Numero3088.

 

da  QUORA

 

Scrive Marco Marastoni, corrispondente di QUORA

 

Come si riconosce una persona stupida?

 

Credo che una persona stupida sia riconoscibile già nei primi minuti di conversazione perché:

  • Si presenta con un atteggiamento di superiorità nei confronti degli altri e si sente autorizzata a trattarli con sufficienza se non proprio con scherno.
  • Ascolta poco e parla parecchio. Non lascia mai la parola.
  • Ragiona per luoghi comuni. Non ha sviluppato uno spirito critico frutto del proprio riflettere ma ha fatto proprio il pensiero collettivo predominante.
    Il conformismo è spesso rassicurante e la riflessione è troppo impegnativa.
  • Non si pone mai dei dubbi. È molto (troppo) sicura delle proprie idee e non accetta il confronto.
  • È spesso arrabbiata. Incolpa gli “altri” del proprio malessere esistenziale, ma non pensa che la sua condizione sia frutto di un proprio atteggiamento sbagliato nei confronti della vita.
  • Infine è spesso arrogante nel modo di presentarsi, di parlare e di porsi nei confronti del prossimo.

 

 

Scrive Lorenzo Fraccaroli, corrispondente di QUORA.

 

Come si fa a riconoscere una persona ignorante?

 

Le persone ignoranti sono facilmente riconoscibili basta parlarci 5 minuti per rendersene conto e sono classificabili attraverso pochi punti.

•Vorranno sempre e comunque avere ragione.

Molto raramente saranno disposte a cambiare le loro idee e i loro schemi mentali.

•Discutono e pensano attraverso luoghi comuni.

Conoscono la basilare cultura popolare e la cultura “momentanea” quindi di un fatto recentemente accaduto riguardante però anche loro stessi. Le leggende metropolitane e il sentito dire che derivi da amici familiari o conoscenti è sacro e indiscutibile.

•Uso di costante aggressività.

Se non può imporsi a parole, l’uomo ha e ha sempre avuto una sola seconda opzione: la violenza.

•Giudicano continuamente.

Passano la loro vita a giudicare il prossimo: non perderanno mai l’occasione di osservare il minimo errore delle persone, di sminuirle e insolentirle.

•Parlano e discutono di argomenti inutili.

Premessa: è ovvio che non si può sempre parlare di chimica, filosofia, economia o quant’altro; le persone hanno anche bisogno di parlare di cose futili, ma, se c’è una cosa che accomuna le persone ignoranti è il non potere e non volere uscire dai soliti 5–10 discorsi. Potrei anche elencarveli…

•Donne.

•Sesso.

•Pettegolezzi generali.

•Cosa fare sabato sera.

•Di quante ragazze e ragazzi le/gli hanno scritto su Instagram.

•Ogni tanto la citazione di qualche meme non può mancare.

•Notizie sentite qua e là.

•Calcio (non sempre però e dipende in che situazione, questa prendetela un po’ con le pinze).

•Discutono e fanno continuamente battute ripetute e risentite su argomenti che conoscono ormai tutti.

E credo abbiano degli schemi linguistici abbastanza identificabili e comuni.

 

 

Scrive Riccardo Cecco, corrispondente di QUORA.

 

Come si fa a riconoscere una persona tossica?

 

Negli ultimi anni ho fatto una gran bella pulizia di persone nella mia vita.

Non è mai facile fare una selezione, ma la vita è solo tua, e per quanto ne sai, è l’unica che hai. E le persone con cui condividi il tuo tempo influenzano enormemente il tuo benessere, quindi è cruciale scegliere con cura chi avere accanto.

Durante questo processo, ho scoperto che le persone tossiche possono essere ovunque: al lavoro, in famiglia, tra gli amici. Riconoscerle e prenderne le distanze è determinante per vivere una vita piena e serena. Anche se può essere difficile, a volte è necessario allontanarsi anche da persone a cui tieni molto, o persino che ami. Può sembrare controintuitivo, ma alla fine fa bene sia a te che a loro.

Ecco 8 caratteristiche tipiche delle persone tossiche (e come riconoscerle):

1. Danno la colpa agli altri. Le persone tossiche incolpano sempre gli altri per i loro errori, anche quando sanno di avere torto. Manipolano i fatti per sembrare innocenti.

2. Non si assumono le responsabilità. Evitano di riconoscere le proprie azioni e cercano scuse o incolpano gli altri. È difficile costruire relazioni sane con chi non ammette i propri sbagli.

3. Generano drammi. Creano conflitti per attirare l’attenzione o controllare la situazione. Esagerano le loro storie e alimentano pettegolezzi.

4. Cercano di controllare gli altri. Vogliono dire agli altri come comportarsi, vestirsi o con chi passare il tempo. Questo comportamento è oppressivo e stancante.

5. Usano tattiche manipolatorie. Giocano sul senso di colpa, sulla vergogna o sulle minacce per ottenere ciò che vogliono. Questa tattiche rendono impossibile una relazione sana.

