{"id":7031,"date":"2021-03-03T18:12:27","date_gmt":"2021-03-03T17:12:27","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=7031"},"modified":"2021-03-17T16:26:25","modified_gmt":"2021-03-17T15:26:25","slug":"numero2162","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=7031","title":{"rendered":"Numero2162."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UDITE, UDITE : STAVOLTA\u00a0 PARLO\u00a0 \u00a0DI\u00a0 &#8230;. C A L C I O<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parlare di calcio in Italia non \u00e8 una cosa facile. Anzi \u00e8 assai peggio dell&#8217;impresa di Don Chisciotte contro i mulini a vento: ne usc\u00ec con le ossa rotte. A me Don Chisciotte \u00e8 stato sempre simpatico, perch\u00e9 \u00e8 un folle che, quando rinsavisce, muore e che io considero il primo eroe moderno della storia della letteratura mondiale. Don Chisciotte credette nella propria insanit\u00e0 mentale , ma non comp\u00ec nessuna impresa e non invent\u00f2 nulla. Come lui, anch&#8217;io voglio credere alle mie idee, per strampalate che possano essere, e non intendo cambiare nulla n\u00e8 giudicare alcuno, voglio solo esporre i miei pensieri e le mie proposte. Come diceva Immanuel Kant (1724 &#8211; 1804), che fu il pi\u00f9 significativo esponente dell&#8217;illuminismo tedesco, anticipatore degli elementi basilari della filosofia idealistica: senza speranza di premio e senza timore di pena. Cos\u00ec&#8230;.per sport.<\/p>\n<p>A voi piace il calcio di oggi? A me no. Non mi piace pi\u00f9, mi ha stufato.<br \/>\nIl calcio moderno, a differenza di quello dei tempi &#8220;eroici&#8221;, \u00e8 diventato un &#8220;playgame&#8221;, un gioco da consolle, una partita di scacchi, un tedioso esercizio di schemi e strategie.<br \/>\nFatta una debita eccezione per alcuni (pochi) incontri memorabili che io ben ricordo, le partite di questi ultimi 15 &#8211; 20 anni sono diventate un povero spettacolo, con pochi, pochissimi episodi di rilievo, molto spesso computabili sulle dita di una mano e che, nei resoconti filmati dei Telegiornali, si riducono a pochi secondi dei 90 &#8211; 95 minuti di tempo di gioco: azioni di pochissimi gol, qualche gol mancato, qualche palo o traversa, ogni tanto un fallo da espulsione e poco altro. Tutto il resto \u00e8 noia.<br \/>\n&#8220;La noia&#8221; \u00e8 il titolo di un romanzo di Alberto Moravia di 60 anni fa: \u00e8 con questo nome che alcuni giornalisti hanno battezzato le partite cosiddette &#8220;bloccate&#8221;: &#8220;partite Moravia&#8221;. Perch\u00e9? Ma perch\u00e9, in questo genere di incontri, ci sono &#8220;Gli indifferenti&#8221; (altro romanzo di Moravia) sugli spalti e &#8220;La noia&#8221; in campo.<br \/>\nOnestamente, paghereste volentieri il biglietto per assistere ad una partita di calcio che vi d\u00e0 cos\u00ec poche emozioni, a parte il coinvolgimento emotivo ascrivibile alla tifoseria? Io non sono tifoso di nessuna squadra; nutro solo un blando interesse per le sorti dell&#8217;Udinese e del Milan, di cui mi interessavo perch\u00e9 vi giocava Gianni Rivera, ai bei tempi, ma che oggi non mi entusiasma proprio. Di quando in quando, assisto ad incontri di calcio di tutti i paesi europei con l&#8217;animo distaccato dello spettatore neutrale, sperando di ricavarne qualche emozione. Molto spesso, anzi quasi sempre, la delusione prevale e&#8230;.cambio canale. Tanto poi, vedr\u00f2 il risultato e le fasi salienti nelle cronache sportive delle partite. In un minuto vedo tutto e mi risparmio un&#8217;ora e mezza di ticche tocche: che non \u00e8 proprio un bel vedere.<\/p>\n<p>Parliamo un po&#8217; di quello che accade in campo durante lo svolgimento dell&#8217;incontro, escludendo i pochi episodi salienti sopra accennati.<br \/>\nUna volta la chiamavamo &#8220;melina&#8221;, vi ricordate? Un termine, credo, sudamericano del gergo calcistico per indicare il &#8220;passarsi la palla&#8221; impedendo agli avversari di impadronirsene. Era, quasi, allora, un termine spregiativo, incuteva frustrazione e voleva dire che si rinunciava ai tentativi di realizzare un gol, pur di mantenere il controllo della palla e della partita, impedendo alla squadra opponente di farlo a sua volta. Era come dire ostruzionismo, tutti lo percepivamo come un comportamento interdittivo, dilatorio e, in buona sostanza, poco sportivo. Oggi, invece, \u00e8 diventata la norma.