La moda passa,
lo stile resta.
Coco Chanel
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
La moda passa,
lo stile resta.
Coco Chanel
Sii forte,
che nessuno ti sconfigga.
Nobile,
che nessuno ti umili.
E te stesso,
che nessuno ti dimentichi.
Paulo Coelho.
Bacia lentamente,
ridi pazzamente,
ama sinceramente,
dimentica velocemente.
Paulo Coelho.
Le più felici delle persone
non necessariamente hanno
il meglio di ogni cosa.
Soltanto, traggono il meglio
da ogni cosa che capita
sul loro cammino.
Paulo Coelho.
Non so neanch’io
come si vive.
Sto improvvisando.
Il mio stile di vita
è salutare.
Allora, ti saluto,
CIAO.
Vivi la vita come puoi,
perché, come vuoi,
non puoi.
Jim Morrison.
Ho sentito il prurito di disquisire,sul piano etimologico, antropologico e filosofico, sulla parola: “persona”.
Il concetto di “persona” è principalmente filosofico ed esprime la singolarità di un individuo della specie umana. E’ l’individuo umano in quanto oggetto di considerazione o di determinazione nell’ambito delle funzioni e dei rapporti della vita sociale.
La sua etimologia ha due tracce, che, in qualche modo, si intersecano e coincidono: la prima fa risalire il termine all’ etrusco “phersu” (maschera dell’attore, personaggio), che trova il suo corrispondente nel greco “pròsopon”, dove il prefisso “pro” dice chiaramente che si tratta di qualcosa che si mette davanti (alla faccia). Dal greco al latino: da una radice “pars” (parte), che ha sempre a che fare con il teatro, si passa alla “persona”, che ha un prefisso “per” che indica un attraversamento per diffusione (nell’aria) del suono, e un suffisso dalla radice “sonare”, che vuol dire, appunto, diffondere il suono.. Era, infatti, la “maschera” e questa aveva una duplice funzione: quella di identificare il personaggio, con le sue fattezze, quasi sempre caricaturali, e quella di fungere da amplificatore o da microfono. Nelle cavee teatrali di un tempo il problema dell’acustica era molto importante. Gli attori aumentavano il volume della voce, con il rimbombo entro la maschera o “persona” che era più grande del volto. A me piace pensare che una persona sia una maschera. Con il mio solito disincanto. ritengo che tutti, chi più, chi meno, chi peggio, chi meglio, stiamo recitando una parte nella vita, che può essere commedia, tragedia o, talvolta tragicommedia. Siamo “personaggi” del grande dramma dell’esistenza e ognuno recita la sua parte, a seconda delle sue capacità di attore. Nella presente fase della nostra civiltà, trovo che la persona sta assumendo sempre più le sembianze e il ruolo del suo significato etimologico: “maschera”. Dietro ad essa, ci nascondiamo adoperando il mondo virtuale e i “social” per “spersonalizzarci” e recitare non la parte di ciò che siamo, ma la parte di ciò che vorremmo essere. E non saremo mai.
…..liberale, libertario, liberista
e, qualche volta,
sempre più rara,
ex libertino.
Sono sempre io,
ancora io,
Bertino.
Il mondo lo hanno sempre cambiato
i folli, gli eretici, le streghe e i ridicoli.
Non le greggi.
E io…. in quale categoria ho esercitato
e fornito il mio modestissimo contributo
al cambiamento e al rinnovamento?
In quella dei ridicoli.
Ho sempre riso e deriso
tutte le certezze e le affermazioni,
apodittiche o modaiole.
Per dirla in friulano:
“o soi simpri stat
un purcit fur dal cjot.”
( sono sempre stato
un maiale fuori dal porcile).
In latino, che era una lingua di agricoltori,
di allevatori e di pastori ,
si direbbe meglio: sus singularis
(maiale solitario) o ex grege (egregio)
cioè fuori dal gregge.
Senza puzza d’incenso, né saccenteria.
E’ stato ed è faticoso. Ma appagante.
Che fine ha fatto la semplicità?
Sembriamo tutti messi
su un palcoscenico
e ci sentiamo tutti in dovere
di dare spettacolo.
Charles Hank Bukowski.
Hai presente quando la sabbia scotta,
ma tu te ne freghi, perché, tanto, sai
che stai correndo verso il mare?
Ecco, bisognerebbe vivere così!
Stay hungry,
stay foolish.
Siate affamati,
siate folli.
Steve Jobs Discorso alla Stanford University.
…..ragiona come un’adulta,
vivi come una giovane,
consiglia come un’anziana
e continua a sognare
come una bambina.
Se ingrassi, ti scherniscono.
Se dimagrisci, ti credono malato.
Se vesti bene, sei vanitoso.
Se vesti male, sei sciatto.
Se piangi, fai pena.
Se dici la tua, sei arrogante.
Se ti giustifichi, sei problematico.
La gente sa solo criticare,
quindi fregatene,
rimani quello che sei
e lascia che gli altri parlino.