Sei di chi ti viene a prendere
ogni volta che ti allontani da tutto.
Sei di chi ti dimostra,
ogni secondo che passa,
che il suo tutto sei tu.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Sei di chi ti viene a prendere
ogni volta che ti allontani da tutto.
Sei di chi ti dimostra,
ogni secondo che passa,
che il suo tutto sei tu.
Stretto fra le braccia di un sogno,
ho acceso la mia anima
di una nuova e intensa passione.
Quanta atroce lussuria
si riversa su due corpi
che non toccano terra,
dove il sesso mescolato all’amore
si riposa su un raggio di sole.
Ho imparato
che si può dire
ti voglio bene
in un miliardo di modi
senza nemmeno
proferire una parola.
L’amore deve finire sempre male,
altrimenti non finisce mai.
La storia più bella ed emozionante
sarà quella che scriveremo insieme.
Da un pianto inizia la vita,
ma è da un sorriso
che comincia l’amore.
L’amore per un figlio
ti cambia dentro.
Il suo sorriso è
la forza motrice
dei tuoi sacrifici,
la sua felicità
è l’obiettivo di ogni giorno.
Quando ci si innamora,
uno più uno fa uno.
Quando ci si lascia,
due meno uno fa zero.
L’amore è una pianta
che nasce spontanea,
ma vive soltanto
se viene coltivata.
L’amore bisogna raccoglierlo,
proprio come quando,
in mezzo al deserto,
si ha avuto la fortuna
di trovare un fiore.
L’amore muore quando
non ci si lascia trasportare.
Quando il sentimento
vince sull’orgoglio,
allora è vero amore.
Comunque vada,
si viaggia insieme.
Insieme siamo saliti
sul treno della vita
e il destino ci ha prenotato
lo stesso posto,
fianco a fianco.
L’ amore, quello vero,
resta comunque,
nonostante tutto,
ti rimane accanto.
Perché il suo tempo
è per sempre.
Non mi vergogno a dire che un tempo, nei FAVOLOSI ANNI ’60, le canzonette si scrivevano così. Erano di una ingenuità banale, ma piacevano per questo.
Noi eravamo banalmente ingenui, allora. Adesso, invece, siamo logori e incarogniti. Ci rimane la triste saggezza della vecchiaia e….qualche ricordo.
M A R I L I S A
Un’estate così non verrà mai più,
con te è finita la mia gioventù,
oh Marilisa, Marilisa torna ancor,
su questa spiaggia dove si è bruciato
tutto il nostro amor.
Il silenzio del mar parla ancor di te
di quando eri qui accanto a me,
oh Marilisa, Marilisa torna ancor,
perfino il sole sembra freddo e grigio
senza il tuo calor.
Ora sento che mai non potrò dimenticar
i giorni che ho vissuto in riva al mar,
oh Marilisa, Marilisa dove sei.
vorrei che il vento ti potesse dire
tutti i sogni miei.
Le parole d’amor che dicevi a me,
il vento le ha portate via con sé,
oh Marilisa, Marilisa dove sei,
non ho la forza per poterti dire
quanto ti vorrei.
Tricesimo Anno 1964.