Numero2789.

 

da QUORA

 

Quali sono alcuni fatti psicologici di cui la gente non si accorge?

 

1. L’ultima persona a cui pensiamo prima di addormentarci è la fonte del nostro dolore o della nostra felicità.

2. Lasciare che qualcuno ti faccia un favore, fa in modo che tu gli piaccia di più.

3. Le gomme da masticare possono alleviare lo stress.

4. Alle persone a cui piace il posto vicino al finestrino quando viaggiano, piace stare da soli.

5. Qualsiasi amicizia, che è nata nel periodo tra i 18 e i 24 anni, è più probabile che duri a lungo.

6. Fingere di non avere sentimenti come: rabbia, solitudine o tristezza può distruggerti mentalmente.

7. L’ umore in cui tutto ti rende irritabile, indica che ti manca qualcuno.

8. Non puoi cambiare nessuno, le sue azioni, parole o sentimenti, tuttavia puoi cambiare i tuoi.

9. Le persone non ascoltano la persona più intelligente nella stanza, ascoltano quella che si comporta come se sapesse cosa è giusto.

10. Dopo 3/4 mesi che ti sei preso una cotta per qualcuno, o vi siete innamorati entrambi oppure cerca qualcun altro.

11. Il nostro cervello ricorda i fatti negativi, piuttosto che quelli positivi. Questo ci aiuta a proteggerci meglio.

12. Premere il tasto snooze sulla sveglia piuttosto che alzarti subito, può effettivamente renderti più stanco.

13. La bellezza ispira aggressività, che è il motivo per cui abbiamo il desiderio di possedere le cose che sono carine.

14. Se qualcuno ti sta parlando di un suo problema, a meno che non te lo chieda chiaramente non desidera una soluzione, ma piuttosto di qualcuno che lo ascolti.

15. Le persone creative si annoiano più facilmente.

16. Quelle che ti danno i migliori consigli sono quelle con i maggiori problemi.

17. Quando qualcuno dice “Ti odio” o ti maledice, in realtà vuol dire “mi hai ferito”.

18. Più grande è la tua firma, maggiore è la tua autostima.

19. Più piccola è la calligrafia, meno sei aperto alla conversazione.

20. Non importa quanto ti sforzi, non riuscirai mai a ricordare come sono iniziati i tuoi sogni.

21. Se parli a qualcuno nella sua seconda lingua o non nativa, parli al suo cervello. Parla con loro, nella loro lingua madre e parli con il loro cuore.

22. Le persone intelligenti tendono a sottovalutarsi. (questo spiega tutto!)

23. Sposare il tuo migliore amico riduce le probabilità di divorzio del 70%.

24. Sembri più attraente quando parli di qualcosa a cui sei veramente interessato.

25. I comici e le persone divertenti sono in realtà più depressi degli altri.

26. I bugiardi identificano le bugie meglio degli altri.

27. Più parli di qualcuno, più ti innamori di lui.

28. Quando dici una bugia, aggiungendo una storia o un elemento imbarazzante, la fai sembrare più credibile.

29. Quando qualcuno dice una bugia, muove molto le mani, questo è ciò che fanno le persone quando raccontano una storia inventata!

30. La maggior parte delle persone muore nel sonno dalle ore 3 alle 4 del mattino, in quelle ore il tuo corpo è apparentemente più debole.

Numero2788.

 

da QUORA

 

Riporto un articolo che sottoscrivo e di cui faccio tesoro, perché di imparare a vivere non si finisce mai.

 

Io non credo nel diavolo. Non l’ho mai visto, tranne che nelle immagini create dagli uomini. Sono sicuro che l’inferno, come canta De André, “esiste solo per chi ne ha paura”. Non credo negli esorcisti, credo negli psichiatri. Non credo nel soprannaturale, credo nella natura.

Però mi ha fatto pensare la frase detta dal padre di una delle tante vittime del massacro dei miliziani di Hamas al rave party nel deserto. Quel padre ha detto: “Non dobbiamo chiamarli bestie. Le bestie non fanno quelle cose. Loro non sono bestie, sono diavoli”.

