Numero3698.

 

A M O R E    I N C O N D I Z I O N A T O

 

Si dice che, nella vita,

se hai fatto del bene,

ti torna tutto e di più.

Io credo che, se tu fai

del bene, non torna

nulla, ma resta quello

che hai dato col cuore:

amore incondizionato.

Tu non aspettarti nulla

mai da nessuno, però

ricorda sempre questo:

Il bene che tu hai dato

è l’impronta che avrai

lasciato nella vita di

chi da te l’ha ricevuto.

Numero3681.

 

P E R S O N E    D A    N O N    A I U T A R E

 

Quelli che ci invidiano.
Il tuo successo ricorda loro ciò che non hanno mai osato fare.

Quelli che si lamentano continuamente, ma non cambiano nulla.
Vogliono la tua comprensione, non il tuo aiuto.

Quelli che evitano ogni auto-riflessione.
Per loro la comodità è più importante della verità.

Quelli che arrivano solo quando hanno bisogno di qualcosa.
La loro lealtà finisce dove terminano i loro vantaggi.

Quelli che ti trascurano per salvare se stessi.
Le loro scuse sono perlopiù nuove trappole.

Quelli che chiedono sempre sostegno, ma ignorano i consigli.
Vogliono pietà, non cambiamento.

 

da YouTube

Numero3670.

 

C I N Q U E    C O S E

 

Ci sono cinque cose che vorrei

che sentissi oggi e che, forse,

non ti ha detto mai nessuno.

 

Grazie. Grazie per esserci,

anche quando fa male,

anche quando è difficile.

 

Ti voglio bene. E non c’è

nient’altro da aggiungere.

Spero solo che ti basti.

 

Non è colpa tua, tu stai

facendo il meglio che puoi,

con gli strumenti che hai.

 

Sei un essere vivente

stupendo, la tua vita è

un miracolo di generosità.

 

Sei già abbastanza così,

come sei, non cambiare mai,

sconfiggerai anche il tempo.

 

da @giorgioluciani

Numero3668.

 

U N    S A G G I O    M I    H A    D E T T O

 

Se lasci andare la persona giusta

solo perché il momento è sbagliato,

quando ci sarà il momento giusto,

troverai solo persone sbagliate.

 

N.d.R. : Ricordi, Rita? Nel momento

giusto della mia vita, purtroppo,

avevo trovato solo persone sbagliate,

ma nel momento che sembrava

sbagliato, per fortuna, ho trovato te

e non ti ho lasciato più andare.

Grazie.

Numero3606.

 

R I T A

 

Quello che fai, sembra un lavoro invisibile, ma io lo noto e lo apprezzo. Te ne sono molto grato.
È un lavoro senza fine, senza orari, senza stipendio.
Non si nota quando fai tutto, ma si nota subito, quando non lo fai.
Non ci sono applausi, solo obblighi.
Anche quando riposi, la tua mente corre sempre al tuo “dovere”.
Che, per me, ha un altro nome.
C’è più da fare di quello che vorresti fare.
E se un giorno crolli, è subito emergenza.
Ma la verità è un’altra: stai portando avanti un mondo intero, da sola.

Grazie, Rita.

Numero3538.

 

I L    P R E M I O    D A L L A    V I T A

 

Esiste un momento in cui

la vita ti sorprende e ti

restituisce tutto ciò che

avevi chiesto con il cuore.

Non arriva quando lo

pretendi, o ne hai bisogno,

arriva quando sei pronto.

Il desiderio non scompare,

si trasforma e continua

a guidarti verso ciò che

può completarti davvero.

 

@lifeisinthewords

Numero3534.

 

L A    D O N N A    M I G L I O R E    D E L    M O N D O

 

È la donna che ti ama come una moglie … senza il matrimonio.

Che ti dà tutto … senza chiedere nulla in cambio.

Il suo amore non è scritto in un certificato di matrimonio.

È scritto nel modo con cui si prende cura di te.

Nel modo in cui ti sceglie … anche nei tuoi giorni peggiori.

Nel modo con cui ti contrasta con serenità … ma sta ancora sempre al tuo fianco … come se non ci fosse niente di sbagliato.

E la verità è …

che non ti ama per quello che può ottenere da te.

