{"id":9401,"date":"2022-06-10T22:01:19","date_gmt":"2022-06-10T20:01:19","guid":{"rendered":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=9401"},"modified":"2022-06-13T23:33:15","modified_gmt":"2022-06-13T21:33:15","slug":"numero2470","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/millemotti.alby.info\/?p=9401","title":{"rendered":"Numero2470."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" data-fontsize=\"28\" data-lineheight=\"42px\">I L\u00a0 \u00a0 D I L E M M A<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1980<br \/>\nPressione Bassa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giorgio Gaber &#8211; musica e interpretazione<br \/>\nAlessandro Luporini &#8211; testo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (N.d.R. : per me, il migliore paroliere Italiano di testi per canzoni)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>In una spiaggia poco serena<br \/>\nCamminavano un uomo e una donna<br \/>\nE su di loro la vasta ombra di un dilemma<\/p>\n<p>L&#8217;uomo era forse pi\u00f9 audace<br \/>\nPi\u00f9 stupido e conquistatore<br \/>\nLa donna aveva perdonato, non senza dolore<\/p>\n<p>Il dilemma era quello di sempre<br \/>\nUn dilemma elementare<br \/>\nSe aveva o non aveva senso il loro amore<\/p>\n<p>In una casa a picco sul mare<br \/>\nVivevano un uomo e una donna<br \/>\nE su di loro la vasta ombra di un dilemma<\/p>\n<p>L&#8217;uomo \u00e8 un animale quieto<br \/>\nSe vive nella sua tana<br \/>\nLa donna non si sa se \u00e8 ingannevole o divina<\/p>\n<p>Il dilemma rappresenta<br \/>\nL&#8217;equilibrio delle forze in campo<br \/>\nPerch\u00e9 l&#8217;amore e il litigio sono le forme del nostro tempo<\/p>\n<p>Il loro amore moriva<br \/>\nCome quello di tutti<br \/>\nCome una cosa normale e ricorrente<br \/>\nPerch\u00e9 morire e far morire<br \/>\n\u00c8 un&#8217;antica usanza<br \/>\nChe suole aver la gente<\/p>\n<p>Lui parlava quasi sempre<br \/>\nDi speranza e di paura<br \/>\nCome l&#8217;essenza della sua immagine futura<\/p>\n<p>E coltivava la sua smania<br \/>\nE cercava la verit\u00e0<br \/>\nLei l&#8217;ascoltava in silenzio, lei forse ce l&#8217;aveva gi\u00e0<\/p>\n<p>Anche lui curiosamente<br \/>\nCome tutti era nato da un ventre<br \/>\nMa purtroppo non se lo ricorda o non lo sa<\/p>\n<p>In un giorno di primavera<br \/>\nQuando lei non lo guardava<br \/>\nLui rincorse lo sguardo di una fanciulla nuova<\/p>\n<p>E ancora oggi non si sa<br \/>\nSe era innocente come un animale<br \/>\nO se era come instupidito dalla vanit\u00e0<\/p>\n<p>Ma stranamente lei si chiese<br \/>\nSe non fosse un&#8217;altra volta il caso<br \/>\nDi amare e restar fedele al proprio sposo<\/p>\n<p>Il loro amore moriva<br \/>\nCome quello di tutti<br \/>\nCon le parole che ognuno sa a memoria<br \/>\nSapevan piangere e soffrire<br \/>\nMa senza dar la colpa<br \/>\nAll&#8217;epoca o alla Storia<\/p>\n<p>Questa voglia di non lasciarsi<br \/>\n\u00c8 difficile da giudicare<br \/>\nNon si sa se \u00e8 cosa vecchia o se fa piacere<\/p>\n<p>Ai momenti di abbandono<br \/>\nAlternavano le fatiche<br \/>\nCon la gran tenacia che \u00e8 propria delle cose antiche<\/p>\n<p>E questo \u00e8 il succo di questa storia<br \/>\nPer altro senza importanza<br \/>\nChe si potrebbe chiamare appunto resistenza<\/p>\n<p>Forse il ricordo di quel Maggio<br \/>\nGli insegn\u00f2 anche nel fallire<br \/>\nIl senso del rigore, il culto del coraggio<\/p>\n<p>E rifiutarono decisamente<br \/>\nLa nostra idea di libert\u00e0 in amore<br \/>\nA questa scelta non si seppero adattare<\/p>\n<p>Non so se dire a questa nostra scelta<br \/>\nO a questa nostra nuova sorte<br \/>\nSo soltanto che loro si diedero la morte<\/p>\n<p>Il loro amore moriva<br \/>\nCome quello di tutti<br \/>\nNon per una cosa astratta<br \/>\nCome la famiglia<br \/>\nLoro scelsero la morte<br \/>\nPer una cosa vera<br \/>\nCome la famiglia<\/p>\n<p>Io ci vorrei vedere pi\u00f9 chiaro<br \/>\nRivisitare il loro percorso<br \/>\nLe coraggiose battaglie che avevano vinto e perso<\/p>\n<p>Vorrei riuscire a penetrare<br \/>\nNel mistero di un uomo e una donna<br \/>\nNell&#8217;immenso labirinto di quel dilemma<\/p>\n<p>Forse quel gesto disperato<br \/>\nPotrebbe anche rivelare<br \/>\nCome il segno di qualcosa che stiamo per capire<\/p>\n<p>Il loro amore moriva<br \/>\nCome quello di tutti<br \/>\nCome una cosa normale e ricorrente<br \/>\nPerch\u00e9 morire e far morire<br \/>\n\u00c8 un&#8217;antica usanza<br \/>\nChe suole aver la gente<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>Significato di Il Dilemma<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Il Dilemma<\/em>\u00a0\u00e8 una storia d\u2019amore d\u2019altri tempi, dei bei tempi andati, forse, ma c\u2019\u00e8 da sperare di no. \u00c9 pi\u00f9 facile dire cosa non sia questa meraviglia, perch\u00e9 \u00e8 talmente tanto che sarebbe impossibile dire tutto qui e ora.<\/p>\n<p>Provandoci, potremmo dire che \u00e8 una delle pi\u00f9 belle riflessioni su un amore in crisi, e sarebbe vero, ma come un riflesso, appunto, sarebbe fugace e superficiale.<\/p>\n<p><em>Il Dilemma<\/em>\u00a0\u00e8 figlia del suo tempo.\u00a0<strong>Giorgio Gaber<\/strong>, questa \u00e8 una mia opinione per cui potete sgridarmi, o fustigarmi, compose gran parte delle sue canzoni migliori a partire da fine ann\u201970 in poi, quando aveva raggiunto una\u00a0<em>maturit\u00e0<\/em>\u00a0umana e artistica di altri livelli.<\/p>\n<p>Come con\u00a0<strong>Io Se Fossi Dio<\/strong>, i suoi brani nascono da riflessioni personali ma diventano molto pi\u00f9\u00a0<strong>universali<\/strong>\u00a0di quello che sembrano. Pi\u00f9 o meno negli stessi anni della bomba contro tutto e tutti, fingendosi Dio, Gaber vede una\u00a0<strong>nuova forma d\u2019amore<\/strong>\u00a0tra la gente comune.<\/p>\n<p>E lo comunica.<\/p>\n<p>Due coppie. Nella prima, \u00e8 lui l\u2019audace animale da conquista, lei invece l\u2019ha perdonato nonostante la sofferenza; nella seconda, lui \u00e8 tranquillo e dedito alla famiglia, lei \u00e8 una splendida illusione vivente. Nei versi convivono le vite di entrambe le coppie, il cui fattore comune \u00e8 l\u2019enorme dilemma che incombe sulle loro vite<\/p>\n<p><em>Ha senso o non ha senso il nostro amore?<\/em><\/p>\n<p>Gaber parla dell\u2019amore moderno, libero dalle repressioni dei \u201ctempi antichi\u201d, gli anni precedenti agli \u201980, un decennio con una libert\u00e0 individuale, politica, culturale cos\u00ec trasversale che anche il concetto di\u00a0<em>amore<\/em>\u00a0sta cambiando. Una coppia pu\u00f2 vedere nell\u2019<em>infedelt\u00e0<\/em>\u00a0la sicurezza della propria sopravvivenza.<\/p>\n<p>L\u2019amore giovane ha \u201cla smania di ascoltare i brividini del cuore\u201d, come dir\u00e0 lui stesso in un esibizione del 1991, una smania che divide le coppie e moltiplica gli amori.<\/p>\n<p>Nella canzone una coppia si sfalda e l\u2019altra\u00a0<strong>resiste<\/strong>. Quest\u2019ultima si suicida, togliendo il loro amore dal destino della morte, un gesto estremo che forse sposta l\u2019attenzione dalla crisi di coppia a qualcosa di molto pi\u00f9 profondo e generale. Quasi cosmico, forse.