Mille e più motti

Cosa ci insegna la vita... testamento spirituale di un libero pensatore

Numero1660.

Contro ea mainconia,

bevi Malvasia.

Se no te passa ea depression,

Cabernet Sauvignon.

Se no te passa mai,

va a litri de Tocai.

Se ti xe nervoso,

daghe dentro col Raboso.

Quando ti xe un fia’ stanco,

un quartin de Pinot Bianco.

Pa  ‘na vita sana e bea,

fate un bon Valpoicea.

E se de donne no ti vol star a secco,

bevi fiumi de Prosecco!!!

 

Numero1655.

La virgola è la porta girevole del pensiero. Per esempio:

“Se l’uomo sapesse realmente il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca”.

Se sei una donna, certamente metteresti la virgola dopo la parola “donna”.

Se sei un uomo, certamente metteresti la virgola dopo la parola “ha”.

Numero1653.

 

SLOW  LIFE.

Mentre la fretta è un mestiere,

la lentezza è un’arte.

Molto spesso sottovalutiamo l’importanza dell’attesa, quasi la consideriamo una perdita di tempo. Invece, non è così: l’attesa è preziosa, ci consente di parlare e conoscerci.
La vecchiaia è, forse, la fase della vita che, più di tutte, ci consente di godere della lentezza. Detto questo, se qualcuno mi chiedesse qual è il mio metodo di vita, risponderei che si può godere di un attimo fuggente, ma ho anche sempre creduto nei tempi lunghi e nel fatto che il tempo è galantuomo.
Però, ecco, il vecchio, ad un certo punto, smette di imparare, si rifiuta, si rinchiude. Io non ho mai smesso di imparare e, forse, è stata proprio la curiosità ad aiutarmi a mantenere giovane, se non il corpo, almeno lo spirito.

Luciano De Crescenzo     Sono stato fortunato.

Numero1652.

 

LA  LETTERA  D

La lettera D è una lettera da non sottovalutare:
Dio, Diavolo, Dubbio, Dopo, sono tutti concetti che cominciano per D.
“Il Dopo? Che cos’è il Dopo?”
“Il Dopo è la domanda numero uno, quella che ci angoscia. A proposito, anche Domanda comincia per D. Ma sentiamola pure questa Domanda: che cosa accadrà Dopo? Vivremo una nuova vita, Dopo? O ci annienteremo nel Nulla?”
“E qual è la risposta?”
“La risposta è: non lo so.”
“Un po’ deludente!”
“Perché mai? Che senso ha credere alla cieca, quando basta aspettare qualche anno per conoscere la verità? Perché credere in qualcosa che, Dopo, potrebbe rivelarsi non vero?”
“Perché anche la Fede presenta i suoi vantaggi, toglie l’ansia, per esempio, e perché, alla fine, pure Dogma comincia per D.”
“Il problema non si pone. Il Caso, o il Destino (comincia per D), il Big Bang o Nostro Signore, non fa alcuna differenza. Un giorno lo verremo a sapere. Quando io combatto la Fede, non lo faccio perché non credo all’esistenza di Dio, ma perché desidero “non riposarmi” sul Dogma. Preferisco vivere dubitando, piuttosto che archiviare Dio come un dato acquisito. Vivo più io in compagnia dell’idea di Dio che non un cattolico osservante.”
“E si può vivere senza certezze?”
“Sì, se si è capaci di sperare.”

Luciano De Crescenzo     Sono stato fortunato.