Effettivamente, se esistesse un sindacato delle bestie, emetterebbe un comunicato per diffidarci dall’accostare il loro nome al nostro. Lo facciamo spesso. Lo faccio anche io, ogni volta che non trovo la misura per definire la rabbia e il ribrezzo che mi suscitano certe scene di sangue e di ferocia. Questi non sono uomini, sono bestie. Non dobbiamo più dirlo. Ci allontana dalla realtà.

Certo, la natura non è un pranzo di gala, ogni secondo una bestia scanna un’altra bestia per mangiarla, per sopravvivere. Ma quando hanno la pancia piena, e si sono riprodotte, e hanno garantito la sopravvivenza della specie, le bestie si fermano. “Il leone si è addormentato e paura più non fa” dice una vecchia, bellissima canzone. Le bestie uccidono per sopravvivenza, non uccidono per vendetta, non uccidono per religione, non uccidono per ideologia.

Invece nei kibbutz di Israele come nei villaggi ucraini, nella striscia di Gaza bombardata, l’unica galera al mondo che rinchiude moltitudini di innocenti, nei villaggi sudanesi e yemeniti, non si muore per fame o per necessità. Si muore per odio. Odio etnico, odio religioso, odio politico. E dunque, lasciamo stare le bestie e torniamo al diavolo. Forse è la pista giusta.

La parola viene dal greco diabolos, che vuol dire, grosso modo, “colui che si intromette”. Indicava, in origine, il calunniatore, quello che semina zizzania, che avvelena i discorsi, quello che distorce la verità per alimentare la discordia.

L’arma principale del diavolo, da sempre, è la menzogna. Il diavolo mente, e lo fa per guastare gli animi. Beh, questo è già un grosso indizio. C’è quasi sempre una menzogna, alla radice della guerra. La menzogna della razza superiore e delle razze inferiori, la menzogna dell’aggressore che si spaccia sempre per aggredito, e la menzogna suprema, la più infame, che è muovere guerra perché Dio lo vuole. Se il torto è sempre e solo del nemico, e mai il nostro, la prima vittima è la verità. Il torto, in Medio Oriente, è spalmato come il burro sul pane. Nessuno ne è immune. Ma ammetterlo vorrebbe dire riaprire un varco alla verità, e in guerra non c’è spazio per la verità. Il linguaggio della guerra è la propaganda, la menzogna, la calunnia reciproca. La guerra è il palcoscenico del diavolo.

Nonostante l’uomo abbia sempre cercato di dare al diavolo sembianze di bestia, soprattutto la capra e il serpente, il volto del diavolo è sempre, in ogni immagine che lo raffigura, molto simile al nostro. Trasfigurato, mostrificato, dipinto di verde e di rosso per farlo sembrare più spaventoso: ma il re della menzogna e della guerra ha il volto degli uomini. Basta guardarlo, il diavolo, per scoprire quanto ci assomiglia. Il diavolo non ha nessun bisogno di esistere per davvero. Esiste l’uomo, e tanto basta per dare un volto al Male.

Michele Serra

Numero2785.

 

da QUORA

 

Cosa vuole un uomo da una donna oltre il sesso?

 

Vorrei far notare ciò che il sesso IMPLICA per un uomo, che egli spesso non sa di se stesso e che le donne anche spesso non sanno.

Un uomo vuole essere amato e accettato così com’è.

Con i suoi bisogni, le sue carenze e i suoi difetti.

E il sesso è, per l’uomo medio (ci sono certamente delle eccezioni), il veicolo più forte per sperimentare l’amore, l’accettazione e l’essere accettato.

Ci sono altri veicoli, ma sono più complicati.

Chi lo accetta quando lui vuole semplicemente ciò che vuole e come lo vuole, gli dà amore nella sua percezione.

