Numero3697.

 

A N C H E    S E    N O N    È   A N C O R A

A R R I V A T A    L A    M I A    O R A

 

TESTIMONIANZA   SPIRITUALE

DI   ALBERTO

AUTORE   DI   QUESTO   BLOG

 

Meditazione interiore sul vivere, pensare e morire

Vivere non è accumulare anni, eventi, traguardi. È abitare la propria coscienza giorno per giorno, riconoscere il proprio limite, e restarvi fedeli senza rimpianti.

Vivere è camminare nel tempo sapendo di non possederlo, lasciare che ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio abbia il peso giusto e la leggerezza dell’essenziale.

Io non ho cercato il rumore, ma la verità sobria delle cose, l’armonia discreta tra il pensiero e l’azione, la bellezza muta di chi fa senza pretendere, di chi dona senza chiedere nulla in cambio.

Vivere, per me, è stare, con onestà e coerenza, nella porzione di mondo che mi è stata data. E renderla un po’ più chiara, anche solo con un pensiero limpido.

 

Ho pensato non per possedere il mondo, ma per non lasciarmi possedere da illusioni.

Il pensiero è stato il mio strumento di verità, la mia difesa contro il facile, il vuoto, il già detto.

Non ho mai usato il pensiero per costruire torri, ma per discendere in me stesso, e trovare lì non certezze assolute, ma coerenza interiore.

Pensare, per me, è stato un atto di rispetto verso l’essere, un modo per rendere onore a ciò che esiste senza pretendere spiegazioni.

E nella solitudine del pensiero, ho trovato compagnia: quella di chi, nel passato e nel futuro, condivide il mio stesso bisogno di luce.

 

Morire non è spegnersi, ma restituirsi. Non è un’ingiustizia, ma un atto naturale della coscienza che si ritira, non per fuggire, ma per ricongiungersi.

Non mi interessa sopravvivere nei nomi, nelle immagini, nei ricordi. Mi basta sapere che ciò che ho compreso non va perduto, ma si riversa, come linfa, nel campo più vasto dell’umano.

La morte non è fine, ma dissoluzione dell’individuo nel Tutto da cui proviene. Non c’è nulla da temere in ciò che è necessario, e nulla da rimpiangere quando si è stati coscienti fino in fondo.

Morire è congedarsi in silenzio, come si fa quando si è detto tutto senza gridare. E il mio congedo sarà discreto, ma pieno di verità.

Epílogo

Ho vissuto. Ho pensato. Ho amato il mondo non per ciò che mi ha dato, ma per ciò che mi ha insegnato.

E quando sarà ora, semplicemente, mi ritirerò, con la stessa sobria dignità con cui sono venuto.

Grazie.

Numero3692.

 

A M I C H E V O L I    C O N V E R S A Z I O N I

 

Il legame ideale fra due veri amici è quello basato sulla conversazione.

Un vero amico è qualcuno con cui non ti stanchi mai di parlare.

Ralph Waldo Emerson ha scritto:
“In fondo, il legame di ogni compagnia, che sia amore o amicizia, è la conversazione”.

Sai di avere un vero amico, quando puoi dirgli qualsiasi cosa, quando ti va di parlargli per il semplice piacere di sentirti compreso, quando ti senti al sicuro e quando non devi continuamente misurare e pesare i pensieri e le parole.

Seneca ha detto:
“L’amicizia è comprendere ed essere compresi”.

 

da YouTube

Numero3664.

 

C O M E    T I    T R A T T I

 

Il modo in cui tratti il tuo corpo è la firma di come ti stai amando.

Perchè il corpo non è un contenitore neutro, è la prima casa della coscienza, è il luogo in cui la vita diventa esperienza.

E ogni volta che lo usi come se fosse un oggetto, nel cibo, nelle sostanze, nel sonno, nel sesso, nella fretta, stai dicendo una cosa sola, anche se non te ne accorgi: io posso farmi questo male.

Le persone pensano che sia solo dipendenza, solo vizio, solo impulso.

E la componente biologica esiste, certo, perché i circuiti del piacere dell’abitudine son potenti e il cervello cerca sempre scorciatoie, quando è stressato, ferito.

