L A S C I E N Z A
La Scienza è Scienza
quando sa separare
ciò che conosciamo
da ciò che crediamo di conoscere.
Confucio.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
L A S C I E N Z A
La Scienza è Scienza
quando sa separare
ciò che conosciamo
da ciò che crediamo di conoscere.
Confucio.
” Io non sono come mi giudica il mondo.
A me sembra di essere un bambino
che gioca sulla riva del mare
ed è contento quando trova
un ciottolo più liscio degli altri,
una conchiglia più bella delle altre,
mentre il mare della verità
resta inesplorato davanti a lui.”
N.d.R. : Questa frase, attribuita a Isaac Newton, nel film di Gianni Amelio del 1988, “I ragazzi di Via Panisperna”, viene pronunciata da Enrico Fermi (nel film Ennio Fantastichini) ricordando che era spesso ripetuta dal giovane grandissimo fisico, Ettore Majorana, che la conosceva a memoria e che si identificava pienamente nel significato del suo contenuto: un’epitome e un messaggio universale alla Scienza di ogni tempo.
“Al mondo ci sono varie categorie di scienziati. Gente di secondo e terzo rango, che fan del loro meglio ma non vanno lontano. C’è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentali per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni, come Galileo e Newton. Ebbene Ettore Majorana era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessuno altro al mondo ha; sfortunatamente gli mancava quel che invece è comune trovare negli altri uomini, il semplice buon senso”.
Le parole di Enrico Fermi, genio della fisica sperimentale e premio Nobel, sono eloquenti: dopo Galileo e Newton, e certamente Einstein, c’era lui, Majorana. Fermi riteneva dunque Majorana il più grande fisico teorico del tempo, certamente il più geniale dei ragazzi di via Panisperna (Fermi, Rasetti, Amaldi, Segrè, Pontecorvo, Majorana).
Diceva ancora Fermi di lui:
“Se un problema è già posto, nessuno al mondo lo può risolvere meglio di Majorana”.
E N T A N G L E M E N T
Il fenomeno che ha vinto il Premio Nobel per la Fisica quest’anno – l’Entanglement – è certamente oscuro e misterioso ai più. Ma è anche al cuore di quella branca della Fisica nota come “Meccanica Quantistica”, che descrive il mondo microscopico e che desta molto interesse per le applicazioni, a partire dalla crittografia e dai computer “quantistici”, appunto.
Che cos’é l’Entanglement? Prima di tutto, va detto che definire l’Entamglement senza il linguaggio della matematica è difficile. Questa è la bellezza della matematica: a volte con due righe si è in grado di spiegare concetti complessi che il linguaggio parlato fa fatica a descrivere.
L’Entanglement va oggi interpretato come una quantità fisica, come può essere il tempo o l’energia. Va interpretato come una risorsa che può essere utile in applicazioni pratiche. Quando parliamo di “Entanglement Quantistico” possiamo chiamarlo con un sinonimo che è “Correlazione Quantistica”. L’Entanglement è infatti una correlazione più forte di qualsiasi correlazione classica (cioè descritta dalla Fisica Classica).
La Fisica Quantistica ammette l’esistenza di oggetti che sono fortemente correlati. Per esempio, immaginiamo due amici, Tizio e Caio, ognuno dei quali abbia una moneta. Quando Tizio lancia la sua moneta, avrà il 50% di probabilità di ottenere testa e il 50% di probabilità di ottenere croce. La stessa cosa accade a Caio. Quando entrambi, Tizio e Caio, lanciano le loro monete abbiamo quindi una delle quattro configurazioni possibili, ognuna con il 25% di probabilità: testa e testa, testa e croce, croce e testa, croce e croce.. È importante notare che il risultato del lancio di Tizio non dipende da quello di Caio e viceversa. Fino a qui tutto è ovvio.
Ora immaginiamo due monete speciali, monete che esistono solo nel mondo della Fisica Quantistica. Chiamiamole monete quantistiche. Queste hanno una proprietà difficile da intuire. Immaginiamo che Tizio lanci la sua e ottenga testa con il 50% do probabilità. Le due monete quantistiche sono speciali perché, in questo caso, anche Caio otterrebbe testa quando lancia la sua. Garantito con il 100% di probabilità.
Stessa cosa nel caso in cui Tizio ottenesse croce. Quindi per le monete quantistiche di Tizio e Caio si possono verificare solo due configurazioni, ovvero testa e testa oppure croce e croce. Le due rimanenti configurazioni, testa e croce e croce e testa sono escluse.
Le monete quantistiche appena descritte non sono un prodotto della nostra fantasia, ma possono essere costruite nel mondo fisico, per esempio, attraverso due fotoni, i componenti fondamentali della luce. O attraverso atomi, i componenti fondamentali della materia. Testa e croce possono essere codificate nelle proprietà di un fotone o di un atomo. Sbalorditivo.
A che cosa serve tutto questo? Con la correlazione quantistica si può fare una valanga di cose interessanti. C’é un esempio molto noto: condividere chiavi crittografiche o, in altre parole, condividere password. Attraverso correlazioni quantistiche, Tizio e Caio possono generare e condividere password praticamente impossibili da indovinare.
Ma Tizio e Caio possono anche scambiarsi messaggi più veloci della luce? La risposta è “no”. Semplicemente perché non possono decidere il risultato del lancio della moneta quantistica, in quanto testa o croce si verificano comunque con il 50% di probabilità.
