Numero3713.

 

A L C H I M I A    D E L L ‘  A T T R A Z I O N E

 

La vera attrazione fra due persone risiede nel cervello?

 

da  QUORA

risponde Marco, corrispondente e commentatore.

 

Siamo ossessionati dalla perfezione estetica, dai fisici scolpiti e dai visi simmetrici, ma la verità cruda è questa: il corpo più bello del mondo diventa insopportabilmente noioso, dopo qualche mese, se in quel corpo non c’è una mente in grado di tenerti testa e corrisponderti validamente.

Quindi, sì. La vera attrazione risiede nel cervello.

Anzi, ti dirò di più: il cervello è il vero, e più potente, organo sessuale.

Qualche anno fa ho avuto l’occasione di frequentare una donna che sembrava uscita dalla copertina di una rivista. Fisicamente impeccabile, il tipo di presenza che fa zittire un’intera stanza quando entra. Per le prime settimane, lo ammetto, ero totalmente accecato dall’estetica.

Eppure, ricordo perfettamente il momento esatto in cui tutto è crollato.

Eravamo a cena. Lei parlava ininterrottamente, ma era una conversazione drammaticamente vuota. Non c’era scambio, non c’era curiosità per il mondo, non c’era quella scintilla di imprevedibilità o di ironia.

Guardavo il suo viso perfetto e, all’improvviso, ho provato la sensazione più letale in assoluto: la noia profonda. L’attrazione si era letteralmente polverizzata, evaporata tra un bicchiere di vino e un discorso superficiale.

Mesi dopo, la vita mi ha messo davanti a una situazione opposta.

Ho conosciuto una persona che non rispecchiava i canoni classici della modella irraggiungibile. Ma aveva un modo di osservare le cose che mi disarmava.

Una sera, dopo un evento, siamo finiti a parlare in macchina fino alle quattro del mattino. Abbiamo smontato le nostre paure, riso delle nostre ambizioni e discusso di come vediamo il mondo.

In quel momento ho sentito un “click” devastante, un magnetismo che non avevo mai provato. La sua intelligenza stava letteralmente spogliando la mia.

Lì ho compreso la differenza abissale tra desiderare semplicemente un corpo e desiderare ferocemente una persona.

L’attrazione fisica è il biglietto da visita. È l’istinto animale, il marketing che ti fa entrare nel negozio.

Ma l’attrazione mentale è la vera colla che ti fa decidere di restare. È la rara capacità di perdersi in una conversazione per ore. È il riuscire a capire l’umorismo tagliente dell’altro con un solo sguardo incrociato in mezzo alla folla. È trovare profondamente eccitante il modo in cui quella persona risolve un problema, difende le sue idee o ti sfida a non accontentarti.

La pelle invecchia, i muscoli cambiano, l’abitudine inevitabilmente subentra. Ma la complicità intellettuale non ha rughe.

Quando trovi qualcuno che stimola il tuo cervello, che ti capisce senza bisogno di spiegare ogni virgola e che ti spinge oltre i tuoi limiti, l’attrazione fisica non scompare: si trasforma e si amplifica a livelli che la pura estetica non potrà mai, in nessun caso, raggiungere.

Alla fine, la vera domanda da farti oggi è questa: la persona che hai accanto (o che stai cercando) ti fa solo venire voglia di toglierti i vestiti, o ti fa venire voglia di abbassare le tue difese e scoprire chi sei veramente?

 

N.d.R. : Esistono diverse forme di attrazione. Quella più esaltante, qualitativamente più accrescitiva e appagante, è la simbiosi con una persona che ci fa sentire capiti, che fa realizzare noi stessi attraverso la scoperta di aspetti in noi nascosti o accantonati, che ci fa essere, sentirci e apprezzarci come vorremmo sempre, che ci fa interpretare la nostra versione migliore.
È attraverso questa persona che noi ci amiamo e ci compiaciamo.

Ed è questo che noi chiamiamo amore: la forma più sofisticata e raffinata di egoismo.

Apparentemente, ufficialmente, è rivolto verso l’altro, mentre, in realtà, è amore per se stessi.

Ma nessuno vuole ammetterlo: sarebbe poco elegante.

È così che intende l’amore Friedrich Nietzsche, quando afferma, in un suo famoso, paradossale aforisma, che “Una madre non ama il figlio, ama se stessa attraverso il figlio”.
Intende dire che la madre, mettendo al mondo un figlio, crea il miracolo della vita, che lei sente come autorealizzazione sublime della propria natura: è autoaffermazione ed è, in realtà, un compiacimento egoistico autoreferenziale.