6. Mentono. Le bugie servono a manipolare, migliorare la propria reputazione o nascondere vergogna. Se noti che qualcuno mente spesso, anche su piccole cose, è un segnale di allarme.

7. Devono sempre avere ragione. Ammettere un errore è difficile per loro, perché ferisce il loro ego.

8. Giudicano costantemente gli altri. Vedono il mondo in modo negativo e criticano gli altri per sentirsi meglio o mascherare la propria invidia.

Sicuramente ora ti starai chiedendo:

“Ma come posso evitare di introdurre persone tossiche nella mia vita?”

È molto semplice (ma non facile):

1. Stabilisci dei limiti. Definisci chiaramente i tuoi confini e comunica cosa ti dà fastidio. Se qualcuno continua a sfidarli, è un segnale che si tratta di una persona tossica.

2. Limita le interazioni. Se non puoi escluderle, riduci al minimo il tempo che passi con loro.

3. Non abbassarti al loro livello. Evita discussioni futili e, se necessario, allontanati.

4. Chiedi aiuto. Se ti senti sopraffatto, parla con amici, familiari, un terapeuta o un coach per gestire meglio la situazione.

Numero3087.

 

I N T E L L I G E N Z A    U M A N A    E    S T U P I D I T A’    U M A N A

 

da QUORA

 

Scrive Eli Lucchiari, corrispondente di QUORA.

 

LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA’ UMANA

di Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di Storia Economica a Berkeley

 

I grandi personaggi carismatici/demagoghi

moltiplicano/attirano gli stupidi trasformandoli

da cittadini pacifici in masse assatanate.

Quando la maggior parte di una società

è stupida allora la prevalenza del cretino

diventa dominante ed ingestibile.

 

Fatti:

 

1. gli stupidi danneggiano l’intera società;

2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;

3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;

4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;

5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:

* generalmente vengono sorpresi dall’attacco;

* non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l’attacco non ha alcuna struttura razionale.

 

Prima Legge

 

Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:

a) persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio;

b) giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa facciamo da persone stupide che immancabilmente compaiono nei luoghi meno opportuni.

E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.

 

Seconda Legge

 

La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l’aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.

Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.

Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).

Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.

 

Terza Legge

 

Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

 

Quarta Legge

 

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. Dimenticano costantemente che in qualsiasi momento, e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

 

Quinta Legge

 

La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.

Questa è probabilmente la più comprensibile delle leggi per la conoscenza comune:

le persone intelligenti, per quanto possano essere ostili, sono prevedibili, mentre gli stupidi non lo sono.

Inoltre il suo Corollario di base: “Una persona stupida è più pericolosa di un bandito” ci conduce all’essenza della Teoria del Cipolla.

 

Esistono quattro tipi di persone in dipendenza del loro comportamento in una transazione:

– Disgraziato (Sfortunato):

chi con la sua azione tende a causare danno a sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro

– Intelligente:

chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma crea anche vantaggio a qualcun altro

– Bandito:

chi con la sua azione tende a creare vantaggio per sé stesso, ma allo stesso tempo danneggia qualcun altro

– Stupido:

chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

Il Professor Cipolla usa un diagramma come quello della figura 1.

L’asse delle X misura i vantaggi ottenuti dalle proprie azioni.

L’asse delle Y misura i vantaggi ottenuti da altri a causa delle proprie azioni.

Chiaramente, le persone nel quadrante I sono Intelligenti, le persone nel quadrante B sono i Banditi, le persone nel quadrante D sono i Disgraziati o Sfortunati, e le persone nel quadrante S sono gli Stupidi.

E’ anche abbastanza chiaro che a seconda della loro ubicazione in questa sistema le persone avranno un maggiore o minore grado di stupidità, intelligenza, banditismo, ecc. Si può sviluppare un’ampia varietà di combinazioni come i banditi intelligenti e i banditi stupidi, dipendendo dal rapporto beneficio/danno.

La quantità del danno dovrebbe misurarsi dal punto di vista della vittima e non del bandito, e ciò fa che la maggior parte dei ladri e criminali siano abbastanza stupidi.

Ognuno può utilizzare questo sistema per studiare la stupidità ed elaborare l’applicazione della Teoria del Cipolla in tutte le sue possibili varianti.

Ma la storia non finisce qui.

Se tracciamo una linea diagonale fra gli assi, vedremo che tutta la zona che si trova in alto a destra di questa linea corrisponde ad un miglioramento nel bilancio totale del sistema, mentre gli eventi e la persone dell’altro lato si associano ad un peggioramento.

Si possono effettuare una varietà di analisi interessanti studiando le variabili in ciascuno dei quadranti come Sd e Sb, lb e Id, Ds e Di, o in tanti subquadranti come uno desidera.

Per esempio la corda M nel lato inferiore destro della maglia delinea il bandito perfetto, uno che provoca esattamente tanto danno come a sua volta ne trae vantaggio. Ovviamente da ambo i lati della diagonale si trovano situazioni di banditi imperfetti. Bi corrisponde ai banditi intelligenti e Bs ai banditi stupidi.

