiterapeutico incredibile e una libidine sadica inaudita.<br \/>\nNon parlo, certamente, della Santa Inquisizione che ha inflitto pene e torture efferate a ipotetici indiavolati od eretici, ma parlo di una consuetudine inveterata e in vigore fino ad una cinquantina di anni fa, che io ho visto e aborrito: la funzione infermieristica e assistenziale, in nome della carit\u00e0 Cristiana, negli ospedali, nei luoghi di cura, negli ospizi era affidata a solerti suorine che, oltre a dare effettivamente aiuto nella gestione degli infermi, quando uno di questi si trovava in condizioni di insopportabile sofferenza ed era in preda a dolori lancinanti, persino in punto di morte, anzich\u00e9 dargli\u00a0 sollievo per mezzo di analgesici e quant&#8217;altro, che pure esistevano, si limitava a ficcargli un fazzoletto in bocca e a mettergli un rosario nelle mani. In nome dell&#8217;espiazione dei peccati che aveva commesso e a similitudine dei patimenti dell&#8217;icona Cristiana di Ges\u00f9 crocifisso. Adesso le cose sono cambiate, ma si tratta dello stesso taglio mentale di coloro che, a tutt&#8217;oggi, si oppongono all&#8217;eutanasia. Un buon Cristiano deve soffrire fino alla morte.<br \/>\nLa religione Cristiana, molto pi\u00f9 di tutte le altre, non \u00e8 favorevole al piacere, perch\u00e9 ha fatto della sofferenza un paradigma comportamentale di redenzione e di sublimazione. Il Cristianesimo \u00e8 la religione del dolore.<br \/>\nAlcune religioni, come l&#8217;Induismo (che conta quasi un miliardo di fedeli), sono invece cassa di risonanza per il godimento dei piaceri fisici (vedi il Kamasutra) e non considerano peccaminoso niente che riguardi, ad esempio, la sfera sessuale.<br \/>\nIn generale, tuttavia, le religioni monoteiste (Cristianesimo, Islam, Ebraismo) non sono amiche del piacere.<\/p>\n<p>Ma, il piacere l&#8217;uomo lo concepisce e lo produce in proprio: per godere di uno stato di benessere non serve ostentarlo o dimostrarlo agli altri, magari arrecando disturbo, basta provarlo dentro di s\u00e9, perch\u00e9 dentro di s\u00e9, autonomamente, sono prodotte le sostanze neurochimiche che possono provocarlo.<br \/>\nPerch\u00e9 le religioni devono controllare la mia intimit\u00e0, la mia <em>privacy, <\/em>la mia sfera privata?<br \/>\n\u00c8 forse questo ragionamento un atto di superbia di chi non si vuole chinare alle autorit\u00e0 di controllo della persona e della personalit\u00e0?<br \/>\nQualcuno la chiami superbia, o insubordinazione, io la chiamo libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N.d.R.\u00a0 Quello che sotto riporto \u00e8 un articolo de IL FATTO QUOTIDIANO in data 29 Settembre 2020, pubblicato 3 giorni dopo la mia stesura del Numero2067.<br \/>\nL&#8217;articolista \u00e8 Marco Marzano, Professore Ordinario di Sociologia all&#8217;Universit\u00e0 di Bergamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 class=\"title-article blog-title\">Fine vita, nel duro documento vaticano noto due cose. La prima: nessuna conoscenza della realt\u00e0<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei giorni del<strong>\u00a0caso Becciu<\/strong>\u00a0che tanto appassiona i vaticanisti di ogni parrocchia \u00e8 passata quasi sotto silenzio la pubblicazione, da parte della Congregazione della Dottrina della Fede, di\u00a0<strong>un lungo documento sull\u2019eutanasia e il fine vita<\/strong>. Il testo \u00e8 importante e solenne e fa ancora una volta chiarezza sull\u2019impianto culturale e politico che contraddistingue gli interventi ufficiali delle autorit\u00e0 cattoliche.<\/p>\n<p>Due elementi mi hanno colpito pi\u00f9 degli altri nella\u00a0<strong>durissima requisitoria antieutanasica<\/strong>\u00a0redatta dall\u2019organismo guidato dal potente cardinal\u00a0<strong>Luis Francisco<\/strong>\u00a0<strong>Ladaria<\/strong>, uomo di fiducia di Francesco che lo ha nominato prefetto della congregazione in sostituzione del tedesco Muller.<\/p>\n<p>Il primo elemento \u00e8\u00a0<strong>metodologico<\/strong>\u00a0e consiste nella totale assenza di\u00a0<strong>una seria analisi empirica<\/strong>. Gli estensori del documento affrontano temi enormi come le cure palliative, l\u2019accanimento terapeutico, il suicidio assistito senza mostrare\u00a0<strong>nessuna traccia di conoscenza della realt\u00e0<\/strong>, senza nessuna reale competenza. E\u2019 infatti altamente improbabile che qualcuno tra le migliaia di operatori sanitari che ogni giorno affrontano la fine della vita altrui sia mai stato interpellato per redigere il documento.