Numero3779.

 

DISPONIBILITA’  E  CONDISCENDENZA.

 

Finché fai ciò che gli altri vogliono,

molti saranno gentili con te.

Finché li accontenti, sembrerà

che tutto vada per il verso giusto.

Ma prova a dire di no, prova

solo a mettere i tuoi interessi

davanti ai loro o, semplicemente,

ad avere un’opinione diversa.

Lì vedrai un lato che non avevi

mai conosciuto e, forse, capirai

di essere stato troppo buono

con le persone che non meritavano

disponibilità e condiscendenza.

 

da YouTube

 

 

Numero3773.

 

SOGNI  E  PROGETTI  DI  VITA

 

Sognare, credere e ottenere risultati sono

tre passi importanti verso il tuo successo.

I sogni ti danno la visione di ciò che vuoi

diventare nella vita; credere in te stesso

ti dà la fiducia e il coraggio di perseguire

quei sogni, nonostante sfide e fallimenti.

Quando combini i tuoi sogni con il duro

lavoro, con la determinazione e il positivo

atteggiamento, il risultato diventa possibile.

Ogni persona di successo comincia con

un sogno e con la convinzione che lo potrà

trasformare in realtà. Ostacoli possono

presentarsi lungo il cammino, ma la tenacia

aiuterà a superarli. Perciò, sogna in grande,

credi nelle tue capacità e lavora sodo per

raggiungere il tuo risultato e creerai così

un luminoso e stabile futuro di successo.

 

@DailyReminderr1

Numero3772.

 

BUONA  O  CATTIVA  SORTE

 

Se hai perso l’autobus, forse hai evitato un incidente.

Se sei stato respinto, forse ti sei salvato da una situazione sbagliata.

Se qualcuno se ne è andato, forse ha lasciato un posto libero nella tua stanza.

Quante volte hai pensato di aver perso qualcosa di importante per te?

Una persona, un lavoro, un’occasione. Ma, forse, non era davvero destinato a te.

Perché ciò che è scritto per te non ti passerà accanto.

Ogni porta che si chiude ti allontana da ciò che non era il tuo cammino.

E ciò che ti appartiene arriverà al momento giusto.

L’universo ti protegge in modi che, a tutta prima, sembrano cattiva sorte.

Non c’è contrarietà che non sia anche un vantaggio o un’opportunità.

Numero3763.

 

DURE   VERITA’

 

Connessione ravvicinata non significa lealtà: alcune persone sono leali solo al loro bisogno di te.

Se tu devi ridimensionare il tuo valore o nascondere la tua intelligenza, in una stanza, esci subito da lì.

La solitudine distruggerà i tuoi standards, se tu non stai bene con te stesso.

La fiducia sta anni per costruirsi, secondi per distruggersi, una vita per ripristinarsi.
Trattala come fosse oro.

Le persone che ti dicono ciò che tu vuoi ascoltare sono pericolose; quelle che ti dicono ciò che tu hai bisogno di sentire sono la tua giusta cerchia.

Perdonare qualcuno non significa invitarlo di nuovo a casa tua. Tu puoi guarire a distanza.

 

@DailyReminder1

Numero3761.

 

FELICITA’   INTANTO

 

Vedi, la vita è troppo corta

per aspettare che tutto sia

al posto giusto, prima che

tu ti permetta di goderne.

La vita avrà sempre qualche

casino, qualche imperfezione,

e qualche giorno più duro.

Allora, non continuare a

trascurare la tua felicità.

Fatti sorridere nel bel mezzo

delle tue disavventure.

Talvolta, la gioia non si trova

dopo la tempesta, ma proprio

mentre la stai attraversando.

 

@dailyreminderr1

Numero3759.

 

Le persone tendono a ottenere

risultati coerenti con l’immagine

mentale che hanno di sé.                                  Bob  Proctor.

 

Il modo in cui una persona si percepisce,

può influenzare profondamente le sue scelte,

i suoi comportamenti e le sue aspettative.