In un mondo popolato esclusivamente da Banditi perfetti il sistema rimarrebbe equilibrato; i danni e i vantaggi si eliminano vicendevolmente. Lo stesso effetto si verificherebbe in un mondo popolato esclusivamente da Sfortunati perfetti.

Teoricamente le persone intelligenti forniscono il maggior contributo alla società in senso generale.

Però, per quanto possa sembrare brutto, anche i banditi intelligenti contribuiscono ad un miglioramento nel bilancio della società provocando nel complesso più vantaggi che danni. Le persone sfortunate-intelligenti anche se perdono individualmente possono tenere effetti socialmente positivi.

Senza dubbio, quando la stupidità entra in scena, il danno è enormemente maggiore del beneficio a chicchessia. Ciò dimostra il punto originale: l’unico fattore più pericoloso in qualsiasi società umana è la stupidità.

Cipolla segnala che, intanto che il fattore Y è costante nel tempo, come nello spazio, una società in ascesa tiene un percentuale maggiore di gente intelligente, come una società in declino tiene un allarmante percentuale di banditi con una forte fattore di stupidità (subquadrante Bs) fra le persone al potere ed egualmente un allarmante percentuale di sfortunati (area D) fra quelli che non sono al potere.

Cipolla osserva inoltre che le persone intelligenti generalmente sanno di esserlo, i banditi anche sono consci della loro attitudine e anche le persone sfortunate hanno un forte sospetto che non tutto vada per il verso giusto.

Ma le persone stupide non sanno di essere stupide, e questa è una ragione in più che li rende estremamente pericolose.

E questo fa ritornare alla domanda originale e dolorosa: sono stupido? Ho superato vari test di coefficiente di intelligenza con buoni risultati. Sfortunatamente, so come funzionano questi test e che non dimostrano niente.

Varie persone mi hanno detto che sono intelligente. Però neanche questo dimostra niente. Queste persone possono essere forse molto considerate per dirmi la verità. O al contrario potrebbero star tentando di usare la mia stupidità per trarne vantaggio.

O potrebbero essere tanto stupidi quanto me.

Mi fermo con una piccola speranza: sono cosciente di quanto sono (o sono stato) stupido.

E questo indica che non sono completamente stupido.

 

 

Numero3086.

 

da  QUORA

 

Scrive Vincenzo Politi, corrispondente di QUORA

 

Quali cose il mondo invidia all’Italia?

 

  1. Cose molto superficiali, come il cibo, il bel tempo e la moda. Questo può essere un limite per gli italiani stessi. Immagina un professionista italiano che va all’estero e che NON lavora nel campo della cucina o della moda. Non dico che incontrerà ostilità ma, inconsciamente, verrà preso poco sul serio. Un po’ come un giapponese che va a lavorare in Europa o in America: se si occupa di tecnologia e intelligenza artificiale, allora va bene, perché “i giapponesi sono bravi in quelle cose”, ma se vuole fare lo stilista, allora incontrerà delle resistenze. Stessa cosa per gli italiani che vogliono lavorare in campi che non rientrano in quelli in cui, per stereotipi, “gli italiani sono bravi”.
  2. Cose che gli italiani stessi non apprezzano affatto: l’arte, le città, la storia della musica classica (Verdi, Bellini, Rossini, Donizetti, eccetera), la storia del cinema (neo-realismo, Fellini, Visconti, Antonioni, eccetera). All’estero siamo conosciuti per questo, in Italia non sappiamo manco chi sia Bernini. Molti apprezzano anche alcuni scrittori italiani: Pavese, Calvino, Eco ed altri sono conosciuti in tutto il mondo. In Italia, leggiamo Moccia e Fabio Volo, al massimo la biografia di Corona. La lingua italiana, pur essendo praticamente inutile, visto che è parlata solo in Italia e in qualche cantone Svizzero, è una delle più studiate al mondo – dicono addirittura che sia più studiata del francese! Questo perché, all’estero, la lingua italiana è considerata chic, una lingua di nicchia, una lingua culturale. Chi studia canto lirico deve sapere soprattutto l’italiano, visto che i libretti delle più grandi opere sono scritte nella nostra lingua; a seguire, vengono francese e tedesco. Chi studia storia dell’arte, anche all’estero, prima o poi con la lingua italiana dovrà farci i conti. Tutti amano anche l’estrema eleganza e la naturale musicalità dell’italiano. Questo, all’estero. E nelle strade italiane? Altro che estrema eleganza e musicalità dell’italiano! Congiuntivi sbagliati, parole pronunciate male, una totale mancanza di rispetto per le regole grammaticali di base. Un’ignoranza diffusa che va dal cosiddetto popolo fino alle classi politiche attuali. E, per giunta, tutti che si vantano della loro totale e imbarazzante ignoranza. Pare che saper coniugare i verbi, di questi tempi, sia troppo ‘radical chic’. Poi, cosa voglia dire, ‘radical chic’, nessuno te lo sa dire. Per non parlare di quelli che si credono ‘international’ e creano mostruosità aberranti tipo ‘apericena’, o parole in inglese, o in una specie di inglese, pronunciate malissimo e ‘italianizzate’ alla bell’e meglio. Una coltellata ai timpani sarebbe meno dolorosa.