Però, a livello più profondo, c’è solo una domanda che guida tutto: mi sento degna di cura oppure no?

E qui arriva il punto più vero: la qualità dell’amore per te stessa influenza le tue scelte proprio quando sei più vulnerabile, quando sei stanca, quando sei sola, agitata, quando ti manca qualcosa in cui spegnerti in fretta.

Se non ti senti degna, allora ti tratti come un luogo in cui si può entrare senza bussare.

E questo vale per il cibo spazzatura, che è anche quantità, per l’alcol, per una sigaretta, per le sostanze e anche per l’intimità.

Quando il sesso diventa una sera da riempire, un vuoto da anestetizzare occasionalmente, un’identità da confermare in cinque minuti.

Attenzione, non lo fai perché sei sbagliata.

Lo fai perché una parte di te sta cercando regolazione, contatto, riconoscimento, soltanto che li cerca nel modo più veloce.

E ciò che è veloce raramente è intimo, raramente è cura, ma spesso è soltanto tregua.

L’amore per te stessa si vede così, non da quello che dici, ma da quello che scegli quando nessuno ti guarda, soprattutto nei momenti in cui potresti farti del male senza che nessuno lo noti.

E quando l’amore per te cresce cambia una cosa.

Inizi a non offrirti più a ciò che ti consuma.

Inizi a selezionare tutto ciò che ti nutre.

Inizi a proteggere la tua sensibilità come si protegge una fiamma dall’acqua, ma non perché diventi perfetta, ma perché, finalmente, ti consideri e vuoi che tutto ciò che arriva a te sia cura, sia amore.

 

@DavideRaia

Numero3657.

 

I M P A R I A M O

 

Più diventi silenzioso, più riesci a sentire ciò che conta davvero.

Non inseguire nulla: ciò che è destinato a te si muove verso la quiete.

Una mente lucida è più forte di una mente occupata.

La felicità si trova nella disciplina, non nel desiderio.

Chi padroneggia la pazienza, padroneggia la vita.

Soffri perché lotti contro ciò che è.

Meno possiedi, più leggero diventa il tuo cuore.

La rabbia è come un carbone ardente: brucia solo la mano che lo stringe.

La routine vissuta con consapevolezza diventa meditazione.

La vera forza è essere gentili quando è più difficile.

L’ego urla, ma la saggezza sussurra.

Quando smetti di correre, la vita comincia a rivelarsi.

 

@DianaUrsu

Numero3619.

 

Scrive CARL GUSTAV JUNG

 

S E    P E N S I

 

 

Se pensi costantemente a una certa persona allora dovresti capire che a quella persona accadono 3 cose.

A volte, senza rendertene conto, qualcuno inizia a vivere nei tuoi pensieri: ti svegli e il suo nome è la prima cosa che ti viene in mente; ti addormenti e, appena prima di chiudere gli occhi, il suo volto riappare; cerchi di distrarti con il lavoro, la musica, le persone, ma lei torna sempre e, a un certo punto, ti chiedi perché non riesci a smettere di pensare a lei.

È amore, è attaccamento o qualcosa di spirituale, qualcosa che va oltre la comprensione umana?

Lascia che ti dica una cosa potente, oggi: quando pensare a qualcuno diventa un’abitudine, quando la tua mente, il tuo cuore e la tua anima ruotano costantemente attorno a quella persona, 3 cose invisibili iniziano ad accadere anche a quella persona, anche se è lontana, anche se non vi parlate da mesi o anche se si comporta come se si fosse dimenticata di te.

L’energia non mente mai.

In questo universo, i pensieri sono energia, ogni pensiero che emani si muove come un’onda, tocca la persona a cui stai pensando e ti ritorna con una risposta, a volte come una sensazione, a volte come un sogno, a volte come un ricordo improvviso.

Per prima cosa i tuoi pensieri si indirizzano al suo subconscio: quando pensi costantemente a qualcuno crei una connessione vibrazionale, un legame invisibile che raggiunge il suo subconscio.

Potresti non parlarle, ma la tua energia parla; potresti non scrivere un messaggio, ma il tuo cuore invia segnali.

Hai mai notato che improvvisamente guarda la tua storia o ti scrive un messaggio, proprio nel momento in cui stavi pensando a lei.