<br \/>\nTorno, per un momento, al significato originario della parola &#8220;goal&#8221;: in inglese, (in italiano \u00e8 diventato &#8220;gol&#8221;) vuol dire rete, un punto nello &#8220;score&#8221; (punteggio) del match, ma anche, in senso figurato, meta, obiettivo, fine ultimo da raggiungere, mira, scopo. Ebbene s\u00ec, per gran parte della partita, quello che succede in campo \u00e8 disattendere la &#8220;ratio&#8221;, cio\u00e8 il principio ispiratore di questa pratica sportiva, che non \u00e8 nient&#8217;altro che la finalizzazione di ogni azione di gioco, il tentativo di mandare la palla in rete. Lo scopo del calcio non \u00e8 &#8220;passarsi la palla&#8221;, ma realizzare una rete, tante pi\u00f9 reti possibili.<br \/>\nOrmai, le condizioni di gioco sono radicalmente cambiate in questo sport, rispetto a quelle dei &#8220;bei tempi&#8221;. Vediamo perch\u00e9.<br \/>\nLa preparazione fisica dei giocatori \u00e8 molto pi\u00f9 estremizzata, curata, rafforzata fino al parossismo: gli scontri fisici, in campo, sono molto pi\u00f9 frequenti, veloci e potenti e, soprattutto, gli spazi del terreno di gioco dove gli avversari si &#8220;scontrano&#8221; sono pi\u00f9 ristretti.<br \/>\nIl campo di gioco misura 110-120 metri in lunghezza, ma le due squadre si incontrano e si scontrano in non pi\u00f9 di 40 metri di terreno, tranne che per alcune fasi di &#8220;allungamento&#8221; degli spazi, a causa di traversoni improvvisi o capovolgimenti di fronte. Ben si capisce come il gioco, nella stragrande maggioranza del tempo, sia &#8220;bloccato&#8221; in una zona del campo dove giostrano quasi 20 giocatori: \u00e8 una gabbia da cui \u00e8 difficile uscire e dove la fisicit\u00e0 esasperata porta spesso a falli e infortuni, oltre il normale.<br \/>\nQui si vede la mano degli allenatori.\u00a0 Le loro asfittiche formulette, fatte di numeri nello schieramento, stanno ad indicare le loro formazioni in campo, come se i giocatori fossero delle pedine spersonalizzate, e loro i grandi strateghi. \u00c8 proprio cos\u00ec che, secondo me,\u00a0 si \u00e8 rovinato il calcio. Lo schematismo esasperato ha ristretto i margini della creativit\u00e0 individuale, trasformando il gioco, che una volta chiamavano il pi\u00f9 bello del mondo, in questo moderno, digitalizzato &#8220;playgame&#8221;. Direte che le fasi di gioco &#8220;passapalla&#8221; sono necessarie perch\u00e9 prodromiche agli sviluppi successivi dell&#8217;azione d&#8217;attacco. Magari cos\u00ec fosse! Sono diventate, invece, una moda autoreferenziale e fine a se stessa. Avete sicuramente osservato il coach, o chi per lui, avvicinarsi ad un giocatore subentrante mostrandogli e spiegandogli, su un fascicolo di illustrazioni, gli schemi e le zone di azione che dovrebbe ricoprire. Conigli in gabbia.<\/p>\n<p>A peggiorare le cose ci sono le regole, ormai centenarie, del gioco che &#8220;impediscono&#8221; lo sviluppo delle azioni a tutto campo. La regola principe \u00e8 quella dell&#8217; &#8220;offside&#8221; o &#8220;fuori gioco&#8221;. Obiettivamente, questo vincolo poteva avere un senso nei tempi passati, ma \u00e8 diventato obsoleto. Non ci sta pi\u00f9 nel calcio moderno.<br \/>\nIn linea generale, espongo il mio pensiero in proposito. Il gradimento, l&#8217;apprezzamento, l&#8217;entusiasmo del pubblico, che \u00e8 pagante oltre che tifoso, non \u00e8 certo per come i giocatori si passano la palla, ma chiaramente per i tentativi, le azioni, i gesti atletici che portano alla realizzazione di un gol. Perch\u00e9, allora, deve esistere una regola che &#8220;impedisca&#8221; e limiti il raggiungimento di questo risultato? Io lo trovo illogico e, addirittura deprimente. Non l&#8217;ho mai tollerato. Avete idea di quante esplosioni di entusiasmo siamo stati privati, dalla nascita di questo sport (quasi 150 anni), per non aver potuto assistere alla realizzazione di milioni di gol, che altrimenti si sarebbero verificate liberamente? Il cosiddetto &#8220;legislatore&#8221;, che ha stilato le regole di questo gioco, oltre che di perfidia, deve essere tacciato di sprovvedutezza perch\u00e9 ha deprivato lo spettacolo dell&#8217;anima stessa per cui \u00e8 nato il gioco: la frequenza del gol.