In conclusione, all’estero ci invidiano le cose belle ma che, alla fine, non sono poi così fondamentali (si può vivere pure senza la pizza e il mandolino), oppure cose che appartengono al patrimonio storico e culturale dell’Italia e che, paradossalmente, gli italiani stessi stanno sistematicamente distruggendo. Un po’ come l’opera di “distruzione culturale” compiuta dagli sciacalli dell’ISIS, che per difendere il Medio Oriente lo stanno letteralmente demolendo, più di quanto avrebbe potuto fare il tanto temuto Occidente infedele e peccatore!

Numero3085.

 

da  QUORA

 

Scrive Laura Baschi, corrispondente di QUORA.

 

Come si riconosce una persona molto intelligente?

 

Riconoscere una persona molto intelligente può essere complesso, poiché l’intelligenza si manifesta in molte forme diverse. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche e comportamenti che spesso contraddistinguono le persone particolarmente intelligenti:

  1. Curiosità insaziabile: Le persone intelligenti tendono a essere molto curiose e desiderose di imparare. Fanno domande, cercano risposte e sono sempre alla ricerca di nuove conoscenze.
  2. Pensiero critico: Sono capaci di analizzare informazioni e situazioni da diverse prospettive, valutare le prove in modo obiettivo e trarre conclusioni ragionate.
  3. Capacità di risolvere problemi: Dimostrano una notevole abilità nel trovare soluzioni creative e efficaci a problemi complessi. Possono pensare fuori dagli schemi e adattarsi rapidamente a nuove situazioni.
  4. Buona memoria: Ricordano dettagli importanti e sono in grado di richiamare informazioni rilevanti rapidamente, il che li aiuta a fare collegamenti tra concetti diversi.
  5. Empatia e comprensione emotiva: Le persone intelligenti spesso hanno una buona comprensione delle emozioni proprie e altrui. Sono capaci di leggere le emozioni delle persone e rispondere in modo adeguato.
  6. Capacità di comunicazione: Possono esprimere le loro idee in modo chiaro e conciso, adattando il loro linguaggio al pubblico che hanno di fronte.
  7. Autocritica: Sono consapevoli dei propri limiti e sono disposte a riconoscere quando hanno torto. Vedono gli errori come opportunità di apprendimento piuttosto che come fallimenti.
  8. Interesse per molteplici argomenti: Hanno interessi vari e spesso eccellono in più aree. Questo poliedricismo è un segno di una mente aperta e flessibile.
  9. Autodisciplina: Dimostrano la capacità di mantenere la concentrazione e la motivazione anche su progetti a lungo termine, resistendo alle distrazioni e agli ostacoli.
  10. Umiltà intellettuale: Nonostante le loro conoscenze, riconoscono che c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e rimangono aperti a nuove idee e prospettive.

Queste caratteristiche possono variare da persona a persona, ma insieme contribuiscono a formare il profilo di una persona molto intelligente.

Numero3079.

 

D I V E N T A R E    M I G L I O R I

 

Non c’è proprio nulla,

al di fuori di te stesso,

che possa mai permetterti

di diventare migliore.

Tutto è dentro di te.

Migliorati da solo,

col tuo costante impegno,

con i tuoi sacrifici continui.

Non cercare nulla

al di fuori di te stesso.

 

Miyamoto Musashi     (Il libro dei Cinque Anelli)

Numero3078.

 

da QUORA

 

Scrive Andrea Bassi, corrispondente di QUORA

 

Buone abitudini come essere umano:

 

  1. Saluta tutti.
  2. Chiama le persone per il loro nome.
  3. Non prendertela se non riesci a gestire alcune cose.
  4. Non stressarti con parole negative se qualcosa non va.
  5. Non ferire gli altri solo per un tuo divertimento.
  6. Aiuta gli altri solo se hai tempo. Non essere sempre disponibile.
  7. Impara a dire di no.
  8. Non avercela con i tuoi genitori, parla con loro almeno 15 minuti in un giorno se non vivi con loro.
    Sono le uniche persone a cui importa di te.
  9. Non paragonarti agli altri, non hai iniziato il tuo percorso con loro, hai una storia diversa e loro pure.
  10. Viaggia di più.
  11. Trova sempre del tempo per parlare con i tuoi vecchi amici.
  12. Migliora sempre te stesso per essere sempre la versione migliore di te.
  13. Apprezza gli altri.
  14. Ringrazia sempre.
  15. Evita la pigrizia.

Numero3076.

 

da  QUORA

 

Scrive Giulio, corrispondente di QUORA

 

Come si fa a provare attrazione fisica per una persona di più di 70 anni?

