V I A G G I A R E
Il vero viaggio di scoperta
non consiste nel
cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi occhi.
Herman Hesse.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
V I A G G I A R E
Il vero viaggio di scoperta
non consiste nel
cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi occhi.
Herman Hesse.
Sapere è scienza,
credere di sapere
è ignoranza.
Ippocrate.
S T I L E
Lo stile è l’impronta
di ciò che si è
in ciò che si fa.
René Daumal
da QUORA
Scrive Edoardo Della Valle, corrispondente di QUORA
R A S S E G N A D I P E R S O N A L I T A’
Ecco alcuni segnali che puoi conoscere sulla personalità di una persona, alla semplice osservazione.
The know-it-alls = Quelli che sanno tutto, i sapientoni.
The passives = I passivi.
The Dictators = I dittatori.
The “Yes” People = Gente che dice sempre “si”.
The “No” People = Gente che dice sempre “no”.
The gripers = I brontoloni, i lamentosi.
Quelli che fingono di avere un segreto sono i più facili da cui ottenere informazioni.
Qualcuno con una voce forte di solito è qualcuno che è molto inascoltato.
Coloro che sono cauti e pianificano di solito ottengono risultati migliori di quelli che prendono una decisione in un centesimo di secondo.
Chi grida e parla inutilmente manca di fiducia; gli utensili vuoti fanno rumore.
Chi è disposto a prendersi la colpa è il più responsabile.
Le persone ingrate sono in realtà persone prive di prospettiva.
Le persone che sono fedeli nelle piccole cose saranno fedeli nelle grandi cose.
Coloro che non sorridono molto facilmente sono quelli che tendono ad essere un amico nel bisogno.
È davvero importante fidarsi della prima impressione poiché mostra molta aura e presenza.
Le persone che tendono a mantenere il contatto visivo sono quelle che hanno fiducia e sono autentiche.
Le persone che sono ricche da molte generazioni non ostentano la loro ricchezza.
Le persone che sorridono agli estranei sono mentalmente forti, non si preoccupano di come reagiranno gli altri: vogliono solo diffondere gentilezza. Ne hanno passate tante nella loro vita.
Le persone molto autocoscienti trascorrono più tempo a prepararsi i capelli e il trucco prima di uscire di casa.
Agli estroversi piace stare con le persone. In gruppo amano parlare, affermarsi e attirare l’attenzione su di sé.
Se le persone iniziano a incolpare altri colleghi o il traffico, beh, questa è un’indicazione che non sono disposte ad assumersi la responsabilità dei propri errori.
Se le loro risate suonano un po’ “orchestrate”, stanno cercando di controllare la situazione o la tua impressione su di loro.
Più una persona sembra estremista con le proprie idee, in generale, più sente una mancanza di identità.
Più qualcuno odia le donne/gli uomini, più bramano segretamente la loro attenzione.
Se qualcuno ti chiede strani favori all’improvviso, sta cercando di farti piacere.
da QUORA
Scrive Brian Pennie, corrispondente di QUORA
C O S E D A N O N F A R E
da QUORA
Scrive Il Gattaccio, corrispondente di QUORA
S C E G L I E R E P E R C A M B I A R E
Devi fare una scelta, tra A e B. Lo sai che devi scegliere.
Puoi continuare a vivere nel modo A. Il vantaggio è che non devi affrontare nessun cambiamento. E’ comodo, però la vita nel modo A è una vera merda.
Oppure potresti passare a vivere nel modo B, che non sarebbe una merda, però sarà molto costoso e faticoso arrivarci.
La questione ti è chiarissima. È più che evidente. Devi scegliere, tra A e B.
Però tu non scegli … rimandi … e poi rimandi ancora … e ancora … e ancora …
E poi dimentichi (o fingi di dimenticare?) che avresti dovuto scegliere. Di fatto hai continuato a vivere nella modalità A, ma non per scelta …
Continuavi a stare in A, ma illudendoti che prima o poi … prima o poi cosa? che quel cazzo di scelta non l’hai voluta prendere?
Come si diventa depressi? All’inizio non la chiami depressione. Sai benissimo qual è la questione che assorbe totalmente i tuoi pensieri. La vedi continuamente.
Dopo mesi e anni, dopo centinaia e migliaia di volte che rimandi a poi la decisione … quando ormai non sei più capace di riconoscere il problema … ora è stato depressivo.
E grazie al cazzo… voglio anche vedere!