<br \/>\nLe partite del calcio moderno finiscono quasi sempre con una media di reti realizzate molto bassa (forse 2 o 3 per incontro): i fiotti di adrenalina che sgorgano nelle vene degli spettatori sono piuttosto limitati. S\u00ec, certo, alcune partite annoverano anche 6 -8 &#8220;segnature&#8221;, ma sono molto poche. Di pi\u00f9, molte di pi\u00f9, sono invece quelle che finiscono 0 a 0, o 1 a 0.<br \/>\nNon pretendo che le &#8220;segnature&#8221; in un incontro siano come quelle della pallacanestro, o della pallamano, o della pallanuoto. Detto per inciso, nella pallacanestro e nella pallanuoto, ci sono regole che fanno perdere la palla a chi non tira entro un certo termine di tempo, favorendo quindi il tentativo di realizzazione, comunque sia.<br \/>\nCito dal regolamento della PALLACANESTRO:\u00a0 Regola dei 24\u201d : quando un giocatore acquisisce il controllo della palla sul campo, la sua squadra deve effettuare un tiro a\u00a0canestro\u00a0<b>entro il tempo di<\/b>\u00a0<strong>24\u201d<\/strong>. Regola dei 8\u201d : quando un giocatore acquisisce il\u00a0controllo della palla nella sua zona di\u00a0difesa, la sua squadra deve portarla nella zona d&#8217;attacco\u00a0<b>entro<\/b>\u00a0<strong>8\u201d<\/strong>.<br \/>\nCito dal regolamento della PALLANUOTO: &#8230;.<em>\u00c8 considerato fallo proteggere la palla in modo scorretto o mantenere (sia come singolo che come squadra) il possesso palla per pi\u00f9 di 30 secondi senza tirare nella porta avversaria. E la palla passa alla squadra avversaria.<br \/>\n<\/em>Queste che ho riportato sono regole antitetiche a quelle del calcio, a tutto vantaggio della spettacolarit\u00e0 dell&#8217;incontro e del numero di punti realizzabili. Non so se esistono anche in altri sport.<br \/>\nLa regola del &#8220;fuori gioco&#8221; \u00e8, a mio modesto avviso, anacronistica e anatopistica, vale a dire fuori tempo e furi luogo, nel calcio moderno.<br \/>\nChe male ci sarebbe a veder finire un incontro 12 a 10 oppure 16 a 7? Avremmo assistito a una serie molto consistente di entusiasmanti, emozionanti e liberatorie conclusioni a rete, che nulla toglierebbe e che aggiungerebbe molto al gradimento di questo sport.<br \/>\nRicordo anche che, prima della venuta del VAR, (che io auspicavo a gran voce pi\u00f9 di 20 anni fa, ma ero una Cassandra inascoltata), il &#8220;fuorigioco&#8221; era una regola oggetto di sanguinose polemiche, a seconda che il guardalinee avesse o meno azzeccato il colpo d&#8217;occhio che rilevava la partenza del passaggio e la posizione del giocatore ricevente (magari in corsa): povero guardalinee! Doveva avere gli occhi indipendenti come i camaleonti. Queste polemiche svanirebbero come neve al sole, senza la regola del &#8220;fuorigioco&#8221;.<br \/>\nMa per il guardalinee troverei un&#8217;altra occupazione. Una concentrazione diversa ma abbastanza importante, che anche con il regolamento attuale esiste ma che, seconde me, potrebbe avere uno sbocco innovativo, su un&#8217;azione di gioco molto frequente: l&#8217;uscita della palla dalla linea laterale. Anticipo subito che per me la rimessa in gioco dovrebbe essere fatta con i piedi. Con l&#8217;attuale regolamento, anche se si pu\u00f2 verificare con il VAR (cosa che non viene mai fatta), poco male se l&#8217;assegnazione della rimessa in gioco ad una squadra o all&#8217;altra non \u00e8 azzeccata. Tanto, la rimessa viene effettuata con le mani.<br \/>\nE qui voglio impuntarmi contro un altro papocchio insopportabile del calcio giocato coi piedi. Guai se un giocatore tocca la palla con le mani, anche non intenzionalmente, in tutte la altre fasi di gioco. \u00c8 fallo. Ma non fategliela toccare, allora, neanche nella rimessa laterale!<br \/>\nMi spiego meglio, mischiando considerazioni e suggerimenti.<br \/>\nQuando un giocatore rimette la palla in gioco con le mani, a parte qualche rara eccezione, esegue un gittata della parabola relativamente limitata, una dozzina o quindicina di metri o poco pi\u00f9. Cosa succede? E succede decine di volte nel corso di una partita? Succede che nella zona di campo dove potrebbe arrivare la traiettoria della palla, si realizza un &#8220;cluster&#8221;, un &#8220;assembramento&#8221;, per quanto istintivo, prevedibile ma inevitabile di giocatori di entrambe le squadre che , al ricevimento del lancio di palla, cominciano uno stucchevole parapiglia di tocchi, rimpalli, spintarelle, pestoni, tilt da flipper, botte in testa: sembrano quasi le galline nel pollaio che si contendono il granturco. E, molto spesso, in questa circostanza, succedono i falli, data la provocata e provocatoria vicinanza degli addetti ai lavori: un vero e proprio corpo a corpo. Cari signori, assistere ai falli e alle schermaglie dei giocatori non diverte nessuno. Liberiamo il calcio da queste pastoie che sono la morte dello sport, dello spettacolo e del divertimento. Eliminiamole.