<\/p>\n<p>Un elogio alla fedelt\u00e0, al coraggio di fare una scelta e resistere, difendendola nel tempo, con pazienza, adattandosi e modellando la pazienza e le forze contro vento e nelle giornate di sole, quando il cielo \u00e8 a un passo o quando tutto \u00e8 nero, affrontando le difficolt\u00e0 per la semplice voglia di non lasciarsi.<\/p>\n<p>Ma non solo tra due persone che stanno insieme, ma in tutto.<\/p>\n<p><em>\u201cResistenza\u201d<\/em>\u00a0come concetto generale, verso qualsiasi scelta facciamo nella nostra vita. Che sia una scelta che sia una, in un mondo che non ci lascia possibilit\u00e0 di scegliere o ci illude di permetterci di scegliere.<\/p>\n<p>Che sia una dannata scelta.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 crea stereotipi di persone e prototipi di relazioni, nelle coppie e in un singolo individuo. Nasce un nuovo concetto d\u2019amore, moderno e libero dal concetto di impegno, e una persona pu\u00f2 sentirsi\u00a0<em>obbligata a scegliere,<\/em>\u00a0ed essere obbligati a scegliere allora vuol dire non avere scelta.<\/p>\n<p>La vita diventa un concentrato di azioni indipendenti dalla propria volont\u00e0, una nuova versione di destino o, come le parole della canzone, una\u00a0<strong>\u201cnuova sorte\u201d<\/strong>, l\u2019esatto opposto di \u201cscelta\u201d.<\/p>\n<p>Allora la coppia ha preferito morire, e non si sa se \u201ca questa nostra scelta\u201d o a questa \u201cnuova sorte\u201d, appunto perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 alcuna differenza tra le due. Una forza che regola in modo imprevedibile le vicende umane \u00e8 paragonabile a un impulso che non ti lascia scelta.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una\u00a0<strong>crisi di mentalit\u00e0<\/strong>. a grattare un po\u2019 la superficie di questo delizioso brano sulla crisi di coppia. Giorgio Gaber forse sta cantando la crisi di coppia tra uomo e donna solo perch\u00e9 \u00e8 lo strumento pi\u00f9 efficace per comunicare una crisi con radici molto pi\u00f9 profonde, quella tra\u00a0<strong>uomo e la propria morale<\/strong>.<\/p>\n<p>Una crisi che si pu\u00f2 correggere assumendosi una responsabilit\u00e0, impegnandosi a difenderla dalle normali interferenze esterne della vita, restando fedeli ai propri principi e coerenti con le proprie azioni.<\/p>\n<p>Se necessario, difendendo i propri valori anche con\u00a0<strong>gesti estremi<\/strong>,\u00a0<em>alla morte<\/em>, proprio come hanno fatto la coppia (o le coppie?) di questa canzone.<\/p>\n<p>Tutti segnali che Gaber non vede in una societ\u00e0 italiana con una crisi morale viscerale, tra la fine degli anni \u201970 e i primi anni \u201980.<\/p>\n<p>Quel \u201csegno di qualcosa che stiamo per capire\u201d forse \u00e8 proprio la nostra involuzione morale. E amore e litigio, le \u201cforme del nostro tempo\u201d, forse non sono intese nei confronti di una persona, perch\u00e9 con una persona esiste anche\u00a0<strong>l\u2019indifferenza<\/strong>, una terza forza in campo che\u00a0<em>annulla ogni forma<\/em>, semplicemente: il nulla.<\/p>\n<p>Ma se guardiamo oltre alla crisi di coppia, l\u2019amore e il litigio possono significare il\u00a0<em>valore di assumere un impegno e difendere un principio<\/em>. E, al contrario, il\u00a0<em>valore di scontrarsi contro un idea sbagliata e accusare l\u2019ingiusto<\/em>.