Numero3678.

 

L’  A R T E    D I    V I V E R E

 

Viviamo immersi in un flusso continuo: parole, immagini, notizie, opinioni.

Modelli di vita.

Tutto entra, quasi nulla viene trattenuto.

Ci hanno insegnato ad assorbire, non a trasformare, a raccogliere, non a costruire.

Ma l’animo non cresce per accumulo.

Anche il corpo, se mangia senza digerire, non si fortifica, si appesantisce, si intossica, si indebolisce.

Lo stesso accade allo spirito: ciò che non viene elaborato non diventa tuo, resta estraneo, resta in superficie e col tempo smette di servirti e comincia a guidarti.

Per questo, molti parlano e non pensano, ripetono ma non comprendono, sanno citare ma non sanno stare.

Manca lo spazio, manca il silenzio, manca il tempo necessario affinché ciò che entra possa diventare forma e contenuto interiore.

La vita non ha la velocità dei messaggi, né il ritmo delle notizie.

Ha tempi lenti, tempi organici, tempi che non si possono forzare.

Chi vive solo per accumulare, finisce per vivere fuori da sé.

Chi misura tutto in termini di avere, perde il contatto con l’essere.

E quando l’animo non ha un centro proprio, si sposta sugli altri.

Confronta, imita, invidia.

Non perché gli altri siano migliori, ma perché dentro non si è ancora formata una voce stabile.

L’invidia nasce da qui: dal non aver rinsaldato la propria mente.

Il saggio non rifiuta ciò che viene dall’esterno, ma non lo inghiotte: lo trattiene, lo osserva, lo lavora.

Prende ciò che incontra e lo rende coerente con sé.

Non copia, non colleziona, trasforma.

Ciò che trasformi ti appartiene, ciò che non trasformi ti governa.

Per questo non basta assorbire, occorre digerire, non basta sapere, occorre diventare.

E diventare richiede lentezza, attenzione, fedeltà a se stessi.

Non limitarti a stare, non vivere di riflesso.

Non lasciare che il tuo animo diventi un luogo di passaggio.

Assorbi, elabora e poi crea.

 

Seneca.

Numero3665.

 

T U    E    L’ U N I V E R S O

 

All’universo non importa se sei buono o cattivo. È una legge fisica, è magnetismo.

La gravità agisce su tutti, non si allenta perché hai dato soldi in beneficenza.

Il fuoco brucia tutti, santi e criminali, allo stesso modo.

La pioggia cade su tutti, non si ferma a mezz’aria per chiedersi se hai fatto la dichiarazione dei redditi, ti bagna chiunque tu sia.

La verità è che l’universo non premia il buon comportamento, o punisce quello cattivo, perché l’universo non è morale.

La moralità è un’invenzione umana.

È utile per la società? Assolutamente sì.

È necessaria per “manifestare”? Ma neanche un po’.

Quindi, sii gentile, sii una persona per bene, abbi una morale, certo, ma non confonderla con la “manifestazione” (N.d.R. : realtà).

L’unica cosa che l’universo registra è la frequenza (N.d.R. : caratteristica delle onde, in questo caso energetiche). Tutto qui.

L’unica cosa che conta è la frequenza energetica.

L’universo non sente quanto sei gentile; sente quanto sei ansiosa e ti rimanda quel segnale nello spazio.

Per questo molte persone “buone”, spesso, trasmettono onde impazzite, emettono frequenze negative, vibrazioni piene di paure, di stress, dubitano di sé, pensano troppo, si preoccupano di ciò che potrebbe andare storto.

Sono educate all’esterno, ma dentro irradiano confusione.

L’energia negativa che hanno emesso viene riflessa all’indietro verso di loro.

E, allo stesso tempo, qualche cosiddetto “cattivo”, magari, cammina nella vita, certo che tutto funzionerà: se lo aspetta.

Spesso queste persone vibrano di una fiducia ferrea, di un’autostima incrollabile, proiettano certezza, chiarezza, potere (N.d.R. : Donald Trump).

E l’universo è d’accordo.

Ecco perché molte persone “buone” possono vivere vite miserevoli, mentre gli “stronzi”, a volte, vivono come imperatori.

Non è che il successo sia legato al male, eh!