Che cosa sono i computer quantistici e che ruolo ha l’Entanglemaent nel loro funzionamento?
Un computer quantistico è una macchina che processa informazioni codificate in oggetti fisici, il cui comportamento è governato dalla Fisica Quantistica. I computer quantistici promettono, in teoria, di risolvere alcuni problemi computazionali in maniera più veloce di ogni altro tipo di computer costruibile secondo la fisica che conosciamo oggi. È presumibile che le correlazioni quantistiche abbiano un ruolo nel suo comportamento, ma ad oggi non è ben chiaro quale esso sia.
Con l’Entanglement è stato realizzato anche il teletrasporto quantistico. Di che si tratta? Il teletrasporto quantistico è una procedura che usa correlazioni quantistiche e un canale di comunicazione tradizionale, come il telefono, per esempio, per trasmettere da un posto all’altro la descrizione di un oggetto quantistico, per poi poterlo costruire in maniera identica. È molto probabile che il teletrasporto quantistico un giorno avrà un ruolo chiave per far parlare tra loro computer quantistici. Quello che verrà chiamato “internet quantistico”, ovvero una rete di calcolatori quantistici connessi tra loro, utilizzerà proprio il teletrasporto quantistico come metodo principale per trasferire informazione.
Ce ne sono tante altre ancora, e tutte sorprendenti e poco conosciute, ma qui di seguito mi diverto ad elencare quelle che più mi hanno colpito.
P A R T I C O L A R I T Â D E L C O R P O U M A N O
La lunghezza totale dei nervi in un corpo umano (sistema nervoso) è di 75 Km.
Una persona media consuma circa 35 Tonnellate di cibo nell’arco della vita.
Nel nostro cervello si verificano 100.000 reazioni chimiche ogni secondo.
Un essere umano fa circa 20.000 respiri al giorno.
Le orecchie crescono continuamente: circa 1/4 di mm all’anno.
Il cuore batte 35 milioni di volte all’anno. cioè circa 3 miliardi di volte in tutta la vita.
I nostri polmoni contengono circa 2400 Km di vie respiratorie e coprono una superficie totale di 70 mq.
Ogni giorno produciamo dalle 2 alle 6 tazzine di saliva.
Il nostro corpo contiene, più o meno, la stessa quantità di sale che c’è nel mare, cioè il 35 per mille, ovvero 35 gr per ogni Kg o Litro di acqua.
Ci vogliono dai 2 ai 5 giorni prima che un cibo venga digerito completamente.
Gli astronauti possono tornare a casa più alti anche di più di 5 cm.
Il nostro cervello può resistere fino a 6 minuti senza ossigeno. Dopo, il cuore cessa di battere.
I nostri reni filtrano 190 Litri di sangue ogni giorno.
Ogni giorno nel nostro corpo nascono 300 miliardi di nuove cellule.
Lo stress provoca o aggrava 9 malattie su 10.
In una persona dal peso medio di 70 Kg, lo scheletro ne pesa 10.
Passiamo un terzo della nostra vita dormendo.
La nostra pelle si rigenera completamente ogni 28 – 30 giorni, ha un’estensione di circa 1,3 – 2 mq, e pesa circa 5 Kg.
Infine, una particolarità che, scommetto, nessuno conosce: il piccolo spazio fra le sopracciglia ha un nome e si chiama GLABELLA.
AGI – Il Metaverso e gli investimenti futuri di Meta in Italia sono stati al centro del colloquio che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto nella giornata di oggi con il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.
“Per dare vita al metaverso sarà necessario uno sforzo congiunto tra aziende, mondo politico e società civile” ha spiegato un portavoce di Meta, casa madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, sottoilineando come durante l’incontro sia stata confermata “la nostra collaborazione con il governo italiano per valorizzare i punti di forza del Paese nei settori tecnologico e del design e identificare futuri investimenti. Siamo lieti di aver potuto discutere le opportunità culturali, sociali ed economiche che il metaverso porterà all’Italia e non vediamo l’ora di continuare questa collaborazione”.
È un insieme di spazi virtuali attraversati da avatar (nell’induismo, discesa e incarnazione di una divinità, in informatica, rappresentazione grafica e virtuale di un visitatore di sito web), un passo avanti rispetto alla realtà virtuale. È considerato il futuro di Internet. Ma non è qualcosa di nuovo. Metaverso è un termine inventato da Neal Stephenson nel libro Snow Crash (1992) ed è uno spazio descritto dall’autore come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite Internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. In questo mondo la differenza tra le classi sociali è rappresentata dalla risoluzione del proprio avatar e dalla conseguente possibilità di accesso a luoghi esclusivi.
Il Metaverso è un universo virtuale in cui ritrovare gran parte delle attività quotidiane, e molto di più: riunioni, pranzi, allenamenti, film, concerti, giochi, tutto declinato in versione 3D e alla portata di tutti con un click e una serie di strumenti fondamentali per vivere in pieno questa esperienza immersiva.
Concretamente nel Metaverso ci si potrà riunire con gli amici, fare surf o kayak, partecipare a un concerto, esplorare paesaggi sconosciuti, senza muoversi da casa.
Il Metaverso si sviluppa nel digitale, la sua materia è composta dai dati e dalle informazioni, in stretta correlazione con l’universo dell’oggettivo, la sua struttura è spazio-temporale, la stessa dell’universo fisico. È una struttura composta da lunghezza, larghezza, profondità e tempo: il cyberspazio, sostanzialmente un universo creato e alimentato dalle reti globali di comunicazione.
