Numero2362.

 

L’ INGLESE  LETTO  IN  FRIULANO  E  TRADOTTO  IN  ITALIANO

 

I                    AGLIO

YOU              GIU’

VERY            VETRO

BLACK         RATTOPPO

TEN             TIENI

LIGHT          ANDATE

BACK           BECCO

MY              MAGGIO

MY OWN    MAGLIONE

COOL          FORTUNA ( O SEDERE)

WAIT           VUOTO

FOR             FORNO

GOT            GOCCIO

CLASS         SASSI

DIE YOU      PICCHIALO

FEEL            FILO

FUN            FAME

YES             LETTI  ( O ESCI )

PAY             PELI

LOOK          LUOGO

PEACE         PIEDI

BATH          BATTI

AWAY         IO VOGLIO

COURT       CORTO

GUESS        PUSSA VIA

REACH        RICCIO

READY         RIDERE

WEEK          GRIDO ACUTO

YEAR           IERI

SAY YOU     ESSERE GIU’ – TRISTI

MANY         DOMENICO

MATTEW     METTERE GIU’

PAUL           PIOPPO.

 

 

Numero2361.

 

Quesito diagnostico

Esame obiettivo. Trauna accidentele arto supere sinisrto due sere fa scendendo le scale.
Non è caduta, ha urtato spalla ed arto superiore sinitro. Non trauma caranico,
E. O. spalla, baraccio, gomito.

Seguono dati di pressione arteriosa, temperatura ecc.

 

Questo è ciò che, e come, scrive un nostro laureato in Medicina, in un referto, (mi è arrivata la foto con WHATSAPP)  al Pronto Soccorso di Udine.

7 errori in 2 righe e mezza !!!

Numero2353.

 

LETTERA  AD UN  AMICO  PREOCCUPATO.

 

Come vorrei interpretare, empaticamente, le tue ansie e preoccupazioni per la tua salute, e condividerle!
Non tanto per solidarietà di facciata, ma veramente, se potessi, metterei a tua disposizione il mio tempo di vita restante, per sommarlo al tuo e spartirlo in parti amichevolmente uguali ed equipollenti, per dirti quanto la mancanza di te sarebbe un venir meno della mia stessa speranza di vita.
Cosa vale, infatti, vivere se qualcosa non vale più della vita! Fra le cose che so essermi care e di grande valore, la tua amicizia è una di quelle che, se venisse a mancare, consapevolmente, mi lascerebbe carente di un bene assai prezioso, a cui non oso neppure pensare di dover rinunciare.
Se, presuntuosamente, potessi andare sicuro del perdurare perenne della tua amicizia, potrei non pensare altrettanto della tua durata fisica in presenza, come ho ascoltato dalla tua voce , un po’ fioca, forse velatamente rassegnata ed appena sconsolata, che drammaticamente mi esponeva le traversie del tuo decorso post operatorio, del tuo recupero e della eventualità di un nuovo intervento. Ma mi sono un po’ rincuorato, a sentire anche un fiero rigurgito di reazione da parte tua, che mi fa ben sperare, ma non ne avevo dubbio alcuno, sui tuoi propositi di non demordere. Tieni duro, whatever it takes, come già ti ho scritto.
Ti sono vicino, amico mio, e vorrei che tu aggiungessi al tuo vigore fisico, da leone indomito, anche quell’energia che, di incoraggiamento e di sostegno vibranti, possa venire da me a te.
Fai quello che è necessario fare, combatti ancora più strenuamente, non mollare mai. E sappi che, come compagno d’armi, anche se consapevole che la battaglia può essere mortale, ci sono anch’io al tuo fianco.
Qui, su questa terra, o altrove, dovunque sia, sappi che ti aspetto. Sempre.

Mandi.