Accontentarsi equivale
a morire in vita.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Cosa ci insegna la vita... testamento spirituale di un libero pensatore
Accontentarsi equivale
a morire in vita.
Il tempo,
alla fine,
si mostra
per quello
che è:
un’illusione.
E pensare com’era bella
questa notte tanti anni fa,
alla luce di un’altra stella,
alla luce di un’altra età.
L’unico posto che spero
di continuare ad occupare
sta nel cuore di una donna.
Spero che quella donna aspiri
alla stessa cosa.
E che sia su questa terra,
dove siamo nati per starci,
e che non è nell’aldilà.
Nun ce sta manco un bel manzo,
ce sò solo petti de pollo.
Gli alibi che so a memoria,
non cambiano certo una storia.
Non vado a letto con le galline.
Non mangio il pollo con le mani.
Bergonzoni.
La speranza ha due bellissimi figli:
lo sdegno e il coraggio.
Lo sdegno per la realtà delle cose,
e il coraggio per cambiarle.
Pablo Neruda.
Dove sta il benessere?
Nell’avere o nell’essere?
Sono un idealista,
senza illusioni.
Sii ciò che sei,
perché, se tu fossi
ciò che non sei,
non saresti ciò che sei.
Una donna sposa un uomo,
sperando che cambi.
E lui non cambierà.
Un uomo sposa una donna,
sperando che non cambi.
E lei cambierà.
Donna che piange
e cavallo che suda
sono più falsi di Giuda.
Quello che conta è
quello in cui credi.
Chi c’ha li sordi
e se li magna e bbeve,
arrisparambia
er pianto dell’erede.
Proverbio Romanesco.