Se ci si vede come incapaci, o destinati

al fallimento, sarà più difficile cogliere

tutte le opportunità e agire con fiducia.

Al contrario, un’immagine di sé più positiva

può favorire decisioni più coraggiose

e una maggiore perseveranza di fronte

alle difficoltà. Bob Proctor sottolinea che,

spesso, i limiti più forti non sono esterni, ma

nascono dalle convinzioni che abbiamo su chi

siamo e su ciò che riteniamo possibile per noi.

Modificare gradualmente questa immagine

mentale può contribuire a cambiare anche

i risultati che otteniamo nella vita. L’immagine

che hai di te stesso ti sta aiutando a crescere

o sta limitando ciò che potresti diventare?

Numero3755.

 

M I S T E R O

 

Le persone tendono ad essere attratte da ciò che non comprendono completamente.

Quando tutto è immediatamente chiaro, prevedibile o palese, l’interesse spesso diminuisce più velocemente e può comparire addirittura la noia.

Il mistero crea curiosità, attenzione e coinvolgimento emotivo.

Non significa fingere o manipolare gli altri, ma evitare di mostrare continuamente ogni pensiero o emozione o intenzione.

Oggi molte persone sentono il bisogno di spiegare tutto, raccontare tutto e rendersi sempre accessibili e disponibili.

A volte, invece, mantenere una parte di sé più riservata può rendere una presenza più interessante e intensa.

Anche nelle relazioni quotidiane, il fascino nasce spesso dallo spazio lasciato all’immaginazione e alla scoperta graduale.

Chi parla poco, ma con autenticità, spesso lascia un impatto più forte di chi cerca continuamente attenzione.

Il mistero, quando nasce dalla sicurezza interiore e non dalla freddezza,può rendere i rapporti più profondi e meno superficiali.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3744.

 

CONSIGLI   DI   VITA

 

Il consiglio di vita è semplice: sii coerente con te stesso e continua a migliorarti.

Non permettere che la paura o il fallimento ti impediscano di tentare.

Ogni sbaglio è una lezione che ti aiuta a crescere.

Non lasciare che una buona azione passi ignorata.

Non far restare senza risposta una parola gentile.

Non permettere mai che qualcuno, che ha fatto la differenza nella tua vita, si chieda se conta veramente per te.

Di’ alle persone che esse sono importanti per te, mostra loro quanto sono apprezzate.

Fallo oggi, prima che questa occasione scivoli via.

Sii gentile con gli altri, ma rispetta anche te stesso e stabilisci dei confini.

Usa saggiamente il tuo tempo e concentrati su ciò che conta veramente.

Circondati di persone positive che supportano i tuoi sogni.

Abbi pazienza, perché le cose buone richiedono tempo.

Non paragonare il tuo percorso a quello degli altri: ognuno ha il suo sentiero.

Fidati delle tue capacità e confida nel tuo progresso.

Con onestà, duro lavoro e positivo assetto mentale, puoi costruire una vita significativa e di successo.

 

da YouTube

 

Numero3740.

 

RELAZIONI

 

All’inizio di una relazione, tutto sembra naturale, spontaneo e carico di emozioni positive.

Con il tempo, però, queste sensazioni possono affievolirsi, se smetti di nutrirle consapevolmente.

Non è la relazione a cambiare improvvisamente, ma il livello di attenzione che le dedichi.

Dare per scontato ciò che prima ti faceva stare bene porta lentamente a perdere quella connessione iniziale.

Mantenere vive certe emozioni richiede presenza, piccoli gesti e cura quotidiana.

Non si tratta di ricreare qualcosa di impossibile, ma di scegliere di coltivarlo nel tempo.

La consapevolezza permette di riconoscere ciò che conta davvero..

L’attenzione trasforma i dettagli in momenti significativi.

Chi mantiene viva una relazione non si affida solo all’entusiasmo iniziale, ma lo alimenta con intenzione.