La donna che gli dice e dimostra: “Mi piace il tuo modo di fare, sono felice con te”, lo rende felice.

In realtà non ha bisogno di molto più di questo , ma proprio questo è abbastanza e difficile da trovare.

La seconda cosa che vuole un uomo forse è la lealtà verso di lui.

Per questo, lui è disposto a dare molto, cioè quasi tutto ciò di cui lei ha bisogno.

In cambio, mette anche i suoi bisogni in attesa.

Ma questo include che anche lei, in questa materia, metta da parte i suoi bisogni a volte, e facendo sesso solo quando lui lo vuole e come lo vuole.

Poi farà altre cose quando lei vorrà e come vorrà, anche se al momento potrebbe non pensare che siano così fantastiche.

In realtà lei vuole molte più cose di lui.

Anche se sembrano poche, però “coprono” quasi tutto per lui.

So che tutto questo può non sembrare fantastico a prima vista. Nemmeno io penso sempre che sia fantastico.

Ma è così.

Queste cose non sono la mia “opinione”. È così che funziona nella mia esperienza.

Ma io non sono un uomo.

Sentitevi liberi di correggermi.

Numero2783.

 

da QUORA

 

A D A T T A R S I    A L L E    A S P E T T A T I V E :    L A    S P E R A N Z A.

 

Durante uno studio ad Harvard negli anni ’50, il dottor Curt Richter ha messo alcuni topi in una pozza d’acqua per testare per quanto tempo potevano resistere in acqua.

In media si arrendevano e affogavano dopo 15 minuti.

Ma nella seconda parte dell’esperimento proprio prima che si arrendessero a causa dell’esaurimento, i ricercatori li raccoglievano, li asciugavano, li lasciavano riposare per qualche minuto e li rimettevano dentro per un secondo giro.

In questo secondo tentativo – quanto pensi che siano durati?

Ricorda: avevano nuotato fino al fallimento solo pochi minuti prima…

Quanto tempo pensi?

Altri 15 minuti?

10 minuti?

5 minuti?

No!

60 ore!

Non è un errore.

Giusto! 60 ore di nuoto.

La conclusione tratta è stata che, poiché i ratti CREDEVANO che alla fine sarebbero stati salvati, avrebbero potuto spingere i loro corpi oltre ciò che in precedenza ritenevano impossibile.

Vi lascio con questo pensiero:

Se la speranza può far nuotare i topi esausti per così tanto tempo, cosa potrebbe fare per te credere in te stesso e nelle tue capacità?

Ricorda di cosa sei capace. Ricorda perché sei qui. “

Continua a nuotare.

Numero2781.

 

da QUORA

 

Alcune regole non dette che tutti dovrebbero conoscere.

 

L’autoerotismo è una esperienza valida che una persona deve poter vivere senza vergogna.

L’amore della gioventù non è per sempre, ma se sai trasformarlo, una relazione durerà per sempre.

La famiglia si basa sull’amore, non sul sangue.

Se ci si impegna, ci si organizza, si studia, si lavora, si creano contatti, molto di più è possibile (non tutto, ma molto, molto di più).

La scuola non forma lavoratori, ma cittadini.

Il lavoro non è un dovere, ma un diritto.

Alla fine della propria vita ciò che conta non è il denaro, ma il tempo speso con i propri cari.

Se vi licenziate lasciate sempre un luogo di lavoro ringraziando (meglio lasciare il mare calmo).

Guardate le persone negli occhi.

Stare zitti e chiedere scusa sono due qualità, non segni di debolezza.

Prima di lavorare leggete il vostro contratto di lavoro ed i vostri diritti.

Le cose si comprano quando si hanno i soldi.

Esistono acquisti alternativi alla casa in mattoni.

I figli non devono vedervi o sentirvi discutere.

I bambini hanno accesso a tutto, grazie ai cellulari. Vedono ogni cosa “proibita”, morte sesso e violenza. Meglio saperlo.

Numero2780.