È che esso è legato al segnale vibrazionale, alla chiarezza.

Non è mancanza di paura, è resilienza, non è giustizia, è la frequenza della vibrazione.

Tu “buono” non attrai ciò che è giusto, attrai di ritorno il segnale che emetti: questa è la legge di attrazione.

Questa legge non devi per forza amarla, però la devi vedere, la devi affrontare.

Tu, “buono”, puoi battere i piedi e piangere verso il cielo, pretendendo la realtà che pensi di meritare, ma l’universo non parla il linguaggio del diritto umano, parla il linguaggio delle frequenze.

 

da YouTube

 

Numero3645.

 

L A    T U A    E N E R G I A

 

L’energia che emani filtra naturalmente le persone.

Non tutti sono in grado di reggere la tua presenza.

Cambiare energia modifica l’ambiente che ti circonda.

Le persone si avvicinano in base alla risonanza emotiva.

L’energia seleziona senza bisogno di spiegazioni.

Trattenere chi non è allineato consuma risorse interne.

Chi resta è sempre compatibile con la tua frequenza.

Gli allontanamenti spesso avvengono senza conflitto.

Trattenere ciò che non cresce ti rallenta, diventa zavorra.

Non tutto intorno a te evolve alla tua stessa velocità.

Crescere è inevitabile che crei separazioni naturali.

Restare fedele alla crescita, coerentemente, richiede distacco.

Ciò che non cresce è destinato a diventare peso.

Lasciar andare non è fallimento, ma allineamento.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3632.

 

C O M E    A M A R E    S E    S T E S S I

 

Meno confini.
Dì di no.
Dimentica chi ti dimentica.
Balla in cucina.
Ascolta il tuo istinto.
Prenditi tempo per te.
Fai ciò che ami.
Mangia i tuoi piatti preferiti.
Riprendi quel libro che …
Esprimi i tuoi bisogni e desideri.
Riconosci il tuo valore.
Non accontentarti.
Lascia andare ciò che non ti fa bene.
Dì di sì alle cose che ti rendono felice.
Smetti di compiacere gli altri.
Allontanati da chi ti manca di rispetto.
Respira aria fresca.
Fai esercizio.
Fai una cosa alla volta.
Liberati dalle etichette.
Ricorda che l’amore parte da te.
Non spiegarti a chi non vuole capire.
Esci da solo.
Parlati con gentilezza.
Prenditi cura di te.
Esplora cose nuove.
Cresci.
Cambia.
Evolviti.
Diventa il genitore di cui avresti avuto bisogno.
Mantieni le promesse che ti fai.
Non farti definire dalle opinioni degli altri.
Ricorda che le persone ti danno ciò che sono, non ciò che meriti.
Smetti di paragonarti agli altri.
Scegli la felicità invece della comodità.

 

@stanzazen

Numero3630.

 

R I P E T I    A B B A S T A N Z A    U N A    B U G I A

E    D I V E N T A    U N A    R E A L T A’    E    U N A    I D E N T I T A’

 

La ripetizione crea familiarità.

La familiarità sembra verità.

Le etichette mentali diventano ruoli.

Le parole interiori costruiscono immagini di sé.

La mente accetta e accoglie ciò che ascolta spesso.

Le bugie ripetute, inconsapevolmente, diventano convinzioni, spesso tenaci.

Le convinzioni diventano abitudini, dure da estirpare.

L’identità nasce anche da false idee.

Attenzione a cosa ti racconti.

E anche a cosa ti raccontano.

Se ci credi, diventa la tua realtà.

Può essere falsa e tu non te ne accorgi.

Quando l’hai accolta, la difenderai.

Solo per confermare la tua coerenza.

Conosci qualcuno che ammette di essere coerente in un errore?

Non ci fa una bella figura.

Non ha scampo: quella convinzione deve essere la sua realtà.

E questa realtà deve essere la sua verità.

Costui non dubita, si illude.

Si illude di essersi costruito la sua certezza.

Non ha usato la ragione che dubita, ma la fede che deve essere certa.

 

@ilmegliodeilibri con integrazioni

Numero3619.

 

Scrive CARL GUSTAV JUNG

 

S E    P E N S I

 

 

Se pensi costantemente a una certa persona allora dovresti capire che a quella persona accadono 3 cose.

