{"id":8668,"date":"2022-01-21T14:27:38","date_gmt":"2022-01-21T13:27:38","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=8668"},"modified":"2022-01-21T14:27:38","modified_gmt":"2022-01-21T13:27:38","slug":"numero2321","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=8668","title":{"rendered":"Numero2321."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal FATTO QUOTIDIANO del 21 Gennaio 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 class=\"title-article\">Dal caso Spotlight fino al coinvolgimento di Ratzinger: ecco come gli scandali dei cardinali hanno svelato la pedofilia nella Chiesa, riscrivendone la storia recente<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Appelli<\/strong>, riforme e nuove leggi, ma a che punto \u00e8 la\u00a0<strong>Chiesa cattolica<\/strong>\u00a0nel contrasto della\u00a0<strong>pedofilia<\/strong>\u00a0del suo clero? La domanda diventa sempre pi\u00f9 pressante dopo la pubblicazione dei rapporti sugli\u00a0<strong>abusi sessuali<\/strong>\u00a0sui minori commessi dai preti in\u00a0<strong>Francia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Germania<\/strong>. Cifre spaventose che hanno scalfito perfino\u00a0<strong>Benedetto XVI<\/strong>,\u00a0accusato di quattro casi di\u00a0<strong>negligenza<\/strong>\u00a0quando era arcivescovo di\u00a0<strong>Monaco<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Frisinga<\/strong>, dal 1977 al 1981. Proprio sulla scrivania di Ratzinger, chiamato dopo il breve episcopato bavarese da san\u00a0<strong>Giovanni Paolo II<\/strong>\u00a0in Vaticano come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, sono arrivati per\u00a0<strong>decenni<\/strong>\u00a0i dossier mondiali della pedofilia. Una pentola difficilissima, se non impossibile da\u00a0<strong>scoperchiare<\/strong>\u00a0durante gli anni del pontificato wojtyliano, nonostante la storica denuncia di Ratzinger sulla \u201c<strong>sporcizia<\/strong>\u00a0nella Chiesa\u201d riferita proprio alla piaga degli abusi. Divenuto Papa, il tappo che per decenni ha insabbiato migliaia di questi crimini \u00e8\u00a0<strong>saltato<\/strong>, con il rischio di minare per sempre l\u2019immagine del\u00a0<strong>cattolicesimo<\/strong>\u00a0<strong>mondiale<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-1\">\n<div id=\"inRead\">\n<div id=\"ifq-adv-above-content-fixed-article\" class=\"ifq-adv-passback\" data-ad-unit=\"\/22141773216,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_psb_teads_300x250\" data-sizes=\"[[300,250],[336,280],&quot;fluid&quot;]\" data-pb-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250]]\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><em><strong>Law \u2013<\/strong>\u00a0<\/em>A dire il vero qualcosa si era iniziato a muovere negli ultimi anni del lungo regno di\u00a0<strong>Karol Wojtyla<\/strong>. Nel 2002, ovvero tre anni prima della morte del Papa polacco, l\u2019allora arcivescovo di Boston,\u00a0il cardinale\u00a0<strong>Bernard Francis Law<\/strong>, fu letteralmente travolto da un\u2019accurata inchiesta del\u00a0<strong><em>The Boston Globe<\/em><\/strong>. Inchiesta che vinse il\u00a0<strong>Premio Pulitzer<\/strong>\u00a0nel 2003 e che fu poi oggetto del film\u00a0<strong><em>Il caso Spotlight<\/em><\/strong>\u00a0vincitore del Premio Oscar nel 2016. Un lavoro che ebbe, tra l\u2019altro, il merito di sfondare il muro di gomma dell\u2019omert\u00e0 sulla\u00a0<strong>pedofilia<\/strong>\u00a0nella Chiesa cattolica con lobby potentissime che rendevano quasi impossibile la ricostruzione degli\u00a0<strong>abusi<\/strong>. Law, che