È questo che fa la differenza, nel lungo periodo.

 

@ilmegliodeilibri

 

Un detto turco dice che, quando ami davvero qualcuno, lo ami due volte.

La prima volta non è l’amore vero, è l’amore luminoso, quello delle farfalle nello stomaco.

Ami il modo in cui ride, le cose che fa, come ti parla: è l’amore semplice, spontaneo.

Poi passa il tempo, le difese si abbassano, le maschere cadono e inizi a vedere le parti più difficili.

Vedi le fragilità, le paure, le difficoltà a fidarsi..

È lì che molte relazioni finiscono.

Ma è proprio lì che comincia il secondo amore.

E questo secondo amore è quello adulto, quello profondo, quello che non idealizza, ma comprende e accoglie.

Il vero amore comincia quando hai visto le ombre, le difficoltà, e decidi di restare.

 

@stanzazen

 

Tua moglie è la tua compagna, non la tua serva.

Il matrimonio è collaborazione, non lotta di potere.

Non lasciarti guidare dall’ego: guida con rispetto.

Se accanto a te si sente sola, c’è qualcosa che non va.

La lealtà si conquista con il carattere, non con il controllo.

Proteggi il suo cuore come vorresti che lei proteggesse il tuo.

Un vero uomo costruisce sicurezza, non paura.

Se vuoi essere onorato in casa, onora prima tua moglie.

Il rispetto non si pretende: si merita e si dimostra ogni giorno.

 

@iulianalatea

 

Numero3738.

 

PENSIERO  E  AZIONE

 

Il modo in cui pensi non resta solo nella tua mente, ma si riflette nel modo in cui vivi ogni giorno.

Le stesse situazioni possono essere concepite in modi completamente diversi, a seconda dei pensieri che le accompagnano.

Quando il tuo dialogo interno è negativo, anche la realtà tende a sembrarti più difficile.

Al contrario, un pensiero più aperto e costruttivo cambia il modo in cui reagisci a ciò che accade.

Non sono solo gli eventi a determinare la tua esperienza, ma anche il significato che le dai.

Questo influenza emozioni, decisioni e comportamenti.

Nel tempo, tutto questo costruisce i risultati che ottieni.

Cambiare prospettiva non significa ignorare i problemi, ma affrontarli con un approccio più utile.

È un processo che richiede attenzione e consapevolezza.

Oggi osserva i tuoi pensieri davanti ad una difficoltà e prova a riformularli in modo costruttivo: è così che inizi a cambiare la tua realtà.

Molte persone aspettano di sentirsi sicure prima di agire, ma quella sicurezza, spesso, non arriva mai.

La fiducia non è un punto di partenza, è una conseguenza delle azioni ripetute nel tempo.

Ogni volta che fai qualcosa, anche con incertezza, stai costruendo una prova concreta delle tue capacità.

Restare fermi in attesa del momento giusto significa rinviare continuamente la crescita.

È nell’azione che scopri cosa sei davvero in grado di fare.

Anche piccoli passi contribuiscono a rafforzare la percezione che hai di te stesso.

Non serve essere perfetti, serve iniziare.

Con il tempo, ciò che prima sembrava difficile diventa più naturale.

La sicurezza cresce insieme all’esperienza.

Chi agisce, anche con dubbi, avanza comunque.

Oggi, fai quella cosa che stai rimandando perché non ti senti pronto: è così che inizi a costruire la tua fiducia.

Molti pensano che serva motivazione costante per ottenere risultati, ma la realtà è diversa.

La motivazione va e viene, mentre i risultati si costruiscono con la continuità.

Agire solo quando si ha voglia porta un impegno irregolare e a progressi limitati.

Sono proprio le azioni fatte nei momenti di resistenza a fare la differenza.

È lì che si costruisce disciplina, non quando tutto è facile.

Chi ottiene risultati non aspetta lo stato d’animo giusto, ma agisce comunque.