A volte, senza rendertene conto, qualcuno inizia a vivere nei tuoi pensieri: ti svegli e il suo nome è la prima cosa che ti viene in mente; ti addormenti e, appena prima di chiudere gli occhi, il suo volto riappare; cerchi di distrarti con il lavoro, la musica, le persone, ma lei torna sempre e, a un certo punto, ti chiedi perché non riesci a smettere di pensare a lei.

È amore, è attaccamento o qualcosa di spirituale, qualcosa che va oltre la comprensione umana?

Lascia che ti dica una cosa potente, oggi: quando pensare a qualcuno diventa un’abitudine, quando la tua mente, il tuo cuore e la tua anima ruotano costantemente attorno a quella persona, 3 cose invisibili iniziano ad accadere anche a quella persona, anche se è lontana, anche se non vi parlate da mesi o anche se si comporta come se si fosse dimenticata di te.

L’energia non mente mai.

In questo universo, i pensieri sono energia, ogni pensiero che emani si muove come un’onda, tocca la persona a cui stai pensando e ti ritorna con una risposta, a volte come una sensazione, a volte come un sogno, a volte come un ricordo improvviso.

Per prima cosa i tuoi pensieri si indirizzano al suo subconscio: quando pensi costantemente a qualcuno crei una connessione vibrazionale, un legame invisibile che raggiunge il suo subconscio.

Potresti non parlarle, ma la tua energia parla; potresti non scrivere un messaggio, ma il tuo cuore invia segnali.

Hai mai notato che improvvisamente guarda la tua storia o ti scrive un messaggio, proprio nel momento in cui stavi pensando a lei.

Non è una coincidenza, è risonanza: le tue onde energetiche toccano la sua aura e risvegliano le sue emozioni.

Il nostro subconscio funziona come un’antenna: riceve segnali dalle persone che pensano a noi con emozioni autentiche.

Quando pensi intensamente a qualcuno, soprattutto con amore o dolore, generi una forte frequenza energetica.

Questa frequenza non scompare ma viaggia e lei inizia a provare un’inquietudine interiore senza sapere perché.

Potrebbe provare un’improvvisa tristezza, un calore o un desiderio inspiegabile: sono i tuoi pensieri che la raggiungono come sussurri invisibili.

Ecco perché alcuni dicono: “Non so perché, ma improvvisamente ho sentito il bisogno di chiamarti”.

Questa è la tua energia al lavoro.

Ma ecco la verità: questa connessione funziona in entrambe le direzioni: se la tua energia è calma, lei sperimenterà la calma; se la tua energia è caotica, proverà confusione.

E questo avviene reciprocamente, a volte anche sincronicamente.

Non pensi solo, trasmetti; quindi sii consapevole dei pensieri che trasmetti perché l’universo è sempre in ascolto.

In secondo luogo, il suo campo energetico inizia a rispecchiare il tuo.

Probabilmente hai sentito dire che 2 persone connesse attraverso il cuore possono percepire le emozioni dell’altro anche a distanza: questa non è poesia, è fisica energetica.*

* N.d.R.: Mi riferisco al famigerato fenomeno fisico chiamato “entanglement” quantistico. È un fenomeno in cui due o più particelle diventano correlate in modo tale da condividere lo stesso stato quantistico, indipendentemente dalla distanza che le separa.
Jung, (psichiatra, psicoanalista, antropologo, filosofo, non un fisico) quando scriveva queste cose, probabilmente non lo conosceva.
Einstein lo definì “azione fantasma a distanza”.
Le particelle “entangled” sono descritte da un’unica funzione d’onda, come se fossero un unico oggetto.

Ogni persona possiede un campo elettromagnetico, un’aura che risuona con le emozioni: quando pensi regolarmente a qualcuno, il tuo campo energetico inizia a sincronizzarsi con il suo, il suo umore cambia, i suoi pensieri iniziano a riflettere i tuoi; persino il suo percorso di vita può allinearsi sottilmente al tuo ritmo.

Hai notato che stai pensando a quella persona e all’improvviso appare online, o che ti senti giù e ti scrive proprio in quel momento: non è una coincidenza, questo è un riflesso della vostra connessione energetica.