E ora che vivi nello stato depressivo pieno, cosa fai? Continui a non fare un cazzo.
Così, tra cinque anni, qualcuno ti dirà: “lei soffre di depressione maggiore”.
Cos’è successo? Che a furia di vivere nello stato depressivo, tenendo la tua vita al minimo, senza godere mai, senza conoscere più la meraviglia, la curiosità, il desiderio, quello stato è diventato non più solo psicologico. Ora è proprio il cervello che ha cambiato modo di funzionare. È biologicamente cambiato. Si è atrofizzato.
E adesso sono solo cazzi tuoi … i farmaci ti tocca prenderli per forza, altrimenti non ne vieni fuori.
Che figata rimandare le cose, eh?
da QUORA
Scrive Alessandro Macario, corrispondente di QUORA
C O N S I G L I P E R M I G L I O R A R E
da ORIZZONTESCUOLA.IT
18 Marzo 2025
Ne abbiamo già dato ampio spazio noi, attraverso un articolo che descriveva il fenomeno ormai noto come “brain rot” o “marciscenza al cervello”. Il termine è stato scelto come parola dell’anno 2024 dalla Oxford University Press e, secondo Casper Grathwohl, presidente di Oxford Languages, il termine indica il deterioramento delle facoltà mentali, causato dall’abitudine di scorrere rapidamente contenuti superficiali, rendendo più difficile la memorizzazione e la concentrazione.
Ed è proprio sulla memorizzazione e concentrazione, nonché sugli effetti di ansia, depressione, disturbi alimentari e difficoltà di apprendimento che si concentra l’attenzione di Andrea Cangini.
Scrittura manuale, memorizzazione, lettura, tutte attività che favoriscono il potenziamento dell’emisfero sinistro del cervello, responsabile del pensiero logico e analitico. Se questa area non viene adeguatamente sviluppata, ricorda Cangini, i ragazzi rischiano di dipendere esclusivamente dalla sfera emotiva, con un impatto negativo sulla loro capacità di valutazione critica e razionale.
Anche la particolare rilevanza data scrittura in corsivo e alla calligrafia, non solo per il loro valore tecnico, ha il suo motivo d’esistere, dal momento che stimola la coordinazione oculo-manuale e contribuiscono allo sviluppo del pensiero logico.
A dirlo non sono le Indicazioni nazionali, ma studi che hanno dimostrato gli effetti della calligrafia sullo sviluppo cognitivo dei bambini.
Ad esempio, uno studio norvegese ha rilevato che scrivere a mano attiva aree cerebrali legate all’elaborazione, all’attenzione e al linguaggio, migliorando l’apprendimento e la memoria. Inoltre, la scrittura manuale coinvolge processi cognitivi multipli, tra cui abilità motorie, memoria e elaborazione delle informazioni, favorendo uno sviluppo cognitivo più completo
Per quanto riguarda la calligrafia, questa non solo migliora la qualità della scrittura, ma contribuisce anche allo sviluppo delle capacità motorie e cognitive. I bambini che padroneggiano il corsivo e altri stili di scrittura manuale sviluppano una maggiore attività neuronale, possiedono un vocabolario più ampio e una maggiore capacità di comporre testi scritti rispetto a chi utilizza prevalentemente dispositivi elettronici.
da QUORA
Scrive Giovanni Gentiletti, corrispondente di QUORA
C O N S I G L I P R A T I C I
Modifica:
22. Rimani sempre motivato, qualunque sia la situazione.
23. Prendi le cose in modo positivo. Evita pensieri pessimisti.
24. Risparmia un po ‘di soldi per il tuo futuro.
25. Prenditi un po’ di tempo extra dal lavoro, per i tuoi hobby o abilità speciali. Sviluppane una se non ce l’ hai.
da QUORA
Scrive Goddess Matula, corrispondente di QUORA.
P E R M I G L I O R A R E L A V I T A.
P A R L A A L B E R T E I N S T E I N
da Quora
Scrive Anne A. Dacus, corrispondente di QUORA.
S E N Z A Z U C C H E R O.
Già dopo la prima ora senza zucchero, i livelli di zucchero nel sangue cominciano a stabilizzarsi, poiché il glucosio dell’ultimo pasto viene metabolizzato. L’insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue, interviene per assicurarsi che il glucosio venga utilizzato come energia immediata o immagazzinato per un futuro utilizzo. Senza l’introduzione di zuccheri, il corpo fa affidamento sulle riserve di glucosio e glicogeno per mantenere i livelli di energia. Questa stabilizzazione aiuta a prevenire rapidi sbalzi nei livelli di zucchero, che possono causare cambiamenti d’umore, stanchezza e voglie improvvise.
