C O M E C I I N N A M O R I A M O
Carl Gustav Jung, uno dei grandi geni della psicologia, diceva che le persone si innamorano solo per due ragioni e nessuna ha a che vedere con il tuo aspetto o con la tua personalità.
La prima ragione – secondo Jung – è che tu rappresenti qualcosa che all’altra persona manca, ma di cui ha un disperato bisogno.
Forse tu sei libero, spontaneo, coraggioso e lei non osa esserlo.
Ti guarda e sente: questo è ciò che mi manca.
È una proiezione dell’inconscio, cerca uno stile che non ha sviluppato dentro di sé.
La seconda ragione è ancora più profonda.
Tu incarni un’immagine interna che già esisteva dentro di lei.
In ogni uomo vive un archetipo femminile: l’anima.
In ogni donna vive un archetipo maschile: l’animus.
Quando lei si imbatte in te, tu risvegli quell’archetipo: l’attrazione è immediata, intensa e irrazionale.
Ma qui arriva la grande lezione: non s’innamora di te per chi sei davvero, ma per ciò che rappresenti nel suo mondo interiore.
Tu sei lo specchio: a volte sei il riflesso di ciò che desidera; altre volte, il riflesso di ciò che teme.
È per questo che molte relazioni intense finiscono con il cuore spezzato.
Perché lei non ama la persona reale, ma l’immagine proiettata e, quando quell’immagine crolla, crolla anche l’illusione.
Quindi, la prossima volta che qualcuno s’innamora di te, chiediti: sono il suo specchio, la sua ombra o il suo maestro?
E – ancora più importante – pensa di chi ti stai innamorando tu: di una persona reale, o di una parte dimenticata di te stesso che stai proiettando su di lei?
Jung diceva che l’amore non è trovare qualcuno che ti completi, è scoprire te stesso, attraverso la tua relazione con lei.
Perché il vero amore non vuole riempire vuoti, ma aiutarti ad evolvere.
Ed evolvere insieme.
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