Numero3781.

 

LA  RABBIA

 

Quante volte ti dici “va bene” quando, in realtà, non va bene per niente?

Ti interrompono quando parli e fai finta di non averci fatto caso.

Ti chiedono un favore che ti costa troppo e, come se niente fosse, rispondi: “Certo, nessun problema”.

Accetti una battuta che maschera un’offesa, un tono che non meriti, una critica che vuole solo buttarti giù.

Lasci correre ed eviti il conflitto. Finché, una goccia alla volta, il vaso trabocca.

All’inizio è solo un episodio spiacevole: una frase fuori posto, un commento sgarbato, un confine oltrepassato. Poi diventa un fastidio ricorrente, una pressione nello stomaco, un rancore che non puoi più ignorare.

Fino a quando, un giorno, non esplode. E non sai più se stai reagendo al presente o a tutto ciò che hai sopportato in silenzio negli anni.

Molti credono che arrabbiarsi sia un difetto del carattere, una reazione di cui vergognarsi, un’attitudine poco equilibrata.

Ma la rabbia non è mai il problema: è sempre il sintomo.

Questa emozione alza la voce dopo che hai cercato troppo a lungo di essere comprensivo con chi non lo è mai stato con te.

 

@lastanzazen

 

 

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