Numero1536.

 

Durante un’intervista di Gep Gambardella ad un “Guru” del cinema :

….vorrei dire: abbiate rispetto della vostra curiosità, assecondatela. Molti la frenano. Perché sono pigri, moralisti, indolenti, sono scettici. Oddio, anche ignoranti!….

Cos’è il cinema per lei?

Il cinema è una possibilità di sopravvivenza, di fronte alla delusione che ci offre, ogni  giorno, la realtà. E la verità è che, è il tempo che, determinando la realtà, la rende deludente. Ma la realtà, se scomposta, frantumata, ripensata, rielaborata, può diventare un grande spettacolo.

La vita vera, secondo lei, non offre mai questo spettacolo?

Solo in una circostanza, la realtà rivaleggia con il cinema.

Quando?

Quando irrompe l’amore.

 

Dal film “La Grande Bellezza”  di  Paolo Sorrentino.

Numero1510.

 

….e una donna, che reggeva un bambino al seno, domandò: “Parlaci dei figli”.

 

I Vostri figli non sono figli Vostri.

Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa.

Essi vengono attraverso Voi, ma non da Voi.

E, benché vivano con Voi, non vi appartengono.

Potete dare loro l’amore, ma non i vostri pensieri.

Potete offrire rifugio ai loro corpi,

ma non alle loro anime.

Essi abitano la casa del domani,

che non Vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro,

ma non farli simili a Voi:

la vita procede e non si attarda sul passato.

Gibran Kahlil Gibran    da “Il Profeta”.

Numero1495.

A  CHE  TI SERVE?

A che ti serve essere alto,
se poi non sei all’altezza?

Oppure essere bello,
se dentro di te non c’è bellezza?

A che ti servono i soldi,
se non conosci la ricchezza?

Oppure avere cento diplomi,
se ti manca la saggezza?

A che ti serve una gran casa,
ma non c’è nessuno che l’apprezza?

Oppure tanta gente intorno,
ma nemmeno …..una carezza?