guidava l\u2019arcidiocesi di Boston dal 1984, fu smascherato per aver coperto per decenni\u00a0<strong>centinaia<\/strong>\u00a0<strong>di casi<\/strong>\u00a0di pedofilia, occultando le denunce delle vittime e spostando gli abusatori di parrocchia in\u00a0<strong>parrocchia<\/strong>. Ma fu semplicemente trasferito a\u00a0<strong>Roma<\/strong>\u00a0da Wojtyla con l\u2019incarico onorifico di arciprete della Basilica di\u00a0<strong>Santa Maria Maggiore<\/strong>. Incarico che mantenne fino al compimento degli 80 anni come previsto dalle\u00a0<strong>norme<\/strong>\u00a0<strong>canoniche<\/strong>. Nessun processo e nessuna sanzione. Nel conclave del 2005 entr\u00f2 regolarmente nella\u00a0<strong>Cappella<\/strong>\u00a0<strong>Sistina<\/strong>\u00a0per votare il successore del Papa polacco.<\/p>\n<p><em><strong>Maciel \u2013<\/strong><\/em>\u00a0Altrettanto inquietante \u00e8 la vicenda del fondatore dei Legionari di Cristo, padre\u00a0<strong>Marcial Maciel Degollado<\/strong>. Un prete messicano morto con tutti gli onori nel 2008, che aveva il merito di aver fondato una delle\u00a0<strong>congregazioni<\/strong>\u00a0<strong>religiose<\/strong>\u00a0<strong>maschili<\/strong>\u00a0con il maggior numero di\u00a0<strong>vocazioni<\/strong>\u00a0al mondo e che, invece, si era macchiato di crimini inenarrabili, costantemente coperti dai vertici della\u00a0<strong>Curia<\/strong>\u00a0<strong>romana<\/strong>. Le denunce arrivavano, ma venivano puntualmente occultate. Lo stesso cardinale Ratzinger, nel ruolo di prefetto dell\u2019ex Sant\u2019Uffizio, aveva provato ad agire contro Maciel, scontrandosi, per\u00f2, contro il muro di altre figure apicali della\u00a0<strong>Santa Sede<\/strong>. Un uomo potentissimo e con una disponibilit\u00e0 economica talmente alta da assicurarsi l\u2019omert\u00e0 del\u00a0<strong>Vaticano<\/strong>. Alla sua morte il suo patrimonio personale segreto fu stimato intorno ai trenta milioni di dollari. Maciel aveva abusato dei suoi\u00a0<strong>seminaristi<\/strong>, coperto centinaia di casi di pedofilia all\u2019interno dei\u00a0<strong>Legionari<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>Cristo<\/strong>, avuto diverse donne che gli avevano dato alcuni figli e assunto numerose\u00a0<strong>identit\u00e0<\/strong>\u00a0<strong>false<\/strong>. Uno scenario satanico pi\u00f9 che l\u2019immagine perfetta del fondatore di una\u00a0<strong>congregazione<\/strong>\u00a0<strong>religiosa<\/strong>. Eppure per decenni, nonostante tutto, il ritratto a dir poco edulcorato, per usare un\u00a0<strong>eufemismo<\/strong>, del santo sacerdote aveva prevalso sulla realt\u00e0 criminale.<\/p>\n<p>Eletto Papa,\u00a0<strong>Benedetto XVI<\/strong>\u00a0volle una radicale purificazione dei Legionari e ammise le\u00a0<strong>colpe<\/strong>: \u201cPurtroppo abbiamo affrontato la\u00a0<strong>questione<\/strong>\u00a0solo con molta lentezza e con grande ritardo. In qualche modo era molto ben coperta e solo dal 2000 abbiamo iniziato ad avere dei punti di\u00a0<strong>riferimento<\/strong>\u00a0<strong>concreti<\/strong>. Era necessario avere prove certe per essere sicuri che le accuse avessero un\u00a0<strong>fondamento<\/strong>. Per me, Marcial Maciel rimane una\u00a0<strong>figura<\/strong>\u00a0<strong>misteriosa<\/strong>. Da un lato c\u2019\u00e8 un tipo di vita che, come ormai sappiamo, \u00e8 al di l\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 morale: un\u2019esistenza avventurosa,\u00a0<strong>sprecata<\/strong>, stramba. Dall\u2019altro vediamo la\u00a0<strong>dinamicit\u00e0<\/strong>\u00a0e