<\/p>\n<p>Se questo fosse avvenuto, non solo sarebbero confluiti nel testo la complessit\u00e0, le ambiguit\u00e0, i paradossi, le mille sfumature che caratterizzano la drammatica realt\u00e0 della fine della vita nel nostro tempo, ma sarebbero state evitate\u00a0<strong>affermazioni puramente impressionistiche e di senso comune<\/strong>, del tutto prive di un solido fondamento, come quella secondo la quale solo la fede religiosa nell\u2019esistenza dell\u2019aldil\u00e0 riduce la paura della morte. E se invece fosse vero il contrario? Se il timore dell\u2019imminente\u00a0<strong>giudizio di Dio<\/strong>\u00a0aumentasse in modo formidabile l\u2019angoscia di chi muore? In assenza di affidabili dati empirici \u00e8 impossibile stabilire quale sia la verit\u00e0 e quindi se muoiano pi\u00f9 serenamente i credenti o i non credenti. E questo \u00e8 solo un esempio tra i tanti.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che nella\u00a0<em>Samaritanus Bonus<\/em>\u00a0le citazioni sono solo quelle dei pontefici e dei documenti vaticani e che il testo consiste esclusivamente di prescrizioni, obblighi e ricette tutti ricavati da un impianto dottrinale astratto e povero, immutato nel tempo e applicato meccanicamente ad una specifica realt\u00e0 sociale. Per questa ragione, per il suo carattere integralmente\u00a0<strong>dogmatico<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>ideologico<\/strong>, esso convince solo chi \u00e8 gi\u00e0 convinto, risultando del tutto\u00a0<strong>inutile<\/strong>\u00a0per chi deve confrontarsi con la realt\u00e0 del morire, per il personale sanitario, per le famiglie dei morenti, per gli psicologi e persino per gli stessi sacerdoti impegnati nell\u2019attivit\u00e0 pastorale negli ospedali e negli\u00a0<em>hospices<\/em>.<\/p>\n<p>Il secondo elemento che mi ha colpito \u00e8 la negazione alla radice di qualsiasi forma di<strong>\u00a0riconoscimento dell\u2019autonomia e della libert\u00e0 dei soggetti.<\/strong>\u00a0Si legge nel documento che \u201csopprimere un malato che chiede l\u2019eutanasia non significa affatto riconoscere la sua autonomia e valorizzarla, ma al contrario significa disconoscere il valore della sua libert\u00e0\u201d. In altre parole, secondo gli autori del documento, quando chiede di porre termine alla sua vita, un individuo pretende di esercitare un diritto che non possiede. E\u2019 un motivo analogo a quello che porta a negare la legittimit\u00e0 di richiedere un aborto o di usare degli anticoncezionali, di divorziare o di congiungersi a una persona dello stesso sesso. La voce di chi pretende di negare la legge di Dio, secondo la gerarchia cattolica, non solo non va ascoltata perch\u00e9 nasce da un\u2019errata e distorta interpretazione della propria libert\u00e0, ma va messa fuori legge, va considerata\u00a0<strong>empia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>criminale<\/strong>. Ed empie e criminali devono essere giudicate quelle legislazioni che la consentono. In questo modo di procedere non rileva il fatto che, nelle nostre societ\u00e0, esistano tanti individui che all\u2019esistenza di Dio non credono o che ritengono che quella annunciata dalla Chiesa Cattolica non sia<strong>\u00a0la sua legge autentica<\/strong>.<\/p>\n<p>Quello sullo sfondo del documento, e quello dell\u2019intera dottrina morale cattolica, si conferma, in barba a tutte le promesse di rinnovamento, un orizzonte squisitamente\u00a0<strong>teocratico<\/strong>, nel quale la legge divina deve travasarsi\u00a0<em>sic et simpliciter<\/em>\u00a0nella legislazione dello stato, informandola di s\u00e9 e impedendo ogni pluralismo di valori, sbarrando la porta ad ogni dialogo con chi la pensa in modo diverso.<\/p>\n<p>Viene da chiedersi cosa rimanga della tanto sbandierata<strong>\u00a0\u201crivoluzione della misericordia\u201d<\/strong>\u00a0annunciata dai supporters di Francesco come segno distintivo e qualificante del pontificato argentino. A me sembra, al contrario, che anche qui, come su altri terreni (il celibato ecclesiastico, la presenza femminile, il ruolo della curia, eccetera) i duecento anni di ritardo della Chiesa rispetto al mondo moderno lamentati a suo tempo dal cardinal\u00a0<strong>Martini<\/strong>\u00a0si notino tutti, non uno di meno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N.d.R.\u00a0 \u00a0Aggiorno l&#8217;argomento pubblicando un articolo del giornalista Carlo Troilo , in data 3 Ottobre 2020, su IL FATTO QUOTIDIANO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 class=\"title-article blog-title\">Fine vita, il Vaticano potrebbe ostacolare ancora la discussione in Parlamento: l\u2019ennesima intromissione<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel cuore dell\u2019estate \u2013 il 14 luglio \u2013\u00a0<strong>Papa Bergoglio<\/strong>\u00a0ha approvato una \u201clettera\u201d della Congregazione per la Dottrina della Fede sulla\u00a0<strong>eutanasia<\/strong>, dal titolo\u00a0<em>Samaritanus Bonus<\/em>: un documento molto ampio, in cui l\u2019eutanasia \u00e8\u00a0<strong>condannata<\/strong>\u00a0senza eccezioni n\u00e9 attenuanti come un atto di crudelt\u00e0, con toni che definirei brutali.