<\/p>\n<p>E da qui, allargo il discorso per un rinnovamento di questo gioco che, secondo me, ha ancora qualcosa di ottocentesco.<br \/>\nTogliamo tutte le fasi che derivano dal cosiddetto &#8220;gioco di squadra&#8221;, in barba ai &#8220;dictat&#8221; dei Mister.<br \/>\nAlcuni esempi. Il portiere di una squadra ha in mano il pallone e, per iniziare il gioco, lo passa, con la mano o col piede, ad un compagno della difesa. Questo, stoppa il pallone e si rivolge verso il centro campo. Gli si para davanti un giocatore avversario, per implementare quello che, nel gergo calcistico, si chiama &#8220;pressing alto&#8221;. Il difensore che ha la palla al piede non si sogna nemmeno di effettuare un lancio lungo (potrebbe colpire l&#8217;avversario di fronte oppure potrebbe regalare il possesso della palla alla squadra avversaria) e, men che mai, tentare un dribbling per avanzare. Cosa fa? D\u00e0 inizio ad una serie di scambi con i suoi colleghi difensori o suoi altri compagni che si trovano nei pressi, ricorrendo a passaggi per lo pi\u00f9 laterali o, molti di pi\u00f9, all&#8217;indietro, durante i quali il portiere ha un ruolo sempre pi\u00f9 presenzialista, come punto terminale di riferimento per il grande rito del possesso della palla, tanto che questo giocatore, oltre che saper parare, deve saper trattare la palla con i piedi almeno come i sui compagni. Voi che assistete alle partite di calcio, provate, per curiosit\u00e0 e per gioco, a contare quanti passaggi all&#8217;indietro, i cosiddetti &#8220;scarichi&#8221;, si fanno in un incontro, resterete stupefatti: io ho cercato di farlo, ma mi sono stufato: erano troppi. Per interpolazione, ho stimato che entro la fine della partita, sarebbero state moltissime decine e, talvolta, qualche centinaio.<br \/>\nLe direttive del &#8220;trainer&#8221;, o &#8220;mister&#8221; o &#8220;coach&#8221;, chiamatelo come volete, sono evidenti: non si deve perdere la palla. Imperativo categorico.<br \/>\nIl giocatore che perde la palla per due volte \u00e8 sotto osservazione. Alla terza volta \u00e8 sotto minaccia di sostituzione. Ci son giocatori che, atterriti da questa &#8220;spada di Damocle&#8221;, invece di dare il meglio di se, attingendo al proprio estro e liberando la propria creativit\u00e0 calcistica, si limitano a gestire la palla facendo solo appoggi banali, ma non sbagliati, insomma fanno il loro compitino. Fate attenzione ai passaggi ad un compagno. La palla viene accuratamente indirizzata non davanti a lui, nella direzione della porta avversaria, ma addosso o, peggio, dietro di lui, cosicch\u00e9 questi \u00e8 costretto a girarsi verso la propria porta, per controllare la palla ed, eventualmente, indirizzarla all&#8217;indietro, per non correre il rischio che un avversario gliela carpisca. Osservate bene un giocatore quando riceve un passaggio: una volta (ho giocato anch&#8217;io) non si vedeva l&#8217;ora di ricevere la palla per partire in quarta verso la porta avversaria, adesso chi riceve il passaggio, istintivamente, si volta verso la propria porta, perch\u00e9 il suo pensiero pi\u00f9 impellente \u00e8 quello di scaricarla ad un compagno.\u00a0 Cos\u00ec, ogni azione si rallenta e il gioco diventa tedioso. Avete idea di quanti minuti di gioco si perdono in questo cerimoniale ripetitivo e improduttivo?<br \/>\nAncora. Quando si incomincia una serie di passaggi dalla difesa, ad un certo punto, inevitabilmente la palla arriva ad un giocatore sulla fascia laterale, destra o sinistra che sia. Fateci caso: quasi mai questo &#8220;punta&#8221; un difensore avversario, per superarlo in dribbling o in velocit\u00e0; quasi sempre, 9 volte su 10, la palla torna indietro o viene passata lateralmente. E si ricomincia l&#8217;ambaradan. Una noia mortale!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono ormai trascorsi quasi 5 anni (era il 3 Giugno 2016) da quando , con l&#8217;aiuto di mio figlio, ho stilato il testo di un regolamento per un gioco del calcio diverso.