la forza con cui ha costruito la comunit\u00e0 dei Legionari\u201d. Proprio i suoi seguaci, una volta venuta alla luce la\u00a0<strong>triste<\/strong>\u00a0<strong>verit\u00e0<\/strong>, fecero un mea culpa per i reati commessi dal loro fondatore: \u201cVogliamo esprimere il nostro\u00a0<strong>profondo dolore<\/strong>\u00a0per l\u2019abuso di\u00a0<strong>seminaristi<\/strong>\u00a0minorenni, per gli atti immorali perpetrati verso uomini e donne, per l\u2019uso arbitrario della sua\u00a0<strong>autorit\u00e0<\/strong>\u00a0e dei beni, per il consumo smisurato di\u00a0<strong>sostanze stupefacenti<\/strong>\u00a0e per l\u2019aver presentato come propri scritti pubblicati da terzi. Ci risulta incomprensibile l\u2019incoerenza di essersi continuato a presentare per decenni come\u00a0<strong>sacerdote<\/strong>\u00a0e testimone della fede, mentre occultava questi\u00a0<strong>comportamenti<\/strong>\u00a0<strong>immorali<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>McCarrick \u2013<\/strong><\/em>\u00a0Uno scenario simile a quello che avveniva negli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>\u00a0dove, nonostante le gravissime accuse di pedofilia,\u00a0nel 2000 l\u2019ex cardinale\u00a0<strong>Theodore Edgar McCarrick<\/strong>\u00a0fu promosso arcivescovo di Washington e l\u2019anno successivo ricevette la porpora da san\u00a0<strong>Giovanni Paolo II<\/strong>. Anche in questa vicenda le coperture e la rete di omert\u00e0 tra gli Usa e il Vaticano avevano nascosto una realt\u00e0\u00a0<strong>terrificante<\/strong>. Francesco ha voluto far luce con un\u2019inchiesta che, per la prima volta, ha svelato le numerose complicit\u00e0 di cui\u00a0<strong>McCarrick<\/strong>\u00a0godeva presso i vertici della Santa Sede. Complicit\u00e0 che, per\u00f2, non hanno impedito a\u00a0<strong>Bergoglio<\/strong>,\u00a0una volta appurata la condotta criminosa dell\u2019ex porporato, di ridurlo allo\u00a0<strong>stato<\/strong>\u00a0<strong>laicale<\/strong>. Un provvedimento radicale mai preso prima. Ci\u00f2 che \u00e8 inquietante nella vicenda di McCarrick \u00e8 che la\u00a0<strong>promozione<\/strong>, prima alla guida della prestigiosa sede di\u00a0<strong>Washington<\/strong>\u00a0e poi alla porpora, avvenne nonostante le denunce dei suoi crimini di pedofilia.<\/p>\n<p><em><strong>Pell \u2013\u00a0<\/strong><\/em>Diverso \u00e8 il caso del cardinale australiano\u00a0<strong>George Pell<\/strong>, travolto da un lungo processo per abusi nel suo Paese, che lo ha costretto a lasciare frettolosamente il ruolo di prefetto della\u00a0<strong>Segreteria per l\u2019economia<\/strong>. Il porporato, condannato in primo e secondo grado a sei anni di reclusione e costretto a 13 mesi di carcere in isolamento,\u00a0\u00e8 stato poi assolto con formula piena ed \u00e8 ritornato a Roma. \u201cIl mio processo \u2013 comment\u00f2 Pell uscendo dal carcere \u2013 non \u00e8 stato un\u00a0<strong>referendum<\/strong>\u00a0sulla Chiesa cattolica, n\u00e9 un referendum su come le autorit\u00e0 della Chiesa in\u00a0<strong>Australia<\/strong>\u00a0hanno affrontato il crimine della pedofilia nella Chiesa. Il punto era se avevo commesso questi terribili crimini e non l\u2019ho fatto\u201d. Aggiungendo che \u201cl\u2019unica base per la\u00a0<strong>guarigione<\/strong>\u00a0a lungo termine \u00e8 la verit\u00e0 e l\u2019unica base per la giustizia \u00e8 la verit\u00e0, perch\u00e9 giustizia significa verit\u00e0 per tutti\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Benedetto XVI \u2013<\/strong><\/em>\u00a0Per