<\/p>\n<p>Proprio perch\u00e9 nella \u201clettera\u201d non vi \u00e8 nulla che non sia stato detto e ripetuto infinite volte dal Papa e dalle alte gerarchie ecclesiastiche, colpisce questa uscita<strong>\u00a0a freddo<\/strong>. E legittima il sospetto che il Vaticano si prepari ad ostacolare ancora una volta l\u2019avvio della discussione in Parlamento della legge di iniziativa popolare sulla\u00a0<strong>legalizzazione<\/strong>\u00a0della eutanasia, presentata dalla Associazione Luca Coscioni il 13 settembre del 2017 (dunque, da pi\u00f9 di tre anni) con 76mila firme di cittadini\/elettori, che nel frattempo sono diventate 136mila.<\/p>\n<p>Probabilmente, preoccupa il\u00a0<strong>Vaticano<\/strong>\u00a0anche il fatto che per iniziativa della Associazione si \u00e8 costituito un \u201cIntergruppo Eutanasia\u201d, cui si sono gi\u00e0 iscritti 72 parlamentari, fra deputati e senatori. Per non dire del continuo aumento degli italiani\u00a0<strong>favorevoli<\/strong>\u00a0alla eutanasia e\/o al suicidio assistito: il dato pi\u00f9 recente \u00e8 quello fornito da uno studio dell\u2019Eurispes sui temi etici, da cui risulta che gli italiani favorevoli alla eutanasia sono il\u00a0<strong>75,2%<\/strong>\u00a0(erano il 55,2% nel 2015). Ed \u00e8 importante notare che questo orientamento degli italiani \u00e8 comune anche alle regioni pi\u00f9 caratterizzate da un orientamento politico di destra e da una forte tradizione\u00a0<strong>cattolica<\/strong>: ne \u00e8 prova l\u2019indagine annuale dell\u2019Osservatorio del Nord Ovest pubblicata dal\u00a0<em>Gazzettino<\/em>.<\/p>\n<p>Fortunatamente, l\u2019ascendente della Chiesa sugli italiani\u00a0<strong>\u00e8 sempre meno rilevante<\/strong>. Franco Garelli, che insieme ad altri sociologi ha curato una voluminosa indagine per la conferenza episcopale, prova a delimitare l\u2019area di quanti possano dirsi veramente cattolici nell\u2019Italia di oggi. \u201cI credenti militanti \u2013 spiega \u2013 coloro che fanno parte di gruppi, associazioni, movimenti e danno grande rilevanza all\u2019esperienza comunitaria della fede sono circa un 10 per cento. I praticanti assidui, che per\u00f2 non avvertono l\u2019esigenza di una vita religiosa\u00a0<strong>collettiva<\/strong>\u00a0e di una visibilit\u00e0, sono un altro 15-20 per cento. Sommando entrambi i gruppi si arriva ad un 30 per cento di credenti regolari\u201d.<\/p>\n<p>In un articolato e duro commento alla<em>\u00a0Samaritanus bonus<\/em>, il dottor Mario Riccio \u2013 il medico che aiut\u00f2 a morire<strong>\u00a0Piergiorgio Welby,<\/strong>\u00a0dirigente della Associazione Coscioni \u2013 rileva che il documento vaticano arriva due settimane dopo l\u2019annuncio del deputato del M5S Giorgio Trizzino, medico palliativista, che ha confermato la calendarizzazione del ddl entro ottobre, dopo due anni di audizioni. E Riccio esprime con forza la sua\u00a0<strong>indignazione<\/strong>\u00a0per il fatto che il Vaticano \u2013 come ai tempi dei primi aborti \u2013 torni a trattare i medici favorevoli alla eutanasia come \u201csicari\u201d, ignorando una serie di fenomeni che si possono cos\u00ec sintetizzare:<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong>\u00a0Le leggi che in molti paesi del mondo \u2013 comprese due importanti comunit\u00e0 autonomiche della cattolicissima\u00a0<strong>Spagna<\/strong>\u00a0\u2013 hanno legalizzato l\u2019eutanasia;<\/p>\n<p><strong>2.<\/strong>\u00a0Lo sdegno della maggioranza degli italiani per la durezza della Chiesa in vicende (Welby, Englaro,\u00a0<strong>Dj Fabo<\/strong>), che hanno profondamente commosso l\u2019opinione pubblica del nostro paese;<\/p>\n<p><strong>3.\u00a0<\/strong>Le assoluzioni di\u00a0<strong>Marco Cappato<\/strong>\u00a0nel caso del Dj Fabo e di Cappato e Welby nel caso Trentini;<\/p>\n<p><strong>4.\u00a0<\/strong>La sentenza della Corte Costituzionale legata alla vicenda di<strong>\u00a0Fabiano Antoniani<\/strong>, fortemente innovativa in materia di eutanasia.<\/p>\n<p>Dunque, siamo di fronte ad un ennesimo episodio di\u00a0<strong>intromissione<\/strong>\u00a0della Chiesa nelle vicende politiche italiane, che purtroppo trova una sponda nell\u2019elevato numero di parlamentari \u201cteodem\u201d, o comunque attenti a non contrastare apertamente queste intrusioni per il timore di perdere simpatie (e\u00a0<strong>voti<\/strong>) fra l\u2019elettorato cattolico.