Ti ama semplicemente perché … sei tu.

E dovunque tu vada, non troverai mai un amore … più profondo del suo.

Come è possibile non ricambiarlo?

Numero3437.

 

U N    U O M O    L E A L E

 

È coerente con le sue parole e con le sue azioni.

Non nasconde il suo telefono, né le sue intenzioni.

Ti fa sentire al sicuro, emotivamente e fisicamente.

Parla del vostro futuro e ti include nei suoi progetti.

Rispetta i tuoi confini e i tuoi valori.

Ti resta accanto soprattutto quando la vita si fa difficile.

Si impegna con orgoglio per te: niente giochi, niente incertezze.

Ti difende anche quando non sei presente.

Ti incoraggia, sostiene i tuoi obiettivi e celebra i tuoi successi.

Ti sceglie ogni giorno, non solo quando gli è comodo.

La sua lealtà rimane, anche quando nessuno lo osserva.

Protegge il tuo cuore come fosse il suo.

 

@DianaUrsu

Numero3425.

 

R E G O L E    D I    V I T A

 

Taglia i contatti con chi ti usa, anche se è di famiglia.

La sincerità estrema può farti perdere degli amici, … e va bene così.

Se non ti valorizzano al lavoro, o in quello che fai, cerca altro.

Le scuse non valgono senza un cambiamento.

Non devi spiegare le tue scelte a chi non vive la tua vita.

Più dai senza ricevere, più la gente si abitua a sfruttarti.

 

@ProGix

Numero3421.

 

I N G R A T I T U D I N E

 

L’ingratitudine ci ferisce in profondità.

Pensiamoci, non è solo un “grazie” mancato, è come se qualcuno avesse cancellato la nostra fatica, i nostri gesti silenziosi, le premure e le delicatezze in cui abbiamo dato e messo tanto di noi.

Fa male soprattutto perché, spesso, non viene da lontano, ma da chi abbiamo accolto nelle stanze più intime e preziose della nostra interiorità, dalle persone care più vicine.

E allora rimaniamo con un vuoto strano, una specie di magone sottile ma pesante, a chiederci se abbiamo sbagliato a dare tanto.

Forse sì o … forse no.

Perché, ciò che abbiamo messo nel mondo rimane parte di noi, sarà testimone dei nostri valori, anche se qualcuno non ha saputo custodirlo né apprezzarlo.

 

Valentina Scoppio.

Numero3329.

 

Da  QUORA

 

Scrive PaolettaS, corrispondente di QUORA.

 

D A R E    E    R I C E V E R E

 

Sai perché le persone non riconoscono quello che fai per loro?

 

Perché la prima volta che tu fai qualcosa per qualcuno, tu generi in lui la gratitudine.

La seconda volta che tu fai o dai qualcosa a qualcuno, generi l’anticipazione.

La persona si augura di ricevere di nuovo.

La terza volta, hai già generato un’aspettativa.

La persona si aspetta di ricevere ancora quello che gli avevi dato.

La quarta volta, tu generi un merito.

La persona sente di meritare quello che gli stai dando e vuole continuare a ricevere.

La quinta volta, hai già creato una dipendenza.

Quella persona sente di non vivere più bene senza quello che tu gli stai dando.

É già viziata.

La sesta volta, percepisci che non c’è reciprocità: tu non ricevi nulla in cambio e, quindi, smetti di dare.

E allora, la persona viziata che tu hai creato è risentita con te, perché le stai negando quello di cui ha tanto bisogno e allora finisce per odiarti, perché hai smesso di dare quello che tu le hai fatto credere di meritare.

Per questo bisogna sapere qual è il limite nel dare.

Perché l’altro, o l’altra, non conosce limiti nel ricevere.

 

Mario Venuti

Numero3321.

 

 

A    T U T T E    L E    D O N N E    M A D R I

 

 

È questo un omaggio e un riconoscimento

a tutte le donne madri che hanno dato

e dedicato la vita ai loro figli per tanto tempo,

e a quelle di loro che, divenute, a loro volta,

bisognose di assistenza e accudimento,

si sono riprese indietro parte della vita

di quei loro figli che hanno saputo ricambiare

e restituire quello che avevano ricevuto.

