Si cresce davvero,
la prima volta che
si ride di se stessi.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Si cresce davvero,
la prima volta che
si ride di se stessi.
“Prego, dove essere Fontana de Trevi?”
chiede un turista Tedesco ad un edicolante
semiaddormentato sotto il sole d’estate.
Questo lentamente alza la testa, lo guarda
e dice: ” ‘O so, ma nun me va de dillo”.
In TV, Enrico Vanzina, richiesto di esemplificare sinteticamente la “Romanità”.
Fai sembrare la modestia una virtù.
Dal film “Wall Street – Il denaro non dorme mai”.
Vuoi un buon motivo
per chiamare il telefono azzurro?
Giorgio Faletti (dal film “La notte prima degli esami”).
Non si deve mai fare una domanda
di cui non si conosce la risposta.
Dal film “The Conspirator” di Robert Redford.
Ogni volta che mi viene voglia
di fare esercizio fisico,
mi siedo finché non mi passa.
Mark Twain.
Il vantaggio di essere intelligente
è che si può sempre fare l’imbecille,
mentre il contrario è impossibile.
Woody Allen
Nulla rivela meglio
il carattere di un uomo
di ciò che egli
trova ridicolo.
Johan Wolfgang Goethe.
Quello che vuoi per me
il doppio lo auguro a te.
Totò.
“Quanto manca alla vetta?”
“Tu sali e non pensarci”.
Friederich Nietzsche.
Una volta, il senso di colpa veniva dopo.
Adesso mi precede.
Ennio Flaiano.
Usare i punti esclamativi
è come ridere
delle proprie battute.
Mark Twain.