Entro un giorno dall’eliminazione dello zucchero, il fegato inizia a trasformare il glicogeno in glucosio per mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue. Questo processo, chiamato glicogenolisi, fornisce energia al corpo nonostante l’assenza di zucchero nella dieta. Potresti iniziare a sentire lievi sintomi di astinenza, come mal di testa, irritabilità e stanchezza, mentre il corpo si adatta a questa nuova condizione. Questi sintomi sono legati alla diminuzione dei livelli di dopamina, il neurotrasmettitore che viene normalmente stimolato dal consumo di zucchero, legato ai centri di ricompensa e piacere nel cervello.
da QUORA
Scrive Hector Quintanilla, corrispondente di QUORA
A V E R E S U C C E S S O.
Si! Puoi prevedere con eccezionale precisione quanto successo avrai nella vita.
È una formula molto semplice da capire — ma difficile da eseguire.
Qual è il segreto?
Diventiamo come le persone con cui andiamo in giro, che frequentiamo.
Analizza il tuo ambiente. Scrivi tutte le caratteristiche che ti piacciono e non ti piacciono. Bene, è esattamente dove stai andando.
Siamo creature sociali, incredibilmente influenzati dalle nostre culture. Questa cultura viene immersa nei nostri comportamenti, che sono perlopiù inconsci.
Circondati di persone di successo.
Circondati di persone felici.
Circondati di persone sane.
Circondati di persone fiduciose.
Circondati di aquile! Le aquile non volano con i piccioni.
da QUORA
Scrive Elena Makaryv, corrispondente di QUORA
P E R C H È L A G E N T E T R A D I S C E ?
Per quanto riguarda il tradimento femminile (ma penso che valga la stessa cosa anche al maschile) la mia teoria è che le donne cercano sempre di selezionare il partner che reputano migliore fra quelli che sono realmente disponibili, cercandone uno che sia una sintesi di almeno alcuni degli elementi che le donne ricercano in un uomo.
Purtroppo non tutte sono in grado di attrarre l’uomo dei loro sogni, o qualcosa che gli si avvicini.
Questo per vari motivi: il primo, ostacoli fisici.
Magari lei sogna Brad Pitt ma vive in una zona dove sono tutti Mr Bean, oppure lei stessa non è tutto sto granché e quindi il Brad Pitt di turno la scarterebbe, perché anche lui ha degli standard.
Oppure ne cerca uno con i soldi, ma vive in un paese dove lo stipendio medio è 500€. Oppure è sapiosessuale e vorrebbe uno con cui parlare di temi intellettuali, ma vive in una trailer house in mezzo ai redneck. I casi sono tanti.
Ad ogni modo, quando subentra il desiderio di maternità una donna tende a diventare realista e tirare le somme. In giro c’è questo, io posso permettermi questo e quindi il meglio o meno peggio a cui posso aspirare e che reciproca è questo.
Il punto è che ad alcune capita un marito reale molto distante da quello ideale, sia in termini fisici che economici che psicologici (qua lo standard varia un po’ anche in base al Paese di provenienza, anche se di base le donne sempre quelle sono).
Quando l’ideale è molto lontano dalla realtà, penso che una donna inizi a guardarsi intorno e lasciarsi una porticina aperta qualora le capiti la possibilità di andare a sinistra (espressione ucraina che significa tradire) con uno più consono alle loro fantasie.
In questo caso il tradimento solitamente porta allo sfascio del matrimonio, perché in questo caso la donna solitamente si INNAMORA dell’altro, in quanto lo reputa semplicemente più valido del marito. E l’innamoramento, per la donna, spesso significa trovarsi un nuovo leader.
Poi ci sono i tradimenti meno gravi e più banali, dovuti al fatto che lui/lei non scopa il partner abbastanza e l’altro/a si va a cercare uno sfogo altrove. In questo caso l’altro/a è più o meno un dildo che cammina, quindi è meno grave del primo tradimento, soprattutto se il coniuge veramente non lo/la dava mai.
da QUORA
Scrive Ion, corrispondente di QUORA
Q U A L I T A’ A T T R A T T I V E