 

Provare attrazione fisica per qualcuno di settant’anni o più è come scoprire che il tuo tipo di gelato preferito è il gelato al gusto di esperienze di vita: può essere una sorpresa deliziosa!

Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a comprendere e apprezzare questa attrazione:

  1. Valuta la Personalità e la Sicurezza: a volte, l’attrazione fisica cresce quando ti connetti con qualcuno a livello emotivo e mentale. La sicurezza in sé e la maturità spesso portano a un fascino irresistibile.
  2. Apprezza l’Esperienza: una persona di settant’anni ha accumulato ricchezza di esperienze di vita, saggezza e storie. Queste possono aggiungere una dimensione affascinante e affettuosa che attrae profondamente.
  3. Considera il Carattere e la Cura di Sé: l’attrazione fisica non riguarda solo l’aspetto esteriore, ma anche come una persona si prende cura di sé. La cura del corpo e il benessere generale possono essere incredibilmente attraenti a qualsiasi età.
  4. Sfida gli Stereotipi: gli stereotipi sull’età e l’attrattiva fisica sono spesso limitanti. Sii aperto a scoprire che l’attrazione può manifestarsi in modi inaspettati e che la bellezza è soggettiva.
  5. Focus sulla Connessione: se c’è una connessione autentica e un’intesa profonda, spesso l’attrazione fisica segue naturalmente. Il fascino può derivare dalla qualità della relazione e dall’energia che condividete.

In definitiva, l’attrazione fisica è molto personale e può essere influenzata da molti fattori, inclusi i tuoi interessi, i valori profondi e la tua connessione con l’altra persona.

Essere aperti e curiosi ti aiuterà a scoprire nuovi aspetti affascinanti nelle persone, indipendentemente dall’età.

 

N.d.R.: il fascino dell’età anziana è nella capacità di dare la giusta importanza ai veri valori della vita, che a questa età sono ancora appetibili, e non alle sciocchezze e alle mode effimere e inconsistenti. Basta avere il coraggio di ammetterli, di perseguirli e di goderli. Spudoratamente.

 

 

Numero3075.

 

15  FATTI  INTERESSANTI  SULLA  PSICOLOGIA.

 

  1. Le persone hanno maggiori probabilità di piangere di notte perché la mancanza di sonno rende le emozioni più difficili da gestire
  2. Ritrovarsi in un ambiente circondato dal verde o semplicemente guardare il colore verde può aumentare la creatività di una persona
  3. Il mutismo selettivo non dipende dai traumi ma dall’ansia
  4. La gratitudine aumenta la tua sensazione di felicità. Scrivere su un foglio ciò per cui sei grato ogni giorno può aiutare a ridurre i tuoi livelli di stress
  5. La paura irrazionale di essere troppo felici perché si teme che accadrà qualcosa di tragico o brutto esiste e si chiama cherofobia
  6. Secondo gli psicologi, nelle società occidentali, il feticismo sessuale più comune e quello per i piedi o scarpe
  7. Può sembrar strano ma siamo maggiormente influenzati dal modo in cui qualcuno odora rispetto al modo in cui appare il suo aspetto fisico
  8. Un semplice abbraccio può aiutarti ad abbassare la pressione sanguigna
  9. Negli esseri umani, lo stress può aumentare la caduta dei capelli fino a dieci volte di più rispetto alla norma
  10. Le persone che utilizzano Internet più spesso possono diventare depresse più velocemente
  11. La migliore medicina contro la rabbia è semplicemente dormire
  12. La musica influisce così tanto sul cervello che il genere che ascolti ha effettivamente la capacità di cambiare il modo in cui pensi e guardi il mondo
  13. Le donne considerano gli uomini con cicatrici facciali come più desiderabili per una relazione a breve termine rispetto agli uomini senza cicatrici
  14. Le persone sono naturalmente più felici quando sono occupate, tuttavia sono “programmate” per essere pigre
  15. Le donne trovano gli uomini più attraenti quando quest’ultimi attirano l’attenzione di altre donne

Numero3073.

 

da  QUORA

 

Scrive Paolo Rostindo, corrispondente di QUORA

 

Quali sono le dieci verità che tutti dovrebbero accettare nella vita.

 

Sembra importante. Le persone che hanno un bell’aspetto hanno un vantaggio sleale sugli altri.

Nessuno ti amerà mai più dei tuoi genitori.

Se non prendi posizione per te stesso, la gente ti calpesterà.

Trova una solida rete di supporto. I buoni contatti sono molto importanti in tempi difficili.

Sii una brava persona e non aspettarti niente da nessuno. Le aspettative non ti causeranno altro che delusioni.

Lavora sodo ma se non lavori in modo intelligente, finirai per lavorare per il resto della tua vita.

Non arrabbiarti mai se qualcuno ti lascia. Non puoi mai controllare l’altro, l’unica persona che puoi controllare sei te stesso.

Non smettere mai di essere una brava persona a causa delle tue brutte esperienze con gli altri.

