Numero3333.

 

10 frasi di Arthur Schopenhauer che ci insegnano a essere felici

Alessia Alfonsi

 

Parlare di felicità con Arthur Schopenhauer può sembrare un paradosso. Filosofo del pessimismo, pensatore lucido e radicale, autore dello straordinario, Il mondo come volontà e rappresentazione, Schopenhauer ha dedicato gran parte della sua vita a studiare il dolore, l’illusione, l’insoddisfazione come tratti costitutivi dell’esistenza.

Eppure, proprio per questo, le sue riflessioni sul come essere felici sono tra le più oneste, concrete e utili che si possano leggere.

La felicità secondo Schopenhauer

Per lui, la felicità non è euforia né trionfo, ma assenza di dolore, equilibrio interiore, capacità di bastarsi.

Non esiste un segreto magico, ma un modo sobrio e consapevole di attraversare il mondo senza farsi travolgere. Non si può possedere la felicità, ma si può imparare a coltivarla come una forma di intelligenza, una disciplina dello spirito.

In tempi in cui la felicità è spesso trattata come un dovere da esibire, Schopenhauer ci libera da ogni illusione, e ci insegna a riconoscere il valore dei piccoli piaceri, della solitudine creativa, della moderazione.

E a capire che, forse, essere felici non significa avere tutto, ma volere meno.

Aforismi sulla saggezza della vita: un testo fondamentale per chi vuole conoscere il pensiero più “pratico” del filosofo.

In queste pagine, Schopenhauer si distacca dal sistema teorico per parlare della vita quotidiana, del carattere, del piacere, del dolore e sorprendentemente della felicità.

Alcune curiosità su Arthur Schopenhauer: 

Detestava la società, ma amava i cani. Schopenhauer viveva spesso in solitudine, ma era sempre accompagnato dal suo barboncino, Atma. Diceva che era l’unico essere veramente sincero.

Non si fidava dei filosofi troppo ottimisti. Considerava Rousseau, Hegel e compagnia bella dei venditori di fumo. Per lui, il dolore era parte strutturale della vita, non un errore da correggere.

Leggeva i testi buddhisti e gli Upanishad. Era affascinato dalla filosofia orientale, che influenzò profondamente la sua idea di felicità come liberazione dal desiderio.

Sapeva ridere, ma solo con sarcasmo. La sua ironia era tagliente, ma spesso geniale.

Nei suoi scritti sul come essere felici non manca mai un fondo di humour nero, terapeutico.

Arthur Schopenhauer: 10 frasi che insegnano a essere felici

In un mondo che ci bombarda di stimoli e promesse, Schopenhauer è quasi una voce controcorrente.

Ci spoglia delle illusioni, ci invita alla misura, alla sobrietà, al ritorno all’essenziale.

Ma non lo fa per renderci tristi, al contrario, lo fa per aiutarci a distinguere ciò che è inutile da ciò che conta davvero.

Le sue frasi sono come piccole spine che pungono l’anima, ma dopo il dolore portano chiarezza.

Ci insegnano che la felicità non è il contrario del dolore, ma la sua gestione intelligente.

Che la serenità vale più dell’euforia.

E che, per essere felici, forse non dobbiamo cercare di aggiungere, ma imparare a togliere.

 

1. La felicità appartiene a coloro che bastano a se stessi.
– Aforismi sulla saggezza della vita, par. I

Per Schopenhauer, l’autosufficienza è la vera base della felicità. Chi dipende poco dagli altri, soffre meno.

 

2. Ogni felicità è di natura negativa, ossia consiste nell’assenza di dolore.
– Il mondo come volontà e rappresentazione, 68

Una delle sue idee chiave: la vera felicità non è eccesso di gioia, ma pace, tregua, respiro.

 

3. Il sommo bene è la serenità.
– Aforismi sulla saggezza della vita, par. III

La serenità non fa rumore, ma dura. È lo stato più vicino alla felicità per chi conosce il dolore.

 

4. Il segreto della felicità è: avere interessi, ma non dipendere da essi.
– Parerga e paralipomena

Appassionarsi, ma senza attaccamento. Un equilibrio difficile, ma liberatorio.

 

5. La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente.
– Aforismi sulla saggezza della vita, par. II

La felicità inizia dal corpo. Senza una base fisica stabile, tutto il resto vacilla.

 

6. Chi ha poca volontà ha poca sofferenza.
– Il mondo come volontà e rappresentazione, 57

Volere troppo è fonte di infelicità. Chi sa limitare i desideri, soffre meno e vive meglio.

 

7. La vita oscilla come un pendolo fra dolore e noia.
– Il mondo come volontà e rappresentazione, 57

Una frase amara ma illuminante: la felicità sta forse nel trovare un ritmo sostenibile tra queste due forze.

 

8. Una delle più grandi libertà sta nel non dover compiacere nessuno.
– Parerga e paralipomena

Essere liberi dallo sguardo altrui è già una forma di felicità. Autenticità come forma di pace.