Non è una coincidenza, è risonanza: le tue onde energetiche toccano la sua aura e risvegliano le sue emozioni.

Il nostro subconscio funziona come un’antenna: riceve segnali dalle persone che pensano a noi con emozioni autentiche.

Quando pensi intensamente a qualcuno, soprattutto con amore o dolore, generi una forte frequenza energetica.

Questa frequenza non scompare ma viaggia e lei inizia a provare un’inquietudine interiore senza sapere perché.

Potrebbe provare un’improvvisa tristezza, un calore o un desiderio inspiegabile: sono i tuoi pensieri che la raggiungono come sussurri invisibili.

Ecco perché alcuni dicono: “Non so perché, ma improvvisamente ho sentito il bisogno di chiamarti”.

Questa è la tua energia al lavoro.

Ma ecco la verità: questa connessione funziona in entrambe le direzioni: se la tua energia è calma, lei sperimenterà la calma; se la tua energia è caotica, proverà confusione.

E questo avviene reciprocamente, a volte anche sincronicamente.

Non pensi solo, trasmetti; quindi sii consapevole dei pensieri che trasmetti perché l’universo è sempre in ascolto.

In secondo luogo, il suo campo energetico inizia a rispecchiare il tuo.

Probabilmente hai sentito dire che 2 persone connesse attraverso il cuore possono percepire le emozioni dell’altro anche a distanza: questa non è poesia, è fisica energetica.*

* N.d.R.: Mi riferisco al famigerato fenomeno fisico chiamato “entanglement” quantistico. È un fenomeno in cui due o più particelle diventano correlate in modo tale da condividere lo stesso stato quantistico, indipendentemente dalla distanza che le separa.
Jung, (psichiatra, psicoanalista, antropologo, filosofo, non un fisico) quando scriveva queste cose, probabilmente non lo conosceva.
Einstein lo definì “azione fantasma a distanza”.
Le particelle “entangled” sono descritte da un’unica funzione d’onda, come se fossero un unico oggetto.

Ogni persona possiede un campo elettromagnetico, un’aura che risuona con le emozioni: quando pensi regolarmente a qualcuno, il tuo campo energetico inizia a sincronizzarsi con il suo, il suo umore cambia, i suoi pensieri iniziano a riflettere i tuoi; persino il suo percorso di vita può allinearsi sottilmente al tuo ritmo.

Hai notato che stai pensando a quella persona e all’improvviso appare online, o che ti senti giù e ti scrive proprio in quel momento: non è una coincidenza, questo è un riflesso della vostra connessione energetica.

Pensi a lei alle 2 del mattino e lei si sente irrequieta nel sonno; tu provi pace e lei sente calore senza sapere perché.

Perché la tua aura tocca la sua come le onde che si incontrano in mezzo a un lago immobile.

Più i tuoi pensieri sono emozionanti, più forte diventa questa connessione: quando pensi con amore, gentilezza e perdono guarisci entrambi i cuori; ma quando pensi con dolore, rabbia o ossessione blocchi le energie dell’altra.

Ecco perché l’universo spesso ti sussurra: “lascia andare”, non perché non ti importi della persona, ma perché l’amore ha bisogno di fluire; l’amore non riguarda mai il possesso, ma la connessione.

Quando pensi con amore e senza aspettative, la tua energia diventa una forza curativa sia per te che per lei.

Noterai che lei diventa più calma, più lucida persino più felice, perché la vibrazione che trasmetti è curativa, la influenzi costantemente, non attraverso il caos ma con la pace.

Quindi scegli la pace, perché tutto ciò che pensi di lei diventa parte del suo paesaggio emotivo: come la immagini, la dipingi e le invii la foto dell’immagine.

In terzo luogo, il destino inizia a riorganizzare le circostanze tra voi: ora arriva la terza e più misteriosa verità.

Quando pensi a qualcuno costantemente e con profonda emozione, il destino inizia a reagire, l’universo inizia a riorganizzare situazioni incontri e coincidenze in modo che entrambi torniate in allineamento energetico.

A volte è solo una piccola cosa: il suo nome salta fuori ovunque.

