Longa consuetudo ut jus habemus.
La consuetudine è fonte di diritto.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Longa consuetudo ut jus habemus.
La consuetudine è fonte di diritto.
Nihil magis amat cupiditas, quam quod non licet.
L’avidità non ama niente più di quello che non è permesso.
Dum loquimur fugerit invida aetas.
Carpe diem: quam minimum credula postero.
Mentre parliamo, il tempo, come invidioso, sarà già fuggito.
Cogli l’attimo: confida il meno possibile nel domani.
Le Odi Quinto Orazio Flacco.
Adducere inconveniens
non est solvere argumentum.
Portare eccezioni non è mai risolvere la questione.
Medice, cura te ipsum.
Medico, cura te stesso.
Divinum opus est, sedare dolorem.
E’ opera divina calmare il dolore.
Fluctuat, nec mergitur.
Galleggia, ma non affonda. (Motto della Città di Parigi)
Etiamsi omnes, ego non.
Anche se tutti lo fanno, io no.
Similis erit mors, atque vita fuit.
Morirai come hai vissuto. ( La morte sarà come è stata la vita).
Nescentia necat.
L’ignoranza uccide.
Ubi iudicat qui accusat, Vis non lex valet.
Dove giudica l’accusatore, vale la forza, non la legge.
Legum servi sumus, ut liberi esse possimus.
Cicerone.
Siamo servi delle leggi, affinché possiamo essere liberi.
Proba merx facile emptorem reperit.
Plauto.
La buona merce trova facilmente un compratore.
Ulteriora mirari, praesentia sequi.
Publio Cornelio Tacito.
Aspira ad altre mete, segui, però, le cose presenti.
Fatetur facinus, quisquis iudicium fugit.
Rende palese il misfatto, chiunque sfugge al giudizio.