{"id":9233,"date":"2022-05-11T18:43:54","date_gmt":"2022-05-11T16:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=9233"},"modified":"2022-05-16T09:10:30","modified_gmt":"2022-05-16T07:10:30","slug":"numero2445","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=9233","title":{"rendered":"Numero2445."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TENNIS\u00a0 A\u00a0 ROMA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sto guardando in TV il Torneo di Tennis Master 1000 ATP di Roma. Lo guardo da tanto tempo, dagli anni di Pietrangeli e Panatta, ma \u00e8 sempre la stessa storia. Da non molti anni hanno costruito lo Stadio Centrale nuovo, bello e moderno, una struttura al passo con i tempi, come progettazione ed architettura, ma &#8230;. ne parlo pi\u00f9 avanti.<br \/>\nVoglio per prima cosa, parlare del campo del Foro Italico pi\u00f9 particolare, quello che oggi \u00e8 stato intitolato proprio a Nicola Pietrangeli, ricavato in una fossa sotto il piano di strada, di passaggio pedonale del Centro Sportivo, costruito nel 1933-34 su progetto dell&#8217;architetto Costantino Costantini. Una peculiarit\u00e0, credo, unica al mondo, la sua: la cavea \u00e8 circondata da 18 statue in marmo bianco di Carrara che rappresentano atleti di tante, diverse attivit\u00e0 sportive e gli spalti sono tutti lastronati sempre con il marmo bianco di Carrara. Potrebbe rappresentare l&#8217;orgoglio della nostra Italica propensione per il bello, se non fosse che, dai tempi proprio di Pietrangeli e Panatta, la manutenzione di questo splendido impianto \u00e8 affidata alle cure (sic!) del CONI, che me \u00e8 proprietario.<br \/>\nEbbene, se lo stadio \u00e8 riempito di gente, non potete accorgervene, perch\u00e9 vedete solo le persone.; ma se gli spettatori sono pochi, e osservate bene le scalee o gradinate in marmo tutte intorno al campo da Tennis (le telecamere sono impietose, si sa), non potete non notare che sono piene di macchie, di muffa, di corrosioni di umidit\u00e0. Non solo. Qua e l\u00e0, ma dovunque, ci sono ciuffi d&#8217;erba, che cresce spontaneamente nei prati circostanti, ma che l\u00ec, nelle fessure fra una lastra di marmo e l&#8217;altra, ha attecchito perch\u00e9 &#8230;. nessuno se ne cura.<br \/>\nMa, dico io, \u00e8 possibile mai che, almeno per il periodo\u00a0 (due settimane o poco pi\u00f9) dello svolgimento del Torneo, non si possa presentare questo gioiello del nostro Patrimonio Architettonico in condizioni decorose? Questo Torneo \u00e8 seguito in tutto il mondo e il messaggio che a tanti milioni di spettatori noi stiamo mandando \u00e8 l&#8217;incuria e il menefreghismo. Con tanti percettori di Redditi di Cittadinanza nullafacenti, \u00e8 mica pensabile che si possano impiegare, almeno in questo compito di semplice manutenzione, qualche decina di questi per ripulire dalle erbacce le gradinate di questo stadio? Non ci vuole molto, ma l&#8217;incuria, a Roma, si sa, sta di casa.<br \/>\nTornando al Campo centrale, nulla si pu\u00f2 dire della struttura delle gradinate: \u00e8\u00a0 nuova, bellissima e funzionale, con visibilit\u00e0 al meglio. Ma, purtroppo il peggio \u00e8, ed \u00e8 sempre stato, il campo da gioco. \u00c8 in terra battuta, come tanti in Italia, e da tempo immemorabile. Se non che, \u00e8 una terra battuta della peggior specie e, nonostante i decenni che passano, nessuno si \u00e8 posto il problema della sua qualit\u00e0. Sembra polvere di mattoni di argilla rossa frantumati alla bell&#8217;e meglio, grossolanamente. Si tratta di una polvere incoerente che non sta mai compattata, neanche se la bagni costantemente e di frequente. \u00c8 proprio di una qualit\u00e0 scadente, inadatta. Basta un minimo di sole che asciughi il terreno, ed un po&#8217; di vento, senza esagerare, basta il familiare ponentino di casa, e vedi che la polvere si alza in robuste folate per tutto il tempo dell&#8217;incontro. Guardavo oggi, attentamente,: ad ogni rimbalzo della palla si alza un nuvoletta di polvere. Perfino i rimbalzi per terra che il giocatore fa prima di eseguire il servizio, fanno sollevare uno sbuffo di polvere rossa. Ogni volta che un giocatore si muove, anche solo camminando, per il campo, le sue scarpe sollevano nuvolette di polvere; i suoi calzini bianchi diventano del colore della terra. I giocatori, dopo ogni scambio, prima di prepararsi al servizio, si danno delle racchettate violente sulle scarpe per liberarle dalla terra che ha riempito le scanalature delle suole. Non vi dico delle folate improvvise di vento, ripeto, basta un venticello: questo alza delle raffiche di polvere e le strisce bianche di fettuccia che delimitano il campo si vedono a malapena, perch\u00e9 costantemente coperte da polvere in movimento. E siamo sul campo centrale, il pi\u00f9 importante. Pensate che gli altri siano meglio? A dire il vero, la situazione migliora un poco, dopo ripetute bagnature, verso sera e di notte, per il calo della temperatura e per l&#8217;umidit\u00e0 notturna, ma durante il giorno, il soleggiamento esalta la polverulenza del manto superficiale.<br \/>\nQuanto sto scrivendo viene da uno che ha calpestato i campi da tennis per ben oltre 50 anni, e tutt&#8217;ora lo sta facendo: non ho mai giocato su una superficie in terra rossa cos\u00ec malandata, come questa dei campi del Foro Italico. Dove, tuttora, sto giocando, il manto superficiale \u00e8 assai migliore di questo.<br \/>\nFra due o tre settimane ci sar\u00e0 Il Torneo del Grande Slam di Parigi, che si disputer\u00e0 al Centro Tennistico del Roland Garros. Chi vuole, dia un&#8217;occhiata alle condizioni dei campi da gioco di quel Torneo, anche queste in terra battuta. Sono perfette: i campi, tutti, anche i minori con pochi spalti, sono in condizioni ineccepibili: sopra, vi potreste giocare a biliardo. Perch\u00e9?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; TENNIS\u00a0 A\u00a0 ROMA &nbsp; Sto guardando in TV il Torneo di Tennis Master 1000 ATP di Roma. Lo guardo da tanto tempo, dagli anni di Pietrangeli e Panatta, ma \u00e8 sempre la stessa storia. 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