Di questi tempi,
mi tocca di sentire
molti dissentire.
Si dissente a destra e a manca,
si dissente su e giù,
si dissente su ogni cosa.
Dissentire è diventato di moda.
C’è in giro un’epidemia
di dissenteria?
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Cosa ci insegna la vita... testamento spirituale di un libero pensatore
Di questi tempi,
mi tocca di sentire
molti dissentire.
Si dissente a destra e a manca,
si dissente su e giù,
si dissente su ogni cosa.
Dissentire è diventato di moda.
C’è in giro un’epidemia
di dissenteria?
La “moralità” è ai minimi termini,
il “moralismo” imperversa,
tutti ci fanno la “morale”:
abbiamo il “morale” a terra!
FALLO FELICE
è il titolo di un libro di 207 pagine,
scritto da Linda Lou Paget.
È un libro che parla di come fare felice un uomo,
oppure di come un membro maschile è felice di suo?
Un giorno, a Montecarlo,
Charlie Chaplin partecipò
ad un concorso per trovare
un sosia di Charlie Chaplin.
Si classificò al terzo posto.
– Sono stato a dieta 15 giorni!
– Ah, sì?! Quanto hai perso?
– 15 giorni!
Oggi è il primo giorno del Nuovo Anno 2020.
BUON ANNO A TUTTI !!!!
Queste foglie che cadono
come i nostri anni,
questi fiori che appassiscono
come le nostre ore,
hanno rapporti segreti
con i nostri destini.
Renée de Chateaubriand
31 Dicembre 2019 IN ATTESA DELL’ ANNO NUOVO.
Uno dei fondamenti,
probabilmente il fondamento
stesso della ragione,
è il principio di ragion sufficiente.
In latino suona così:
“Nihil est sine ratione
cur potius sit
quam non sit”.
Che, più o meno, vuol dire:
“Deve esistere una ragione
per cui le cose stanno
in un modo piuttosto
che in un altro”.
Dio è morto,
Dio rimane morto.
E lo abbiamo ucciso noi.
Come potremo consolarci noi,
assassini di tutti gli assassini?
Friedrich Nietzsche.
In te, ci sono più domande
che ti vengono alla mente,
o più certezze che ti coltivi?
Chiedilo alla tua coscienza
e, nel caso che si verifichi
la seconda delle due ipotesi,
prendi seri provvedimenti:
il tuo cervello sta invecchiando.
Piuttosto che fare
le cose giuste
per le ragioni sbagliate,
preferisco fare
le cose sbagliate
per le ragioni giuste.
Un giorno, un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare, su un foglio di carta, una lista dei nomi degli altri studenti in classe, lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome. Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni e scriverla.
Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro e, al termine del tempo, ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.
Quel sabato, a casa propria, l’insegnante scrisse il nome di ogni studente su un foglio separato e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo, distribuì ad ogni studente il foglio a lui intestato contenente la lista dei messaggi degli altri compagni.
Poco dopo, tutti, in classe, stavano sorridendo. “Davvero?!” sentì sussurrare, “Non credevo di contare così tanto per qualcuno!”, “Non pensavo di piacere tanto agli altri!” erano le frasi più pronunciate.
Nessuno, in classe, parlò più di quei fogli e la prof non seppe se i ragazzi avessero discusso con i genitori di questa iniziativa, ma non aveva importanza.
Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua ex insegnante partecipò al suo funerale. Non aveva mai visto un soldato nella bara, prima di allora: sembrava così bello e impressionante….
La chiesa era piena dei suoi amici di scuola. Uno ad uno, si avvicinarono alla bara per una preghiera e un saluto. L’insegnante fu l’ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì, uno dei soldati presenti alle esequie, le domandò: “Lei era l’insegnante di matematica di Mark?”. Lei annuì e lui le disse: “Mark parlava di lei spessissimo”. Dopo il funerale, molti degli ex compagni di Mark andarono insieme al rinfresco. Vi partecipò pure l’insegnante.
I genitori di Mark vollero parlare con lei. “Vogliamo mostrarle una cosa” disse il padre, estraendo un portafogli dalla sua tasca, “Lo hanno trovato nella sua giacca quando lo hanno ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo”.
Aprendo il portafogli, estrasse con attenzione un foglio di carta, che era stato più volte piegato e ripiegato.
L’insegnante capì, prima ancora di leggere, che quel foglio era quello in cui erano elencati tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui. “Grazie mille per averlo fatto!”, disse la madre di Mark, “Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro”.
Tutti gli ex compagni di classe di Mark si avvicinarono.
Charlie sorrise timidamente e disse: “Io ho ancora la mia lista. È nel primo cassetto della mia scrivania, a casa”. La moglie di John disse che il marito le aveva chiesto di mettere il foglio nell’album di nozze. Marilyn aggiunse che il suo era conservato nel suo diario. Poi Vicky, un’altra ex compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po’ consumata, mostrandola al gruppo “La porto sempre con me, penso che tutti l’abbiamo conservata”.
L’insegnante, commossa, si sedette e si mise a piangere. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non lo avrebbero più rivisto.
Spesso dimentichiamo che la vita finirà, un giorno o l’altro. E non sappiamo quando accadrà. Perciò dite alle persone che le amate e che le apprezzate, che sono speciali e importanti per voi. Diteglielo, prima che sia troppo tardi.
“Ricorda, quello che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua….”.
Tutti gli stili sono buoni,
tranne quelli noiosi.
Voltaire.
Rare sono le persone che usano la mente,
poche coloro che usano il cuore,
e uniche coloro che usano entrambi.
Rita Levi Montalcini.
Le donne sanno bene che gli uomini
non sono così stupidi come si crede:
lo sono di più!
Anonimo