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 il caso di ricordare che la Chiesa \u2013 che quando si parla di eutanasia invoca la sacralit\u00e0 della vita \u2013 fu l\u2019ultimo degli Stati italiani, prima dell\u2019Unit\u00e0, ad avere nel proprio ordinamento la\u00a0<strong>pena di morte<\/strong>. L\u2019ultimo giustiziato fu Agabito Bellomo, un brigante condannato per omicidio e ghigliottinato a Palestrina il 9 luglio 1870, due mesi prima della conquista di Roma da parte delle truppe sabaude. E solo nel 2001 la pena capitale \u00e8 stata<strong>\u00a0formalmente abolita<\/strong>\u00a0per iniziativa di Papa Giovanni XXIII (in Italia era stata abolita nel 1948, con l\u2019entrata in vigore della Costituzione). Per non parlare della Inquisizione e delle sue torture.<\/p>\n<aside class=\"wrapper-custom-correlato full-correlato\">\n<div class=\"image\"><\/div>\n<\/aside>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N.d.R. Quello che segue \u00e8 un &#8220;copia e incolla&#8221; di informative che si trovano sul WEB, da me selezionate.<br \/>\nNon meravigliatevi di qualche ripetizione.<br \/>\nSegnalo, inoltre, agli interessati che molte notizie utili si possono trovare sotto il TAG &#8220;Cervello&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le\u00a0<b>endorfine<\/b>\u00a0sono un gruppo di sostanze chimiche prodotte dal\u00a0cervello, nel lobo anteriore dell&#8217;<a title=\"Ipofisi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ipofisi\">i<\/a>pofisi, classificabili come\u00a0neurotrasmettitori. Dotate di una struttura peptidica e di propriet\u00e0 analgesiche e fisiologiche simili a quelle della\u00a0morfina\u00a0e dell&#8217;oppio, presentano tuttavia una portata ben pi\u00f9 ampia rispetto a queste ultime.<\/p>\n<h2><span id=\"Caratteristiche\" class=\"mw-headline\">Caratteristiche<\/span><\/h2>\n<p>Quando un impulso nervoso raggiunge la\u00a0colonna vertebrale, le endorfine vengono rilasciate in modo da prevenire un ulteriore rilascio di questi segnali. Sono presenti nei tessuti degli animali superiori e vengono rilasciate in particolari condizioni e in occasione di particolari attivit\u00e0 fisiche estenuanti: atleti di livello avanzato, ad esempio, diventano &#8220;dipendenti&#8221; dall&#8217;allenamento intenso proprio perch\u00e9 causa un grande rilascio di endorfine. Anche una forte emozione rilascia endorfine, cos\u00ec come l&#8217;ingestione di certi cibi, ad esempio la\u00a0cioccolata\u00a0e in generale alimenti dolci o comunque ricchi di\u00a0carboidrati\u00a0ma anche lo strofinamento prolungato sulla pelle, come avviene durante il massaggio, permette una grande produzione di endorfine.<\/p>\n<p>Numerose ricerche si stanno ancora effettuando in proposito, ma \u00e8 opinione comune che le endorfine svolgano un&#8217;azione di coordinazione e controllo delle attivit\u00e0 nervose superiori, tanto da poter essere eventualmente correlate con l&#8217;instaurarsi di espressioni patologiche del comportamento nel caso in cui il loro rilascio divenisse incontrollato.<\/p>\n<p>Come anche numerosi\u00a0alcaloidi\u00a0di derivazione morfinica, le endorfine sono in grado di procurare uno stato di\u00a0euforia\u00a0(specie se unite all&#8217;adrenalina, che \u00e8 un ormone secreto dalle ghiandole surrenali della categoria delle catecolammine) o di\u00a0sonnolenza\u00a0pi\u00f9 o meno intenso a seconda della quantit\u00e0 rilasciata; questi stessi effetti si possono riscontrare anche durante l&#8217;orgasmo, da cui deriva la tipica condizione fisica correlata. Le endorfine diminuiscono anche la fatica e il dolore cronico e non troppo acuto.<\/p>\n<p>L&#8217;espressione\u00a0<i>Endorphin rush<\/i>\u00a0(letteralmente &#8220;scarica di endorfina&#8221;) si usa per indicare una sensazione di stanchezza dovuta al\u00a0dolore, specie acuto, o un&#8217;altra forma di\u00a0stress. Studi collegano forme di\u00a0autolesionismo\u00a0e di\u00a0masochismo\u00a0fisico (algolagnia) al piacere derivato dal rilascio di endorfine.<\/p>\n<h2><span id=\"Runner.27s_high\"><\/span><span id=\"Runner's_high\" class=\"mw-headline\"><i>Runner&#8217;s high<\/i><\/span><\/h2>\n<p>Con l&#8217;espressione\u00a0<i>Runner&#8217;s high<\/i>\u00a0(letteralmente &#8220;sballo del corridore&#8221;) si intende la sensazione di euforia, simile a quella derivante dall&#8217;assunzione di certe\u00a0sostanze stupefacenti, riscontrata da molti atleti durante la pratica sportiva prolungata.<\/p>\n<p>Prima che fossero compiute ricerche mirate al riguardo, questa condizione era per lo pi\u00f9 attribuita a cause psicologiche invece che a una causa neurochimica: infatti alcune ricerche risalenti al 2008 hanno provato la dipendenza di questa sensazione euforica dal rilascio di endorfine da parte dell&#8217;ipofisi durante l&#8217;esercizio fisico di una certa durata, che varia da soggetto a soggetto ma in genere non \u00e8 mai inferiore ai trenta minuti consecutivi.