anni l\u2019ordine della\u00a0<strong>Santa Sede<\/strong>\u00a0era quello di insabbiare la\u00a0<strong>pedofilia<\/strong>. Lo ammise lo stesso\u00a0<strong>Benedetto XVI<\/strong>: \u201cPerch\u00e9 in passato non si \u00e8 reagito allo stesso modo di oggi? Anche la stampa prima non ha dato rilievo a queste cose, la coscienza a quel tempo era diversa. Sappiamo che le stesse\u00a0<strong>vittime<\/strong>\u00a0provavano grande vergogna e all\u2019inizio non sempre vogliono essere messe subito sotto la luce dei\u00a0<strong>riflettori<\/strong>. Molte sono state in grado di raccontare quello che era loro accaduto soltanto dopo decenni\u201d. E aggiunse: \u201cQuello per\u00f2 che non deve mai succedere \u00e8 che si fugga e si faccia finta di non vedere e si lasci che i\u00a0<strong>colpevoli<\/strong>\u00a0continuino nei loro misfatti. \u00c8 necessaria quindi vigilanza da parte della\u00a0<strong>Chiesa<\/strong>, che punisca chi ha mancato e soprattutto che lo escluda da qualsiasi altra\u00a0<strong>possibilit\u00e0<\/strong>\u00a0di entrare in contatto con dei bambini\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Francesco \u2013<\/strong><\/em>\u00a0Il suo successore ha fatto molti passi avanti nella\u00a0<strong>tolleranza zero<\/strong>\u00a0della pedofilia del clero. Norme severissime non solo per i\u00a0<strong>colpevoli<\/strong>, ma anche per coloro che insabbiano gli abusi. Provvedimenti a molti indigesti all\u2019interno della Chiesa perch\u00e9 mettono i\u00a0<strong>vescovi<\/strong>\u00a0con le spalle al muro davanti alle loro responsabilit\u00e0 e alle loro\u00a0<strong>omert\u00e0<\/strong>, ma resi necessari da una piaga decisamente devastante all\u2019interno del\u00a0<strong>cattolicesimo<\/strong>.\u00a0Nel febbraio 2019 Bergoglio convoc\u00f2 in\u00a0<strong>Vaticano<\/strong>\u00a0i presidenti delle\u00a0<strong>Conferenze<\/strong>\u00a0<strong>episcopali<\/strong>\u00a0di tutto il mondo in un inedito summit sulla pedofilia del clero. Il Papa volle che a parlare fossero anche alcune vittime.\u00a0Da quell\u2019evento sono scaturiti\u00a0<strong>provvedimenti<\/strong>\u00a0concreti, come l\u2019abolizione del segreto pontificio per gli\u00a0<strong>abusi<\/strong>. Ma i passi da compiere sono ancora tanti. Nell\u2019ultima assemblea generale straordinaria della\u00a0<strong>Cei<\/strong>, nel novembre 2021, il vescovo di\u00a0<strong>Ravenna-Cervia<\/strong>, monsignor\u00a0<strong>Lorenzo Ghizzoni<\/strong>, che \u00e8 anche presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa, aveva proposto un\u2019indagine sulla\u00a0<strong>pedofilia<\/strong>\u00a0del clero anche in Italia. La stragrande maggioranza dell\u2019<strong>episcopato italiano<\/strong>\u00a0si \u00e8 subito opposta con il timore di uno\u00a0<strong>tsunami<\/strong>\u00a0<strong>ingestibile<\/strong>\u00a0e richieste risarcitorie impossibili da sostenere. L\u2019ennesimo muro che fa ben comprendere quanto l\u2019omert\u00e0 sulla pedofilia nella\u00a0<strong>Chiesa<\/strong>\u00a0sia ancora difficile da far crollare.<\/p>\n<p><em><strong>Twitter: @FrancescoGrana<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dal FATTO QUOTIDIANO del 21 Gennaio 2022 &nbsp; Dal caso Spotlight fino al coinvolgimento di Ratzinger: ecco come gli scandali dei cardinali hanno svelato la pedofilia nella Chiesa, riscrivendone la storia recente &nbsp; Appelli, riforme e nuove leggi, ma a che punto \u00e8 la\u00a0Chiesa cattolica\u00a0nel contrasto della\u00a0pedofilia\u00a0del suo clero? 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