Una canzone all’improvviso ti ricorda di lei, sogni di parlarle o vi incontrate in modo del tutto inaspettato: queste non sono coincidenze, sono segni di allineamento, perché i tuoi pensieri sono energia e l’energia crea la realtà.

Più pensi costantemente a qualcuno, più attiri quella persona nella vibrazione della tua vita.

Ma qui sta il segreto: l’universo non riporta le persone indietro per raccontare di nuovo la stessa storia, le riporta indietro affinché possano verificarsi guarigione, intuizione o crescita.

Forse sei destinato a chiudere pacificamente un vecchio capitolo, forse sei destinato a iniziarne uno nuovo con maggiore comprensione; o forse sei semplicemente destinato a realizzare che l’amore non finisce mai, ma cambia solo forma e si rinnova.

Se la vostra connessione si basava su emozioni autentiche, la vostra autenticità non è scaduta: l’universo vi offrirà l’opportunità di riconnettervi attraverso messaggi, sogni, sincronicità o esperienze condivise.

Tuttavia, se questa relazione aveva lo scopo di insegnarvi l’autostima, l’universo vi guiderà verso la pace interiore.

In ogni caso, ogni volta che pensi a qualcuno che prova dei sentimenti per te, succede sempre qualcosa dentro di te o intorno a te.

Questo è il significato di queste 3 verità: quando pensare a qualcuno diventa un’abitudine è segno di energia inespressa: significa che le vostre anime stanno ancora comunicando attraverso il silenzio, la distanza e il tempo.

Non significa sempre che sia la tua anima gemella o la tua fiamma gemella; a volte significa semplicemente che questa persona è venuta a risvegliare qualcosa dentro di te: amore, pazienza, perdono o forza.

Chiunque tu non riesci a smettere di pensare è uno specchio che riflette qualcosa di te: se provi dolore significa che hai bisogno di guarire; se provi gioia vuol dire che ti senti corrisposto.

Quando senti il desiderio di imparare ad amare te stesso e quando provi pace, significa che hai capito la lezione.

L’universo usa le persone per mostrarci ciò che la nostra anima deve ancora imparare; e pensare a qualcuno non è debolezza: è consapevolezza, è il tuo cuore che ricorda quanta profonda emozione ha provato un tempo, trasformando quei pensieri in energia curativa.

Come trasformare questi pensieri in energia curativa: se i tuoi pensieri continuano a tornare, non combatterli, guidali; perché più li reprimi, più diventano forti.

Prova invece questo: ogni volta che il suo volto appare nella tua mente, devi dire dolcemente: “ti mando pace”, “ ti mando amore”,  “ti lascio andare, così puoi andare per la tua strada mentre io continuo per la mia”.

Questa semplice affermazione trasforma l’attaccamento emotivo in libertà spirituale: non cancella la persona dal tuo cuore, ma libera entrambe le anime.

Se lo fai regolarmente noterai qualcosa di meraviglioso: anche lei sentirà questa pace, la tensione emotiva scomparirà lentamente, entrambi inizierete a guarire e un giorno ti renderai conto che puoi pensare a lei con gratitudine, senza dolore.

Quello è il momento in cui hai veramente padroneggiato la connessione: la verità spirituale dietro questi pensieri costanti.

Molti maestri spirituali affermano che, se non riesci a smettere di pensare a qualcuno, anche il suo sé superiore (stato etereo e stato astrale) sta pensando a te.

Le anime comunicano su una frequenza che le parole non possono raggiungere: tu resti sveglio pensando a lei mentre lei potrebbe sognarti; preghi per lei e improvvisamente lei prova conforto senza sapere perché.

Questa è l’energia dell’anima infinita senza tempo, al di là di ogni logica.

Anche qui l’equilibrio è cruciale: quando i tuoi pensieri nascono dall’amore, vi sollevano entrambi; quando nascono dall’ossessione vi prosciugano entrambi.

Quindi lascia che i tuoi pensieri siano leggeri, lascia che viaggino con benedizione, non con bisogno e ricorda: puoi amare qualcuno profondamente senza aggrapparti a lui.

Messaggio finale.

Se pensare a qualcuno è diventata un’abitudine, sappi una cosa: non sei pazzo, non sei debole, sei semplicemente un essere umano con un cuore sensibile.