Anche piccoli passi, fatti senza voglia, hanno un impatto enorme nel tempo.

È la costanza che trasforma l’impegno in progresso reale.

La resistenza non è un segnale di fermarsi, ma una parte del processo.

Superarla rafforza il controllo su se stessi.

Oggi fai ciò che avevi deciso di fare, anche se non ne hai voglia: è così che inizi a creare risultati concreti.

La gratitudine non è solo un’emozione, ma un’abitudine che può cambiare il modo in cui guardi la tua vita.

Quando ti concentri su ciò che hai, invece che su ciò che ti manca, la tua percezione della realtà si trasforma.

Non perché i problemi spariscano, ma perché smetti di metterli al centro di tutto.

Questo sposta l’attenzione verso ciò che funziona e che può essere valorizzato.

Con il tempo, questo atteggiamento influenza anche le tue emozioni e le tue decisioni.

La gratitudine, allenata ogni giorno, crea una mentalità più aperta e positiva.

Non serve aspettare grandi eventi per provarla, ma riconoscere anche le piccole cose.

È proprio nella quotidianità che si fa la differenza.

Chi coltiva gratitudine sviluppa una visione più equilibrata della realtà.

Oggi prenditi un momento e scrivi tre cose per cui sei grato: è così che inizi a cambiare il modo in cui vivi ciò che ti accade.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3729.

 

 

La motivazione più duratura non nasce da ricompense esterne, ma dal desiderio interno di migliorare e crescere.

Daniel H. Pink

 

Molte persone cercano motivazione in premi, riconoscimenti o risultati esterni, ma questi effetti sono spesso temporanei.

Quando manca una spinta interna, ogni sforzo diventa fragile e difficile da mantenere nel tempo.

La vera motivazione nasce dal desiderio di crescere, imparare e diventare migliori ogni giorno.

È qualcosa che non dipende dagli altri, ma da come interpreti il tuo percorso.

Quando agisci per migliorarti, non hai bisogno di continue conferme esterne.

Anche nei momenti difficili, trovi una ragione per andare avanti.

Questo tipo di motivazione è più stabile, perché è legata alla tua identità.

Non si esaurisce con un risultato, ma si rinnova nel processo.

Chi è guidato da dentro non si ferma facilmente.

Oggi, fai qualcosa solo per migliorarti, senza aspettarti nulla in cambio: è così che costruisci una motivazione che dura nel tempo.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3724.

 

da  QUORA

Scrive Alex Leroy, corrispondente di Quora

 

DOVE  SBAGLIANO  GLI  UOMINI  CON  LE  DONNE ?

 

Come accompagnatore, assieme ad alcuni amici, sto lavorando ad un progetto che serve proprio agli uomini a recuperare strumenti che li rendano più self confident (fiduciosi in se stessi) nell’approcciare le donne.

Non c’è mai un approccio univoco e ogni storia è una storia a sè.

Col mio team rifuggiamo i concetti espressi dalla mascolinità tossica che ha generato fenomeni come la Manosfera, gli Incel o Redpill.

Cerchiamo piuttosto di prefigurare un approccio di Mascolinità positiva.

Per rispondere alla domanda, semplificando molto, possiamo dire che gli uomini sbagliano spesso con le donne non per cattiveria, ma perché seguono miti sbagliati, consigli tossici e un’idea distorta di quello che davvero attrae e mantiene l’interesse femminile.

Scarterò di proposito tutto gli atteggiamenti provenienti dalla mascolinità tossica perché la ritengo la risposta sbagliata ad una giusta domanda.

Mi concentrerò, invece, su atteggiamenti non tossici ma comunque sbagliati.

Il primo grande errore è credere che essere “troppo gentili” sia la strada giusta. Molti pensano che se si mostrano sempre disponibili, accondiscendenti e pronti a soddisfare ogni desiderio, la donna si innamorerà.

In realtà questo atteggiamento comunica spesso insicurezza e mancanza di spina dorsale.