Pensi a lei alle 2 del mattino e lei si sente irrequieta nel sonno; tu provi pace e lei sente calore senza sapere perché.

Perché la tua aura tocca la sua come le onde che si incontrano in mezzo a un lago immobile.

Più i tuoi pensieri sono emozionanti, più forte diventa questa connessione: quando pensi con amore, gentilezza e perdono guarisci entrambi i cuori; ma quando pensi con dolore, rabbia o ossessione blocchi le energie dell’altra.

Ecco perché l’universo spesso ti sussurra: “lascia andare”, non perché non ti importi della persona, ma perché l’amore ha bisogno di fluire; l’amore non riguarda mai il possesso, ma la connessione.

Quando pensi con amore e senza aspettative, la tua energia diventa una forza curativa sia per te che per lei.

Noterai che lei diventa più calma, più lucida persino più felice, perché la vibrazione che trasmetti è curativa, la influenzi costantemente, non attraverso il caos ma con la pace.

Quindi scegli la pace, perché tutto ciò che pensi di lei diventa parte del suo paesaggio emotivo: come la immagini, la dipingi e le invii la foto dell’immagine.

In terzo luogo, il destino inizia a riorganizzare le circostanze tra voi: ora arriva la terza e più misteriosa verità.

Quando pensi a qualcuno costantemente e con profonda emozione, il destino inizia a reagire, l’universo inizia a riorganizzare situazioni incontri e coincidenze in modo che entrambi torniate in allineamento energetico.

A volte è solo una piccola cosa: il suo nome salta fuori ovunque.

Una canzone all’improvviso ti ricorda di lei, sogni di parlarle o vi incontrate in modo del tutto inaspettato: queste non sono coincidenze, sono segni di allineamento, perché i tuoi pensieri sono energia e l’energia crea la realtà.

Più pensi costantemente a qualcuno, più attiri quella persona nella vibrazione della tua vita.

Ma qui sta il segreto: l’universo non riporta le persone indietro per raccontare di nuovo la stessa storia, le riporta indietro affinché possano verificarsi guarigione, intuizione o crescita.

Forse sei destinato a chiudere pacificamente un vecchio capitolo, forse sei destinato a iniziarne uno nuovo con maggiore comprensione; o forse sei semplicemente destinato a realizzare che l’amore non finisce mai, ma cambia solo forma e si rinnova.

Se la vostra connessione si basava su emozioni autentiche, la vostra autenticità non è scaduta: l’universo vi offrirà l’opportunità di riconnettervi attraverso messaggi, sogni, sincronicità o esperienze condivise.

Tuttavia, se questa relazione aveva lo scopo di insegnarvi l’autostima, l’universo vi guiderà verso la pace interiore.

In ogni caso, ogni volta che pensi a qualcuno che prova dei sentimenti per te, succede sempre qualcosa dentro di te o intorno a te.

Questo è il significato di queste 3 verità: quando pensare a qualcuno diventa un’abitudine è segno di energia inespressa: significa che le vostre anime stanno ancora comunicando attraverso il silenzio, la distanza e il tempo.

Non significa sempre che sia la tua anima gemella o la tua fiamma gemella; a volte significa semplicemente che questa persona è venuta a risvegliare qualcosa dentro di te: amore, pazienza, perdono o forza.

Chiunque tu non riesci a smettere di pensare è uno specchio che riflette qualcosa di te: se provi dolore significa che hai bisogno di guarire; se provi gioia vuol dire che ti senti corrisposto.

Quando senti il desiderio di imparare ad amare te stesso e quando provi pace, significa che hai capito la lezione.

L’universo usa le persone per mostrarci ciò che la nostra anima deve ancora imparare; e pensare a qualcuno non è debolezza: è consapevolezza, è il tuo cuore che ricorda quanta profonda emozione ha provato un tempo, trasformando quei pensieri in energia curativa.

Come trasformare questi pensieri in energia curativa: se i tuoi pensieri continuano a tornare, non combatterli, guidali; perché più li reprimi, più diventano forti.

Prova invece questo: ogni volta che il suo volto appare nella tua mente, devi dire dolcemente: “ti mando pace”, “ ti mando amore”,  “ti lascio andare, così puoi andare per la tua strada mentre io continuo per la mia”.