<\/p>\n<p>Dovremmo amare o litigare con un\u2019idea, queste le uniche due forze in campo e le\u00a0<strong>nostre uniche scelte<\/strong>, e dovremmo arrivare a\u00a0<em>morire<\/em>\u00a0per essa o a\u00a0<em>far morire\u00a0<\/em>a causa di essa, un\u00a0<em>\u201cantica usanza che suole avere la gente\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 antica e lontana da noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ALTRA\u00a0 INTERPRETAZIONE:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"comment-author meta\"><strong>Davide<\/strong>\u00a028 Ottobre 2020<\/div>\n<div class=\"comment-text\">\n<p>Condivido in gran parte il tuo commento, ma vorrei aggiungere alla discussione un altro punto di vista, che sicuramente non ha la pretesa di essere quello giusto.<br \/>\nGaber parla di una sola storia d\u2019amore e di una sola coppia, ma, raccontando la storia attraverso vari flash-back, che inquadrano la coppia in diverse fasi della loro relazione, si potrebbe pensare che si parli di due o pi\u00f9 coppie.<\/p>\n<p>Il punto a mio parere fondamentale, \u00e8 che questa storia d\u2019amore deve essere inquadrata all\u2019interno dell\u2019eterno ciclo della vita, che coinvolge tutti gli esseri viventi incluso l\u2019uomo, in cui c\u2019\u00e8 un continuo affannarsi in cerca di un miglioramento (nel testo questo ruolo viene affidato alla figura dell\u2019Uomo), mentre la cosa davvero essenziale nel ciclo della vita \u00e8 la possibilit\u00e0 che la vita si rigeneri, generando nuova vita (nel testo questo ruolo viene affidato alla figura della Donna).<br \/>\nA sua volta, il ciclo della vita deve essere inserito all\u2019interno del grande ciclo della Storia, in cui si ha sempre l\u2019impressione che certi valori siano superati, antiquati, senza rendersi conto che in realt\u00e0 sono eterni, proprio perch\u00e9 sono punti fermi all\u2019interno di questa ciclicit\u00e0 (nel testo questo ruolo viene affidato alla Famiglia). Questo rende il messaggio della canzone, che giustamente \u00e8 da contestualizzare negli anni immediatamente successivi alla liberazione sessuale, valido sempre, anche ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Nella prima immagine si vede la coppia verso la fine della loro storia.<br \/>\nL\u2019Uomo ha gi\u00e0 compiuto il suo percorso di \u201caffermazione personale\u201d, che verr\u00e0 descritto in seguito, ma Gaber lo definisce come uno \u201cstupido\u201d.<br \/>\nLa Donna, che ha dovuto subire il tradimento del suo Uomo, dimostra la sua superiore statura attraverso il perdono. Specialmente perch\u00e9 il perdono non \u00e8 stato indolore.<\/p>\n<p>La seconda immagine \u00e8 un flash-back, che ci mostra l\u2019inizio di tutta la storia.<br \/>\nL\u2019Uomo, novello sposo, \u00e8 appena passato dalle braccia della madre alle braccia della sua sposa. \u00c8 poco pi\u00f9 che un cucciolo.<br \/>\nMentre la Donna, che \u00e8 la depositaria del ciclo della Vita, al suo confronto \u00e8 molto pi\u00f9 matura, quasi \u201cdivina\u201d.<\/p>\n<p>Proseguendo nel racconto, l\u2019Uomo, o sarebbe quasi meglio definirlo \u201cil maschio\u201d, intraprende il suo percorso di affermazione personale, che \u00e8 tipico anche di altre specie animali.<br \/>\nLa Donna, o \u201cla femmina\u201d, semplicemente lo osserva nel suo affannarsi da una posizione di superiorit\u00e0, perch\u00e9 lei la \u201cverit\u00e0\u201d gi\u00e0 la possiede. Ovvero lei sa cosa \u00e8 davvero importante.