Senza essere così tranchant, ritengo che l’amore di una madre sia un amore doppio: quello per il figlio e quello per se stessa.

È per questo che l’amore materno è il più grande amore del mondo.

Nel Vangelo di Matteo (Matteo 3, 13-17), si legge questa frase: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”: è la solenne proclamazione di Dio, durante il Battesimo di Gesù e la Trasfigurazione.

Il Padre attesta l’identità di Gesù come Messia amato, confermando la sua missione, la sua natura divina e il compiacimento divino per la sua obbedienza.

Quindi, Dio manifesterebbe il suo amore per il mondo attraverso il figlio e le sue opere, realizzando se stesso, nella sua immanenza nel creato.

Mi ricorda molto lo scienziato-filosofo Federico Faggin che parla dell’ “Uno” olistico, che vuole conoscere se stesso attraverso il mondo materiale.

Non si capisce, tuttavia, quanto grande sia l’amore di Dio per il figlio, se lo manda a morire per redimerci dai peccati: forse amerebbe più noi uomini che suo figlio.

Ipse dixit. (Se l’ha detto lui).

Numero3686.

 

L A    M E N T E

 

La mente preferisce ciò che conosce, anche se non ti rende felice.

La sicurezza mentale viene spesso scambiata per benessere.

Il cervello protegge la stabilità, più che cercare la gioia.

Restare nel noto riduce l’ansia, non il vuoto.

La felicità richiede rischio emotivo.

La mente teme ciò che non può prevedere.

La felicità richiede un cambiamento reale, non immaginario.

Il cervello si oppone al cambiamento anche quando ti farebbe bene.

La crescita richiede di attraversare l’ignoto.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3660.

 

C O S A    P R E F E R I S C E    I L    C E R V E L L O.

 

Il cervello cerca sicurezza, non correttezza.

Ciò che conosci sembra più sicuro di ciò che funziona meglio.

L’abitudine viene scambiata per verità.

Il conosciuto riduce l’ansia immediata.

Il giusto richiede esposizione.

Il cervello resiste al cambiamento utile.

La familiarità non garantisce benessere.

 

 

@ilmegliodeilibri

Numero3635.

 

L A    M E N T E

 

La mente impara per ripetizione.

Ogni input lascia una traccia.

Le parole influenzano il dialogo interno.

Le immagini mentali costruiscono risposte emotive.

La mente segue ciò che ascolta spesso.

La programmazione avviene ogni giorno.

Scegliere i pensieri è una responsabilità.

Il controllo parte dall’attenzione.

Le paure vivono nella mente, non nei fatti.

La forza cresce quando smetti di evitare.

La paura si ridimensiona con l’azione.

Il coraggio è una decisione quotidiana.

La mente amplifica ciò che temi.

Affrontare riduce il dominio della paura.

Il potere nasce dalla scelta.

La paura non comanda, se non glielo permetti.

Molti limiti esistono solo nella tua testa.

La mente può proteggere o intrappolare.

Le paure mentali sembrano reali, perché si ripetono.

Ciò che immagini spesso diventa confine.

Le gabbie più forti non hanno sbarre.

Il pensiero può diventare prigione.

La mente crea scenari prima dei fatti.

Non tutto ciò che temi è reale.

Il cervello preferisce ciò che è familiare a ciò che è sicuro.

Anche il dolore diventa comfort se è ripetuto.

La mente scambia abitudine per protezione.

Ciò che conosci ti sembra meno pericoloso.

Il “noto” calma più dell’ “ignoto”.

La sofferenza abituale diventa prevedibile, a volte sopportabile.

Il cervello evita il cambiamento per “default”.

Ciò che ti è familiare non è sempre sano.

La mente anticipa problemi inesistenti.

L’immaginazione negativa amplifica il rischio.

I pensieri estremi deformano i fatti.

La paura costruisce film irreali.

La realtà è spesso più semplice.

La mente esagera per difesa.

Calmare il pensiero riduce il danno.

Non tutto ciò che immagini accade.

 

La mente ha un potere molto più grande di quanto immagini,

L’effetto “placebo” è la dimostrazione che il tuo corpo segue ciò in cui tu credi fermamente.

Quando cambi pensieri ed emozioni ripetute, inizi a cambiare anche la tua biologia.

Il cervello non distingue sempre ciò che vivi e ciò che immagini con intensità.