È una regola e legge della vita a cui nessuno,

che si consideri essere umano, può sottrarsi,

in nome del sentimento che ha più alto valore

spirituale nell’universo: semplicemente l’amore.

 

 

Q U A N D O    S A R A I    P I C C O L A

 

di Simone Cristicchi    Festival di Sanremo 2025.

 

Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi seiTi starò vicino come non ho fatto maiRallenteremo il passo se camminerò veloceParlerò al posto tuo se ti si ferma la voce

Giocheremo a ricordare quanti figli haiChe sei nata il 20 marzo del ’46Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito
Ti dirò di mio padre ovvero tuo marito
Ti insegnerò a stare in piedi da sola, a ritrovare la strada di casaTi ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai

Eeee… è ancora un altro giorno insieme a tePer restituirti tutto quell’amore che mi hai datoE sorridere del tempo che non sembra mai passato

Quando sarai piccola mi insegnerai davvero chi sonoA capire che tuo figlio è diventato un uomoQuando ti prenderò in braccioE sembrerai leggera come una bambina sopra un’altalenaPreparerò da mangiare per cena, io che so fare il caffè a malapenaTi ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai

Eeee… è ancora un altro giorno insieme a tePer restituirti tutto, tutto il bene che mi hai datoE sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato

Ci sono cose che non puoi cancellareCi sono abbracci che non devi sprecareCi sono sguardi pieni di silenzioChe non sai descrivere con le paroleC’è quella rabbia di vederti cambiareE la fatica di doverlo accettareCi sono pagine di vita, pezzi di memoriaChe non so dimenticare

Eeee… è ancora un altro giorno insieme a tePer restituirti tutta questa vita che mi hai datoE sorridere del tempo e di come ci ha cambiato

Quando sarai piccola ti stringerò talmente forteChe non avrai paura nemmeno della morteTu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronteAdesso è tardi, fai la brava,Buonanotte

 

N.d.R.:  Una poesia in musica.

Numero3158.

 

30° A N N I V E R S A R I O

 

Questa cosa l’ho scritta per Rita
per ricordare il nostro anniversario:
lei ed io, compagni di una vita
che ci è passata sbarcando il lunario.

Non ci siamo conosciuti in gioventù,
quando si gettano le fondamenta
di una casa che deve stare su
per tanto tempo, ma ci si accontenta.

Io avevo più di cinquant’anni
e, dietro a me, una vita travagliata
di sbagli, delusioni ed affanni.
Poi è arrivata lei, e l’ha sistemata.

E dura da trent’anni questo amore
e non mostra crepe né scalfitture,
è passato fra la gioia e il dolore,
senza mai drammi o disavventure.

È stabile e solido come una roccia,
esposta a “malu tempu” e traversie.
Gli manca solo un fiore che sboccia,
ma non perdiamoci in fantasie.

Alla nostra età è già un’impresa
occuparci di noi due vecchietti,
e non di un’improbabile pretesa
di dare conferma ai nostri affetti.

Ma noi ci vogliamo bene così.
I sacramenti o le registrazioni
non ci servono: nel nostro pedigree
abbiamo scritto noi le condizioni.

Ci bastano la stima ed il rispetto,
mischiati con un poco di allegria,
e, come legante, un enorme affetto:
ecco spiegata la nostra alchimia.

E se sta funzionando la ricetta
allora gl’ingredienti sono giusti:
per noi due la formula è perfetta
e risponde proprio ai nostri gusti.

A voi, persone care ed amici,
che oggi siete qui per festeggiare,
diciamo grazie! Ci fate felici.
Non lo potremo mai dimenticare.

Portatevi a casa e nel vostro cuore
il senso della nostra ricorrenza
per vivere nella pace e nell’amore.
Grazie ancora per la vostra presenza.

Numero3157.

 

R I S P O S T A     D I     R I T A

 

Qualche tempo fa, ti ho chiesto scherzosamente se, anche a questo anniversario, avresti letto, come 5 anni fa, un discorsetto per fare quattro frignate in compagnia.
Mi hai risposto che sì, avresti letto qualcosa di non molto impegnativo o teatrale che parla di noi due.
Allora ho pensato che, stavolta, sarebbe toccato a me replicare con qualche parola, in risposta a quelle che avresti scritto tu su di noi e su di me.
Non le conoscevo prima di averle sentite leggere qui da te, qualche minuto fa, ma ne ho immaginato il tono e il significato e così, mi sono attivata per comporre una risposta, cosa che non ho mai fatto prima d’ora .
Spero che la forma della scrittura sia all’altezza del contenuto di ciò che voglio dirti, anche se non sono brava come te a scrivere le cose.