<\/p>\n<p>Essendo necessario uno sforzo prolungato, il\u00a0<i>runner&#8217;s high<\/i>\u00a0\u00e8 molto pi\u00f9 frequente in atleti specializzati nelle\u00a0attivit\u00e0 aerobiche\u00a0come la\u00a0maratona, da cui il nome, o il\u00a0ciclismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La produzione di\u00a0<strong>endorfine<\/strong>\u00a0nel nostro organismo pu\u00f2 dar luogo ad una piacevole sensazione di benessere. Le endorfine inoltre aiutano ad alleviare il dolore. Queste sostanze fanno parte di antichi meccanismi di sopravvivenza, che ci hanno permesso di continuare a lottare anche quando siamo sotto stress.<\/p>\n<p>Cosa sono le endorfine? Le endorfine sono delle sostanze prodotte dal cervello nel lobo anteriore dell\u2019ipofisi. Vengono\u00a0classificate\u00a0come neurotrasmettitori. Hanno propriet\u00e0 analgesiche che le rendono pi\u00f9 potenti persino della morfina. Del resto il termine endorfine significa \u201cmorfine endogene\u201d, cio\u00e8\u00a0<strong>morfine prodotte dal nostro organismo<\/strong>. Una forte emozione o un allenamento intenso possono provocare il rilascio di endorfine.<\/p>\n<p>Le endorfine ci aiutano anche a recuperare dopo un infortunio. La produzione pu\u00f2 essere influenzata da diversi fattori, ad esempio da odori e profumi piacevoli. Sono davvero molti i modi per\u00a0<strong>stimolare la produzione di endorfine nel nostro organismo in modo naturale<\/strong>. Ve ne suggeriamo dieci.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_11 counter-hierarchy counter-decimal ez-toc-grey\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\">Indice<\/p>\n<\/div>\n<nav>\n<ul class=\"ez-toc-list ez-toc-list-level-1\">\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Allenarsi e praticare sport<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Gustare il proprio cibo preferito<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Ascoltare musica<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Scambiarsi baci e abbracci<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Accarezzare un animale domestico<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Sorridere<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Sentire profumo di vaniglia o di lavanda<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Assaggiare qualcosa di piccante<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Ballare<\/li>\n<li class=\"ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2\">Meditare<\/li>\n<\/ul>\n<\/nav>\n<\/div>\n<h2><span id=\"Allenarsi_e_praticare_sport\" class=\"ez-toc-section\"><\/span>Allenarsi e praticare sport<\/h2>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 fisica aiuta l\u2019organismo a rilasciare endorfine. La sensazione di benessere provata dagli sportivi durante gli allenamenti per qualche tempo era stata correlata a motivazioni psicologiche, ma in seguito la scienza si \u00e8 resa conto che il rilascio di endorfine associato ad un allenamento (di almeno trenta minuti) ha cause neurochimiche. Il fenomeno del \u201crunner\u2019s high\u201d, una vera e propria euforia da sport e da corsa,<strong>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 frequente nei ciclisti e nei maratoneti<\/strong>\u00a0perch\u00e9 la loro attivit\u00e0 fisica \u00e8 molto prolungata. Ma chiunque abbia mai praticato uno sport conosce bene le sensazioni di benessere che ne possono derivare.<\/p>\n<h2>Gustare il proprio cibo preferito<\/h2>\n<p>Mangiare il proprio cibo preferito aiuta l\u2019organismo ad avvertire una vera e propria sensazione di benessere e a stimolare la produzione di endorfine. Uno degli esempi pi\u00f9 classici da questo punto di vista \u00e8 il\u00a0<strong>cioccolato<\/strong>, ma secondo le\u00a0ricerche\u00a0questo fenomeno si pu\u00f2 estendere a tutti i cibi gustosi che amiamo particolarmente. Ecco perch\u00e9 dopo aver mangiato qualcosa che ci piace ci sentiamo felici e appagati.<\/p>\n<h2><span id=\"Ascoltare_musica\" class=\"ez-toc-section\"><\/span>Ascoltare musica<\/h2>\n<p>La scienza \u00e8 sempre pi\u00f9 interessata agli effetti positivi della\u00a0<strong>musica<\/strong>\u00a0nella vita quotidiana. Spesso una semplice canzone di sottofondo ci aiuta a sentirci meglio soprattutto quando siamo tristi. \u00c8 merito della produzione di endorfine, che viene stimolata dall\u2019ascolto. Secondo uno\u00a0studio scientifico\u00a0dedicato a questo argomento, ascoltare musica innalza la soglia del dolore e ha degli effetti positivi sul nostro stato di benessere.<\/p>\n<h2>Scambiarsi baci e abbracci<\/h2>\n<p>Baci, abbracci, carezze e coccole ci aiutano a sentirci meglio anche perch\u00e9 portano il nostro corpo a rilasciare endorfine. I benefici del\u00a0<strong>contatto fisico<\/strong>\u00a0con le persone a cui vogliamo bene sono davvero numerosi. Ad esempio, un semplice abbraccio pu\u00f2 aiutare a ridurre lo stress, a fare la pace, a rafforzare il rapporto tra mamma e figlio e persino a vincere l\u2019ansia e a migliorare la memoria.