 

9. Nulla contribuisce più alla felicità che una buona disposizione d’animo.
– Aforismi sulla saggezza della vita, par. II

Il nostro carattere conta più delle circostanze. Coltivare serenità è più utile che inseguire eventi.

 

10.L’uomo felice è colui che vive in armonia con la propria natura.
– Parerga e paralipomena

Non c’è felicità impersonale: ognuno deve capire la propria forma, e viverla con coerenza.

Numero3331.

 

da  QUORA

 

Scrive Ascanio Guerriglieri, corrispondente di QUORA

 

P E N S I E R I    E    C O M P O R T A M E N T I

 

1. Avrai sempre problemi. Impara a goderti la vita mentre li risolvi.

2. Le persone non decidono il loro futuro, decidono le loro abitudini.
E le loro abitudini determinano il loro futuro.

 3. Nella vita puoi controllare solo due cose: il tuo impegno e il tuo atteggiamento.

4. Non chiederti come iniziare. Inizia, e poi chiediti come migliorare.

5. La felicità dipende meno dal piacere e più dal trovare un senso nella vita.

6. La vita diventa più difficile quando ti aspetti troppo dagli altri e poco da te stesso.

7. La vita diventa più semplice quando pretendi molto da te stesso e poco dagli altri.
Poniti standard elevati, ma mantieni basse aspettative.

8. La metà dei tuoi problemi esiste solo nella tua testa: a volte ingigantisci cose che in realtà sono piccole.

9. Non cercare scorciatoie o segreti: quello che ti serve è la costanza.

10. Non permettere a tre cose di controllare la tua vita: le persone, i soldi e il passato.

11. Ogni sfida, persino una tragedia, nasconde un’opportunità.
Se impari a cercarla, puoi trasformare una situazione negativa in qualcosa di positivo o, almeno, puoi trarne qualcosa di utile.

12. Sii grato ogni giorno, perché, anche quando pensi di non avere nulla per cui ringraziare, la tua vita “normale” potrebbe essere il sogno di qualcun altro.

 

Alcune regole di vita da imprimere nella mente.

Autore ignoto.

Numero3326.

 

T U    E    G L I    A L T R I

 

Non cambiare la tua natura se qualcuno ti fa del male.

Non perdere la tua essenza, pensa solo a prendere precauzioni.

Alcuni perseguono la felicità, altri la creano.

Se tu la crei anche per gli altri, ne godrai gli effetti che ricadranno su di te, per te.

Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione.

Perché la tua coscienza è ciò che sei e la tua reputazione è ciò che pensano gli altri di te.

E quello che pensano gli altri non è un problema tuo: è un problema loro.

Eleva le tue parole, non la tua voce.

È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono.

Conosci te stesso e conoscerai il mondo intero.

La vera felicità è essere in pace con se stessi.

Numero3325.

 

V I V E R E    F E L I C E M E N T E

 

Quanto più ti è possibile,

fai ciò che ti rende felice.

Se subisci continuamente

il ricatto delle rinunce,

se cerchi soltanto quello

che ti fa sentire più sicuro,

o assumi il narcotico che

sopisce il  senso di colpa,

metà della tua vita verrà

risucchiata e fruita da altri.

Della metà che ti resta,

per imparare a vivere,

la gran parte sarà spesa

a fare scelte sbagliate

ed a porre rimedio ad esse.

Quel poco che ti rimane

cerca di viverlo dentro

una consapevole felicità.

O non potrai mai dire

di aver vissuto veramente

questa “tua” unica vita.

Numero3323.

 

da QUORA

 

Scrive Lorenzo Melilli traducendo Younas Khan

 

P E R    C A M B I A R E    T E    S T E S S O

 