Zuckerberg ha parlato del progetto Metaverso nel corso della convention Facebook Connect 2021, presentando Horizon Home come una sorta di porta di accesso. Si tratta della nuova home della piattaforma di realtà virtuale Oculus che permette la personalizzazione di questo spazio all’interno del quale è possibile invitare gli avatar dei propri amici. Quindi è uno spazio privato.
Se il Metaverso sarà il nuovo internet chi lo costruisce, e come lo fa, è importante per il futuro dell’economia e della società nel suo insieme. Facebook vuole svolgere un ruolo leader nella costruzione del Metaverso, investendo massicciamente nella realtà virtuale. L’idea di un mondo virtuale centralizzato, un luogo parallelo al mondo fisico, è sì diventato un concetto mainstream quest’anno, ma va detto che da tempo milioni di persone trascorrono ore al giorno in spazi sociali virtuali come Roblox e Fortnite.
L’interesse per la proprietà puramente digitale e la tecnologia che i sostenitori ritengono possa garantire la sicurezza di esperienze virtuali persistenti è aumentato drasticamente, con token non fungibili (NFT) e criptovalute. Anche le piattaforme di produttività virtuale stanno crescendo, con Facebook e Microsoft che hanno annunciato nuovi modi per collaborare online. Nike, poi, sembra stia preparandosi a vendere scarpe da ginnastica virtuali. Uffici ibridi, formazione basata su video e social community online sono solo alcuni dei modi in cui la maggior parte della nostra vita, nel bene e nel male, viene spesa negli spazi digitali.
Sarebbe un grave errore di miopia pensare che sul progetto Metaverso ci sia solo Zuckerberg. Tencent, il gigante cinese dei social media e dei giochi, sta investendo massicciamente nel Metaverso e gli esperti affermano che il mondo virtuale potrebbe trasformarsi in una battaglia proprio tra Meta e Tencent. Il South China Morning Post ha riferito che quest’anno la società cinese ha registrato molti marchi relativi al Metaverso per il suo sito social QQ. Roblox, la piattaforma di videogiochi, si è quotata quest’anno e a novembre ha annunciato i piani per un Metaverso costruito attorno ai suoi giocatori.
E ancora ci sono brand di ogni tipo che stanno cercando di cogliere al volo l’opportunità di entrare nel Metaverso. Il gigante dell’abbigliamento sportivo Nike ad esempio sta collaborando proprio con Roblox per creare un mondo virtuale chiamato Nikeland.
L’abbigliamento non è l’unica merce che può trovare il suo posto nel Metaverso. Il produttore di elettrodomestici Dyson, noto per i suoi aspirapolvere, ha realizzato il Dyson Demo VR che consente di utilizzare la tecnologia di simulazione e visualizzazione in modo da poter testare i suoi asciugacapelli, piastre e piastre per capelli a casa.
C O S T A N T E D I K A P R E K A R
Il numero 6174 è conosciuto come la costante di Kaprekar in onore del matematico indiano Dattatreya Ramachandra Kaprekar che la scoprì. Tale numero possiede la seguente proprietà:
Il processo sopra descritto, conosciuto come l’operazione di Kaprekar, andrà sempre incontro al suo punto fisso, il 6174, in al massimo 7 iterazioni. Una volta raggiunto il 6174, il processo continuerà a dare 7641 – 1467 = 6174. Per esempio, consideriamo il numero 3524:
Gli unici numeri a quattro cifre che attraverso l’operazione di Kaprekar non raggiungono il 6174 sono i numeri a cifra ripetuta come 1111, che daranno come risultato 0 dopo una singola iterazione. Tutti gli altri numeri a quattro cifre raggiungeranno sempre il 6174 se si aggiungono opportunamente degli zero per mantenere il numero di cifre a 4:
9831 raggiunge 6174 dopo 7 iterazioni:
8774, 8477, 8747, 7748, 7487, 7847, 7784, 4877, 4787, e 4778 si stabilizzano al 6174 dopo 4 iterazioni:
Da notare che in ogni iterazione dell’operazione di Kaprekar, i due numeri che vengono coinvolti nella sottrazione possiedono la stessa somma di cifre, cioè 9. Di conseguenza il risultato di ogni iterazione dell’operazione di Kaprekar è sempre un multiplo di 9.
L’ignoranza afferma,
o nega, disinvoltamente.
La scienza dubita.
Voltaire.
L’arte è fatta per disturbare,
la scienza per rassicurare.
Salvador Dalì.
S À P E R E À U D E !
ABBI IL CORAGGIO DI SAPERE !
Immanuel Kant (1724 – 1804)
I L L U M I N I S M O
L’illuminismo fu un movimento politico, sociale, culturale e filosofico che si sviluppò nel XVIII secolo in Europa. Nacque in Inghilterra, ma ebbe il suo massimo sviluppo in Francia, poi in tutta Europa e raggiunse anche l’America. Il termine “illuminismo” è passato a significare genericamente qualunque forma di pensiero che voglia “illuminare” la mente degli uomini, ottenebrata dall’ignoranza e dalla superstizione, servendosi della critica, della ragione e dell’apporto della scienza.
«L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a sé stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo.»
LA NOTTE DELLE NINFEE
Trascrizione dal libro, che ha lo stesso titolo, di Luca Ricolfi.
