Numero3773.

 

SOGNI  E  PROGETTI  DI  VITA

 

Sognare, credere e ottenere risultati sono

tre passi importanti verso il tuo successo.

I sogni ti danno la visione di ciò che vuoi

diventare nella vita; credere in te stesso

ti dà la fiducia e il coraggio di perseguire

quei sogni, nonostante sfide e fallimenti.

Quando combini i tuoi sogni con il duro

lavoro, con la determinazione e il positivo

atteggiamento, il risultato diventa possibile.

Ogni persona di successo comincia con

un sogno e con la convinzione che lo potrà

trasformare in realtà. Ostacoli possono

presentarsi lungo il cammino, ma la tenacia

aiuterà a superarli. Perciò, sogna in grande,

credi nelle tue capacità e lavora sodo per

raggiungere il tuo risultato e creerai così

un luminoso e stabile futuro di successo.

 

@DailyReminderr1

Numero3772.

 

BUONA  O  CATTIVA  SORTE

 

Se hai perso l’autobus, forse hai evitato un incidente.

Se sei stato respinto, forse ti sei salvato da una situazione sbagliata.

Se qualcuno se ne è andato, forse ha lasciato un posto libero nella tua stanza.

Quante volte hai pensato di aver perso qualcosa di importante per te?

Una persona, un lavoro, un’occasione. Ma, forse, non era davvero destinato a te.

Perché ciò che è scritto per te non ti passerà accanto.

Ogni porta che si chiude ti allontana da ciò che non era il tuo cammino.

E ciò che ti appartiene arriverà al momento giusto.

L’universo ti protegge in modi che, a tutta prima, sembrano cattiva sorte.

Non c’è contrarietà che non sia anche un vantaggio o un’opportunità.

Numero3765.

 

CERTEZZA   E   VERITA’

 

Accetta sempre la verità da chi te la dice,

francamente, senza la volontà di ferirti,

ma non rinuncia, comunque, a dirtela,

perché la verità non è un’arma ma, anche

se scomoda, è una mano tesa da un amico.

 

Quante volte ti sei fermato alla comodità

della sicurezza, senza verificare mai se

fosse anche verità: quanto più essa è facile

da accettare, tanto più tenti di farla passare

per vera, a priori, senza alcun filtro critico.

 

E se, un bel giorno, ti accorgi che ciò che

ti sembrava certo non è più vero, che fai?

La certezza ti fa dormire sonni tranquilli,

per pigrizia mentale, per rassegnazione.

Essa supera sempre il bisogno di verità.

Numero3759.

 

Le persone tendono a ottenere

risultati coerenti con l’immagine

mentale che hanno di sé.                                  Bob  Proctor.

 

Il modo in cui una persona si percepisce,

può influenzare profondamente le sue scelte,

i suoi comportamenti e le sue aspettative.

Se ci si vede come incapaci, o destinati

al fallimento, sarà più difficile cogliere

tutte le opportunità e agire con fiducia.

Al contrario, un’immagine di sé più positiva

può favorire decisioni più coraggiose

e una maggiore perseveranza di fronte

alle difficoltà. Bob Proctor sottolinea che,

spesso, i limiti più forti non sono esterni, ma

nascono dalle convinzioni che abbiamo su chi

siamo e su ciò che riteniamo possibile per noi.

Modificare gradualmente questa immagine

mentale può contribuire a cambiare anche

i risultati che otteniamo nella vita. L’immagine

che hai di te stesso ti sta aiutando a crescere

o sta limitando ciò che potresti diventare?

Numero3753.

 

DETTO   SENZA   PRESUNZIONE

 

Se qualcuno non ha,

non ti dico la voglia,

ma neanche il tempo,

per condividere “qualcosa”,

allora quel “qualcosa”

è, ahime, ben poca cosa.

Vive costui di abitudini,

consolidate nel tempo,

di priorità inconcludenti,

come uno sterile mantra.

La paura dell’ignoto,

la fobia del diverso

sono filtri intasati che

intercettano la qualità

del “meglio” della vita:

il nuovo che stimola,

il livello che fa crescere,

la trasgressione creativa.

“Vola in alto con le aquile,

non razzolare con le galline”.

Numero3752.

 

 

C A M B I A M E N T O

 

 

Non puoi cambiare il passato, ma puoi rovinare il presente preoccupandoti del futuro.

 

Quello che tolleri è ciò che continuerà.

 

Le persone non resistono al cambiamento: resistono quando qualcuno cerca di cambiarle.

 

Se sei bloccato è solo perché ti senti intrappolato in certi schemi che tu conosci e non vuoi, o non puoi, cambiare.

 

A volte, le battaglie più dure sono quelle che combatti dentro di te, quando “senti” di dover cambiare.

 

La qualità della tua vita dipende dal tuo modo di pensare.

 

Ciò che occupa la tua mente finisce per controllare la tua vita.

 

Il prezzo di non seguire il tuo cuore è passare la vita a chiederti come avrebbe potuto andare.

 

 

@iulianalateaofficial

Numero3743.

 

INTELLIGENZA  COME  CAPACITA’  DI  CAMBIARE 

 

Una persona intelligente si riconosce non dai titoli di studio, né dalla professione, ma dalla capacità di aggiornarsi e di cambiare.

Lo spiega Oscar Wilde quando dice che la coerenza è l’ultimo rifugio delle menti poco creative.

Per coerenza si intende il mantenimento a priori delle proprie convinzioni e dei preconcetti a cui si resta fedeli per pigrizia mentale e assenza di spirito critico, evitando accuratamente di prendere in considerazione altre possibili realtà e verità.