  1. Basta usare i social. Inizia a leggere libri.
  2. Basta sognare. Agisci.
  3. Basta scuse. Inizia a prendere le tue responsabilità.
  4. Basta essere duro con te stesso. Inizia a trattarti con gentilezza.
  5. Basta essere senza speranze. Inizia ad essere ottimista.
  6. Basta confrontarti a chiunque altro. Inizia a confrontare te stesso a chi eri ieri, una settimana o un mese fa.
  7. Basta giudicare. Inizia a compatire.
  8. Basta tenere rancore. Inizia a perdonare.
  9. Basta aspettarti qualcosa da altri. Inizia a dare agli altri.
  10. Basta sentirti in diritto. Guadagnati il tuo posto nella società.
  11. Basta essere in dubbio su quello che pensi sia giusto. Inizia a difendere il tuo punto di vista.
  12. Basta dire si a tutto. Inizia a dire no se vuoi, ma non puoi per qualche ragione.
  13. Basta essere troppo serio. Inizia ad esplorare il lato divertente della vita.
  14. Basta mangiare cibo spazzatura. Inizia a mangiare cibo sano, frutta e verdura.
  15. Basta bere bibite gassate. Inizia a bere più acqua.
  16. Basta prendere le cose sul personale. Inizia ad avere una visione più ampia.
  17. Basta vivere una vita noiosa. Inizia a vivere una vita ambiziosa.
  18. Basta pensare troppo. Inizia a pensare alle cose che puoi migliorare con i tuoi pensieri.
  19. Basta essere sempre di fretta. Inizia ad essere paziente.
  20. Basta basarti su altri. Inizia a basarti su te stesso.
  21. Basta mentire a te stesso. Inizia a guardare la realtà.
  22. Basta pensare di migliorarti in un giorno, in una settimana o un mese. Inizia a fare le piccole cose ogni giorno e sarai una persona migliore.
  23. Basta inseguire le persone. Inizia un viaggio nel trovare te stesso.
  24. Basta sprecare le tue energie e il tuo tempo per le cose che alla fine non sono importanti. Inizia a investire sviluppando le tue capacità.
  25. Basta pensare con le emozioni. Pensa razionalmente.
  26. Basta impressionare gli altri. Inizia a impressionare te stesso.
  27. Basta essere scortese. Inizia ad essere educato.
  28. Basta piangere per il tuo passato. Inizia a sorridere al futuro.
  29. Basta credere ad ogni cosa che i media dicono. Inizia a fare le tue ricerche.
  30. Basta credere negli stereotipi. Inizia a esplorare la verità.
  31. Basta inseguire quello che soddisfa solo le tue esigenze fisiche. Ascolta anche cosa chiede la tua anima.
  32. Basta essere materialista. Inizia il tuo viaggio spirituale.

Numero3315.

 

da  QUORA

 

Scrive Elena Wilson, corrispondente di QUORA

 

L E Z I O N I    D I    V I T A

 

La vita è piena di lezioni difficili ma preziose. Accettare alcune verità fondamentali può aiutarci a vivere con più consapevolezza, serenità e forza interiore. Ecco 10 verità che ognuno dovrebbe comprendere e accettare.


1️⃣ La vita non è sempre giusta ⚖️

🔹 Ci saranno momenti in cui lavorerai sodo senza ottenere ciò che vuoi.
🔹 Persone meno meritevoli avranno successo prima di te.
🔹 Invece di lamentarti, impara a giocare al meglio con le carte che hai in mano.

🔹 Soluzione? Concentrati su ciò che puoi controllare e non perdere energia su ciò che non puoi cambiare.


2️⃣ Non possiamo piacere a tutti 🤷‍♂️

🔹 Cercare di essere apprezzati da tutti è una battaglia persa.
🔹 Qualunque cosa tu faccia, ci sarà sempre qualcuno che ti criticherà.
🔹 Soluzione? Sii te stesso! Chi ti ama per ciò che sei, rimarrà al tuo fianco.


3️⃣ Il tempo è il bene più prezioso

🔹 Il tempo è l’unica cosa che non possiamo riavere indietro.
🔹 Sprecarlo con le persone sbagliate o in attività inutili significa perderlo per sempre.
🔹 Soluzione? Usa il tempo saggiamente: investi in crescita personale, relazioni vere e momenti che contano.


4️⃣ Il cambiamento è inevitabile 🔄

🔹 Nulla resta uguale per sempre: le persone cambiano, le situazioni evolvono, e tu stesso non sei la stessa persona di ieri.
🔹 Resistere al cambiamento porta solo sofferenza.
🔹 Soluzione? Accettalo e sfruttalo a tuo vantaggio.


5️⃣ Il dolore fa parte della vita 😞

🔹 Tutti sperimentano dolore: delusioni, perdite, fallimenti.
🔹 Evitare il dolore è impossibile, ma puoi scegliere come affrontarlo.
🔹 Soluzione? Impara da ogni esperienza negativa e trasformala in un’opportunità di crescita.


6️⃣ Il denaro non compra la felicità 💰➡️😊?

🔹 Il denaro può rendere la vita più comoda, ma non riempie il vuoto emotivo.
🔹 Puoi avere tutto il lusso del mondo, ma se mancano amore, salute e scopo, sarai comunque infelice.
🔹 Soluzione? Investi nelle relazioni, nelle esperienze e nel benessere interiore.


7️⃣ Nessuno verrà a salvarti 🦸‍♂️

🔹 Aspettare che qualcuno cambi la tua vita è una perdita di tempo.
🔹 Sei l’unico responsabile della tua felicità e del tuo successo.
🔹 Soluzione? Prendi in mano la tua vita e agisci!


8️⃣ Il fallimento non è la fine 🚧

🔹 Tutti falliscono, anche le persone di maggior successo.
🔹 Ogni errore è una lezione preziosa e un passo verso il miglioramento.
🔹 Soluzione? Impara dai tuoi errori e non smettere mai di provarci.


9️⃣ La perfezione non esiste

🔹 Cercare di essere perfetti porta solo frustrazione e ansia.
🔹 Soluzione? Accetta i tuoi difetti e lavora su te stesso senza cercare l’impossibile.