Parla della Pandemia da Coronavirus.
“Chiedo scusa al lettore se inizio con una digressione.
Ma è una digressione assolutamente necessaria. Anzi, forse è il centro del libro.
Se vogliamo capire dove, quando e perché si è sbagliato nella lotta all’epidemia, è assolutamente indispensabile comprendere come un’epidemia funziona. Qual è la sua aritmetica.
Non vi spaventate. L’aritmetica dell’epidemia è semplicissima, il problema è soltanto che è tremendamente controintuitiva. Ti insegna che dovresti fare il contrario di quel che il senso comune ti indurrebbe a fare.
Provo a spiegarla, questa benedetta aritmetica, con un esempio che si usa talora a scuola per spiegare ai ragazzi che cos’è una crescita esponenziale.
C’è uno stagno, e dentro lo stagno c’è una ninfea.
Come si sa, il numero di ninfee raddoppia ogni notte. Lo stagno ne può contenere fino a un migliaio, prima di saturarsi e far soffocare tutto ciò che contiene.
Il contadino – pescatore che custodisce lo stagno si sveglia al mattino e nota che, al posto della ninfea del primo giorno, ce ne sono 2.
Il giorno dopo, nota che sono 4. Il giorno dopo ancora, che sono 8. Dopo una settimana sono 128, e occupano poco più di un decimo della superficie dello stagno. Il custode non è preoccupato: penserà domani a ripulire lo stagno, in fondo in sette giorni le ninfee sono cresciute lentamente, meno di 20 ninfee al giorno.
Ma l’indomani è domenica, e il contadino – pescatore pensa: no, nel week end mi riposo, lo stagno lo ripulirò lunedì.
Lunedì le ninfee sono 512, ma il contadino – pescatore rimanda ancora una volta la pulizia al giorno dopo, e in una sola notte le ninfee diventano1024, riempiendo tutto lo stagno: ora è troppo tardi, perché in una sola notte le ninfee sono cresciute di numero quanto nei nove giorni precedenti. Lo stagno è saturo, tutta la vita animale e vegetale che conteneva è morta o sta morendo.
Questa, all’osso, è l’aritmetica di un’epidemia. I giorni del nostro apologo sono le settimane che, quando il contagio è in corso, un governo ha di fronte per intervenire. Lo scopo del governo, logicamente, è ripulire lo stagno in modo che ci siano poche ninfee. Il governo sa benissimo che non può eliminare tutte le ninfee ( il virus non si può azzerare ), ma vuole che lo stagno sia ragionevolmente pulito. Se no la vegetazione imputridisce, i pesci muoiono, le barche dei pescatori non riescono a muoversi. Fuor di metafora: l’economia muore.
Il governo è perplesso. Quando comincia a vedere un po’ troppe ninfee, vorrebbe ripulire lo stagno, ma per ripulirlo deve interdire la pesca per un certo tempo. I pescatori sono contrarissimi, preferiscono pescare zigzagando tra le ninfee piuttosto che stare fermi. il governo esita, pensando: aspettiamo ancora un po’, vediamo come va domattina. La mattina dopo ci sono ancora più ninfee, ma i pescatori non cedono: guai se fermate la pesca. Il governo non vuole irritare i pescatori e aspetta ancora un po’, sperando che le nuove ninfee non siano troppe, ma ancora una volta l’aritmetica non perdona: le ninfee raddoppiano ogni notte.
Un bel giorno, tutti vedono che lo stagno è quasi completamente coperto da ninfee. La pesca è diventata difficilissima, perché i pesci boccheggiano e non abboccano ( fuor di metafora: i consumatori non si muovono e non comprano ). A quel punto, e solo a quel punto, il governo trova il coraggio di intervenire: sospende la pesca, e comincia a ripulire lo stagno.
C’è un piccolo problema, però: ora che lo stagno è quasi tutto ricoperto di ninfee, per ripulirlo non basta una settimana, ma ci vogliono due mesi ( fuor di metafora: gli esercizi commerciali devono star chiusi due mesi, anziché una settimana soltanto ).
Per capire perché, dobbiamo parlare dell’aritmetica della ripulitura. Torniamo dal custode dello stagno, e supponiamo che la sua “capacità di ripulitura” sia di 16 ninfee al giorno. Supponiamo anche che le ninfee siano in parte nascoste, e che – per bene che vada – lo “spazzino di ninfee” possa eliminarle tutte meno un paio (questa ipotesi riflette il fatto che è difficilissimo scovare tutte le persone contagiose ).
Se lo spazzino interviene dopo sette giorni, ci sono 128 ninfee da eliminare e – a ritmo di 16 ninfee al giorno – per eliminarle quasi tutte occorrono circa otto giorni di sospensione della pesca (*) Ma, se lo spazzino interviene anche solo un giorno dopo, le ninfee da eliminare sono, nel frattempo, diventate 256, e occorreranno sedici giorni di sospensione della pesca. Se poi aspetta un altro giorno, le ninfee da eliminare diventano 512, e di giorni di sospensione ne occorreranno trentadue.
In breve, ogni giorno di ritardo costa otto giorni di sospensione della pesca. I pescatori – esercenti non sono stati lungimiranti: hanno convinto lo spazzino – governo a ritardare di due giorni la sospensione della pesca, e si ritrovano con una sospensione di trentadue giorni anziché di otto. Per guadagnare due giorni ora, ne perderanno trentadue ( anziché solo otto ) domani. Il bilancio costi – benefici è catastrofico.