Le persone intelligenti dicono: “Ah, non ci avevo pensato”, “Questo non lo sapevo”, oppure “Sì, ha senso, fammi riflettere”.

La maggior parte delle persone si impunta per difendere il proprio ego, cioè il proprio punto di vista , parziale o unilaterale, magari basato su conoscenze ed esperienze limitate, non verficate o accettate acriticamente.

Le persone intelligenti, invece, aggiornano le proprie convinzioni.

Sono curiose e non stanno sempre sulla difensiva, per conservare l’unica verità che conoscono che, magari, unica non è, ma è comoda, tradizionale, consuetudinaria, se non, addirittura, infondata o falsa.

Si chiedono: “C’è qualcosa che ancora non so?”, invece di cercare di averla vinta a tutti i costi.

Non legano la loro identità all’avere ragione e trattano l’errore come esperienza, non come fallimento.

Anche Albert Einstein l’aveva sostenuto, dicendo che la misura dell’intelligenza è la capacità di cambiare.

Ecco, allora, il vero vanto: saper dire, senza vergogna: “Ho cambiato idea”.

 

Ispirato a @stanzazen

Numero3720.

da  QUORA

 

Scrive Marco, corrispondente di QUORA

 

PERCHÈ  MOLTE  DONNE  TROVANO  ATTRAENTI  GLI  UOMINI  PIU’  ANZIANI?

 

L’altra sera ero al bancone di un locale e osservavo un uomo brizzolato ordinare da bere per sé e per la ragazza trentenne che lo accompagnava: lei lo guardava con un fascino e una dedizione totali.
Non era una questione di portafogli o di macchine parcheggiate fuori, ma di quell’aura impercettibile di chi ha smesso di dover dimostrare qualcosa al mondo.

Molti uomini pensano che l’interesse delle donne verso uomini più grandi sia solo cinismo o calcolo economico.

Credere a questa rassicurante bugia è l’errore che ti condanna a non capire mai come funzionano realmente le donne.

La verità cruda è che l’attrazione femminile risponde alla stabilità emotiva.

Un uomo maturo ha già incassato i colpi della vita, ha superato i suoi fallimenti e non va in crisi esistenziale al primo imprevisto.

Mentre un ventenne è ancora schiavo delle proprie insicurezze e cerca costanti conferme esterne, un uomo più grande esercita una leadership naturale e silenziosa. È una presenza solida che guida e rassicura, senza alcun bisogno di fare la voce grossa.

Le donne sono biologicamente cablate per cercare questa centratura.

Desiderano un partner capace di prendere il timone quando le situazioni si complicano, non un coetaneo che si lascia prendere dal panico insieme a loro.

L’età anagrafica è solo un indicatore, ma il vero magnete è la capacità di gestire la pressione.

Saper prendere decisioni scomode, mantenere i nervi saldi e non perdersi in inutili drammi emotivi quotidiani.

Il vero paradosso?

Tu magari continui a logorarti cercando di sembrare più giovane, rincorrendo le mode dei ragazzini o nascondendo le rughe. Invece, la tua arma di seduzione più letale è esattamente quell’esperienza e quel vissuto che stai cercando di mascherare.

Smetti di rincorrere la giovinezza e inizia a incarnare l’autorità discreta della tua età avanzata, ma esperta.

Numero3717.

 

S A P E R E    D I    NO N    S A P E R E

 

Sapere ciò che non si sa  (di non sapere)

rappresenta una delle forme

più importanti di consapevolezza.

 

Adam Grant.

 

 

Pensare di sapere tutto chiude la mente,

invece, riconoscere ciò che non sai, la apre.

Quando credi di avere già tutte le risposte,

smetti di fare domande, smetti di crescere.

La vera consapevolezza nasce proprio da lì:

dal sapere di non sapere. Non è debolezza,

è lucidità, ti permette di restare curioso,

di ascoltare meglio, di rivedere le tue idee.

Chi riconosce i propri limiti, ha più spazio

per imparare. Chi li nega, resta fermo nelle

stesse convinzioni. È questa apertura che

rende una persona più flessibile e più

intelligente nel tempo. Non perché sa di

più, ma perché è disposta a rimettere in

discussione ciò che sa. E da lì nascono le

evoluzioni più profonde. Oggi chiediti cosa

potresti non aver ancora capito davvero.

Numero3709.

 

I L    T E M P O

 

Il tempo è lento, quando stai aspettando.

Il tempo è veloce, quando sei in ritardo.

Il tempo è mortale, quando sei triste.

Il tempo è breve, quando sei felice.

Il tempo è senza fine, quando stai soffrendo.

Il tempo è lungo, quando ti stai annoiando.

 

Di volta in volta, il tempo è determinato dai tuoi sentimenti e dalle tue condizioni psicologiche, non dagli orologi.

E allora, goditi il tempo migliore. Sempre.

 

@DailyRemainder1

 

N.d.R. :  Albert Einstein ha dimostrato, con la Teoria della Relatività, che il tempo è una “convenzione”, una “invenzione”, e anche una “convinzione”, umana.

Numero3660.

 

C O S A    P R E F E R I S C E    I L    C E R V E L L O.

 

Il cervello cerca sicurezza, non correttezza.

Ciò che conosci sembra più sicuro di ciò che funziona meglio.

L’abitudine viene scambiata per verità.

Il conosciuto riduce l’ansia immediata.

Il giusto richiede esposizione.

Il cervello resiste al cambiamento utile.

La familiarità non garantisce benessere.

 

 

@ilmegliodeilibri