🔟 La felicità è una scelta 🌞

🔹 Non dipende dalle circostanze esterne, ma dal tuo atteggiamento verso la vita.
🔹 Soluzione? Sii grato per ciò che hai, vivi nel presente e coltiva la positività.


🌱 Conclusione

Accettare queste verità può essere difficile, ma farlo ti aiuterà a vivere con meno stress e più soddisfazione. La vita è piena di sfide, ma anche di opportunità. Sta a te scegliere come affrontarle!

Numero3290.

 

C O S A    V U O I ?

 

Sei single e ti manca un partner.

Sei in coppia e ti manca la libertà.

Lavori e ti manca il tempo.

Hai troppo tempo libero e vorresti lavorare.

Sei giovane e vuoi crescere per fare le cose degli adulti.

Sei adulto e vorresti fare le cose dei giovani.

Sei nella tua città ma vorresti vivere altrove.

Sei altrove ma vorresti tornare nella tua città.

Forse è tempo di smettere col guardare sempre a ciò che ti manca e iniziare a vivere nel presente, apprezzando davvero quello che hai.

Goditi il profumo della tua casa prima di aprire la porta ed uscire a cercare i profumi del mondo.

Perché niente è scontato, e ogni cosa è un dono.

Dagli valore.

 

Oscar Travino.

Numero3282.

 

da  QUORA

 

Scrive Gennaro, corrispondente di QUORA

 

C O M P O R T A M E N T I    G I U S T I

 

Se aspetti di essere pronto, non inizierai mai: L’azione crea sicurezza, non il contrario.

Non hai bisogno di più tempo, hai bisogno di più focus: Elimina il superfluo e concentrati su ciò che conta.

Il successo non è fortuna, è abitudine: Ripeti le azioni giuste ogni giorno.

Le opportunità non si aspettano, si costruiscono: Agisci invece di sperare.

Sbaglia più velocemente, impara più in fretta: Ogni errore è una lezione preziosa.

La disciplina è il ponte tra obiettivi e risultati: Non contare sulle emozioni, conta sulla costanza.

Non servono ore di allenamento o studio, ma minuti ben fatti: La qualità batte sempre la quantità.

Le scuse non bruciano calorie, non fanno guadagnare soldi e non ti rendono felice: Smetti di usarle.

Chiunque può parlare, pochi fanno: Dimostra con i fatti, non con le parole.

Domandati sempre: “Questo mi sta avvicinando o allontanando dai miei obiettivi?”: Se la risposta è “allontanando”, cambia rotta.

Numero3255.

 

BARUCH DE ESPINOZA (SPINOZA), ebreo sefardita, filosofo razionalista (1632 – 1677)

 

Chi detiene il potere

ha bisogno che le persone

siano affette da tristezza.

 

Questo è uno dei pensieri controcorrente di questo martire dell’umanità.

 

QUI  DI  SEGUITO  ALCUNI  SUOI  RAGIONAMENTI

 

1   Smetti di lottare contro l’inevitabile.
L’universo segue le proprie leggi e la nostra frustrazione nasce dal non comprenderle o dal desiderare che siano diverse.

 

2   La libertà non consiste nel fare ciò che vogliamo, ma nel comprendere perché vogliamo ciò che vogliamo.
La persona libera non è quella che fa ciò che le pare, ma quella che agisce sulla base della conoscenza e non della reazione automatica.
Chi non conosce se stesso non è libero.

 

3   La felicità non si trova all’esterno, ma nella chiarezza interiore.
La nostra felicità non si basa su ciò che possediamo, ma su come comprendiamo la nostra stessa esistenza.

 

4   L’amore basato sulla dipendenza non è amore ma schiavitù.
L’amore è una forza che deve nascere dalla comprensione e non dal possesso.
Amare non è cercare nell’altro ciò che ci manca, ma condividere con lui ciò che già siamo.
La vera connessione con un altro essere umano non si fonda sul bisogno ma sulla libertà.
Nessuno può completare nessuno, perché nessuna relazione può riempire il vuoto di chi non ha imparato a stare in pace con se stesso.
L’amore più forte non è quello che nasce dalla paura della solitudine, ma quello che si dona senza pretese, senza l’ossessione di trattenere o l’angoscia di perdere.
Amare è comprendere e comprendere è accettare che l’altro non ci appartiene.