Questa, in estrema sintesi, è la logica del governo di un’epidemia. Le cifre possono cambiare un po’ perché i contagiati non sono ninfee, e l’interazione governo – economia è più complicata di quella spazzino – pescatori. Ma il nucleo logico è implacabilmente lo stesso. Perché la legge fondamentale dell’epidemia è una sola: se vuoi fare qualcosa, più tardi lo fai più costerà caro a tutti.
Fuor di metafora: più il governo ritarda oggi a intervenire, più lungo e duro sarà il lockdown che dovrà imporre domani.
È precisamente questo che è capitato all’Italia, con la prima ondata e ancor più con la seconda. Il governo ha tergiversato a lungo, prima di decidere. E, quando ha deciso, ha ancora a lungo atteso prima di varare le misure più efficaci.
Ritardare gli interventi ci è costato decine di migliaia di morti non necessarie, e ci ha regalato la seconda ondata. Un evento che molti, con un misto di fatalismo e ingenuità concepiscono come ineluttabile, come un destino cieco cui nessun paese del mondo sarebbe potuto sfuggire.
Non è così. La seconda ondata era evitabile, tanto è vero che, fra le società avanzate, finora ben 10 su 25 non ne sono state colpite.
È ora di chiedersi come tutto questo sia stato possibile.”
(*) N.d.R.: mi permetto di chiosare criticamente l’algoritmo dell’autore Luca Ricolfi. Quando afferma che per eliminare 128 ninfee ci vogliono 8 giorni al ritmo di 16 ninfee al giorno, lui non tiene conto del fatto che, mentre in un giorno lo “spazzino di ninfee” elimina 16 ninfee, le altre presenti e vitali (128 – 16 = 112) continuano a prolificare e duplicarsi ogni notte. Schematicamente, lui supporrebbe che la replicazione si arresti, non si sa in virtù di cosa: la realtà è molto diversa dalla pura teoria. La metafora, tuttavia, rende molto bene l’idea.
L’arte è una scienza esatta
che ha avuto la fortuna
di non essere tale.
Massimo Troisi.
Mandato da Alan
HO VIAGGIATO FISICAMENTE NEL TEMPO E POSSO PROVARLO
Dr. Andrew Basiago
Sebbene molti scienziati affermino che viaggiare nel tempo “ancora” non è possibile, un avvocato di Washington, Andrew Basiago, afferma di averlo fatto decine di volte, come parte di un progetto segreto, durante il periodo della Guerra Fredda.
I portali che si collegano ad altri punti nel tempo e nello spazio sono apparsi in molti libri, film e videogiochi. Alcuni di essi si collegano a luoghi lontani, altri viaggiano indietro o avanti nel tempo e, il più potente, a diverse dimensioni.
La maggior parte della gente presume che queste voci esistano solo nel regno del misticismo e della fantascienza, ma ci sono molte persone, inclusi diversi scienziati, che credono fermamente che i portali siano stati aperti in tempi antichi e, molto probabilmente, anche oggi.
Secondo due informatori, il Dipartimento della Difesa U.S.A. ha sviluppato il Progetto Time Travel Technology, più di 40 anni fa. Già nel 1967, il Governo degli Stati Uniti avrebbe utilizzato un’installazione dedicata a questo e costruita sulla base dell’accesso quantico di Tesla.
Questa tecnologia è stata utilizzata per mantenere segreta la costruzione di installazioni militari, oltre che per offrire vantaggi politici ed economici, sapendo, in anticipo, cosa riservava il futuro.
Alcuni dicono che la CIA ha confiscato, tra gli altri, i documenti di Nicola Tesla sul teletrasporto, poche ore dopo la sua morte.
Uno di questi due informatori è Michael Relfe, ex dipendente delle Forze Armate Statunitensi, che sosteneva di essere stato membro di un’operazione militare americana TOP SECRET. Dice Relfe che fu reclutato nel 1976 e trascorse i successivi 20 anni, collaborando a mantenere ed espandere una delle due, o più, colonie statunitensi su Marte.
Queste basi servivano da punti strategici di difesa e, per preservare la loro segretezza, furono costruite nel futuro.
Il dott. Andrew D. Basiago partecipò al Progetto “DARPA Pegasus”, dal 1968 al 1972, incentrato sul viaggio nel tempo, nell’ologramma di tempo e spazio. Sosteneva che la CIA stava attivamente formando gruppi di studenti americani “dotati” per diventare la prima generazione di esploratori.
I bambini erano i più adatti a questa missione, per diversi motivi.
In primo luogo, erano considerati candidati ideali, per le loro menti chiare, non contaminate da impressioni o esperienze.
Il Governo degli Stati Uniti era interessato a studiare e conoscere gli effetti dei viaggi nel tempo nei giovani corpi e nelle menti vergini. I volontari adulti, di solito, dopo diversi viaggi, cadevano nella pazzia. Fortunatamente, invece, i bambini ingenui avevano poche esperienze e convinzioni precedenti che potevano influire negativamente sul loro stato.
Un altro uso della tecnologia quantistica, è stato adottato nel controllo politico. Secondo il Dott. Basiago, le persone di interesse per il futuro, sarebbero state informate, in una fase iniziale, delle funzioni che avrebbero dovuto svolgere, anni dopo.