È un’energia che si connette potentemente; ma sappi queste 3 verità: i tuoi pensieri raggiungono il suo subconscio, le vostre energie si riflettono a vicenda e il destino si riorganizza per insegnarti, guarirti o riunirti.

Pensa con saggezza, perché la tua mente non è solo uno spazio, è un trasmettitore; i tuoi pensieri non sono solo privati, ma sono selettivi e mirati, sono così potenti che anche la persona a cui non riesci a smettere di pensare li sente, forse non a parole, forse non nei fatti, ma nel profondo di sé, perché l’energia non mente mai.

La prossima volta che il suo volto ti appare nella mente, sorridi, respira profondamente e confida che entrambi possiate trovare pace, amore e significato in questa connessione e poi lasciati andare con grazia, perché se appartiene davvero alla tua vita, troverà la strada per tornare: non con la forza, ma con il dolce potere del destino.

A volte il cuore sa ciò che la mente non riesce a spiegare e a volte lasciare andare è l’atto più amorevole di tutti.

 

Qui, di seguito, su questo argomento, una selezione di aforismi

di Charles Bukowski

 

Tutto si riduce

all’ultima persona

a cui pensi, la notte.

È lì che si trova il cuore.

 

Ho bisogno di vederti,

ma non ti vedo,

e ho bisogno di ascoltarti ,

ma non ti ascolto,

e ho bisogno di toccarti,

ma non ti tocco.

E ho bisogno di pensarti

ed è l’unica cosa che faccio.

 

E quando la mattina

non ti sveglia nessuno.

E quando la sera,

non ti aspetta nessuno.

E quando puoi fare

quello che vuoi.

Come la chiami?

Libertà o solitudine?

 

C’erano i sogni,

c’era la realtà.

C’era lei

che li faceva incontrare.

 

Fare sesso

con la mente di una donna

è vizio da raffinati.

Tutti gli altri si contentano del corpo.

 

Sentirsi senza toccarsi.

Ecco come le anime fanno l’amore,

mentre i corpi sono altrove.

Numero3594.

 

A L C U N I    A F O R I S M I

di due grandi filosofi tedeschi

 

Immanuel KANT

 

3 ingredienti per la felicità:

qualcosa da fare,

qualcuno da amare,

qualcosa in cui sperare.

 

Chi teme di morire

non si godrà

mai la vita.

 

Non siamo ricchi

per ciò che possediamo,

ma per ciò di cui

possiamo fare a meno.

 

Se un uomo

ti nasconde

il suo tradimento,

allora

ti ama ancora.

 

Arthur SHOPENHAUER

 

È difficile trovare

la felicità dentro di sé,

ma è impossibile

trovarla altrove.

 

È soprattutto la perdita

che ci insegna

il valore delle cose.

 

Rinunciamo a 3/4

di noi stessi per

essere come gli altri.

 

Non v’è rimedio

fra la nascita e

la morte, salvo

godersi l’intervallo.

Numero3572.

 

U M B E R T O    G A L I M B E R T I

Appunti da una sua conferenza.

 

Partiamo dalla cultura medioevale: Inferno, Purgatorio, Paradiso; dove l’arte è arte sacra, dove persino la donna è “donna angelo”.

Se togli la parola Dio dalla cultura medioevale, non capisci niente di quel mondo; ma se togli quella parola dal mondo contemporaneo lo capisci ancora? Sì, sì, lo capisci benissimo.

Non lo capiresti più se togliessi la parola “tecnica” o se togliessi la parola “denaro”, che è diventato il generatore simbolico di tutti i valori.

Allora, come dice Nietzsche, “Dio è morto”.

Che cosa sono diventate le chiese se non le tombe e i sepolcri di Dio?

I nostri tempi non sono più pieni di futuro.

Io mi anestetizzo (mi drogo) nel presente perché non voglio vedere il futuro.

Non ho più l’orizzonte di senso: questo è il sentire delle generazioni di oggi perché il futuro non è più una promessa.

La scienza non guarda il mondo per contemplarlo, ma per manipolarlo.