 

5   La paura è la radice della schiavitù, sia mentale che emotiva.
Temiamo il futuro, l’opinione degli altri, il dolore, la morte.
Ogni paura nasce dall’ignoranza.
La paura non può esistere senza la speranza, né la speranza senza la paura.
Finché continueremo a sperare che il mondo funzioni come vogliamo, la paura continuerà a governare le nostre vite.
Il potere che la paura esercita su di noi dipende dal fatto che ci fa credere di non avere controllo sulla nostra esistenza, ci spinge a cercare salvatori, guide, autorità esterne che ci dicano cosa fare e cosa pensare.
Per questo la paura è lo strumento più efficace per la manipolazione.
Chi controlla la paura della gente ne controlla anche la volontà.
I governi, le religioni, i sistemi di potere hanno usato la paura per mantenere le persone nella sottomissione,  facendo loro credere di aver bisogno di essere protette da minacce che spesso nemmeno comprendono.
Ma chi capisce la natura della paura smette di essere schiavo.
Si tratta di non lasciarsi governare da ciò che non possiamo controllare.
La paura ci fa vedere problemi dove non ci sono, ci obbliga a vivere in un’ansia costante per cose che, forse, non accadranno mai.
L’unico modo per superare la paura è la conoscenza.
Quando la paura smette di esercitare il suo dominio, la libertà diventa un ideale vicino ed un modo nuovo di vivere.

 

6   Il pensiero razionale è l’unica via verso la vera libertà.
La maggior parte delle persone crede di essere libera perché può scegliere fra diverse opzioni.
Ma questa è un’illusione.
Non è libero chi agisce per impulso, chi si lascia trascinare dalle emozioni o dalle aspettative degli altri.
La libertà autentica non è fare ciò che vogliamo in un determinato momento, ma comprendere perché vogliamo ciò che vogliamo e decidere con chiarezza.
Un uomo è libero nella misura in cui vive secondo ragione.
Non significa che la ragione debba annullare le emozioni, ma che queste non devono governarci senza la nostra comprensione.
Il problema è che molti confondono la propria libertà con la soddisfazione immediata dei propri desideri.
La persona veramente libera non è quella che segue ogni impulso, ma quella che ha compreso la natura dei propri pensieri.
La rabbia, l’invidia, l’avidità, l’attaccamento incontrollato, tutte queste emozioni che ci imprigionano sono ostacoli alla libertà, non perché siano cattive in sé, ma perché offuscano il nostro giudizio e ci rendono schiavi di reazioni automatiche.
La ragione non è fredda o priva di umanità, ma è il cammino che ci permette di agire in funzione di ciò che è realmente benefico per noi.
Questo consiglio non significa che dobbiamo essere completamente razionali in ogni momento, ma che la ragione deve essere la nostra guida.
Quanto più comprendiamo il mondo e la nostra natura, tanto meno dipendiamo da illusioni e false aspettative.
La libertà non è vivere senza regole, ma vivere con comprensione e chi ha raggiunto questo stato non è più prigioniero del proprio ambiente, perché ha trovato dentro di sé la fonte del proprio potere.

 

7   La pace interiore si trova nell’armonia con la natura, non nel senso di ritirarsi nei boschi, o di disconnettersi dal mondo, ma nell’accettare che siamo parte di un tutto più grande che non possiamo controllare.
L’uomo libero non pensa a nulla meno che alla morte e la sua saggezza è una meditazione non sulla morte ma sulla vita.
Non ha senso vivere nella paura del destino, della perdita, del cambiamento.
La natura segue il suo corso, con o senza la nostra approvazione e, prima lo comprendiamo, prima possiamo vivere senza angoscia.
Questa visione è radicalmente diversa da altre filosofie che cercano la felicità in ideali irraggiungibili o in promesse di un’altra vita.
Il senso dell’esistenza non sta in ciò che speriamo ma in ciò che già è.
La gioia non è una meta futura, ma uno stato che nasce quando smettiamo di lottare contro l’inevitabile.
Non è l’assenza di problemi a darci serenità, ma la comprensione che la nostra sofferenza nasce dalla nostra resistenza ad accettare la realtà.
Chi comprende questo non vede più la vita come un campo di battaglia, ma come l’espressione della natura che, semplicemente, è.
Non è una strada facile, non ci sono promesse di un conforto immediato.
Ci vuole un cambiamento profondo nel nostro modo di vedere il mondo.
Ma chi lo comprende, scopre qualcosa che pochi riescono a trovare, una libertà che non dipende da nulla di esterno, una felicità che non si spezza con le circostanze, una vita in cui non si cerca più di fuggire dal presente, ma di abitarlo e viverlo in totale chiarezza e pienezza.
E, forse, dopo tutto, questa è forse l’unica vera maniera di superare la paura, il dubbio e la sofferenza.

 

Non è tutto qui il pensiero di Spinoza: ci sono molti altri argomenti di carattere teologico, metafisico e fideistico che hanno fatto sollevare contro di lui tutta la comunità ebraica olandese, portatrice e custode dei dogmatismi ancestrali di quella religione.
Per aver detto le cose sopra scritte e per le sue posizioni contrarie alle istituzioni religiose ebraiche, tale e tanto era il livore che nutrivano i suoi correligionari nei suoi confronti che le autorità religiose formularono un anatema spaventoso contro di lui, una scomunica che è qui sotto riportata.