 

 

da QUORA

 

U S A N Z E   A N T I C H E

 

Erodoto, storico greco antico ( 484 a.C.- 425 a.C.), famoso per i suoi numerosi viaggi, descrive alcune usanze di Babilonia:

Una volta all’anno, in ogni villaggio si faceva così: conducevano in un unico luogo, allo scopo di riunirle tutte, le ragazze che si trovassero in età da marito e intorno ad esse si radunava una folla di uomini.

  • Poi un araldo le faceva alzare in piedi, una per una, e le vendeva: cominciava dalla più bella, poi, quando questa aveva trovato un generoso compratore, metteva all’asta la seconda per bellezza. La vendita si faceva a scopo matrimoniale.
  • I Babilonesi benestanti in età da prendere moglie superandosi a vicenda con le offerte si acquistavano le più graziose; invece gli aspiranti mariti del popolo, che non badavano all’estetica, si prendevano le ragazze più brutte e una somma di denaro. Questa somma derivava dalla vendita delle ragazze belle, quindi le belle ragazze accasavano le ragazze brutte.

N.d.R.: Così vivevano tutti felici e contenti !?

Numero2777.

 

ANTICO  ADAGIO  POPOLARE

 

Non è il maiale a diventare vecchio

è il vecchio a diventare maiale.

 

N.d.R.: I maiali (almeno quelli di allevamento) non muoiono di vecchiaia: li ammazzano prima per farne prosciutti ecc..

Perché non si fa lo stesso con gli uomini, prima che diventino vecchi  (e … sporcaccioni)? Perché non se ne ricavano i prosciutti.

Numero2776.

 

“Non do alcun credito alla religione.

Sotto la parola “religione” ho visto la follia

dei fanatici di ogni denominazione

venir chiamata “volontà di Dio”.

La santità sta nell’agire rettamente

e nel coraggio di coloro

che non possono difendersi.

È la bontà ciò che Dio desidera:

sta nella mente e nel cuore.

Secondo ciò che deciderai di fare ogni giorno,

sarai un uomo buono, o no.

 

dal film “Le Crociate”

Numero2775.

 

da QUORA

 

Italiani tornati in Italia dopo molti anni all’estero: quali sono state le vostre impressioni positive/negative.

 

Flavio Massimo Foglia

 

Ho vissuto 6 anni in Germania e altro tempo in molti Paesi del mondo, dagli USA al Giappone a quasi tutto quel che c’è in mezzo. Ogni Paese è diverso, così come ogni città italiana, ma generalmente parlando:

Lati negativi:

  • Sviluppo estremamente lento o inesistente: mentre la maggior parte delle altre nazioni guardano al futuro, costruiscono un futuro e si ammodernano, l’Italia (specialmente Roma, la mia città) è rimasta troppo ancorata al passato. Molte procedure che nelle altre nazioni sono relativamente semplici e rapide, a Roma le fanno sembrare estremamente difficili e complesse. Non si costruisce più nulla. Non si mantiene più nulla. È rimasto tutto come decenni fa, senza alcuno sviluppo o visione. L’impressione è quella di trovarsi in una città senza futuro.
  • Burocrazia: troppe leggi e complicazioni per fare qualunque cosa, sistemi inefficienti e tempi troppo lunghi. La burocrazia dovrebbe essere snellita per rendere la vita più semplice a tutti in maniera da concentrarsi sulle cose più importanti ed incoraggiare l’impresa ed il lavoro.
  • Tasse: estremamente alte. Fra le più alte al mondo. Uccidono il lavoro sul nascere. Scoraggiano l’impresa e la voglia di lavorare.
  • Tempi lavorativi lenti: credo che in nessun altro Paese al mondo attività e negozi chiudono dalle 13 alle 16, o per settimane ad agosto. In alcune nazioni non si chiude neanche nei finesettimana. Se tasse e burocrazia lo permettessero, si potrebbe facilmente istituire turni di lavoro, assumere di più e mantenere le attività sempre aperte pur non facendo lavorare troppo le persone. Con il sistema attuale, ogni giorno le attività all’estero ci superano almeno di 3 ore di produttività. Ogni settimana, hanno lavorato 21 ore più di noi. In un mese hanno guadagnato 84 ore: hanno quindi lavorato oltre 10 giorni in più di noi (se calcoliamo giornate lavorative da 8 ore). In un anno, si sono portati avanti a noi di 126 giorni di lavoro (sempre calcolando 8 ore lavorative). Oltre 4 mesi di lavoro e produttività in più guadagnati rispetto all’Italia in un solo anno. Moltiplicatelo per tutte le attività con questi orari, e per ogni anno. Il resto del mondo corre, non sta ad aspettare noi. E chi non sta al passo verrà lasciato indietro, diventando sempre più povero.
  • Taxi: essendomi spostato in tutto il mondo, non ho trovato un singolo Paese dove i taxi sono considerati un lusso come in Italia. Anche in Paesi ricchi e in città come Dubai, New York, Hong Kong, Shanghai i taxi costano molto meno che in Italia. Costringere le persone all’automobile privata e privare i cittadini di un servizio di base paralizza le città, e di conseguenza l’economia. Il tutto per accontentare una piccola mafia che gestisce le licenze dei taxi. Nel resto del mondo chiunque può fare il tassista, se ha una patente ovviamente. La compravendita di licenze in Italia è semplicemente ridicola e mafiosa. Liberalizzare il settore immediatamente.
  • Persone molli e rassegnate: spesso in Italia c’è tendenza a lagnarsi e non agire. Questo sprona la politica e la criminalità a strizzare le persone fino alla fine, tanto sanno che non reagiranno, e questo merita chi non reagisce. In Kazakistan dove vivevo, quando le persone non erano soddisfatte del loro governo, e lo stesso ha aumentato il prezzo della benzina, i cittadini hanno utilizzato la stessa benzina per dare fuoco ai palazzi governativi. Ancora dopo mesi, l’intero palazzo governativo ad Almaty era distrutto dalle fiamme. Non penso che il loro governo dimenticherà la lezione. Ad Hong Kong, dove anche sono stato, quando la Cina ha avanzato troppo le mani, gli abitanti sono scesi in strada a combattere per difendere la propria indipendenza. Se gli italiani non hanno la spina dorsale per combattere, saranno destinati ad essere lo zimbello delle prepotenze di chiunque, dal primo politico corrotto fino ad arrivare all’ultimo dei parcheggiatori abusivi.

Lati positivi:

  • Cibo: molti italiani lo danno per scontato, ma quando ti trovi a vivere fuori, non lo è. Il cibo italiano, la sua raffinatezza e varietà, non ha pari in nessun luogo del mondo. Ci sono nazioni che si avvicinano, che hanno buon cibo, ma nessuno riesce a primeggiare con l’Italia. Ed il mangiare è uno dei grandi e quotidiani piaceri della vita, che ti migliora l’umore ogni giorno e mantiene in buona salute.
  • Natura e tempo: la varietà della natura italiana, la sua biodiversità ed il tempo atmosferico mite e vario sono un patrimonio prezioso. Non tutti i Paesi si trovano ad avere il tesoro naturalistico che abbiamo, anzi devono affrontare condizioni molto più dure.
  • Persone generalmente tranquille, calorose e alla mano: non voglio generalizzare, ma generalmente agli italiani piace socializzare, parlare e passare del bel tempo insieme. Siamo un popolo a cui piace godersi i piaceri della vita, e a ragione.
  • Vita rilassata e piacevole: i ritmi lenti della società italiana lasciano spazio ad una vita dai ritmi generalmente rilassati, che non costringono a correre troppo. È un ritmo dove a volte è possibile fermarsi per contemplare meglio la vita e i piccoli piaceri del quotidiano, come un buon pranzo, il caffè, una chiacchierata.
  • La famiglia: il motivo principale per cui torno in Italia. Non dobbiamo mai dimenticare le nostre radici e i nostri cari. I legami familiari sono molto importanti nella cultura italiana, e forniscono spesso un grande sostegno.