Questa semplice affermazione trasforma l’attaccamento emotivo in libertà spirituale: non cancella la persona dal tuo cuore, ma libera entrambe le anime.

Se lo fai regolarmente noterai qualcosa di meraviglioso: anche lei sentirà questa pace, la tensione emotiva scomparirà lentamente, entrambi inizierete a guarire e un giorno ti renderai conto che puoi pensare a lei con gratitudine, senza dolore.

Quello è il momento in cui hai veramente padroneggiato la connessione: la verità spirituale dietro questi pensieri costanti.

Molti maestri spirituali affermano che, se non riesci a smettere di pensare a qualcuno, anche il suo sé superiore (stato etereo e stato astrale) sta pensando a te.

Le anime comunicano su una frequenza che le parole non possono raggiungere: tu resti sveglio pensando a lei mentre lei potrebbe sognarti; preghi per lei e improvvisamente lei prova conforto senza sapere perché.

Questa è l’energia dell’anima infinita senza tempo, al di là di ogni logica.

Anche qui l’equilibrio è cruciale: quando i tuoi pensieri nascono dall’amore, vi sollevano entrambi; quando nascono dall’ossessione vi prosciugano entrambi.

Quindi lascia che i tuoi pensieri siano leggeri, lascia che viaggino con benedizione, non con bisogno e ricorda: puoi amare qualcuno profondamente senza aggrapparti a lui.

Messaggio finale.

Se pensare a qualcuno è diventata un’abitudine, sappi una cosa: non sei pazzo, non sei debole, sei semplicemente un essere umano con un cuore sensibile.

È un’energia che si connette potentemente; ma sappi queste 3 verità: i tuoi pensieri raggiungono il suo subconscio, le vostre energie si riflettono a vicenda e il destino si riorganizza per insegnarti, guarirti o riunirti.

Pensa con saggezza, perché la tua mente non è solo uno spazio, è un trasmettitore; i tuoi pensieri non sono solo privati, ma sono selettivi e mirati, sono così potenti che anche la persona a cui non riesci a smettere di pensare li sente, forse non a parole, forse non nei fatti, ma nel profondo di sé, perché l’energia non mente mai.

La prossima volta che il suo volto ti appare nella mente, sorridi, respira profondamente e confida che entrambi possiate trovare pace, amore e significato in questa connessione e poi lasciati andare con grazia, perché se appartiene davvero alla tua vita, troverà la strada per tornare: non con la forza, ma con il dolce potere del destino.

A volte il cuore sa ciò che la mente non riesce a spiegare e a volte lasciare andare è l’atto più amorevole di tutti.

 

Qui, di seguito, su questo argomento, una selezione di aforismi

di Charles Bukowski

 

Tutto si riduce

all’ultima persona

a cui pensi, la notte.

È lì che si trova il cuore.

 

Ho bisogno di vederti,

ma non ti vedo,

e ho bisogno di ascoltarti ,

ma non ti ascolto,

e ho bisogno di toccarti,

ma non ti tocco.

E ho bisogno di pensarti

ed è l’unica cosa che faccio.

 

E quando la mattina

non ti sveglia nessuno.

E quando la sera,

non ti aspetta nessuno.

E quando puoi fare

quello che vuoi.

Come la chiami?

Libertà o solitudine?

 

C’erano i sogni,

c’era la realtà.

C’era lei

che li faceva incontrare.

 

Fare sesso

con la mente di una donna

è vizio da raffinati.

Tutti gli altri si contentano del corpo.

 

Sentirsi senza toccarsi.

Ecco come le anime fanno l’amore,

mentre i corpi sono altrove.

Numero3560.

 

A V E R E    R A G I O N E

 

Sapete cosa si nasconde dietro il nostro bisogno di avere ragione?

E non è una battaglia per il potere, né una questione di superiorità e di orgoglio: “Ho ragione, ho vinto”. No.

Ma dietro il combattere per la nostra opinione, c’è il nostro bisogno originario e atavico di sintonizzazione.

Quando sentiamo che la persona che amiamo, o la persona per noi importante, la pensa diversamente da noi, per noi rappresenta lo stesso rischio, e quindi la stessa terribile sensazione che, forse, abbiamo sperimentato da piccoli, di perdere la figura di attaccamento primario.