 

“Secondo la decisione degli angeli e del giudizio dei santi,
bandiamo, scomunichiamo, malediciamo e cacciamo Baruch de Espinoza.
Sia maledetto nel giorno, sia maledetto nella notte, sia maledetto quando si posa, sia maledetto quando si leva, sia maledetto se esce, sia maledetto se entra.
Che Dio mai lo perdoni.
L’ira e il furor di Dio si infiammino contro quest’uomo e riversino su di lui tutte le maledizioni che stanno scritte nel libro della legge.
Si cancelli il suo nome sotto il cielo.
Che Dio lo recida, per il suo tormento, dal ceppo di Israele, con tutte le maledizioni che stanno scritte nel libro della legge.
Noi ordiniamo che nessuno abbia rapporti orali o scritti con lui, che nessuno lo soccorra, che nessuno rimanga con lui sotto il suo tetto, che nessuno gli si avvicini a meno di 4 passi, che nessuno legga alcuno scritto redatto o pubblicato da lui.”

 

 

Numero3254.

 

da  QUORA

 

Scrive Edoardo Della Valle, corrispondente di QUORA.

 

D U R E    L E Z I O N I    D I    V I T A

 

  • Nessun uomo vuole una donna accessibile a tutti gli uomini.
  • Raggiungerai l’età in cui puoi facilmente dire che la relazione non funzionerà, solo dalla conversazione e non solo dal sesso.
  • Se devi pregare qualcuno di fare il minimo indispensabile per te e se devi continuare a dirgli come meritavi di essere trattato meglio, non merita di starti accanto.
  • Le bandiere rosse che ignori all’inizio, cercando di vedere il buono nelle persone, ti costeranno in seguito.
  • Solo perché una persona ti tiene in giro non significa che ti ami. Ricorda che la gente compra i gatti solo per sbarazzarsi dei topi.
  • Se il SESSO è tutto ciò di cui ti occupi in una relazione, allora significa che in realtà sei vuoto. Una relazione sana ha uno scopo! Condividere insieme visioni e valori.
  • Nella vita, devi imparare a smettere di aprire le porte alle persone tossiche e dare loro spazio nella tua mente, e chiamarlo “cercare la chiusura!” Stai ritardando il tuo processo di guarigione.
  • Evita i danneggiati, gli infelici e gli sfortunati.
  • La rabbia apre la bocca e chiude la mente.
  • Come donna, capisci che gli uomini diranno e faranno qualsiasi cosa per dormire con te. Guarda le azioni, non lasciarti accecare dalle parole. Chiunque può parlare di un buon gioco, ma ci vuole un vero giocatore per giocarne uno.

Numero3227.

 

da  QUORA

 

Scrive Mihaela Claudia Puscas. corrispondente di QUORA

 

C O N S I G L I    D I    M A T U R I T A’

 

1. SMETTI DI DIRE TUTTO A TUTTI

La maggior parte delle persone non se ne preoccupa, e alcune segretamente vogliono che tu fallisca.

 

2. SCEGLI I TUOI AMICI CON SAGGEZZA

Il modo più veloce per migliorare è circondarti di persone migliori.

 

3. NON ASPETTARTI NIENTE, APPREZZA TUTTO

Sii grato per le piccole cose nella tua vita per trovare la pace interiore.

 

4. FAI DEL TUO MEGLIO E ABBI FIDUCIA NEL PROCESSO

Più lavori sodo, più sarai fortunato.

 

5. CONTROLLA TE STESSO, NON GLI ALTRI

Controllare gli altri è forza.

Controllare te stesso è vero potere.

 

6. IMPARA A REAGIRE DI MENO

Quando controlli la tua reazione, nessuno può manipolarti.

Numero3183.

 

COMPORTAMENTI  TIPICI  DELLE  PERSONE  CON  UNA  INTELLIGENZA  SOPRA  LA  MEDIA

 

di Ana Maria Sepe, psicologa.

 

Avere una mente reattiva e ricettiva, avere una visione fuori dagli schemi, impostare ragionamenti non convenzionali, sono doti molto apprezzate e ricercate. il potenziale della mente umana è molto più ampio di quanto comunemente immaginiamo.

La genialità non è un dono innato.

È piuttosto, una capacità che possiamo coltivare e sviluppare per tutta la vita.

La creatività gioca un ruolo fondamentale in questo processo.

Poiché ci permette di pensare in modo innovativo e di superare gli schemi convenzionali.

La personalità e il QI sono spesso visti come domini distinti del funzionamento umano ma non è esattamente così

Da qualche decennio, la ricerca suggerisce che l’intelligenza potrebbe essere un fattore intrinseco della personalità.

Nel testo pubblicato dai ricercatori dell’Università di Cambridge, «The Cambridge Handbook of Intelligence» (Cambridge University Press), i neuroscienziati sottolineano che molti tratti delle personalità coinvolgono, in modo diretto, processi e abilità cognitive.

Cosa significa? Che per “funzionare” e regolare i comportamenti, in modo indiretto, usiamo l’intelligenza.