<\/p>\n<p>Ma l\u2019affermazione personale e sociale del maschio, lo portano a credere di essere diventato superiore alla sua sposa, fino al punto di tradirla, come se lei fosse un qualcosa di vecchio, inutile, ormai superato.<br \/>\nE qui la bellissima immagine che Gaber ci regala \u00e8 quella dell\u2019uomo, nato dal ventre di donna, crede di essere diventato onnipotente, infinitamente superiore alla sua donna.<br \/>\nMi verrebbe da citare il modo di dire toscano: \u201cecch\u00e9 tu voi insegnare al tu babbo a trombare?\u201d.<br \/>\nNon si rende conto l\u2019Uomo, che questa sua tracotanza lo rende in effetti ridicolo?<\/p>\n<p>A questo punto il Grande Amore di questa coppia \u00e8 sul punto di morire. Come succede a tutti gli altri. Banalmente.<br \/>\nMagari per dare origine ad un nuovo \u201cgrande amore\u201d tra l\u2019uomo e la \u201cfanciulla nuova\u201d, destinato anch\u2019esso a sciogliersi al sole\u2026<br \/>\nInvece no.<br \/>\nLa forza della Donna, che sceglie di perdonare, segna la strada da seguire.<br \/>\nUna strada che non \u00e8 facile come nelle Telenovelas.<br \/>\nLei mostra la strada della resistenza, del rigore, del coraggio. E il suo sposo sceglie di seguire assieme a lei quella strada.<br \/>\nL\u2019uomo e la donna decidono di tornare ad essere una coppia. Decidono di restare legati ai famosi vecchi valori che sembrano sorpassati e che invece sono eterni.<br \/>\nE qui ritorna alla mente l\u2019immagine iniziale: la coppia si trova su di una spiaggia tormentata, non \u00e8 tutto rosa e fiori, c\u2019\u00e8 un enorme dilemma che li opprime, ma la coppia sceglie di lottare, di rifiutare la banalit\u00e0 e la miseria della \u201clibert\u00e0 in amore\u201d.<\/p>\n<p>Il finale della storia, ovvero la scelta di darsi la morte, come segno estremo di rifiuto di una \u201cnuova sorte\u201d quasi obbligatoria, riporta ad illustri precedenti, quali i filosofi greci, i patrioti italiani, Jan Palach\u2026<br \/>\nOvvero non \u00e8 una morte fine a se stessa, ma una morte come strumento di illuminazione, di rivelazione per gli altri.<br \/>\nChe chiss\u00e0 se capiranno davvero l\u2019insegnamento, perch\u00e9 far male e farsi del male \u00e8 la nostra specialit\u00e0 della casa\u2026e della vita.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; I L\u00a0 \u00a0 D I L E M M A &nbsp; 1980 Pressione Bassa &nbsp; Giorgio Gaber &#8211; musica e interpretazione Alessandro Luporini &#8211; testo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 (N.d.R. : per me, il migliore paroliere Italiano di testi per canzoni) &nbsp; In una spiaggia poco serena Camminavano un uomo e una donna E su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,2],"tags":[51,100,95,311,35,293,292,22,20,44,34,15,94,295,89,55,123,47,255,19],"class_list":["post-9401","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citazioni","category-italiano","tag-anima-e-corpo","tag-cambiamento","tag-cammino","tag-crisi","tag-dubbio","tag-famiglia","tag-fedelta","tag-felicita","tag-ideale-di-vita","tag-matrimonio","tag-poesia","tag-riflessione","tag-scelte-di-vita","tag-sentimenti","tag-sofferenza","tag-stupidita","tag-successo","tag-testi-di-canzoni","tag-uomo-e-donna","tag-vita-di-coppia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9401"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9508,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9401\/revisions\/9508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/millemotti.alby.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}