Se continui a pensare come ieri, continuerai a creare la stessa realtà.

Il vero cambiamento nasce quando interrompi le abitudini mentali che ti bloccano.

Emozioni elevate, come gratitudine e fiducia, inviano al corpo un nuovo segnale di possibilità.

La guarigione e la trasformazione iniziano dall’interno, non dall’esterno.

Diventi il tuo stesso “placebo” quando smetti di dipendere dalle circostanze.

Allenare la mente significa allenare il futuro che stai costruendo.

Quando cambi ciò che credi possibile, cambi ciò che diventa reale.

 

@ilmegliodeilibri

 

 

 

Numero3633.

 

S U B C O N S C I O

 

Il subconscio non discute gli ordini.

Esegue ciò che viene ripetuto.

Funziona anche senza consapevolezza.

Le abitudini nascono sotto la soglia cosciente.

Il subconscio impara dalla esperienza emotiva.

Ignorarlo non lo spegne.

Agisce prima del ragionamento.

Comprenderlo è potere.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3632.

 

C O M E    A M A R E    S E    S T E S S I

 

Meno confini.
Dì di no.
Dimentica chi ti dimentica.
Balla in cucina.
Ascolta il tuo istinto.
Prenditi tempo per te.
Fai ciò che ami.
Mangia i tuoi piatti preferiti.
Riprendi quel libro che …
Esprimi i tuoi bisogni e desideri.
Riconosci il tuo valore.
Non accontentarti.
Lascia andare ciò che non ti fa bene.
Dì di sì alle cose che ti rendono felice.
Smetti di compiacere gli altri.
Allontanati da chi ti manca di rispetto.
Respira aria fresca.
Fai esercizio.
Fai una cosa alla volta.
Liberati dalle etichette.
Ricorda che l’amore parte da te.
Non spiegarti a chi non vuole capire.
Esci da solo.
Parlati con gentilezza.
Prenditi cura di te.
Esplora cose nuove.
Cresci.
Cambia.
Evolviti.
Diventa il genitore di cui avresti avuto bisogno.
Mantieni le promesse che ti fai.
Non farti definire dalle opinioni degli altri.
Ricorda che le persone ti danno ciò che sono, non ciò che meriti.
Smetti di paragonarti agli altri.
Scegli la felicità invece della comodità.

 

@stanzazen

Numero3630.

 

R I P E T I    A B B A S T A N Z A    U N A    B U G I A

E    D I V E N T A    U N A    R E A L T A’    E    U N A    I D E N T I T A’

 

La ripetizione crea familiarità.

La familiarità sembra verità.

Le etichette mentali diventano ruoli.

Le parole interiori costruiscono immagini di sé.

La mente accetta e accoglie ciò che ascolta spesso.

Le bugie ripetute, inconsapevolmente, diventano convinzioni, spesso tenaci.

Le convinzioni diventano abitudini, dure da estirpare.

L’identità nasce anche da false idee.

Attenzione a cosa ti racconti.

E anche a cosa ti raccontano.

Se ci credi, diventa la tua realtà.

Può essere falsa e tu non te ne accorgi.

Quando l’hai accolta, la difenderai.

Solo per confermare la tua coerenza.

Conosci qualcuno che ammette di essere coerente in un errore?

Non ci fa una bella figura.

Non ha scampo: quella convinzione deve essere la sua realtà.

E questa realtà deve essere la sua verità.

Costui non dubita, si illude.

Si illude di essersi costruito la sua certezza.

Non ha usato la ragione che dubita, ma la fede che deve essere certa.

 

@ilmegliodeilibri con integrazioni

Numero3625.

 

 

D I C E    U N    M O N A C O

 

Niente, nella tua vita,

ti appartiene veramente,

né le persone, né le cose,

nemmeno i tuoi pensieri.

 

Il dolore è un insegnante

travestito da nemico:

inchinati davanti a lui

e ti svelerà la sua lezione.

 

Lo scopo della meditazione

non è evadere dalla vita,

ma concentrarti su di te

per vederla chiaramente.

 

da YouTube

Numero3614.

 

S U B C O N S C I O

 

Il subconscio non distingue

fra realtà e immaginazione.

Ciò che ripeti, la tua mente lo trasforma in verità.

Il subconscio non giudica, obbedisce.

Ogni immagine mentale è un comando che dai a te stesso.

Se visualizzi la paura, in te creerai paura.

Se visualizzi forza, costruirai forza.

Le parole che usi diventano la tua realtà.