Ha detto anche, che negli anni ’70, ad Albuquerque nel New Mexico, era presente durante un pranzo, in cui George H.W. Bush (padre) e George W. Bush (figlio) erano stati informati delle loro future presidenze.
Basiago racconta, anche, che nel 1971, vide le immagini dell’attacco alle Twin Towers, avvenuto l’11 Settembre 2001. Erano state ottenute osservando il futuro e riportate all’analisi del presente di allora.
Ciò implica che il Governo degli Stati Uniti conoscesse, trent’anni prima, quello che sarebbe successo l’11 Settembre 2001.
Secondo gli informatori e i loro sostenitori, questa tecnologia è tenuta segreta nonostante sia finanziata dai contribuenti americani. Non è la prima volta che questo genere di programmi sono stati secretati, a causa del loro immenso potenziale.
Dicono che le persone hanno il diritto di sapere cosa sta realmente accadendo: la verità sull’esplorazione dello spazio e sulla presenza di esseri umani o viventi su altri pianeti.
Ma, accade tutto il contrario.
Il teletrasporto potrebbe risolvere i problemi di trasporto in tutto il mondo, consentendo alle persone e alle merci di muoversi istantaneamente.
Aiuterebbe, anche, a distruggere, immediatamente, la piramide dell’attuale potenza tirannica, che controlla il mondo.
Ed è proprio per tale motivo, che questa informazione non viene rivelata e divulgata.
APPROCCIO ALLA FISICA QUANTISTICA
Possiamo farci un’idea, per quanto grossolana, superficiale e sfumata, di questa materia così astrusa da essere definita “incomprensibile” persino da coloro che la trattarono per primi?
Tentiamo, buttando lì alcune frasi “flash”, dichiarazioni, pronunciamenti, enunciazioni solo verbali di formule fisiche, con il corollario di brevi spiegazioni, il più possibile semplificative.
QUANTUM – Che cos’è? Einstein lo ha definito “un minuscolo grumo di energia”.
Quando parliamo di QUANTUM, ci riferiamo esclusivamente all’ “infinitamente piccolo”.
Nell’ “infinitamente piccolo”, a differenza della realtà fisica comune a noi nota, una cosa può trovarsi, contemporaneamente, in due posti diversi e il suo destino è dettato dal caso : questa realtà sfida il senso comune.
Max Planck trovò il legame matematico preciso tra il colore della luce, la sua frequenza e la sua energia, ma non ne capì la connessione. Accadeva alla fine dell’ ‘800.
C’è un famoso esperimento, detto “delle due fessure”, che dimostra questa situazione sconcertante.
Quando un singolo elettrone viaggia attraverso le fessure e colpisce uno schermo retrostante, la meccanica quantistica dice questo: non possiamo descrivere ciò che viaggia come un oggetto fisico. Possiamo solo parlare di dove potrebbe essere l’elettrone. Questa “ondata” di possibilità viaggia, in qualche modo, attraverso le fessure, creando interferenze, proprio come l’onda dell’acqua. Ma quando questa colpisce lo schermo, quella che poteva essere solo la “spettrale” possibilità di un elettrone, diventa, misteriosamente, reale.
Niels Bohr e colleghi inventarono la “Teoria Quantistica”, una “folle” ipotesi, senza curarsi che fosse del tutto incomprensibile.
Einstein diede il via a questa affascinante branca della fisica, ma poi si arenò, mettendosi a contestare le “devianti” ipotesi di Bohr che affermava che “La realtà viene evocata nell’atto di osservarla”.
Ribatteva, infatti, Einstein: “La luna cessa, forse, di esistere, quando io non la guardo?”
Riporto qui un paio di frasi di Niels Bohr, per illustrare di cosa stiamo parlando.
“Tutto ciò che consideriamo reale è fatto di cose che non possiamo definire reali”.
“Chi non è shoccato dalla Teoria dei Quanti, non l’ha capita!”
E, dulcis in fundo, riporto una considerazione di un grande, e poco noto, fisico americano, John Bell, che, a proposito della diatriba feroce fra queste due “scuole di pensiero”, disse:
“Bohr era incoerente, poco chiaro, intenzionalmente oscuro, ….ma giusto.
Einstein era coerente, chiaro, concreto, ….e sbagliato”.
| SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS = Q.S. |
QUADRATO MAGICO A 5 COLONNE = Q.M.5 |
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Un affascinante mistero in lingua latina : il QUADRATO MAGICO.
Il più antico è stato ritrovato nella “palestra” di Pompei, ma esistono molti altri: alcuni di età imperiale romana, nelle città delle colonie nel Mediterraneo Orientale, altri in diverse località d’Europa, sempre colonizzate dai Romani e anche medioevali.
Al numero precedente 1914, il significato e le possibili interpretazioni trovano ampia esposizione. In questo numero si parla, invece, di un aspetto nuovo e del tutto particolare, scoperto da uno studioso di Simbologia e Geometria Sacra: Marco Virginio Fiorini, Architetto.
In via preliminare, è necessario introdurre la conoscenza dei cosiddetti QUADRATI MAGICI NUMERICI a 3, 4, 5 righe e colonne.
Alcuni esempi:

Il QUADRATO MAGICO A 5 COLONNE È SOPRA : Q.M.5
La loro caratteristica è la seguente:
La somma dei numeri di ogni riga , di ogni colonna , da sinistra e da destra, dall’alto in basso, e viceversa, e in diagonale centrale dà sempre lo stesso numero:
15 per il quadrato a 3 righe-colonne, (di ordine 3)
34 per il quadrato a 4 righe-colonne, (di ordine 4)
65 per il quadrato a 5 righe-colonne (di ordine 5).