 

 

Numero2774.

 

A   P R O P O S I T O   D I   E N E R G I A

 

Il sogno di Tesla sta per avverarsi, ecco la rete elettrica wireless

Il sogno di Tesla sta per avverarsi, ecco la rete elettrica wireless

La statunitense Darpa sta per lanciare POWER, il programma finalizzato alla realizzazione di una rete di trasmissione elettrica wireless

di Giulia Favetti pubblicata il 18 Settembre 2023, alle 12:26 nel canale SCIENZA E TECNOLOGIA

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Era il 1900 quando Nikola Tesla – ingegnere serbo arrivato negli Stati Uniti alcuni anni prima a bordo di una nave, con in tasca pochi spiccioli, un libro di poesie e una lettera di raccomandazione firmata da Charles Batchelor e destinata a Thomas Edison – si presentò negli uffici di J.P. Morgan chiedendo un cospicuo finanziamento per costruire una torre aerea per la trasmissione senza fili.

Tesla elettricità wireless

L’invenzione di Tesla riportata nelle testate giornalistiche americane dell’epoca

J.P. Morgan non era solo un banchiere, ma anche un abile uomo d’affari con grandi interessi nel settore elettrico (tanto da aver fondato, nel 1892, la General Electric Company): la proposta di Tesla, oltre che lo stesso ingegnere, convinsero il magnate ad investire 150.000 dollari nel progetto, non prima però che lo scienziato acconsentisse a dargli il 51% dei guadagni (presenti e futuri) derivanti dai suoi progetti relativi alla corrente elettrica, la telefonia e la telegrafia senza fili.

Pochi anni più tardi sorse la Wardenclyffe Tower, destinata alla telefonia commerciale senza fili attraverso l’Atlantico, alla radiodiffusione e alla dimostrazione pratica della fattibilità del trasferimento di energia senza fili. Sfortunatamente, la struttura non divenne mai operativa, tanto meno ne sorsero altre, e il sogno di Tesla tramontò prima ancora di sorgere, pur non venendo mai dimenticato.

Tesla elettricità wireless

Il progetto di Nikola Tesla per una trasmissione wireless – e gratuita – dell’energia elettrica, agli albori del 1900.

Il 7 settembre 2023, centoventi anni dopo la posa della prima pietra, la statunitense DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) ha comunicato l’inizio del programma POWER (Persistent Optical Wireless Energy Relay) che raccoglie il testimone di Tesla, integrandolo con le moderne tecnologie.

L’agenzia governativa ha selezionato tre aziende – RTX Corporation, Draper Laboratory e BEAM Co. – con cui lavorare fianco a fianco per progettare e realizzare relè di potenza ottici “senza fili”concretizzando un’idea rimasta sospesa per più di un secolo.

Tesla elettricità wireless

Concept art del progetto POWER ~ Credits to DARPA

“Questo progetto ha il potenziale per far avanzare la trasmissione energetica di diversi ordini di grandezza, il che potrebbe rimodellare radicalmente il rapporto della società con l’energia”, ha affermato il dottor Paul Jaffe, alla guida del programma POWER. “Una rete energetica wireless potrebbe sbloccare l’energia da fonti nuove e diverse, anche dallo spazio, e collegarle in modo rapido e affidabile ai consumatori affamati di energia”.

POWER si baserà in gran parte sull’utilizzo di laser per trasmettere energia da una sorgente terrestre a ricevitori distanti, quello che in gergo tecnico si chiama power beaming o tecnica a campo lontano, la stessa tecnologia che Caltech sta usando nello Space-based Solar Power Project.