<\/p>\n<h2><span id=\"Accarezzare_un_animale_domestico\" class=\"ez-toc-section\"><\/span>Accarezzare un animale domestico<\/h2>\n<p>Accarezzare un\u00a0<strong>animale domestico<\/strong>\u00a0\u00e8 davvero benefico in ogni momento della giornata. \u00c8 anche per questo motivo che alcuni ospedali in Italia e nel mondo accettano che i nostri amici a quattro zampe facciano visita a chi si trova in ospedale. Ad esempio, quando un gatto si avvicina e vi sfiorate la fronte a vicenda, ecco che vengono rilasciate endorfine sia in voi che nel vostro amico peloso. Un gesto dolcissimo che vi far\u00e0 sentire subito meglio.<\/p>\n<h2><span id=\"Sorridere\" class=\"ez-toc-section\"><\/span>Sorridere<\/h2>\n<p>Sorridere \u00e8 un\u00a0<strong>toccasana per la salute e per l\u2019umore<\/strong>. Aiuta il nostro corpo a rilasciare endorfine, non costa nulla e ci fa sentire subito meglio. I benefici di un sorriso sono davvero numerosi. Sorridere riduce lo stress e il rischio di ictus, aumenta la fiducia in se stessi e negli altri e ci permette di fare una pausa per poi ripartire ancora pi\u00f9 concentrati con le nostre attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<h2><span id=\"Sentire_profumo_di_vaniglia_o_di_lavanda\" class=\"ez-toc-section\"><\/span>Sentire profumo di vaniglia o di lavanda<\/h2>\n<p>Alcuni profumi pi\u00f9 di altri\u00a0stimolano\u00a0il nostro organismo a produrre endorfine. Ne sono un esempio il\u00a0<strong>profumo di vaniglia e di lavanda<\/strong>, due aromi delicati che regalano immediatamente una sensazione di benessere, portano relax e ci ricordano la nostra infanzia. Il profumo di vaniglia riduce l\u2019ansia mentre il profumo di lavanda ci aiuta a rilassarci e a dormire meglio, tanto che a chi soffre di insonnia viene consigliato di cospargere il cuscino con qualche goccia di olio essenziale di lavanda.<\/p>\n<h2><span id=\"Assaggiare_qualcosa_di_piccante\" class=\"ez-toc-section\"><\/span>Assaggiare qualcosa di piccante<\/h2>\n<p>Chi ama il\u00a0<strong>peperoncino<\/strong>\u00a0e il sapore piccante forse inconsciamente ha capito che nonostante qualche piccolo fastidio nel consumare questi alimenti, il risultato \u00e8 una sensazione di benessere. Ci\u00f2 perch\u00e9 pare che il gusto piccante aiuti l\u2019organismo a rilasciare endorfine come risposta alle leggere sensazioni di pizzicore e di bruciore che il peperoncino pu\u00f2 provocare sulla nostra lingua e sul palato.<\/p>\n<h2><span id=\"Ballare\" class=\"ez-toc-section\"><\/span>Ballare<\/h2>\n<p>Il ballo e la danza non sono semplicemente un divertimento o un\u2019occasione per fare movimento. Vengono utilizzati anche come una forma di\u00a0<strong>terapia per il benessere<\/strong>. Questo perch\u00e9 il ballo e la danza uniscono sia il movimento che l\u2019ascolto della musica, due attivit\u00e0 che insieme aiutano ancora di pi\u00f9 il nostro organismo a produrre endorfine. Secondo\u00a0alcuni studi, ballare potrebbe portare un maggior benessere anche rispetto alla pratica di uno sport.<\/p>\n<h2>Meditare<\/h2>\n<p>Secondo il\u00a0Brainwave Research Institute, meditare stimola la produzione delle endorfine da parte del nostro organismo. La\u00a0<strong>meditazione<\/strong>\u00a0pu\u00f2 garantire al nostro corpo e alla nostra mente una vera e propria sensazione di gioia e di benessere. Ci\u00f2 perch\u00e9 grazie alla meditazione possiamo raggiungere quel punto in cui ha sede la nostra felicit\u00e0 interiore. Meditare e correre sono attivit\u00e0 differenti, ma il miglioramento dell\u2019umore dopo una corsa o dopo la meditazione \u00e8 risultato molto simile, proprio grazie alla produzione di endorfine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le\u00a0<strong>endorfine<\/strong>, note anche come \u201cmorfine endogene\u201d, sono implicate nei meccanismi di\u00a0<strong>controllo del piacere e del dolore<\/strong>: lo studio di queste molecole prodotte naturalmente dal cervello apre scenari stimolanti.<\/p>\n<p>\u00abParlare di endorfine oggi \u00e8 quanto mai attuale, dato che\u00a0<strong>il benessere, il piacere, l\u2019allontanamento del dolore<\/strong>\u00a0costituiscono gli obiettivi che sempre di pi\u00f9 sembrano condizionare la nostra qualit\u00e0 di vita\u00bb spiega il dottor\u00a0<strong>Mauro Porta<\/strong>, neurologo presso l&#8217;Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS di Milano: \u00abLe endorfine sono una sorta di\u00a0<strong>\u201coppiaceo\u201d, naturalmente prodotto<\/strong>, che comporta attenuazioni delle sensazioni dolore, \u201cdrive\u201d positivo, cio\u00e8 eccitamento, voglia di agire,\u00a0buon umore\u00bb.