Com’è bella la cicatrice
che mi ricorda
quando ero felice.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Com’è bella la cicatrice
che mi ricorda
quando ero felice.
Le persone dolci non sono ingenue, né stupide,
né, tanto meno, indifese o sprovvedute.
Anzi, sono così forti da potersi permettere
di non indossare alcuna maschera.
Libere di essere vulnerabili, di provare emozioni,
di correre il rischio di essere felici.
La ricerca della felicità
è assai più importante
del bisogno del dolore.
Etre bien dans sa peaux.
Stare bene nella propria pelle.
Questo è il dolore della vita:
che si può essere felici solo in due.
Lee Masters.
Dio, architetto dell’Universo,
interdisce all’uomo di assaggiare
i frutti dell’albero della scienza,
come se la scienza
fosse veleno per la felicità.
Erasmo da Rotterdam
Dio ci ha dato l’abitudine,
in cambio della felicità.
Puskin.
E’ nella natura il desiderio
di poter essere soddisfatti.
E la maggior parte degli uomini
vive per soddisfarlo.
Aristotele.
La felicità non è men vera
solo perché finisce
e nemmeno il pensiero e l’amore
perdono valore
perché non sono eterni.
Bertrand Russel.
Ho imparato che le persone
dimenticheranno quanto hai detto,
quanto hai fatto,
ma non dimenticheranno mai
come le hai fatte sentire.
Maya Angelou.
L’assuefazione all’infelicità
rende duraturo il matrimonio.
Giuseppe Patroni Griffi
Per essere felici bisogna eliminare due cose:
il timore di un male futuro, il ricordo di un male passato.
Questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora.
Seneca (Lettere a Lucilio)