Il QI è tradizionalmente misurato con “test di abilità”, mentre la personalità e classicamente misurata con questionari.

Ma questo riflette più una lacuna nel mondo scientifico che non una reale differenza nel dominio del funzionamento umano.

I ricercatori della Cambridge University hanno dimostrato che è possibile misurare l’intelligenza proprio attraverso la personalità.

Insomma, l’intelligenza ha bisogno di un nuovo volto perché è quella che potrebbe guidare la gran parte di elaborazioni cognitive e, di conseguenza, il comportamento.

È sbagliata l’idea di base che l’emotività debba essere scissa dall’intelligenza perché le nostre emozioni dipendono dalla nostra capacità di riflettere, di relazionarci e appagarci… siamo abbastanza intelligenti da riuscirci?

Vediamo alcune implicazioni pratiche.

Il QI come “tratto di personalità”

Sulla base delle loro osservazioni, i neuroscienziati della Cambridge University hanno proposto di iniziare a vedere il QI come un tratto di personalità e non come un’abilità a parte.

Perché facendo intrinsecamente parte dell’uomo, ne condiziona ogni aspetto della vita: comportamento compreso.

Comportamenti tipici delle persone con un buon QI

Correlazione tra QI e altri tratti di personalità.

Il team della Cambridge University non si è limitato a queste premesse teoriche, è passato all’azione somministrando classici test per il QI a un campione di circa 500 persone -che coprivano diversi livelli di istruzione- e poi ha correlato i risultati con la personalità (anch’essa misurata con questionari classici).

Cosa è venuto fuori? Vediamolo subito.

1. Si sa organizzare

La programmazione, la pianificazione a lungo termine, sono abilità correlate alla memoria di lavoro, un aspetto che studi precedenti hanno collegato in modo diretto all’intelligenza e alla rapidità mentale.

Chi ha un elevato QI è abbastanza lungimirante, riesce a prevenire gli imprevisti e sa scandire bene le sue giornate.

2. È disordinato

Nonostante le capacità organizzative non manchino, un elevato QI è negativamente correlato all’ordine.

Probabilmente chi ha un elevato QI non ha bisogno di grandi punti di riferimento, quindi sottovaluta aspetti come la disposizione.

3. Non è socievolissimo

Le abilità sociali non sono compromesse, tuttavia, chi ha un elevato QI, non sembrerebbe essere molto socievole, nonostante abbia buone capacità di leadership.

4.  Un leader naturale

Un buon leader tende a essere un ottimo ascoltatore: è capace di porre le giuste domande, di ascoltare con attenzione gli altri e comprenderne subito i bisogni.

Riesce a esprimere il proprio punto di vista senza aggressività, ma con ferma decisione: capacità che vedremo anche più avanti!

5. È tenace

La tenacia è il motore psicologico che ci spinge all’azione e ci toglie dall’empasse quando la vita ci colpisce con inevitabili battute d’arresto.

Insomma, chi ha un’elevata intelligenza non si arrende: sa che con la giusta dose di calma e usando il ragionamento, una soluzione si trova!

Impegnarsi nel raggiungimento dei propri obiettivi, sfidando le difficoltà, non è da tutti!

6. Sa farsi capire

Hanno un’elevata intelligenza verbale, questo li rende potenzialmente buoni comunicatori. Avere una buona intelligenza verbale, però, non necessariamente significa che chi ha un QI elevato sa esprimere i propri bisogni e farli rispettare, perché queste sono abilità che si apprendono.

6. Stabilità emotiva

La stabilità emotiva regala una certa immunità alla manipolazione e non solo.

Chi ha un elevato QI è capace di regolare i propri stati emotivi senza riversarli sugli altri.

Non ha paura di rimanere solo, né di essere abbandonato.

Non sente che “deve essere salvato”, né tenta di “salvare” o cambiare gli altri.

Chi ha una buona stabilità emotiva sa di essere responsabile della sua vita e soprattutto, è in grado di prendere decisioni in linea con i suoi bisogni.

Non vive la vita passivamente incolpando il destino delle sue frustrazioni, non ha una reattività che può mettere a rischio il suo benessere o le sue relazioni… piuttosto è proattiva: è orientata al cambiamento, al miglioramento e all’autoaffermazione.

7. Si sa autocontrollare

Le gratificazione a breve termine sono una tentazione per tutti ma… sembra che chi ha uno spiccato QI può “resistere” più facilmente.

L’autocontrollo, inoltre, è correlato a una buona qualità della vita.

Grazie a questa capacità e la pianificazione a lungo termine: chi è intelligente sa adoperarsi per costruirsi al meglio il suo futuro.

Qui, però, mi sento di fare una precisazione.

I test del QI e della personalità, sono una misura del funzionamento interno della persona e non dell’ambiente in cui queste vivono.

Se, da un lato, essere intelligenti ti dà buone premesse, dall’altro, l’ambiente sociale in cui viviamo, dovrebbe darti modo di usare al meglio le tue caratteristiche (che siano legate alla personalità o al QI!).

