Ricordati che sei
assolutamente unico,
proprio come
tutti gli altri.
Margaret Mead.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Ricordati che sei
assolutamente unico,
proprio come
tutti gli altri.
Margaret Mead.
Nei totalitarismi (regimi comunisti, dittature politiche o militari di destra o di sinistra, governi ispirati o controllati da dogmatismi religiosi), esiste la certezza, la sicurezza, la garanzia che tu sarai uno dei tanti, uguale a tutti gli altri, sparso e indistinto in mezzo al gregge: una pecora, in un grande recinto, destinata a mangiare la stessa erba delle altre pecore. L’erba, magari, non ti mancherà, ma non avrai, mai, altro che quella.
Nei sistemi liberal democratici, tu avrai l’opportunità, la probabilità, ma anche il rischio, se non ci riuscirai, di diventare, con il tuo impegno, la tua responsabilità e le tue capacità, migliore e diverso dagli altri (primus inter pares = primo fra i pari ), vedendo premiate le tue doti e i tuoi sacrifici, in modo più rilevante, proporzionalmente alle energie profuse per raggiungere i tuoi traguardi. E diventando migliore non degli altri soltanto, ma, soprattutto, di te stesso e dei tuoi limiti. Il merito non è un privilegio di casta: è il riconoscimento di una conquista.
Tutti nasciamo uguali, (anche se alcuni sembrano più fortunati, altri meno favoriti): è la vita che ci può rendere diversi. Dipende da noi. Ma dipende anche dal regime sociale e politico in cui ci troviamo a vivere ed operare. Facciamo tutti in modo che ci sia la possibilità di scegliere fra una pluralità di opportunità, per vivere, con il nostro impegno, una vita degna di essere vissuta. E, per morire, dopo una vita ben spesa, migliori di come eravamo quando siamo comparsi in questo mondo.
È la soddisfazione più grande che la vita ci offre. È l’unico merito di cui ci possiamo vantare, è il solo buon ricordo che possiamo lasciare.
Ci sono molte persone,
che si guardano allo specchio,
e non sono troppo soddisfatte,
ahimè, di quello che vedono.
Ma non fanno un bel nulla
per modificare drasticamente
le proprie abitudini sbagliate
e il loro consueto stile di vita
che, in Greco, si chiama “dieta”.
Vorrei proprio sapere che ne è
mai della loro stima di sé.
Io, per mantenere la mia,
intendo la stima di me stesso,
mi impegno strenuamente
e, lo ammetto, con fatica.
Non posso definirmi sformato,
ma la “forma” del mio corpo
non è certo quella che vorrei.
Per avere una sembianza “umana”,
devo impormi dure rinunce
e molte limitazioni quotidiane.
Per fortuna, faccio ancora sport
(tennis) e lo farò fin che posso.
Non ho velleità agonistiche,
né prestazionali, ma un po’
di divertimento competitivo
aiuta a tenere desto lo spirito
e a conservare le funzioni fisiche.
Anche una vecchia macchina,
se è stata ben manutenzionata,
può fare ancora un po’ di strada.
E , come cimelio d’epoca, forse
anche una discreta figura.
La nostra grande
sorpresa
siamo noi stessi.
Paulo Coelho.
Non è quello che sei
che ti trattiene,
ma è quello che pensi
di non essere.
Investi in te stesso.
È l’investimento che
paga i più alti
interessi.
Quanto più capisci te stesso,
tanto più capisci il mondo.
Paulo Coelho.
Non permettere
alle tue ferite
di trasformarti
in qualcuno che non sei.
Paulo Coelho.
Chiudi la porta,
cambia musica,
rimuovi la polvere.
Smetti di essere
chi eri
e trasformati
in chi sei.
Da bruco,
non restare crisalide:
diventa farfalla.
Là fuori,
nel prato verde,
ti aspetta
un fiore
su cui posarti.
Etre bien,
dans sa peau.
Stare bene
nella propria pelle.
Tu sei
tutti i limiti
che superi.
Quello che tu pensi di te stesso
è molto più importante di quello
che gli altri pensano di te.
Seneca.
Amare se stessi è l’inizio
di una storia d’amore
lunga tutta una vita.
Oscar Wilde.
Per il suo cane,
ogni uomo è Napoleone.
Questo spiega
la popolarità costante dei cani.
Aldous Huxley.
Ogni giorno, ad ogni singolo risveglio,
ricorda a chiare lettere, dentro il tuo cuore,
che ….”Tu sei la persona più importante della tua vita”.
S. Littleword.