<br \/>\nLo abbiamo trascritto in un file che ho riesumato e che do ora alle stampe pubblicamente, per quanto pu\u00f2 essere pubblico questo BLOG, riservato ai pochi amici che vi hanno accesso. Ho persino creato un LOGO che mi pare simpatico e che, sempre con la collaborazione di mio figlio che col computer fa miracoli, trovate qui sotto.<br \/>\nIl nome di questo nuovo gioco \u00e8 &#8220;KICK!&#8221;, che in Inglese vuol dire &#8220;calcio&#8221;, quello, vero e proprio, che si d\u00e0 al pallone o negli stinchi di qualcuno.<br \/>\nAvevamo anche avviato un progetto per verificare la fattibilit\u00e0 e l&#8217;applicazione delle nuove regole del &#8220;KICK!&#8221;, con la Lega Calcio (Amatoriale) del Friuli Collinare, ma una serie di circostanze e impedimenti\u00a0 ha dilazionato la messa in atto del protocollo.<br \/>\nQuello che qui leggerete non va confrontato con il calcio tradizionale, del quale non deve essere considerato una miglioria o una diversificazione. \u00c8 proprio un&#8217;altra cosa, perch\u00e9 diversa \u00e8 la filosofia che lo sottende. Il calcio tradizionale privilegia la difesa dal gol, il KICK! cerca, al contrario, il maggior numero di gol possibili. In comune hanno soltanto gli stessi gesti atletici, il trattamento della palla, le sanzioni per i falli e quant&#8217;altro \u00e8 ascrivibile al comune concetto di calcio. E i campioni restano campioni, anzi i pi\u00f9 bravi potrebbero mostrare ancora di pi\u00f9 la loro bravura.<\/p>\n<p>Prover\u00f2 a chiosare, con note e commenti esplicativi, il contenuto del Regolamento del &#8220;KICK!&#8221;, al fine di farlo meglio aderire allo spirito di quanto ho esposto nella prima parte di questo impegnativo, controverso, intrigante argomento. E spero di suscitare un vespaio di polemiche. \u00c8 quello che mi sono proposto affrontando questo provocatorio tormentone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7058 alignleft\" src=\"http:\/\/localhost:8082\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/kick_definitivo2.jpg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"38\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CONSIDERAZIONI\u00a0 PRELIMINARI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso di una partita di calcio tradizionale, c\u2019\u00e8 troppo possesso palla e ci sono pochi tiri in porta: molte fasi di gioco sono noiose, ripetitive, dilatorie o, addirittura, ostruzionistiche.<\/p>\n<p>In tutte le zone del campo, le due squadre sono raggruppate in 20 \u2013 40 metri: c\u2019\u00e8 la caccia al pallone, il gioco \u00e8 spezzettato e gli scontri fisici sono troppo frequenti.<\/p>\n<p>Si verifica un abuso del passaggio indietro, ci sono pochissimi dribbling e superamenti in velocit\u00e0. Gli scontri in area, con trattenute ed abbracci, si sprecano. E sta dilagando la moda dei cascatori e degli urlatori.<\/p>\n<p>Tutte le nuove regole, qui di seguito presentate, hanno lo scopo di destabilizzare le situazioni descritte e, in senso lato, di eliminare i vincoli regolamentari (fuori gioco, barriere ecc.) che impediscono il gol e i rituali del gioco di squadra che favoriscono la perdita di tempo:<\/p>\n<p>comunque, di privilegiare le qualit\u00e0 calcistiche individuali a scapito del bizantinismo collettivo.<\/p>\n<p>Si vogliono vedere molti pi\u00f9 gol e, in definitiva, molti tiri in porta e molti tentativi di parata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutte le regole in vigore nel gioco del calcio tradizionale mantengono la loro validit\u00e0.<\/p>\n<p>Vengono introdotte, a parziale ma sostanziale modifica, le seguenti NUOVE REGOLE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7058\" src=\"http:\/\/localhost:8082\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/kick_definitivo2.jpg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"38\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 N U O V E\u00a0 \u00a0R E G O L E<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Opzione \u00a0A :<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il portiere pu\u00f2 parare e\/o toccare il pallone con le mani solo all&#8217;interno dell&#8217;area piccola di porta.<\/p>\n<p>Il portiere non pu\u00f2 mai uscire dall&#8217;area piccola di porta neanche per calciare con i piedi.