Le persone che proiettano
negatività hanno, in genere,
una bassa autostima, si
sentono male con se stessi
e la loro negatività è solo
un riflesso di quei sentimenti.
Hendrie Weisinger.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Le persone che proiettano
negatività hanno, in genere,
una bassa autostima, si
sentono male con se stessi
e la loro negatività è solo
un riflesso di quei sentimenti.
Hendrie Weisinger.
Non lasciare che le persone
negative prendano in affitto
uno spazio nella tua mente.
Aumenta il prezzo dell’affitto
e buttale fuori.
Robert Tew
Stai lontano da chi tenta di
frenare le tue ambizioni.
Le persone piccole lo fanno sempre,
ma solo chi è veramente grande
ti fa sentire che anche tu
puoi diventare tale
Mark Twain..
Circondati di persone a cui
piace la persona che vuoi
diventare. Stai lontano da
persone che possono o
vogliono tirarti giù.
Tom Hopkins.
Evita le persone negative,
perché sono i più grandi
distruttori dell’autostima
e della fiducia in se stessi.
Circondati di persone che
tirano fuori il meglio di te!
Jim Rohn.
Essere se stessi
in un mondo che cerca
continuamente di cambiarti,
è la più grande delle conquiste.
Ralph Waldo Emerson.
Quando pensi che ogni cosa
sia colpa di qualcun altro,
soffrirai molto.
Quando ti rendi conto che
ogni cosa nasce da te stesso,
imparerai sia la pace che la gioia.
Dalai Lama.
Quando lascio stare
quello che sono,
divento ciò
che potrei essere.
Proverbio ZEN.
Abbi una grande fiducia
in te stesso: non in quello
che tu pensi dovresti essere,
ma in quello che sei.
Proverbio ZEN
La cosa peggiore
che tu possa fare
alle persone che ami
è dare loro una ragione
per dubitare di se stesse.
Il simbolo perduto Serie televisiva da un romanzo di Dan Brown.
Essere buoni con gli altri
è molto difficile,
a volte, impossibile.
Meglio essere buoni
con se stessi,
ma senza farlo sapere.
Del gregge mi infastidisce la supponenza.
È inutile che io mi sforzi
di essere come gli altri.
Non lo sono.
Giorgio Armani.
Be different,
be yourself.
Sii differente,
sii te stesso.
R I F L E S S I O N I
L’altro giorno, una ragazza giovane mi ha chiesto:
“Cosa provi nell’essere vecchia?”
Mi ha sorpreso molto la domanda,
dato che non mi sono mai ritenuta vecchia.
La ragazza, vista la mia reazione,
immediatamente si è dispiaciuta, però
le ho spiegato che era una domanda interessante.
E poi ho riflettuto, ho pensato
che invecchiare è un regalo.
A volte mi sorprende la persona che vedo
nel mio specchio. Ma non mi preoccupo
di lei da molto tempo.
Io non cambierei nulla di quello che ho
per qualche ruga in meno e un ventre piatto.
Non mi rimprovero più perché
non mi piace riassettare il letto,
o perché non mangio alcune “cose”.
Mi sento finalmente nel mio diritto
di essere disordinata, stravagante
e trascorrere le mie ore contemplando i fiori.
Ho visto alcuni cari amici andarsene
da questo mondo, prima di aver goduto
della libertà che viene con l’invecchiare.
A chi interessa se scelgo di leggere
o giocare sul computer fino alle quattro
del mattino e poi dormire fino a chissà che ora?
A chi interessa se ballo da sola ascoltando
la musica anni 60? E se dopo voglio
piangere per un amore perduto?
E se cammino sulla spiaggia in costume da bagno,
portando a spasso il mio corpo paffuto
e mi tuffo fra le onde lasciandomi cullare,
nonostante gli sguardi di quelle
che indossano ancora il bikini:
saranno vecchie anche loro se avranno fortuna.
È vero che negli anni il mio cuore ha sofferto
per la perdita di una persona cara, ma
è la sofferenza che ci dà forza e ci fa crescere.
Un cuore che non si è rotto è sterile e non
saprà mai della felicità di essere imperfetto.
Sono orgogliosa di aver vissuto abbastanza
per far ingrigire i miei capelli e per conservare
il sorriso della mia giovinezza, di quando ancora
non c’erano solchi profondi sul mio viso.
Quindi, per rispondere alla domanda con sincerità,
posso dire che mi piace essere vecchia,
perché la vecchiaia mi rende più saggia, più libera!
So che non vivrò per sempre, ma mentre sono qui,
voglio vivere secondo le mie leggi, quelle del mio cuore.
Non voglio lamentarmi per ciò che non è stato,
né preoccuparmi di quello che sarà.
Nel tempo che rimane, semplicemente amerò
la vita come ho fatto fino ad oggi,
il resto lo lascio a Dio.
Se facevo un errore, era mio.
Se trionfavo, ero io.
Scoprirsi capaci
delle cose più difficili
è un’esperienza liberatoria.