Ma non pensate che sia tutto qui. Esistono QUADRATI MAGICI di ordine 8 e addirittura 9. Non ci credete? Eccoli qui:


Questi due sono Quadrati Magici di ordine 8 : a voi il calcolo della somma costante.
Alcuni Quadrati Magici portano il nome dei loro editori: ad esempio, Cornelio Agrippa, Paracelso, Benjamin Franklin ecc.
Un Quadrato Magico di ordine 4 compare su una stampa del pittore Tedesco Albrecht Dürer dal titolo “Melancolia”.
Composto nel 1766, di ordine 9, costante 369 con la seguente epigrafe:
“LECTOR SI DOCTUS ADMIRATOR SI IGNARUS SCITO QUADRATUS HIC MATHEMATICE CONSTRUCTUS AB UNO USUQUE AD OCTOGINTA UNUM 3321 UNITATES INCLUDIT QUAELIBET IPSIUS COLUMNAE TAM IN LINEA PLANA QUAM IN RECTA ET TRANSVERSALI UNITATES 369 QUAE DUCTAE PER NOVEM EASDEM 3321 UNITATES RESTITUUNT ET APPELLATUR MAXIMUS QUIA MAXIMAM POSSIDET EXTENSIONEM. VALE.
CAETANUS GILARDONUS ROMANUS PHILOTECNOS INVENTOR A.D. MDCCLXVI.”
(O lettore, dotto ammiratore o profano che tu sia, sappi che questo quadrato costruito secondo le regole della matematica da 1 fino a 81 comprende 3321 unità; qualsiasi colonna dello stesso, sia in senso orizzontale che in quello verticale e trasversale, comprende 369 unità che moltiplicate per 9 danno appunto le medesime 3321 unità ed è chiamato massimo poiché possiede la massima estensione. Ti saluto.
Gaetano Gilardone romano filotecnico-inventore anno Domini 1766).
Ma non basta : udite, udite! Un QUADRATO MAGICO di ordine 64 : PAZZESCO!

E’ il più grande QM esistente, entrato nel Guinness dei primati del 1989. Questo “panquadrato” (tanti QM dentro un QM) è una singolarissima opera in cui il rigore matematico si fonde con l’arte astratta ed è suddivisa in 64 scacchi per lato per un totale di 4096 caselle; l’autore ha usato tutti i numeri naturali da 1 a 4096 nessuno escluso. La costante è 131.104.
L’artista ha pensato di includere nel suo quadrato qualcosa come 18 figure simmetriche rispetto al centro – croce, vampiri, greche, labirinti, semidiagonali – le cui caselle numeriche replicano tutte la prefissata costante 131.104. Disegno temerario, incredibile e bellissimo che solo la mente di un artista che ha avvertito la matematica come luogo e soggetto delle proprie realizzazioni poteva figurare.
Ma torniamo al nostro Architetto Fiorini, appassionato di Geometria Sacra.
Egli si è chiesto se il Quadrato Magico di ordine 5 avesse una qualche relazione con il Quadrato “SATOR”, composto da 5 parole di 5 lettere.
Nessuno, prima di lui aveva studiato questa comparazione.
Egli ha notato che nel Q.S. (Quadrato SATOR), alcune caselle contengono le stesse lettere, di solito 4 volte. Di conseguenza, ha pensato di collegare, tracciando dei segmenti di retta, le caselle con le lettere uguali. Ed ecco ciò che è uscito: una cosa piuttosto curiosa e sorprendente.
Rifeririamoci al Q,S. (Quadrato “SATOR”) e al Q.M.5 (Quadrato Magico di ordine 5), che troviamo stampati all’inizio.
1 Tracciamo un rettangolo, unendo tutte le 4 lettere A del Q.S.
Tracciamo un rettangolo, unendo tutti i 4 numeri del Q. M.5 che si trovano nelle stesse caselle delle 4 A.
Facciamo la somma : 23+24+3+2 = 52.
2 Tracciamo un rettangolo, unendo tutte le 4 lettere O del Q.S.
Tracciamo un rettangolo, unendo tutti i 4 numeri del Q.M.5 che si trovano nelle corrispondenti caselle delle 4 O.
Facciamo la somma : 8+16+18+10 = 52.
3 Tracciamo un rombo, unendo tutte le 4 lettere T del Q.S.
Tracciamo un rombo, unendo tutti i 4 numeri del Q.M.5 che si trovano nelle corrispondenti caselle delle 4 T.
Facciamo la somma : 1+4+25+22 = 52.
4 Tracciamo un rombo, unendo le 4 lettere E del Q.S.
Tracciamo un rombo, unendo tutti i 4 numeri del Q.M.5 che si trovano nelle corrispondenti caselle delle 4 E.
Facciamo la somma : 7+20+19+6 = 52.
5 Adesso, pensiamo di unire UNA COPPIA DI LETTERE S e R sul Q.S.
Ne risulta un quadrato all’interno del perimetro.
Trasportiamo la stessa figura sul Q.M.5 e otteniamo come somma dei numeri ai 4 angoli : 17+15+9+11 = 52.