Paradossalmente, DARPA si troverà a dover superare molte più sfide degli scienziati californiani, impiegando satelliti, aerei o droni, oltre a convertitori di potenza laser fotovoltaici al ricevitore: inoltre, l’assorbimento atmosferico, la dispersione da parte di nuvole, nebbia, pioggia, ecc., provocano inevitabilmente delle perdite, rendendo necessari relè aerei – nell’atmosfera superiore – per poterle ridurre al minimo.

Infine, il laser necessita di una linea di vista diretta con il bersaglio.

Tesla elettricità wirelessConcept art del progetto POWER ~ Credits to DARPA

“Il power beaming può sembrare insolito, ma sfrutta esattamente la stessa fisica utilizzata nella comunicazione wireless”ha illustrato Jaffe“Si parte da una fonte di energia, la si converte in un’onda di propagazione, tipicamente elettromagnetica, la si invia attraverso lo spazio libero, la si raccoglie attraverso un’apertura e poi la si riconverte in elettricità”.

POWER, al fine di superare le più importanti difficoltà del progetto, intende progettare e sviluppare efficienti relè di trasmissione che re-indirizzino le trasmissioni di energia ottica massimizzando al tempo stesso la qualità del raggio, in ogni punto lungo il percorso. Inoltre, e questo è un aspetto tutt’altro che secondario, i relè raccoglieranno l’energia secondo necessità.

“Si tratta di uno sforzo di sviluppo in tre fasi, che culmina in un’avvincente dimostrazione di volo con staffetta energetica”, ha spiegato lo scorso anno il colonnello Paul Calhoun, a capo del Tactical Technology Office di POWER “Nella prima fase saranno progettati i relè e studiati aerei piccoli ed economici da impiegare nella futura rete di trasmissione wireless. Nella seconda ci concentreremo sull’integrazione della tecnologia in un pod aereo, mentre la terza sarà un test per fornire 10 kilowatt di potenza laser su 200 km.

“Ciascuno dei team selezionati ha proposto approcci tecnici unici al problema dei relè di trasmissione di potenza, che vanno da nuove combinazioni di tecnologie esistenti a innovazioni tecnologiche ad alto rischio, ma ad alto rendimento”, ha aggiunto Jaffe. La gamma di soluzioni proposte comprende un equilibrio tra prestazioni garantite e potenziali scoperte in termini di dimensioni, peso e potenza per consentire piccoli sistemi distribuiti per la futura rete energetica wireless”.

 

Numero2770.

 

A  PROPOSITO  DI  STUPRI

 

È   S C R I T T O   N E L L A   B I B B I A

 

La donna stuprata deve sposare lo stupratore

 

AT Deuteronomio 22, 28  ( AT = Antico Testamento. Deuteronomio è il quinto libro del Pentateuco, contenente le prescrizioni di Mosè relative alla vita religiosa e sociale del Popolo Ebraico dopo l’insediamento in Palestina).

«Se un uomo trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata, l’afferra e pecca con lei e sono colti in flagrante, l’uomo che ha peccato con lei darà al padre della fanciulla cinquanta sicli d’argento; essa sarà sua moglie, per il fatto che egli l’ha disonorata, e non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita.»

 

N.d.R.:  VERITA’  RIVELATA!

Numero2765.

 

da Quora

 

10  VERITA’  CHE  TUTTI  DOVREBBERO  ACCETTARE  NELLA  VITA

 

Alcune persone amano dormire perché i sogni sono meglio della realtà.

Sulla terra ci sono 8 miliardi di persone e potresti essere ancora single.

La gioia condivisa è una doppia gioia. Il dolore condiviso è mezzo dolore.

Renderti di nuovo felice è il più grande ritorno.

L’età è qualcosa che non ha importanza a meno che tu non sia un formaggio.

Forse la parola “per sempre” era intesa per i ricordi e non per le persone.

Non deridere mai un dolore che non hai mai provato.

Il tempo rivela sempre di chi è stata veramente la perdita.

Alcune persone perdono diamanti in cerca di pietre.

Goditela prima che diventi un ricordo.

Se hai trovato utile uno di questi pensieri, fanne tesoro.