Numero1620.

Ci sono molte persone,

che si guardano allo specchio,

e non sono troppo soddisfatte,

ahimè, di quello che vedono.

Ma non fanno un bel nulla

per modificare drasticamente

le proprie abitudini sbagliate

e il loro consueto stile di vita

che, in Greco, si chiama “dieta”.

Vorrei proprio sapere che ne è

mai della loro stima di sé.

Io, per mantenere la mia,

intendo la stima di me stesso,

mi impegno strenuamente

e, lo ammetto, con fatica.

Non posso definirmi sformato,

ma la “forma” del mio corpo

non è certo quella che vorrei.

Per avere una sembianza “umana”,

devo impormi dure rinunce

e  molte limitazioni quotidiane.

Per fortuna, faccio ancora sport

(tennis) e lo farò fin che posso.

Non ho velleità agonistiche,

né prestazionali, ma un po’

di divertimento competitivo

aiuta a tenere desto lo spirito

e a conservare le funzioni fisiche.

Anche una vecchia macchina,

se è stata ben manutenzionata,

può fare ancora un po’ di strada.

E , come cimelio d’epoca, forse

anche una discreta figura.

Numero1396.

 

Il mondo lo hanno sempre cambiato

i folli, gli eretici, le streghe e i ridicoli.

Non le greggi.

E io…. in quale categoria ho esercitato

e fornito il mio modestissimo contributo

al cambiamento e al rinnovamento?

In quella dei ridicoli.

Ho sempre riso e deriso

tutte le certezze e le affermazioni,

apodittiche o modaiole.

Per dirla in friulano:

“o soi simpri stat

un purcit fur dal cjot.”

( sono sempre stato

un maiale fuori dal porcile).

In latino, che era una lingua di agricoltori,

di allevatori e di pastori ,

si direbbe meglio: sus singularis

(maiale solitario) o ex grege (egregio)

cioè fuori dal gregge.

Senza puzza d’incenso, né saccenteria.

E’ stato ed è faticoso. Ma appagante.