6 Continuando, prendiamo la COPPIA DI LETTERE R e P e uniamole con un piccolo quadrato sul Q.S.
Trasportiamolo sui corrispondenti numeri del Q.M.5 e otteniamo, ancora una volta, magicamente : 5+14+21+12 = 52.
7 Tracciamo un rettangolo che associ le lettere A e O,orizzontalmente, sul Q.S.
Trasportiamo il rettangolo sui numeri corrispondenti del Q.M.5 e otteniamo
come somma : 23+16+3+10 = 52.
8 Facciamo come sopra, con le lettere A e O, ma con il rettangolo in senso verticale. Quindi, trasportiamo e facciamo la somma.
Ancora una volta, otterremo : 24+8+2+18 = 52.
9 Prendiamo le 4 lettere R sul Q.S.. Queste si uniscono con la figura geometrica di un rombo allungato.
Trasportiamo lo stesso rombo sul Q.M.5 e otteniamo come somma
anche stavolta : 15+5 +11+21 = 52.
10 Prendiamo le lettere S e P e uniamole con un rombo, nell’altro senso.
Trasportiamo il rombo sul Q.M.5 e otteniamo che la somma dei numeri corrispondenti è : 17+14+9+12 = 52.
L’unica casella che contiene una sola lettera è quella centrale ed è la N.
Siccome per le altre caselle abbiamo avuto 4 ricorrenze, moltiplichiamo per 4 il suo valore numerico corrispondente: 13 X 4 = 52.
A questo punto, Fiorini si è chiesto che cosa potesse significare il numero 52.
E questo è quanto è venuto alla luce, ricorrendo alla Numerologia :
5 + 2 = 7
7 è un numero sacro per gli Egizi e Fiorini ha cominciato ad indagare a 360°.
Non solo nella civiltà egizia, anche in molte altre culture misteriche il 7 è un numero importantissimo.
Egli si è avvalso, ad esempio, della GEMATRIA. Si tratta di un Sistema di lettura numerico della Bibbia. È una vera e propria scienza ed è molto studiata nel mondo ebraico. Cosa significa in, GEMATRIA, il numeo 52? Lì, ogni parola è un numero e ogni numero è una parola.
E il valore numerico di 52 significa ELOHIM!
Nella Bibbia, ELOHIM ha vari significati : dei, esseri divini, legislatori supremi, governatori, angeli. Ad esempio, quello che viene chiamato Dio nella Bibbia Cristiana, è uno degli ELOHIM, il suo nome è Yahveh, un personaggio in carne ed ossa che, dotato di poteri e mezzi sovrumani, guida il popolo di Israele, verso la terra promessa, a condizione di essere obbedito e venerato come un Dio.
INCREDIBILE !
Il QUADRATO SATOR contiene anche le lettere AEON, distribuite a stella.
AEON ha, forse, un significato? E come no?!
Gli AEON (o EONI), in vari sistemi culturali gnostici, rappresentano le varie emanazioni del Dio Primo, detto Ra (o sole) dagli Egizi. Si trattava di entità spirituali di origine divina, considerate come entità a se stanti. Queste divinità, pare si manifestassero (mi fanno pensare agli ALIENI) in certe località del vicino Oriente, terra in cui si batterono i TEMPLARI.
Uno degli aspetti più curiosi del Quadrato SATOR è che, collegando tra loro le lettere per formare la parola AEON, avviene un fatto inaspettato legato ai Templari. Cosa succede?
Si forma una figura a forma di punta di freccia, nelle 4 direzioni dei punti cardinali. Se la trasportiamo sul Q.M.5 e facciamo le somme, abbiamo :
24+8+7+13 = 52
16+20+3+13 = 52
2+19+18+13 = 52
10+6+23+13 = 52.
SEMBRA UNA MAGIA !
Messe insieme le 4 frecce, unite per la punta, ecco che viene fuori
la CROCE TEMPLARE !
L’ INTERA MONOGRAFIA SU ETTORE MAJORANA E ROLANDO PELIZZA È PUBBLICATA DAL NUMERO1465 AL NUMERO1455.
QUESTA È UNA INTEGRAZIONE DI STRINGENTE ATTUALITÀ
ETTORE MAJORANA E LA SFIDA CLIMATICA
Dal loro libro “LA MACCHINA il ponte tra la scienza e l’Oltre”.
Sinossi

La grande quantità d’acqua in atmosfera verrà alimentata da un’evaporazione molto più veloce di quella attuale, generata sia dall’aumentato calore sia da una superficie delle acque molto più estesa, provocata dallo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari. Lo scioglimento dei ghiacci provocherà un innalzamento delle acque di circa 80 m rispetto al livello attuale, sommergendo vaste zone costiere. Ma non solo. I venti aumenteranno di velocità fino a 400-600 km orari, ovvero molto più violenti delle peggiori trombe d’aria che si sono già verificate sulla Terra. Tanto per fare un paragone, il famoso e disastroso uragano Irma del 2017 ha raggiunto la velocità di “soli” 295 km/h, velocità mantenuta per ben 37 ore consecutive. Ma non ci sarà solo caldo. Il generale squilibrio che si genererà provocherà anche eventi estremamente freddi. Alcune zone del pianeta diventeranno presto invivibili e sarà pressoché impossibile soccorrere coloro che saranno colpiti da questi fenomeni atmosferici così estremi. Si avranno dei fenomeni migratori molto più accentuati di quelli attuali, che genereranno problemi sociali che non osiamo immaginare.