<\/p>\n<p>La violazione \u00e8 sanzionata con un calcio di rigore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Opzione\u00a0 B :<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il portiere pu\u00f2 parare e\/o toccare il pallone con le mani solo all&#8217;interno dell&#8217;area piccola di<\/p>\n<p>porta e non pu\u00f2 uscire dall\u2019area grande di porta.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 uscire e toccare il pallone <strong>solo con i piedi<\/strong> all&#8217;interno dell&#8217;area grande di porta ma<\/p>\n<p>soltanto quando c&#8217;\u00e8 azione di gioco in movimento.<\/p>\n<p>Mai nel caso di calcio libero dal campo o dal bordo del campo.<\/p>\n<p>Le violazioni sono sanzionate con un calcio di rigore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N.B.\u00a0 Le opzioni A e B\u00a0 saranno sottoposte a verifica sperimentale sul campo e verr\u00e0 adottata come definitiva quella che sar\u00e0 ritenuta pi\u00f9 praticabile e rispondente alla nuova filosofia di gioco, a insindacabile giudizio dei proponenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CALCIO LIBERO LATERALE: Quando il pallone esce dal bordo del campo, la rimessa in gioco dello stesso non avviene con le mani ma con un calcio libero dalla linea di bordo campo. Quando si batte il calcio libero laterale (o il corner), nessuno dei giocatori di entrambe le squadre pu\u00f2 trovarsi all&#8217;interno dell&#8217;area grande di porta: vi si pu\u00f2 entrare solo dopo che il pallone \u00e8 partito<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Questo nuovo metodo di rimettere la palla in gioco ha, come ben si pu\u00f2 intuire, lo scopo di saltare le schermaglie che ho descritto sopra, in qualunque punto del campo lontano dalle porte. Ogni uscita di palla porta immediatamente ad una possibile finalizzazione: il calcio libero indirizza il pallone verso la porta dove attaccanti e difensori si misurano secondo le condizioni qui e pi\u00f9 avanti esposte.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CALCIO LIBERO IN CAMPO: Anche quando viene battuto un calcio di punizione da un qualunque punto del campo, nessun giocatore pu\u00f2 trovarsi nell&#8217;area grande di porta: vi si pu\u00f2 entrare solo dopo che il pallone \u00e8 partito.<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Attenzione, il portiere non pu\u00f2 uscire dall&#8217;area di porta, i giocatori non possono entrare nell&#8217;area grande se non dopo la partenza del tiro. Gli sviluppi sono nuovi e imprevedibili. Si aggiunge l&#8217;assenza, come si vedr\u00e0 pi\u00f9 avanti, del &#8220;fuorigioco&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BARRIERA: Non si pu\u00f2 fare barriera all\u2019interno dell\u2019area grande e piccola, n\u00e9 in qualunque altro punto del campo.<\/p>\n<p>Nessun giocatore di entrambe le squadre pu\u00f2 stazionare nel \u201ctriangolo di tiro\u201d che ha per vertice il punto in cui si batte il tiro libero e, come lato opposto, la porta.<\/p>\n<p>L\u2019arbitro provvede a sgomberare il \u201ctriangolo di tiro\u201d traguardando il punto da cui si batte il tiro libero con i pali della porta.<\/p>\n<p>Un tiro libero (dal campo o laterale) pu\u00f2 essere indirizzato direttamente verso la porta.<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Quello che conta \u00e8 agevolare la realizzazione del gol. Un bel tiro potente, anche da lontano, una bella parata: ecco quello che potrebbe succedere. Come fosse un calcio di rigore,\u00a0 libero verso la porta, senza nessun ostacolo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7058 alignleft\" src=\"http:\/\/localhost:8082\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/kick_definitivo2.jpg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"38\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SANZIONI DISSUASIVE: Quando il pallone \u00e8 indirizzato verso la porta proveniente da calcio libero dal campo o laterale, tutti i contrasti irregolari dei difensori sugli attaccanti, entro l&#8217;area grande di porta e nei pressi (anche fuori) della linea stessa dove si schierano attaccanti e difensori, sono sanzionati con un calcio di rigore.<\/p>\n<p>Nello schieramento nei pressi della linea dell\u2019area grande di porta, difensori e attaccanti devono posizionarsi alternati: non devono esistere blocchi.<\/p>\n<p><em>N.d.R. : I difensori devono essere consapevoli che, se il loro intervento \u00e8 scorretto, ci sar\u00e0 il &#8220;penalty&#8221;: staranno molto attenti a non commettere fallo. Se il fallo viene commesso da un attaccante avversario, la punizione viene normalmente assegnata alla squadra che si difende.