<\/p>\n<h2>Quando sono state scoperte le endorfine?<\/h2>\n<p>L&#8217;avventura inizia in un oscuro mattatoio sulle coste scozzesi, dove il ricercatore\u00a0<strong>John Hughes<\/strong>, insieme al team della\u00a0<em>Unit for Research on Addictive Drugs del Marischal College<\/em>\u00a0dell&#8217;Universit\u00e0 di Aberdeen, ogni giorno si procurava cervelli di maiale da analizzare.<\/p>\n<p>Muove le ricerche il tentativo di\u00a0<strong>individuare una sostanza simile alla morfina<\/strong>, alcaloide estratto dall&#8217;oppio che in medicina \u00e8 sfruttato per le\u00a0<strong>propriet\u00e0 analgesiche<\/strong>. L&#8217;ipotesi era che l&#8217;azione della morfina imitasse\u00a0<strong>sostanze che forse erano gi\u00e0 presenti nell&#8217;organismo<\/strong>. Esisteva davvero un oppioide endogeno? Oggi sappiamo che \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<h2>Come funzionano le endorfine?<\/h2>\n<p>\u00abLe endorfine vengono prodotte nell\u2019ipofisi, nel surrene e a livello del sistema gastrointestinale, il nostro \u201c<strong>secondo cervello<\/strong>&#8220;\u00bb chiarisce il dottor Mauro Porta \u00abSi tratta di ormoni proteici che vengono\u00a0<strong>rilasciati nel torrente sanguigno<\/strong>\u00a0e che ritroviamo implicati nelle situazioni di benessere, di felicit\u00e0, di gioia oppure in situazioni algogene (che procurano dolore) come<strong>\u00a0il parto,\u00a0il ciclo mestruale, gli eventi traumatici<\/strong>. Si ritrovano elevati livelli endorfinici anche dopo un rapporto sessuale o dopo l\u2019attivit\u00e0 sportiva\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLe endorfine entrano nei meccanismi determinanti il\u00a0<strong>ciclo sonno-veglia<\/strong>, la termoregolazione, l\u2019appetito e comportano un aumento dei livelli ACTH, l&#8217;ormone adrenocorticotropo (Adreno Cortico Tropic Hormone &#8211;\u00a0<b>ACTH<\/b>), conosciuto anche come corticotropina, \u00e8 un ormone proteico prodotto dalle cellule dell&#8217;ipofisi anteriore (adenoipofisi), cortisone, prolattina, ormone della crescita e catecolamine, agendo cos\u00ec indirettamente su target diversi da quelli sinaptici. Molti sono i trattamenti, medici e non, che comportano liberazione di endorfine: non da ultime\u00a0<strong>l&#8217;agopuntura e altre\u00a0tecniche di rilassamento<\/strong>\u00a0cos\u00ec come anche le\u00a0<strong>esperienze sensoriali<\/strong>\u00a0\u201cpiacevoli\u201d come la musica o altre collegate alla vista e all\u2019olfatto\u00bb prosegue l&#8217;esperto.<\/p>\n<p>Fisiologicamente le molecole attive sui recettori peptidi oppiodi naturali sono le encefaline, le endorfine e le dinorfine. Per peptide oppioide si intende una\u00a0<strong>sostanza sintetica o prodotta naturalmente<\/strong>\u00a0dall&#8217;organismo con gli effetti dell&#8217;oppio e della morfina, suo costituente principale. Attualmente conosciamo\u00a0<strong>tre tipi di recettori<\/strong>, tutti caratterizzati da un&#8217;azione di tipo analgesico. Il loro meccanismo di funzionamento \u00e8 legato alla modificazione dell&#8217;elettrofisiologia del potassio e del calcio.<\/p>\n<h2>Verso una medicina endogena<\/h2>\n<p>Sapendo che la\u00a0<strong>modalit\u00e0 di comunicazione fra cellule nervose<\/strong>\u00a0avveniva tramite composti chimici, le prime indagini si erano focalizzate sui neurotrasmettitori che mostravano di attivare determinati siti cellulari di natura proteica, detti\u00a0<strong>neurorecettori<\/strong>, fondamentali, quindi, per la modulazione e trasmissione degli impulsi nervosi.<\/p>\n<p>Nel 1974 Hughes isol\u00f2 dal cervello dei maiali le tracce di una\u00a0<strong>sostanza con un&#8217;attivit\u00e0 analgesica<\/strong>: sar\u00e0 il primo passo verso la scoperta di un vero e proprio laboratorio di\u00a0<strong>chimica endogena<\/strong>, presente nel nostro corpo e le cui\u00a0<strong>implicazioni nel processo di cura<\/strong>\u00a0sono un argomento su cui c&#8217;\u00e8 ancora moltissimo da scoprire.<\/p>\n<p>L&#8217;azione degli<strong>\u00a0oppiacei endogeni<\/strong>\u00a0che iniziazialmente Hughes riesce a isolare dura pochi minuti, per poi essere distrutta dagli enzimi cellulari, in accordo con la sua natura proteica. A differenza della morfina,\u00a0<strong>essi non creano assuefazione<\/strong>\u00a0poich\u00e9 prodotti naturalmente dall&#8217;organismo. Attualmente le ricerche effettuate dalle industrie farmaceutiche per\u00a0<strong>realizzare un farmaco utilizzando l&#8217;endorfina<\/strong>\u00a0rimangono un&#8217;ipotesi in corso d&#8217;opera, tuttavia ci\u00f2 che sappiamo \u00e8 che questo gruppo di peptidi di catena corta chiamati &#8220;endorfine&#8221;, sono\u00a0<strong>morfine endogene con propriet\u00e0 simili alla morfina<\/strong>.