Lo scienziato anticipa la sua teoria, poi verifica se questa sia riscontrabile ed attuabile nella natura e, da qui, la fa diventare legge di natura universale. Per sempre? No. Fino alla formulazione di una legge più raffinata e perfezionata, adattandosi alle nuove scoperte.

La scienza ha un intento manipolatorio.

È come un giudice che costringe l’imputato a rispondere alle sue domande.

Cartesio dice che l’uomo, con questo metodo, diventa “maitre et possesseur de la nature” (padrone e possessore della natura).

E ne è diventato anche la forza più distruttiva.

 

 

Numero3549.

 

S O F F E R E N Z A    M E N T A L E

 

Cos’è la sofferenza mentale?

La nostra mente non distingue davvero tra ciò che accade fuori e ciò che proiettiamo dentro.

Se guardi una scena forte di un film: una persona che soffre, sangue finto, un’attrice che sappiamo benissimo che sta recitando una parte ed è pagata per questo, una parte di te lo sa, razionalmente, ma il corpo reagisce lo stesso, il cuore accelera, il respiro si blocca, i muscoli si tendono.

Perché?

Perché, per il cervello, quell’immagine, anche se è solo un film, è realtà.

Ora, immagina quante scene del genere ti proietti da solo nella tua testa: ipotesi catastrofiche, dialoghi che non sono mai successi, rimpianti del passato, paura del futuro.

Ogni volta che fai partire uno di quei film interni, il tuo corpo reagisce come se tutto fosse vero.

E così, ti fai del male da solo, più e più volte, anche quando fuoori non sta succedendo niente.

 

da YouTube

Numero3543.

 

P S I C O L O G I A    D E L L A    S C E L T A.

 

Sai perché finisci sempre per frequentare

lo stesso tipo di persona sbagliata?

E ti chiedi: Ma è possibile che li attiro tutti io?

Sì, è possibile: non è sfortuna, è psicologia.

È che il tuo cervello non sta cercando

la persona giusta per te, sta cercando

la persona familiare. Vedi, il nostro cervello

odia l’ignoto, cerca disperatamente

schemi che già conosce. Se, da bambina,

hai imparato che l’amore è difficile,

che devi lottare per l’affetto che è

instabile, il tuo cervello ha registrato

quello schema come amore, e ora,

da adulta, quando incontri una persona,

calma, stabile, prevedibile, che ti dà

sicurezza, il tuo cervello si annoia,

non riconosce lo schema, la etichetta

come “noiosa”. Ma quando incontri

quella persona complicata, sfuggente,

emotivamente non disponibile, il tuo

cervello fa “click”, e allora riconosce

il dramma, riconosce la fatica e ti dice:

Eccolo, è lui, è questo, è casa.

Non è attrazione, è il tuo passato

che cerca di essere confermato.

E tu confondi quel caos per passione.

 

da YouTube

Numero3518.

 

O G N I    P E N S I E R O    È    U N A    S C E L T A

N O N    U N    D E S T I N O

 

Non sei vittima dei tuoi pensieri, sei il loro autore.

Ogni idea che accogli diventa una direzione.

Pensare è scegliere, non subire.

Il pensiero non è realtà, ma un seme.

Coltiva pensieri che ti costruiscono, non che ti distruggono.

La libertà nasce nella mente, non fuori di essa.

I pensieri negativi bussano, ma non devi farli entrare.

Ogni pensiero scelto consapevolmente cambia il tuo futuro.

 

@Ilmegliodeilibri

Numero3512.

 

A T T R A Z I O N E

 

È più probabile sentirsi attratti da qualcuno che non si può avere.

Annotare i pensieri di notte aiuta a calmare la mente e a dormire meglio.

Le persone preferiscono ascoltare la versione della verità che non minaccia le loro illusioni.

Il cervello umano tende a ricordare ciò che vuole e a distorcere il resto.

Ridere di se stessi non è sempre un segno di sicurezza, può essere una difesa emotiva.

Il silenzio è una delle armi psicologiche più potenti.

I manipolatori raramente mentono direttamente, piantano dubbi per controllare.

Chi dice “Non m’importa”, spesso ci tiene più di quanto ammetta.

L’attrazione coinvolge emozione, energia e inconscio prima di qualsiasi ragione.

 

da YouTube