Prenditi cura della tua salute. La salute è come il denaro, impariamo il suo valore solo dopo averlo perso.

Le persone possono cambiare in qualsiasi momento, quindi non dipendere mai da nessuno.

Numero3072.

 

Da  QUORA

 

Scrive Francesco J. Galvani, corrispondente di QUORA

 

Che cosa rende una persona immediatamente poco attraente?

 

  1. Mi piacciono le persone divertenti e tendenzialmente pessimiste nel midollo. Non è un ossimoro, anzi. Solo chi ha ben chiara la tragedia della vita e la follia e idiozia media degli esseri umani può essere davvero interessante e esilarante, e al contempo avere idee per cambiare sé stesso e il mondo. Senza pars destruens, non c’è pars construens. Quindi, se a pelle mi sembri ingenuamente ottimista, mi piaci un po’ di meno, a meno tu non abbia altre virtù.
  2. Se non hai un progetto etico verso il prossimo o non hai una grossissima empatia, e tutto ciò a cui pensi sei tu, o i soldi, o la tua carriera, o il sesso, o i vestiti o il tuo futuro di gloria… beh, non è che mi piaci granché. Sei perfettamente sostituibile con qualsiasi individuo forgiato dalla mentalità contemporanea. Un clone. Una maschera. Uno stereotipo vivente. Per qualcuno potresti pure sembrare carismatico, alla fine c’è tanta gente facile da impressionare, ma non lo sei.
  3. Non devi per forza essere una persona piena di energie, ma se non ti brillano gli occhi per niente (a parte minchiate hic et nunc o i temi rivolti a te stesso testé descritti), e sei sempre “cool” o devi per forza parlare a monosillabi con gli occhiali da sole sempre addosso e hai questo bisogno profondo di fare il figo misterioso e altre minchiate da film, un po’ mi fai pena. Perché stai disperatamente cercando di comunicare la tua superiorità nel modo più inferiore possibile.

Numero3071.

 

da  QUORA

 

Scrive Riccardo Cecco, corrispondente di QUORA.

 

Perché desideriamo sempre qualcosa che non possiamo avere?

 

Credere che delle circostanze esterne possano farti felice è uno dei più grandi errori dell’umanità.

So che non è un pensiero originale. Non sto dicendo nulla di nuovo. In realtà, si tratta di uno dei principi base del buddismo. Ma più vado avanti e più mi accorgo che è proprio così.

Compri l’ultimo iPhone. Attendi il suo arrivo come se stessi aspettando la seconda venuta di Cristo. Ogni notte guardi video recensioni sul nuovo iPhone.

Ma, cazzo, perché?!

È solo un oggetto. Uno stupido telefono. E lo sai benissimo: dopo due giorni dall’arrivo, ti ci abituerai e lo darai per scontato.

Il fatto è che siamo dei tossicodipendenti del desiderio. Ci droghiamo con l’illusione che qualcosa di esterno possa regalarci la felicità, ed è assurdo.

Cercare la tua serenità all’esterno è stupido. Questo non significa che non dovresti avere ambizioni. Certo che dovresti. Sei umano, e sei qui per fare qualcosa. Dovresti sempre puntare a migliorarti, a superare te stesso e a passare al livello successivo di questo affascinante gioco chiamato “vita”. Non sei qui per sdraiarti su una spiaggia e bere mojito tutto il giorno. Devi onorare il tuo scopo, fare ciò che ami e portare il tuo valore al mondo.

Ma pensare che cambiare qualcosa fuori di te cambierà come ti senti dentro è follia. Ed è un errore che facciamo tutti. Sempre. Continuamente crediamo che “una volta raggiunto quell’obiettivo o posseduta quella cosa”, saremo felici. È un circolo vizioso che guida il nostro sistema decisionale quotidiano.

Il desiderio è un contratto che stipuli con te stesso in cui ti impegni a essere infelice finché non ottieni ciò che vuoi.

-Naval Ravikant

Molti di noi non se ne rendono nemmeno conto. Andiamo avanti a desiderare cose e situazioni giorno dopo giorno, e poi ci chiediamo perché siamo infelici. Essere consapevoli di questo è fondamentale perché ti permette di scegliere i tuoi desideri con più attenzione. Cerca di non avere più di un grande desiderio alla volta, e riconosci che proprio quel desiderio sarà anche la fonte principale della tua sofferenza. In questo modo diventi consapevole di quale area della tua vita hai deciso di sentirti insoddisfatto.

Se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi anni, è che è molto più importante essere specifici nel definire i nostri desideri, piuttosto che cercare di fare qualcosa che pensiamo di volere, ma che in realtà non vogliamo davvero.

Quando hai vent’anni sei giovane, sano, e hai l’energia per fare una miriade di cose. Facendo tante cose, accumuli sempre più desideri, e non ti accorgi nemmeno che questo distrugge lentamente ma inesorabilmente la tua pace interiore. I giovani, infatti, sono generalmente più sani, ma meno felici. Le persone più anziane sono meno sane, ma più in pace con se stesse.