Le donne sono attratte da un uomo che ha rispetto per se stesso, che ha una sua vita interessante e che non si annulla pur di piacere.

Essere gentili è bello, ma senza dignità diventa debolezza.

Un altro sbaglio classico è inseguire troppo.

Bombardare di messaggi, insistere quando l’interesse non è reciproco, regalare cene e complimenti nella speranza di “meritarsela”, tutto questo di solito produce l’effetto opposto: l’attrazione non si può negoziare né comprare.

Quando un uomo spinge troppo, la donna sente pressione e si allontana.

Molti commettono anche l’errore di idealizzarla troppo presto: metterla su un piedistallo, dirle che è perfetta, che non la meritano.

Questo crea squilibrio e toglie quella sana tensione che invece alimenta il desiderio.

Le donne vogliono sentirsi desiderate, non idolatrate.

Nella fase di frequentazione o di relazione, uno degli sbagli più gravi è non saper ascoltare davvero.

Molti uomini ascoltano per risolvere un problema, mentre spesso lei ha solo bisogno di sentirsi capita e validata emotivamente.

Allo stesso tempo, tanti faticano a esprimere le proprie emozioni, rimanendo chiusi per paura di apparire deboli: questo crea distanza.

Un altro errore frequente è abbassare l’impegno una volta che la relazione sembra avviata: all’inizio corteggiano con attenzione, poi i messaggi diminuiscono, le uscite diventano routine e il romanticismo svanisce.

Le donne percepiscono subito quando l’energia cala e lo interpretano come disinteresse.

Molti sbagliano anche perché proiettano insicurezze: diventano gelosi senza motivo, controllanti o, al contrario, emotivamente irraggiungibili.

E c’è chi pensa ancora che il sesso sia solo una questione fisica o meccanica, senza capire che per lei il desiderio nasce soprattutto da connessione emotiva, sicurezza e polarità tra maschile e femminile.

Alla base di molti di questi errori c’è un mito pericoloso: “le donne vogliono i bastardi” o “devi comprarla con soldi e regali”.

La verità è più semplice e più impegnativa: le donne sono attratte da un uomo autentico, sicuro di sé senza arroganza, che sa essere giocoso, rispettoso ma con confini chiari, che ha una vita propria e che non ha paura di essere se stesso.

In sintesi, gli uomini sbagliano quando si concentrano più su “cosa fare per piacerle” che su “diventare una versione migliore di se stessi”.

Quando smettono di recitare un ruolo e iniziano a coltivare fiducia, comunicativa e rispetto reciproco, le dinamiche cambiano radicalmente.

Le donne ovviamente sbagliano a loro volta, ma se un uomo lavora seriamente su questi punti, vedrà che molti problemi si risolvono da soli.

Numero3721.

 

U O M I N I    E    D O N N E :    U N    T E A T R I N O    D A    S C O P R I R E

 

Non solo nella danza del corteggiamento, ma anche e soprattutto, nella quotidianità della relazione stabile, c’è un solo connotato di comportamento che può rendere salda e di sicura durata la connessione di coppia: l’imprevedibilità.

A questa conclusione sono arrivato al termine di una carriera da compagno di vita di donne diverse, per numero e per qualità, la cui frequentazione mi ha insegnato molto, fino a diventare, lo posso ben dire, un “esperto” dell’argomento.

Devo ammettere candidamente che, all’inizio sbagliavo tutto di brutto e ripetutamente, perchè non riuscivo a realizzare che i piani e gli obiettivi di una relazione fra uomo e donna sono drammaticamente asimmetrici e problematici: è molto difficile trovare e stabilire una connessione su un livello di prossimità, e men che mai di coincidenza.

Semplicemente perché io consideravo la condotta “logico-pratica” universale e condivisibile, al punto da aspettarmi di incontrare la mia partner su questo criterio selettivo di comportamento.

E mi sbagliavo. Insistevo e sbagliavo ancora.