Caro Alberto,
siamo stati insieme per 30 anni, che sono passati così velocemente che quasi non ce ne siamo accorti, e devo dirti che sono stata, e sono, felice di questo sodalizio (visto che parola difficile ho trovato?) che mi ha riempito la vita e le ha dato un significato, che non avrei potuto immaginare migliore.
Prima di conoscere te, la mia vita di relazioni era stata quasi un deserto: non avevo mai condiviso sentimenti veri e impegnative frequentazioni con nessun uomo che potesse contare qualcosa per me e per il mio futuro.
Ma la vita non delude e non so come ho fatto ad avere la fortuna di incontrarti e di dividere con te questi 30 meravigliosi anni.
Passare il tempo con te è stato, ed è, una straordinaria avventura nella persistenza di un’atmosfera rilassata e rilassante, dove tutto quello che facciamo lo facciamo volentieri, insieme, come un gioco di squadra e di solidarietà, dove la complicità e l’ironia colorano di sfumature pacate e di leggerezza ogni cosa e ogni minuto.
Noi passiamo insieme solo i 3 giorni del weekend, lo sanno tutti, ma sono giornate che valgono più di una settimana intera, tale e tanta è la piacevolezza della nostra compagnia.
E ogni volta che io esco dalla tua porta di casa con le mie borse, mi dispiace: vorrei restare ancora e non vedo l’ora di poter tornare a passare insieme il nostro tempo, fatto di non tante cose, ma ricco di noi, della nostra sintonia ed empatia.
E mi risuonano nelle orecchie le tue scherzose parole: “Non ti vergogni di abbandonare un povero vecchietto?”
Siamo due persone che si stimano e si rispettano profondamente e che ci tengono a comunicare, in ogni modo, la predisposizione d’animo costantemente positiva l’una nei riguardi dell’altra.

Per parlare di te, non saprei da dove cominciare: hai tante e tali doti e caratteristiche che fanno di te un uomo unico e raro.
Sei pieno di interessi e di comportamenti, forse in qualche modo selettivi, ma mai banali o scontati e, men che meno, noiosi, fra i quali l’interesse per me.
Sei molto ricco culturalmente, sei creativo ed eclettico (questa parola sono andata a cercarla sul dizionario), preparato anche sulle cose recenti e da sempre sei sensibile all’arte e alle cose belle, quelle classiche ed eleganti, non quelle alla moda.
Sei spesso originale e particolare nelle scelte e nelle valutazioni, non ti allinei mai al pensiero comune, cerchi sempre un tuo punto di vista che sfugge alla maggioranza, ma che io ho imparato a riconoscere come, quasi sempre, centrato e, talvolta, addirittura profetico.
Da te imparo tante cose che tu condividi con me, senza essere presuntuoso o didascalico (vedi quante paroline particolari so adoperare anch’io?).
Hai avuto anche tu, però, una vita affettiva travagliata prima di conoscere me.
Forse hai scelto, come compagne di vita, delle donne non in sintonia con il tuo carattere: di questo ti devi prendere le tue responsabilità.
O forse, semplicemente, sono stati proprio i tuoi errori di scelta, di cui hai pagato il fio e su cui hai riflettuto, a farti diventare un così bravo compagno di vita: solo con me hai messo a frutto l’esperienza di come si sta con una donna.
E con me hai dato e ricevuto il massimo e il meglio.
Grazie, Alberto, per tutto quello che sei, che mi hai dato e mi stai dando.
Desidero invecchiare al tuo fianco, voglio stare con te vicino fino alla fine dei nostri giorni e, se potessi tornare indietro di 30 anni, ti sceglierei di nuovo come compagno della mia vita e, se fosse possibile, vorrei essere la tua donna anche nell’aldilà.
Ci tengo a dirti, inoltre, che sei un ottimo padre.
Con tutto il mio affetto.

Rita