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessun giocatore, sia per offendere che per difendere, pu\u00f2 entrare nell&#8217;area grande di porta prima che il pallone sia partito dal punto di calcio libero.<br \/>\nChi lo fa viene sanzionato con espulsione temporanea di 15 minuti e il calcio libero viene ripetuto.<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Anche questo \u00e8 un provvedimento assunto per dissuadere i &#8220;furbetti&#8221; dall&#8217;entrare in anticipo nella zona dell&#8217;area grande, dove presumibilmente ci sono gli scontri aerei, i colpi di testa, le acrobazie, le sforbiciate, le rovesciate spettacolari, i gesti tecnici pi\u00f9 belli da vedere.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FOUL PLAY KICK : In qualunque punto del campo, in qualunque momento della partita, qualora l\u2019arbitro, a suo insindacabile giudizio, in conformit\u00e0 con lo spirito delle presenti norme, intravveda, nel gioco di una squadra, un intendimento rinunciatario, dilatorio, ostruzionistico o antisportivo, pu\u00f2 fermare il gioco fischiando un cosiddetto FOUL PLAY KICK contro la squadra che sta manovrando il pallone.<\/p>\n<p>Toglie il gioco, pertanto, alla squadra stessa, facendo battere un calcio libero alla squadra avversaria dal punto in cui \u00e8 stata rilevata la violazione.<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Non vi meravigliate di questa norma. Per quanto discrezionale la possiate considerare, \u00e8 un potere che desidero accordare e attribuire all&#8217;arbitro che ritengo &#8220;custode&#8221; dello spirito di &#8220;fair play&#8221; che sottende al presente progetto.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PASSAGGIO ALL\u2019INDIETRO: La squadra che \u00e8 in possesso del pallone non pu\u00f2 passarlo indietro, nella propria met\u00e0 campo.<\/p>\n<p>I guardalinee hanno il compito di seguire il passaggio effettuato e segnalare, sbandierando, se \u00e8 fatto all\u2019indietro.<\/p>\n<p>Nella propria met\u00e0 campo \u00e8 consentito solo il passaggio in avanti o in linea: si pu\u00f2 passare all\u2019indietro solo nella met\u00e0 campo avversaria.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 passare il pallone all\u2019indietro dalla met\u00e0 campo avversaria alla propria met\u00e0 campo. Un giocatore, in possesso del pallone nella propria met\u00e0 campo, non pu\u00f2 correre all&#8217;indietro mantenendo il possesso del pallone se non per effettuare un dribbling o un contrasto.<\/p>\n<p>In caso di violazione delle presenti norme, il pallone passa alla squadra avversaria, che batter\u00e0 un calcio libero dalla linea di bordo campo, all\u2019altezza di dove si \u00e8 verificata la violazione.<\/p>\n<p>Non viene considerato retropassaggio un rimpallo o un colpo di testa all&#8217;indietro involontario e\/o accidentale\/casuale\/fortuito come si pu\u00f2 verificare, ad esempio, nei contrasti aerei.<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Niente passaggi all&#8217;indietro, niente passaggi al portiere. Il difensore che gestisce la palla, nella propria met\u00e0 campo, pu\u00f2 venire attaccato, nel tentativo di sottrargliela, da un avversario e pu\u00f2 difenderla soltanto con le proprie capacit\u00e0 tecniche.<\/em><br \/>\n<em>Il guardalinee non deve occuparsi del &#8220;fuorigioco&#8221;, ma dei passaggi all&#8217;indietro e prestare molta attenzione a chi manda fuori la palla dalla linea laterale. Il calcio libero da bordo campo viene assegnato all&#8217;altra squadra e pu\u00f2 essere indirizzato verso l&#8217;area avversaria.<\/em><br \/>\n<em>Il giocatore in possesso di palla non pu\u00f2 andarsene in giro per la propria met\u00e0 campo controllandola, ma pu\u00f2 solo avanzare e passare in avanti,\u00a0 altrimenti viene fermato dal fischio dell&#8217;arbitro che gliela sottrae.<br \/>\nNella met\u00e0 campo avversaria il retropassaggio \u00e8 consentito perch\u00e9 si pu\u00f2 considerare come necessario allo sviluppo dell&#8217;azione d&#8217;attacco<\/em>.