Quando sei giovane, hai tempo e salute, ma non hai soldi.
A quarant’anni, hai soldi e salute, ma non hai tempo.
Quando sei vecchio, hai soldi e tempo, ma non hai la salute.

Lo scopo sarebbe quello di riuscire ad avere tutte e tre le cose insieme.

In tal caso, congratulazioni: hai fatto bingo.

Numero3070.

 

da  QUORA

 

Scrive Riccardo Cecco, corrispondente di QUORA.

 

Che cosa rende una persona affascinante?

 

Ecco 10 caratteristiche che accomunano le persone affascinanti.

 

1. Coltivano interessi unici. Quando chiedi a qualcuno cosa fa nel tempo libero, le risposte comuni come “gioco a calcio”, “guardo Netflix” o “cazzeggio” sono noiose. Al contrario, se una persona ti racconta di creare utensili artigianali, suonare uno strumento o scalare montagne, sei incoraggiato a volerne sapere di più. Quindi, segui i tuoi interessi, anche se sembrano insoliti.

2. Inseguono i propri sogni, non quelli degli altri. Hanno il coraggio di correre rischi e non scelgono la strada più facile. Le loro decisioni sono guidate da un “perché” profondo e consapevole. Se senti che le tue scelte sono influenzate dalla società o dagli altri, prenditi del tempo per capire cosa vuoi veramente.

3. Sono sicure di sé. Non si tratta di arroganza, ma di una consapevolezza profonda di chi sono e cosa vogliono. Non hanno paura di mostrarsi per ciò che sono realmente. Non importa l’età o il punto della vita in cui ti trovi, puoi sempre iniziare a conoscerti meglio e ad essere più autentico.

4. Trasudano entusiasmo e passione. Non serve avere mille storie da raccontare per essere interessanti; è la passione con cui le racconti a fare la differenza. Per provare questa passione, però, è essenziale vivere ogni esperienza con intensità e presenza, sia che si tratti di momenti belli o brutti.

5. Nutrono costantemente la loro curiosità. Non importa quanto tu sia esperto in un campo, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Questo può significare acquisire nuove informazioni, esplorare prospettive diverse o mettere in discussione ciò che già sai. Mantenere una “mente da principiante” ti permette di rimanere interessato alla vita e aperto alla crescita.

6. Fanno sentire gli altri importanti. Parlano meno e ascoltano di più. Pongono domande piuttosto che fare affermazioni. Se vuoi essere più carismatico, concentrati sul dare importanza al tuo interlocutore. Evita di cadere nella trappola di voler sembrare il migliore: più parli, meno valore acquisisci agli occhi degli altri.

7. Non cercano di conformarsi. Non hanno bisogno di sentirsi parte di un gruppo a tutti i costi. Anzi, essere “fuori dagli schemi” è motivo di orgoglio per loro. Non c’è nulla di male nel seguire una moda, se lo fai per autentico piacere. Il problema sorge quando lo fai solo per paura di sentirti escluso.

8. Sono in grado di conversare su molti argomenti. Non parlano solo di sé e della loro vita, ma dimostrano interesse per una varietà di temi, condividendo con gli altri ciò che apprendono. Ascolta podcast, leggi libri, guarda documentari, e poi discuti di ciò che hai appreso. Questo non solo rafforzerà le tue conoscenze, ma renderà più vivaci le conversazioni quotidiane.

9. Hanno opinioni proprie. Se le tue idee su vari argomenti sono prevedibili, probabilmente non stai pensando con la tua testa. Se sei vegano, di sinistra, sostenitore della comunità LGBTQ, a favore della legalizzazione delle droghe leggere e abbracci la cultura new age, è probabile che tu ti stia identificando in un gruppo sociale. Perciò, interroga te stesso su ciò che pensi davvero. Metti in discussione i tuoi principi e ascolta la tua voce interiore. Hai un sistema di credenze autentico e unico, o ti stai conformando agli altri?

10. Sanno essere vulnerabili, ma con intelligenza. Comprendono che condividere dettagli personali può favorire la crescita di relazioni autentiche, ma sono consapevoli che non tutti meritano la loro fiducia. Si aprono agli altri con cautela, sapendo quando e con chi essere trasparenti. Sii aperto, ma non ingenuo.

Numero3069.

 

da  QUORA

 

Scrive Lukas SCHWEKENDIEK, corrispondente di QUORA

 

I N S E G N A M E N T I    D I    V I T A

 

  1. Nessuno viene a salvarti – devi mettere in carreggiata la tua vita da solo. È tua responsabilità, di nessun altro.
  2. Il talento non conta molto – ti dà una mano, certo, ma non ti garantisce nulla. È il duro lavoro che fa la differenza.
  3. Il 99,999% delle persone non si preoccupa affatto di te – Non perché ti odiano, ma piuttosto perché ognuno di loro ha i propri problemi da risolvere.
  4. Niente è gratuito – tutto nella vita ha un prezzo, e devi pagarlo in anticipo prima di beneficiare dei risultati.
  5. Morirai – Mi dispiace, è inevitabile. Abituati all’idea, perché non si sa mai quando potrebbe accadere.
  6. Il 99% di tutte le persone che incontrerai sono false – la loro vita sul palco è molto diversa da quella che si svolge dietro le quinte.
  7. Il tuo passato è incastonato nella pietra – Non importa quanto ti preoccupi o ci pensi, non cambierà mai. Vai avanti.
  8. La vita non è una linea retta – In realtà, la vita è fatta di alti e bassi.
  9. Tutto cambia – Niente rimane lo stesso, i tuoi amici la tua vita, te stesso. Impara ad adattarti o sarai lasciato indietro.