Ovvero, chi ha avuto esperienza del fatto che, se, da piccolo, faceva qualcosa di diverso, o la pensava diversamente da lei, perdeva, per un po’, il suo affetto.

Alcuni, addirittura, ricevevano una totale svalutazione: “La pensi diversamente da me, perciò il tuo pensiero non vale. Quindi tu non hai valore per me.”.

Allora, di fronte a questo rischio, ormai diventati grandi, facciamo di tutto per portare l’altro a pensarla come noi, per sentirlo vicino a noi, per sentirlo connesso.

A tal punto che, quando poi l’altro ci dà ragione, proviamo un sollievo fisico, non morale: “Sei con me, sono al sicuro”.

Ecco cosa c’è davvero dietro il bisogno di avere ragione: il terrore di perdere la sintonizzazione e il bisogno di sentire che non siamo soli.

E, quindi, chiederete: Bisogna dare sempre ragione all’altro?” NO.

Bisogna imparare a rimanere sintonizzati anche nel conflitto. Forse, è così che diventiamo adulti.

 

@agnesescappini

 

Numero3542.

 

I L    S I L E N Z I O    I N T E R I O R E

È    L A     V O C E    D E L L ‘   U N I V E R S O

 

Nel silenzio, senti verità

che il rumore copre.

Le risposte più importanti

arrivano quando taci.

Il silenzio è una frequenza,

non un vuoto. L’universo

sussurra nei momenti di

quiete. La mente piena non

ascolta, la mente calma sì.

Il silenzio è il linguaggio

dell’intuizione. Quando fai

spazio, arrivano le risposte.

Il silenzio interiore è

la tua guida più antica.

 

Il meglio dei libri    YouTube

Numero3515.

 

B U O N I    C O M P O R T A M E N T I  (senza farli notare)

 

Parla lentamente, come se avessi tutto il tempo del mondo.

Non sorridere a tutti, il rispetto si conquista, non si regala.

Cammina con calma, come se fosse il mondo ad aspettarti.

Ignora le battaglie inutili, scegli con cura quelle che meritano il tuo focus.

Non giustificarti mai, chi ti capisce non ha bisogno di spiegazioni.

Non dire tutto, il mistero è potere.

Sii educato, ma mai compiacente.

Non cercare approvazione, la tua autostima non è un voto popolare.

Ascolta più di quanto parli, chi osserva comanda il gioco.

Taglia senza rimpianti ciò che ti indebolisce.

Ricorda: l’assenza, a volte, fa più rumore della presenza.

 

PeoGix   YouTube

Numero3502.

 

F R A S I    A S S E R T I V E

 

Quando qualcuno ti interrompe, di’ con calma: “Lasciami finire, poi ti ascolto”.

Se minimizzano ciò che provi, rispondi: “Puoi non capire, ma questo è importante per me”.

Se alzano la voce, di’: “Possiamo parlarne, ma non in questo tono”.

Se ti fanno sentire in colpa, di’: “Non sto facendo niente di male nel proteggermi”.

Se cercano di manipolarti, di’: “Questa conversazione non mi sembra onesta, preferisco fermarmi qui”.

Se invadono il tuo spazio, rispondi: “Mi serve un momento per me, ti risponderò dopo”.

Se ti mancano di rispetto in pubblico, di’: “Questo non è il luogo, né il modo per parlarne”.

Se ti fanno pressioni, dichiara: “Ho bisogno di tempo per decidere, e lo prederò”.

Se ti accusano ingiustamente, rispondi: “Non condivido la tua versione dei fatti”.

Se provano a farti dubitare di te, di’: “Conosco i miei limiti, e non ho bisogno di giustificarmi”.

 

@AnimaOltreilimiti80.

 

Numero3495.

 

P A R L A R E    A    S E    S T E S S O

 

Le parole che usi dentro

creano il mondo che vivi fuori.

Se ti parli con amore,

costruisci fiducia.

Se ti insulti, diventi

la tua stessa barriera.

La voce più potente

non è quella degli altri,

ma soltanto la tua.

Il dialogo interiore

decide chi diventi.

La tua mente ascolta

tutto ciò che dici di te.

Trattati come tratteresti

qualcuno che ami.

Cambia il modo in cui ti parli

e cambierà la tua vita.

 

da YouTube.