La tua mente non fa differenza tra sogno e verità: sceglie ciò che ripeti.

Allena la tua mente come alleneresti un muscolo.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3603.

 

L A     M E N T E    C O M E    P R I G I O N E

 

A volte, la prigione non

è fuori, ma dentro di noi.

Non sono le mura che

ci intrappolano, sono  i

nostri pensieri, le paure

che ripetiamo ogni giorno,

le credenze che ci dicono:

“Non puoi”. Le sbarre più

forti sono quelle che non

vediamo. Ma ecco la verità:

la stessa mente che ti

imprigiona, può liberarti.

Quando cambi i pensieri,

evadi  dalla prigione.

E scopri che la porta

era sempre aperta.

 

@healingsoulmusic436

Numero3599.

 

I L    C E R V E L L O

Notoriamente il cervello è diviso in due parti, connesse ma distinte, che funzionano diversamente.

Se guardiamo un orologio solo con la parte sinistra del nostro cervello, vediamo esattamente che ore sono perché ci concentriamo sulle lancette.

Se lo guardiamo solo con la parte destra, ne vediamo la forma, il colore, altri particolari estetici, ma non ci interessa sapere che ore sono: è un particolare secondario.

Numero3586.

 

da  QUORA

 

Scrive Jason Bondurant Degli Anelli, corrispondente di QUORA.

 

ATTENZIONE   ATTENZIONE   ATTENZIONE !

 

In un’intervista con Lex Fridman, Musk ha detto che dopo il 2027 non ci sarà ritorno.

Quando il giornalista ha chiesto di cosa parlasse, Musk è rimasto in silenzio quasi un minuto, poi ha aggiunto: «Non è una catastrofe, è una transizione».

Gli analisti hanno identificato tre temi su cui ha esitato: intelligenza autonoma, perdita di significato e dipendenza energetica.

Tutto ciò che ha previsto sta già accadendo.

Primo segnale — collasso dell’attenzione. Musk ha detto che le persone smetteranno di pensare a lungo termine. L’orizzonte di pianificazione è passato da 30 a 3 anni; le persone non costruiscono più, aggiornano solo.

Gli studi del MIT mostrano che la generazione dopo il 2000 mantiene l’attenzione per soli 8 secondi. Musk lo ha chiamato Alzheimer culturale.

Secondo segnale — intelligenza artificiale che smetterà di essere subordinata.

Musk ha detto: «Quando il sistema inizierà a correggere l’uomo, e non il contrario, la logica lineare finirà».

Oggi gli algoritmi gestiscono attenzione, scelta dei partner, cibo e pensieri. Non sarà una rivolta delle macchine, ma una lenta perdita della libertà di scelta.

Terzo segnale — dipendenza energetica della civiltà.

L’uomo diventa sempre meno capace di vivere senza elettricità anche per un giorno.

Quando l’energia diventerà valuta, controllarla sarà potere.

Musk ritiene che nel 2027 il rapporto uomo–energia supererà il punto di equilibrio, e tutto ciò che non è autonomo scomparirà.

 

L’unica salvezza?— Tornare al significato.

«La tecnologia è più potente di noi, ma non più intelligente. Finché abbiamo obiettivi, non siamo algoritmi», ripeteva Musk.

Ha aggiunto: «Dobbiamo imparare a essere umani prima che i sistemi inizino a fare tutto per noi e a controllarci».

Numero3553.

 

C U R I O S I T A’    S U L    C E R V E L L O

 

Il cervello funziona meglio con le pause. Riposare non è pigrizia.

Elabora le immagini 60.000 volte più velocemente delle parole.

Usiamo solo circa il 10% del cervello? È un mito: lui è sempre attivo.

Pensare costantemente a qualcosa di doloroso fa sentire il cervello, quasi fisicamente, dolorante.

Crea falsi ricordi. A volte “ricordi” cose che non sono mai accadute. (Forse perchè volevi o temevi che accadessero).

Lo stress cronico riduce alcune aree cerebrali, ma l’apprendimento e la meditazione possono espanderle.

Il cervello ama i modelli, anche se non esistono. Ecco perché le superstizioni sono comuni.

Il cervello rilascia dopamina solo anticipando il piacere. Il futuro influenza il presente.

Il sonno scarso distrugge i ricordi recenti, ma rafforza i ricordi vecchi.

Ogni decisione che prendi modifica fisicamente le connessioni neurali. Ti trasformi, letteralmente, agendo.

 

@CodiciMentali