O ero ingenuo e impreparato io – cosa che, in seguito, ho scoperto essere vera – oppure il mondo femminile doveva essere approcciato con altre tecniche di cui non ero ancora al corrente.

A mie spese e, senza tema di smentite, direi sanguinosamente, ho imparato.

Al punto che, adesso, potrei anche, non dico istruire, ma consigliare sì, un mio collega di sesso più giovane.

Espongo qui, senza criterio logico, a spizzichi e bocconi, a macchia di leopardo, seguendo l’ordine cronologico del flusso dei pensieri, quello che mi viene in mente di dire sulla relazione fra un uomo e una donna che si avvicini il più possibile ad una situazione accettabile, condivisibile o, magari, soddisfacente, se non proprio ottimale.

 

Parto dalla premessa: il comportamento vincente nella relazione di successo, a mio avviso, è l’imprevedibilità.

È una dote, nell’uomo, per nulla facile da trovare, da mantenere, da applicare nella lunga durata di una relazione, tant’è che la stessa si inceppa e comincia a sgretolarsi proprio quando il rapporto comincia a diventare rutinario, monotono, a volte noioso, se non addirittura frustrante.

Esistono due tipi di imprevedibilità: l’imprevedibilità attraente e quella instabile.

Un uomo deve essere solido nella sua essenza, ma imprevedibile nella sua espressione.

L’imprevedibilità instabile viene da un uomo che non sa chi è.

Se dice di no a tutto, è solo un idiota ostinato.

Se dice di sì a tutto, è solo un codardo emotivo.

L’imprevedibilià diventa attraente quando può essere paradossale, quasi irrazionale, ma scaturisce da una profonda convinzione e da una rocciosa coerenza.

È una dote assai apprezzata dalle donne, nel proprio uomo, e molto invidiata dalle altre donne, nei loro feroci paragoni, quando non ne possono godere nella propria relazione.

Credo di non sbagliare se dico che le donne con una relazione stabile fantastichino che le altre donne desiderino i loro mariti o compagni, perchè in questi intuiscono una originalità ed una creatività nell’alimentare l’interesse attrattivo, che i loro partner magari avevano, ma hanno dimenticato e non hanno nessuna voglia di rinverdire.

 

Un altro paradigma del rapporto di coppia è la possessività, se non la gelosia.

Esistono due tipo di possessività: quella insicura e quella sicura.

La differenza è abissale.

La prima è: non puoi parlare ad altri uomini, perché ho paura che tu mi lasci.

La seconda vuol dire: tu sei mia e io sono tuo e c’è qualcosa di sacro in questo legame che io proteggerò.

La degenerazione della prima è la gelosia, un veleno letale.

L’evoluzione della seconda è un rinnovato impegno per essere all’altezza delle aspettative del partner, oltre il privilegio del diritto coniugale e il ricatto della sanzione sociale.

 

Forse non tutte le donne sono pronte a sottoscrivere e ad ammettere quello che dirò adesso, ma io sono persuaso che, nel loro inconscio, questa sensazione esiste e perdura.

La donna ha una fantasia costantemente presente: quella di essere la seconda priorità di un uomo.

Non l’ultima, non la prima, ma la seconda.

La prima, nel suo uomo, dovrebbe essere la sua missione, il suo contributo al mondo.

Quando lei vede di essere il centro esclusivo dell’interesse del suo uomo, capisce che lui non ha altri obiettivi nella vita e questo, lungi dall’essere appagante e rassicurante, la convince di avere uno scarso valore, che condivide col partner sullo stesso livello.

Quando lui è così concentrato su quello che vuole realizzare, che lei deve competere con le aspirazioni primarie di lui, lei si sente viva e invidiata e, in ultima analisi, orgogliosa della propria relazione.

La donna vuole sentire che stare con un uomo è un privilegio, non un diritto garantito, e questo incrementa la propria autostima, la considerazione di sè.