<br \/>\n<em>In tutti i casi eventualmente controversi, si faccia riferimento al potere discrezionale dell&#8217;arbitro, di cui parlavo, per decidere sulle azioni di gioco che, sempre diverse, si possono presentare. E sempre nello spirito gi\u00e0 espresso: quello di favorire le azioni che portano al gol e scoraggiare gli ostruzionismi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FUORI GIOCO :\u00a0 Non esiste la regola del fuori gioco.<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Senza commenti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7058\" src=\"http:\/\/localhost:8082\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/kick_definitivo2.jpg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"38\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TEMPI\u00a0 DI\u00a0 GIOCO :<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tempi regolamentari di 30 minuti ciascuno. Sono tempi effettivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eventuali tempi supplementari di 10 minuti ciascuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tempo viene sospeso ad ogni fischio dell\u2019arbitro (come nel Basket).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Viene istituita una apposita TIMING TEAM che ferma il tempo e lo fa ripartire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tempo trascorso pu\u00f2 essere visibile a pubblico, giocatori e arbitri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fischio dell\u2019arbitro ferma e fa ripartire il gioco e il cronometro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Nel calcio tradizionale, su 90 minuti teorici di gioco, se ne giocano non pi\u00f9 di 60 effettivi.<\/em><br \/>\n<em>Se i giocatori sanno che il tempo viene fermato ad ogni fallo o ad ogni circostanza che prevede l&#8217;interruzione del gioco, probabilmente smetteranno di porre in atto perdite di tempo antipatiche ed antisportive. Sono inutili.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NUMERO\u00a0 DI\u00a0 GIOCATORI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni squadra pu\u00f2 disporre di non pi\u00f9 di 22 giocatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni giocatore pu\u00f2 essere sostituito da un compagno di squadra in ogni momento della partita senza limite di numero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Due e solo 2 giocatori sostituiti, che sostano in panchina, possono essere rimandati in<\/p>\n<p>campo per una sola seconda volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ESPULSIONE\u00a0 TEMPORANEA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TEMPI\u00a0 DI\u00a0 ESPULSIONE :<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seconda della gravit\u00e0 del fallo, un giocatore viene espulso per<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>15 minuti di gioco effettivo,<\/p>\n<p>30 minuti di gioco effettivo,<\/p>\n<p>45 minuti di gioco effettivo,<\/p>\n<p>60 minuti\u00a0 o tutto il resto della partita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giocatore in stato di espulsione non pu\u00f2 essere sostituito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giocatore espulso per 2 volte (per qualunque periodo di tempo) alla terza espulsione deve lasciare il campo definitivamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I giocatori espulsi temporaneamente sostano in appositi spazi (separati).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La TIMING TEAM provvede a segnalare, alla scadenza del periodo di espulsione,<\/p>\n<p>il rientro in campo (con uno strumento di segnalazione acustica).<\/p>\n<p><em>N.d.R. : L&#8217;espulsione temporanea rende giustizia del fatto che una squalifica o una sanzione a tempo devono avvenire durante la partita stessa e se ne deve avvantaggiare la squadra che sta affrontando chi ha violato le regole. Non ultima, anzi, importante considerazione \u00e8\u00a0 che la situazione di inferiorit\u00e0 numerica pu\u00f2 favorire un alto numero di gol.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>N.d.R. : Temo di aver osato troppo, di averla fatta grossa. Ma se smuover\u00f2 qualcosa, anche se non me ne viene niente, mi sono tolto una soddisfazione. Buon calcio a tutti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; UDITE, UDITE : STAVOLTA\u00a0 PARLO\u00a0 \u00a0DI\u00a0 &#8230;. C A L C I O &nbsp; Parlare di calcio in Italia non \u00e8 una cosa facile. Anzi \u00e8 assai peggio dell&#8217;impresa di Don Chisciotte contro i mulini a vento: ne usc\u00ec con le ossa rotte. 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