<\/p>\n<p>Esse agiscono come neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso. Insieme all&#8217;<strong>azione analgesica<\/strong>\u00a0rispetto al dolore, le endorfine giocano un\u00a0<strong>ruolo chiave nella risposta al piacere<\/strong>\u00a0e nel processo di rilassamento.<\/p>\n<p>Dagli studi, infatti, emerge che a livello cerebrale le alterazione del sistema dopaminergico, proprio dei neuroni dopaminergici, i quali risultano associati con l&#8217;<strong>amigdala<\/strong>, potrebbero essere implicati con i\u00a0<strong>disturbi della memoria<\/strong>\u00a0e l&#8217;insorgenza di malattie come<strong>\u00a0Parkinson e Alzheimer<\/strong>, tema indagato dal neurofisiologo Marcello D\u2019Amelio insieme all&#8217;unit\u00e0 di ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 Campus Bio-Medico di Roma e della Fondazione S. Lucia.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza delle endorfine nel\u00a0<strong>controllo del dolore<\/strong>, cos\u00ec come nei processi legati alla gratificazione e al piacere, pu\u00f2 costituire un\u00a0<strong>campo di indagine prezioso<\/strong>\u00a0per la\u00a0gestione dello stress.<\/p>\n<h2>Qual \u00e8 il ruolo delle endorfine?<\/h2>\n<p>Come spiega il dottor Mauro Porta \u00able endorfine, che sono\u00a0<strong>oppioidi naturali<\/strong>, interagiscono con una dei mediatori maggiormente coinvolti nel determinismo del buon umore: la serotonina. Si tratta di veri e propri mediatori che sono molti di pi\u00f9 di quelli che normalmente si pensa:\u00a0<strong>serotonina<\/strong>\u00a0appunto, dopamina, noradrenalina, gaba etc. I mediatori attivano certe sinapsi (punto di contatto tra due neuroni) appartenenti a circuiti specifici, oppure a circuiti \u201cpolivalenti\u201d, cio\u00e8 che funzionano con pi\u00f9 neuromediatori\u00bb.<\/p>\n<p>Insieme all&#8217;aumento della\u00a0<strong>soglia di tolleranza al dolore<\/strong>, le endorfine mostrano di essere coinvolte nell&#8217;attivit\u00e0 di termoregolazione dell&#8217;organismo, ritmi sonno-veglia, controllo dell&#8217;appetito,\u00a0<strong>regolazione dell&#8217;umore, senso di benessere e appagamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante\u00a0terapie come l&#8217;agopuntura\u00a0si \u00e8 potuto osservare un innalzamento della concentrazione di queste sostanze nel sangue. S\u00ec, perch\u00e9 a seconda di ci\u00f2 che viviamo pu\u00f2 verificarsi<strong>\u00a0un rilascio di endorfine<\/strong>: succede quando svolgiamo attivit\u00e0 in grado di regalarci piacere, ecco perch\u00e9 appaiono fortemente connesse alla\u00a0<strong>sfera sessuale e psicologica<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando\u00a0<strong>ci sentiamo innamorati<\/strong>, al termine di un rapporto sessuale o mentre incontriamo una persona cara o viviamo una situazione felice\u00a0<strong>il livello di endorfine \u00e8 pi\u00f9 alto<\/strong>. Succede anche quando facciamo\u00a0<strong>attivit\u00e0 sportiva<\/strong>: la sintesi di oppiodi endogeni, infatti, mostra un forte incremento durante il movimento. Grazie a questo possiamo comprendere meglio la profonda sensazione di benessere e appagamento che ogni sportivo avverte\u00a0<strong>durante una performance<\/strong>: un&#8217;euforia che a livello fisiologico ci aiuta a\u00a0<strong>sopportare meglio la fatica<\/strong>\u00a0e dal punto di vista psicologico stimola le nostre doti in fatto di resistenza, capacit\u00e0 di superare gli ostacoli e, in fondo, resilienza. Una<strong>\u00a0qualit\u00e0 naturale che fa parte di noi<\/strong>? Forse s\u00ec, anche a livello biochimico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; P I A C E R E\u00a0 \u00a0E D\u00a0 \u00a0E V O L U Z I O N E\u00a0 \u00a0 \u00a0 Le endorfine, motore della civilt\u00e0 e del progresso. &nbsp; C&#8217;\u00e8 poco da meravigliarsi e, ancor meno, da fare. \u00c8 sempre pi\u00f9 evidente, alla luce dei recenti studi e delle conoscenze acquisite, che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,2],"tags":[13,140,32,310,309,42,174,22,57,21,62,54,75,60,56,15],"class_list":["post-6628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aforismi-e-altro","category-italiano","tag-arte","tag-autonomia","tag-chiesa","tag-conoscenza","tag-creativita","tag-cultura","tag-domande-e-risposte","tag-felicita","tag-ipocrisia","tag-morale","tag-natura","tag-peccato","tag-piacere","tag-progresso","tag-religione","tag-riflessione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6628"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7028,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6628\/revisions\/7028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}