Lei vuole essere la regina di un re, non la totalità nella vita di un uomo senza scopo.

Così, paradossalmente, lei è più attratta e desiderosa dell’attenzione di lui, uomo di valore, fiera e compiaciuta di essere prescelta da qualcuno così focalizzato.

 

Fare sesso per abitudine: zero attenzione, zero polarità sessuale, zero corteggiamento, zero anticipazione, zero fantasia.

Come è diverso, invece, quando l’uomo la tocca mentre sta cucinando, o la seduce perchè non è appropriato, non è convenzionale ma è imprevisto, come se lui dovesse ancora conquistarla, come fosse un premio da vincere.

È il tipo di lusinga a cui una donna vorrebbe cedere ogni giorno, perché si sente desiderata, anche nei momenti più improbabili, perché la scintilla accende sempre la fiamma, perchè quella fiamma è il calore della vita insieme.

 

Ma è umano che l’uomo, talvolta, si senta fragile.

Ma non deve temere di mostrare la sua vulnerabilità: non sta trasformando la propria donna nella sua terapeuta, tenta solo di condividere qualcosa di gravoso, senza perdere la sua struttura e la solidità dei suoi principi ed obiettivi.

Le sta chiedendo di stare al suo fianco.

Si sta facendo guardare dentro la propria corazza: se lui è forte, lei lo vedrà e questo creerà una connessione emotiva profondissima.

 

La donna vuole un uomo che la sfidi ad evolversi, a non accettare una versione mediocre di se stessa.

Se non c’è nessuna pressione, nessuno standard da raggiungere o confermare, nessuna prospettiva di eccellenza, la donna capisce che si sta autosabotando e che il quieto vivere la fa morire dentro.

Se l’uomo ha standard così alti che lei deve crescere per essere alla sua altezza, allora la noia e la rassegnazione non saranno di casa in quella relazione.

L’uomo l’aiuterà e la inciterà, ma non accetterà che lei si accontenti, perché ha visto un potenziale in lei che lei stessa ha smesso di vedere: è essere il suo specchio in grandezza.

Lui non farà il tifo per la sua trascuratezza, non sarà la sua “claque” in mediocrità.

In questo l’uomo non è controllante, ma incentivante, stimolante.

Se lui accetta qualunque cosa da lei, significa che i loro standard sono bassi o si stanno abbassando per assenza di motivazione.

 

Le donne fantasticano di essere scelte e concupite ogni singolo giorno.

L’attrazione si adagia nella quotidianità, mentre la donna adora l’incertezza dell’improvvisazione, gode, magari in silenzio, dell’attesa di essere conquistata.

Quindi, non abitudine, ma scelta attiva e propositiva di intimità imprevedibili ed autentiche, prove di pulsioni, di urgenze non premeditate ma spontanee, quasi istintive e mai razionali e, men che mai, consuetudinarie.

Lei vuole la sicurezza dell’impegno, combinata con l’emozione della scelta continua, vuole sentire che il suo uomo l’ha conquistata ieri e la conquisterà domani.

Però questo richiede, non paradossalmente, che lei mantenga sempre alto il valore della conquista, che lei costituisca un premio non banale da vincere.

Un uomo di valore, che ha opzioni alternative, che potrebbe anche andarsene, sceglie di restare, solo se dove sta si trova bene.

E tutto ciò, insieme, è la formula vincente dell’armonia di coppia.

 

La differenza, nelle relazioni, tra uomini mediocri e uomini straordinari è semplice: i mediocri ignorano la psicologia femminile, perché li mette a disagio; gli straordinari la studiano, la capiscono e la usano per attivare connessioni profonde.

Le donne non comunicano con gli uomini, perché razionalità ed empatia non hanno convergenze parallele; questi non le capiscono e le relazioni muoiono o, tuttalpiù, sopravvivono per abitudine: e tutti soffrono in silenzio.

Non permettiamo mai che una relazione vada a parcheggiare su un binario morto.