Numero3067.

 

da  QUORA

 

Scrive Ari Fitriadin, corrispondente di QUORA

 

7 verità brutali che nessuno vuole ammettere.

 

1. Nessuno è interessato a quanto sia difficile la tua vita. Sei tu l’autore del tuo destino. Continuare a cercare la compassione del mondo esterno è inutile. Focalizzati sull’assumere il controllo delle tue circostanze, lavorando attivamente sulla vita che desideri.

2. Il perfezionismo è una forma di procrastinazione. È molto più utile e produttivo impegnarsi a fare una cosa 100 volte, anche se non perfettamente, che cercare di farla una sola volta al massimo delle tue capacità. La pratica costante, anche se non impeccabile, è ciò che crea maggior progresso. È la quantità che crea la qualità.

3. La ricerca della felicità è ciò che ti impedisce di essere felice? Non è una meta da raggiungere, è già dentro di te. È sempre lì, in sottofondo, in ogni momento. Devi solo imparare a sintonizzarti con essa, attraverso la consapevolezza del momento presente.

4. Puoi essere bravo quanto vuoi, ma se non ti applichi, non otterrai nulla. Conosco persone piene di talento che non riescono a emergere perché mancano di disciplina e dedizione. Hanno trent’anni e vivono ancora con i genitori. Passano le giornate davanti alla playstation. Si lamentano della loro sfortuna e non fanno nulla di più. Ma la vera causa del loro fallimento è la mancanza di impegno.

5. Conta ciò che fai, non ciò che dici di fare. Le tue azioni quotidiane riflettono i tuoi valori molto più di quanto non lo facciano le tue parole. Non fare il chiacchierone. Sii responsabile e allinea le tue parole ai tuoi comportamenti. Dimostra coerenza e integrità. Invece di parlare incessantemente di ciò che intendi fare, fai.

6. Non puoi cambiare il tuo passato e non puoi prevedere il tuo futuro. L’unico tempo che puoi controllare è adesso. Concentrati sempre sul presente, facendo scelte consapevoli che rispecchiano chi vuoi essere. La creazione avviene sempre qui ed ora.

7. Stai morendo. Dal momento in cui sei venuto al mondo, hai una sentenza di morte che grava su di te. Ogni istante che passa, ti avvicini inesorabilmente a quel momento. Non sei invincibile, quindi non sprecare il tempo che hai a disposizione. Ogni giorno è un dono, una possibilità di fare ciò che ami, di costruire ciò che desideri e di lasciare un segno nel mondo. Smettila di restare paralizzato e comincia a vivere.

Numero3065.

 

da  QUORA

 

Scrive Enrico Umbro, corrispondente di QUORA.

 

O M O S E S S U A L I T A’

 

 

Ma perché la religione cristiana non ce l’ha con gli omosessuali, ma praticamente con tutti quelli che fanno sesso senza fini procreativi.

Solo che gli omosessuali ci rimangono più male, mentre agli altri veramente non frega nulla… ma niente proprio eh….

  • Fai sesso con uno del tuo genere? Peccatore
  • Fai sesso senza essere sposato? Peccatore
  • Fai sesso con qualcuno sposato con altri? Peccatore
  • Fai sesso con tua moglie/marito ma per fini ricreativi e non riproduttivi? Peccatore
  • Fai sesso orale? Peccatore
  • Fai sesso anale? Peccatore
  • Fai sesso masturbatorio al tuo partner? Peccatore
  • Fai sesso col preservativo? Peccatore
  • Fai sesso mentre prendi la pillola? Peccatore
  • Fai sesso con più persone? Peccatore
  • Fai sesso da solo? Peccatore
  • Guardi il sesso? Peccatore
  • Pensi al sesso? Peccatore
  • Sesso? Peccatore
  • So? Peccatore

Per la chiesa c’è poco da fare… siamo tutti peccatori e contravveniamo tutti al volere di Dio se assecondiamo le pulsioni sentimentali e sessuali.

C’è di buono che le cose cambiano: dopo qualche migliaio di anni si è deciso che non chiediamo più al padre nostro (nella preghiera “Padre nostro …”) di “non indurci in tentazione” ma di “non abbandonarci alle tentazioni”.

Hai visto mai che tra qualche altro migliaio di anni esca fuori un “lasciaci amare chi vogliamo”?