Insomma, puoi avere tantissimi dardi alla tua cerbottana naturale, ma se l’ambiente in cui vivi ti rema contro, dovrai comunque faticare parecchio per raggiungere i tuoi obiettivi!

Analogamente, potrai avere anche un QI elevato, ma se alle tue spalle ci sono traumi e vissuti difficili, quell’intelligenza non te li cancellerà di un colpo, ti aiuterà solo a… non lasciarti sopraffare!

8. È intellettualmente impegnato

Tra tutte le caratteristiche viste fin ora, questa è la più intuibile.

Chi è intelligente ha fame di conoscenza.

Ma non quella superficiale da scrolling dei social.

Chi ha un elevato QI sembra essere naturalmente portato ad alimentarlo: le nuove conoscenze consentono di acquisire nuove abilità da mettere al servizio di se stesso e, con le nozioni giuste, da mettere al servizio della propria soddisfazione personale o del proprio sviluppo professionale.

La lettura di libri e la capacità di fare riflessioni profonde su se stesso e sul mondo, sono ottimi alleati.

9. È dotato di rapidità mentale

La Velocità di Elaborazione indica il tempo in cui riusciamo a svolgere un determinato compito cognitivo.

Questa abilità è strettamente collegata alla capacità di elaborare informazioni (verbali, visive, spaziali) in modo veloce, automatico ed efficiente.

10. E’ creativo

Le menti brillanti sanno liberare il potenziale creativo proprio perché sono in grado di concedersi delle pause quando ne hanno bisogno.

E’ proprio nei momenti di pausa e di sospensione delle attività quotidiane e della concentrazione che la nostra mente creativa entra in funzione e sopraggiungono intuizioni che possono aiutarci a risolvere.

Usare il proprio QI per assicurarsi appagamento nella vita e nella coppia

Allenare la mente non richiede uno sforzo straordinario.

È una sfida accessibile e affascinante che può portare a risultati sorprendenti.

Il segreto sta nell’essere consapevoli delle nostre capacità, nella coltivazione della creatività!

Possiamo avere la macchina migliore ma senza le condizioni giuste, potrebbe essere uno spreco.

Molto spesso, anche chi è dotato di un elevato QI non riesce a sfruttare il proprio potenziale perché non sa come farlo.

In effetti, se ci pensi, fin da bambini ci insegnano a contare, fare calcoli, a studiare dai libri… ma nessuno ci spiega come poter usare quel potenziale al servizio del nostro benessere.

Eppure, sfruttando al meglio le proprie abilità cognitive -la propria intelligenza- è possibile garantirsi una vita appagante.

Esiste questo pregiudizio che l’emozione e la cognizione siano due mondi scissi, separati alla nascita, ma non è affatto così.

Lo studio di Cambridge ha dimostrato come il nostro intelletto è fortemente correlato ad alcuni tratti di personalità ma è intuibile: è chiaro che la nostra intelligenza ci può guidare nel mondo, nelle modalità in cui stringiamo legami e nell’apprendere dai nostri errori.

Questo, però, non avviene in modo automatico perché -come premesso- nessuno ci dice come fare.

Eppure costruirsi una vita appagante è possibile, proprio sfruttando le nostre capacità cognitive.

Ci pensi se riuscissi a fare di più per te stesso?

Da un lato, potresti dipendere meno dagli altri, potresti costruire una sana autonomia.

Dall’altro, saresti in grado di stringere legami reciproci e gratificanti.

È difficile usare le proprie capacità organizzative, di programmazione e di intelligenza verbale nella coppia perché in questi ambiti ci facciamo guidare dagli apprendimenti del passato.

Quelli che noi chiamiamo “impulsi”, “propensioni” o “gusti”, non sono altro che nozioni apprese e iscritte nella nostra memoria fin dall’infanzia.

Correlazione tra intelligenza e vissuto difficile

E’ possibile diventare più intelligenti?

Lavora sui vecchi condizionamenti! 

L’utilizzo dell’intelligenza ha molto a che fare con quello che pensiamo di noi stessi: siamo convinti di valere e di poter contare sulle nostre facoltà mentali, o la nostra tendenza è di arrenderci in partenza di fronte  a ciò che esula dalle nostre abitudini perché ci raccontiamo che noi non siamo capaci?

A proposito di questa seconda tipologia, posso assicurarvi che nel passato di queste persone si trova di solito un’infanzia ricca di insuccessi scolastici e rapporti traumatici con insegnanti e genitori.

Se sono presenti vecchi condizionamenti relativi all’apprendimento, o alla fiducia in sè questo limiterà fortemente l’accesso alle proprie capacità intellettive.

La buona notizia è che, elaborando i vecchi traumi relativi all’apprendimento o a un passato difficile, le proprie potenzialità tornano disponibili per una nuova visione di se stessi, per un utilizzo più pieno della propria intelligenza.